Vernacoliere del Curato – Aprile

Aprile 2018

Scolaresca allo zoo

Una scolaresca si reca in gita allo zoo, in allegria vagano tra scimmie, giraffe e ad ogni gabbia cercano di dare qualcosa alle povere bestie.
Ad un certo punto, sentono delle urla e gente che scappa a destra e manca.
E’ uscito un leone dalla gabbia! Nella confusione si fa avanti un uomo ben piantato che affronta il leone e con un ben assestato cazzotto lo schiaccia a terra.
Pian piano le persone si avvicinano alla povera bestia e tra loro c’è un giornalista dell’Unità che si complimenta con l’uomo e gli chiede che lavoro fa.

L’operaio! Risponde con semplicità l’eroe.
Il giornalista: ma allora sei un compagno comunista!
L’operaio: No sono fascista, risponde.
Il giorno dopo la notizia è sull’Unità, con titolo in prima pagina:
Fascista toglie il cibo ad un povero africano”.

Un matto

Un matto scappa dal manicomio e per non essere acchiappato, si arrampica su per un palo della luce.
Scendi gli dicono gli inservienti, ma l’uomo non desiste dalla sua arrampicata, allora per cercare di convincerlo, chiamano il prete che assiste le povere persone del manicomio.
Il prete appena arriva rivolge lo sguardo al poveretto e fa il segno della croce, lasciando la mano destra leggermente in orizzontale.
Immediatamente il poveretto scivola giù dal palo ed impreca impaurito ed urla verso il prete.
Tenete fermo l’uomo cattivo perché vuole tagliare il palo!

L’ortolano ed i frati

Un vecchio ortolano lavora l’orto alla basilica dell’Osservanza, fino ai vespri.
I frati a quell’ora fanno esercizi spirituali.
Il poveruomo, dopo aver riposto gli attrezzi decide di rientrare a casa e passando attraverso il convento, si convince che forse è meglio non tornare più, perché sente ripetutamente i frati che dicono:
“fratelli dobbiamo combattere contro l’uomo vecchio”

Don Antonio ed il Vescovo di Firenze

A Firenze Don Antonio, un vecchio parroco che ormai non ce la fa più a tenere la parrocchia, viene chiamato dal Vescovo, il quale cerca di convincerlo a lasciare.
Vescovo: quanti anni hai di servizio, ormai tanti e perciò ho deciso che tu passi a fare il canonico del Duomo.
Don Antonio: ma io preferirei restare in parrocchia, i parrocchiani mi conoscono, hanno confidenza con me e poi ho tanto da fare;
Vescovo: ma qui in Duomo starai meglio, potrai aiutarmi nella liturgia.
Tanto fece il Vescovo e tanto rifiutò Don Antonio che quello fece una proposta: senti facciamo così, preghiamo lo Spirito Santo, affinché ci illumini e tra una settimana ci sentiamo.
Si ritrovano dopo 8 giorni.
Vescovo: ho avuto ispirazione dallo Spirito Santo e mi ha detto che tu devi fare il canonico.
Don Antonio: ma che bugiardo lo Spirito Santo, a me ha detto: O bischerooo, stai dove sei!

 

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