Vernacoliere del Curato – Giugno

Giugno

Nanni di Strove

Nanni di Strove mentre lavorava nei campi, ha un malore, “un colpo e là!”.
Tutto il vicinato, gli amici ed parenti, per due giorni piangono e si disperano per Nanni, così bravo, così buono, sempre disponibile.
Ma Nanni aveva ancora risorse e dopo due giorni si riprende e rinasce alla vita.
La notizia è pubblicata su tutti i giornali, Nanni di Strove, muore e dopo due giorni si riprende la vita.
Ma qualche giorno dopo, Nanni di Strove sparisce, i vicini non lo vedono più nei campi; “ma dove sarà andato, ma perché non ci ha avvisato“.
Lo hanno rapito i Russi:
Caro compagno Ivan, tu che sei stato nell’aldilà, ma c’è o non c’è Dio?
Nanni: si certo che c’é, l’ho intravisto!
I Russi gli danno dei soldi e lo riportano in Italia, con la promessa che starà zitto.
Ma dopo qualche giorno Nanni sparisce ancora.
Lo hanno rapito quelli del Vaticano:
– Cardinale: caro Nanni, dicci la verità, ma Dio c’è o non c’è?
Nanni: ma veramente io non l’ho visto!
Il Cardinale fa in modo che venga lautamente ricompensato, affinché stia zitto e non dica a nessuno quello che ha raccontato a loro.
Nanni torna in campagna, ma dopo qualche giorno sparisce di nuovo.
Lo hanno rapito gli Americani:
Senti Jonni, con noi non fare il furbo, raccontaci esattamente cosa hai visto, Dio c’è o non c’è?
Nanni: Si c’é c’é, l’ho visto, però è Nero!

Cronista Jerusalen Post

Un giorno nel giornale di Gerusalemme appare una notizia in prima pagina:
Gesù di Nazaret, ha rilasciato un’intervista affermando che: ” nonostante tutto ho fiducia nella Giustizia!”.

Il Pagliaccio

Poco dopo il loro matrimonio, due giovani di nome, lei Ira e lui Furio, iniziarono a litigare su tutto quello che dovevano decidere assieme.
Dopo qualche anno di convivenza, nacque un bel bambino, ma questo non placò i contrasti tra i due genitori, anzi, non lo volevano e così lo chiamarono Straccio.
Era un bambino bravo, buono ed intelligente, così a scuola tutti iniziarono a chiamarlo Accio.
Un giorno i genitori, ancora una volta,  furiosamente iniziarono a discutere con improperi ed accidenti reciproci, Accio decise di andare ad abitare da nonna Pazienza e nonno Clemente.
Nonna Pazienza tutte le sere, gli raccontava qualche storia del villaggio, alcune fiabe che conosceva oppure la storia di Gesù.
Una sera parlò della trasfigurazione di Gesù, che apparve a tre Apostoli con uno straordinario splendore della persona ed uno stupefacente candore nelle vesti.
Accio volle sapere cosa vuol dire “trasfigurarsi”.
Nonna Pazienza gli spiegò: allorché riesci ad entrare nell’animo delle persone, intuisci  che ti eri fatto un’idea sbagliata e la realtà e ben diversa da quella che credevi.
La persona ti si presenta così molto diversa, quindi è trasfigurata.
Un giorno nonna Pazienza e nonno Clemente, per accontentare Accio, invitarono a pranzo i suoi genitori.
Accio si preparò all’arrivo dei genitori, mettendosi il cappello di paglia che nonno Clemente indossava per ripararsi dal sole, mentre lavorava nei campi e la vestaglia che nonna Pazienza si metteva quando faceva le faccende di casa.
Arrivati i genitori, Accio, così combinato, li accoglie gesticolando e muovendosi, ad  imitazione dei genitori nelle loro infuocate discussioni.
I genitori ed i nonni, dapprima stupefatti, pian piano iniziarono a ridere, poi si abbracciarono chiedendo scusa ad Accio e facendo pace.
Accio si trasformò così in “Pagliaccio” ed il nome individua, in tutto il mondo le persone che portano allegria e serenità.

Esaù’

Crescendo Esaù, si dimostrò abile nella caccia e uomo della steppa, e per questo era prediletto dal padre.
Una volta, rientrato affamato dalla campagna, vide Giacobbe che aveva cotto un piatto di lenticchie. Quando gli chiese da mangiare poiché era sfinito, Giacobbe chiese in cambio la primogenitura, e Esaù accettò (cfr. Genesi 25,29-34).
“la puoi prendere tu, se muoio di fame, che me ne faccio della prima genitura”.

Viaggiatrice in Cina

Una viaggiatrice con barca a vela, assieme ad un’altra amica, decidono di visitare le isole del mar cinese. Ma preso il largo s’imbattono in una spaventosa tempesta, la barca ad un certo punto rischiava di affondare e tolte le vele dopo ore di lotta, non potendo più resistere alla furia delle acque, la viaggiatrice si rivolge al Dio del mare:
Se ci aiuto ad uscire da questa tempesta, in cambio della vita ti offro questa verga d’argento”
L’amica prontamente, con un fil di voce: “ ma non è mica d’argento”!
La prima: Zitta sennò si accorge!

Pierino ed i pesci

A scuola Pierino viene interrogato dalla maestra di scienze naturali.
Maestra: Pierino elencami i nomi dei pesci più comuni che conosci.
Pierino, dopo un po’: il delfino……..la balena……i sofficini findus.

Porgi l’altra gamba

Sul Time di Londra appare la notizia: “un uomo che in seguito ad un incidente ha perduto una gamba e si è dovuto mettere una protesi, è stato condannato a risarcire un cane che lo ha azzannato”.
Il povero cane infatti si è rotto i denti e deve essere imboccato per mangiare.
Motivo del giudice: doveva porgere l’altra gamba!

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