“L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto. Il tempo e il mare hanno di queste pause.”

Mariarosa Tabellini commento a  Riapre la Chiesa di San Miniato

Sulla riva

da “Onore del vero” di Mario Luzi

I pontili deserti scavalcano le ondate, anche il lupo di mare si fa cupo.

Che fai? Aggiungo olio alla lucerna, tengo desta la stanza in cui mi trovo

all’oscuro di te e dei tuoi cari.

La brigata dispersa si raccoglie, si conta dopo queste mareggiate.

Tu dove sei? Ti spero in qualche porto…

L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto.

Il tempo e il mare hanno di queste pause.

(da M. Luzi, “Tutte le poesie”, Garzanti, Milano, 1988)

Ecco, per me don Sergio è colui che ci ha traghettati attraverso questo mare purgatoriale, aiutato dai tanti che tenevano accesa la lucerna della speranza. Il popolo di San Miniato si è raccolto: rimane qualche amarezza, e l’ansia, forse, per ciò che ancora dev’essere fatto, ma è la gioia a dominare. Qualcuno si è disperso (in tutti questi anni, qualcuno non c’è più, qualcun altro è andato lontano): anche a loro va il pensiero dell’«uomo del faro». Di certo Luzi non pensava a una situazione come quella che ha vissuto la nostra comunità parrocchiale, ma è prerogativa della poesia curvarsi all’interpretazione degli accadimenti, e dar loro un senso. È don Sergio il nostro «uomo del faro». Continua a leggere ““L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto. Il tempo e il mare hanno di queste pause.””

Liturgia Domenica 30 Dicembre – Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe

Liturgia Domenica 30 Dicembre 2018

Parrocchia del Corpus Domini in S.Miniato alle Scotte

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SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C)

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Grado della Celebrazione: FESTA

Colore liturgico: Bianco

Commento

L’inquietudine e l’incomprensione di Maria e di Giuseppe, nonostante la loro vicinanza a Gesù, nonostante che siano stati preparati da Dio al compito di accompagnare i primi passi della vita di Gesù, ci riportano a quello che è il nostro atteggiamento di fronte all’opera di Dio in noi e intorno a noi. Ogni essere è un mistero per quelli che lo circondano. La sofferenza che nasce da questa solitudine collettiva non trova pace se non nella fede.

Noi siamo vicini gli uni agli altri perché siamo tutti amati di un amore divino. L’amore che ci unisce, lungi dall’abolire il nostro essere diversi gli uni dagli altri, rafforza, anima e sviluppa quanto c’è di originale in noi. Ma solo una carità che venga da Dio può mettere nei nostri cuori una tale disposizione.

Maria e Giuseppe non hanno capito a fondo ciò che Gesù diceva o faceva. Ma hanno accettato, nella fede e per amore, di vederlo compiere la sua vita e adempiere alla sua missione, partecipandovi nell’oscurità della loro fede. Che lezione per noi! Quando non capiamo l’azione del nostro prossimo, perché supera le nostre capacità, dobbiamo saper amare senza capire: solo con un tale atteggiamento tutto diventa possibile.

Continua a leggere “Liturgia Domenica 30 Dicembre – Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe”

La Notte di Natale Emozioni condivise con Antonella Franci Cortese

Sento il desiderio di esternare a tutti voi e primo fra tutti Don Sergio.
Il Natale di ieri è stato veramente una grande Festa densa di Spiritualita’ e di emozione.
Siamo stati sfollati e migranti per dieci anni e chi, come me è qui da quando il quartiere è nato, ancora da prima.
Una grande e fervente comunità dispersa.
Eppure nonostante le difficoltà Don Sergio non si è mai arreso e ha trasmesso fiducia e serenità.
Le attività della Parrocchia sono proseguite.
Sembrava davvero che il miracolo non avvenisse e invece abbiamo potuto festeggiare la Nascita di Gesù nella nostra Chiesa.
La chiesa era affollata il gregge in parte radunato.
Per me è stata un’emozione fortissima che ho percepito anche in tante persone, con gli occhi lucidi come i miei.
Tutto questo è stato possibile grazie all’abnegazione, alla costanza di Don Sergio ma anche al contributo di tante persone che dedicano lavoro e competenze.
Fondamentale il sito della Parrocchia che informa delle iniziative e attività.
Utilissimo il foglietto illustrativo che spiega la simbologia e l’identità degli artisti.
La chiesa è bellissima nella sua essenzialità, a noi il dovere di mantenerla nella sua forma artistica.
Qualcuno per tradizione la criticherà ma è segno dei nostri tempi e dobbiamo preservarla da aggiunte che la deturperebbero.
Ringrazio sentitamente le tante persone che per tanto tempo si sono dedicate con costanza a che finalmente tutto questo si realizzasse.
In primis Don Sergio ,quest’anno avrà un compleanno speciale.
Tanti auguri e ringraziamo il Signore.
                        Antonella Franci Cortese

Riapre la Chiesa di San Miniato

La notte di Natale, don Sergio, dopo nove anni di attesa, ha celebrato messa, nella rinnovata nostra Chiesa. I lavori più significativi ed il montaggio degli arredi sono terminati sabato 22 Dicembre, ma grazie alla presenza massiccia dei parrocchiani, con l’aiuto del Comitato di San Miniato, ed un impegno extra da parte degli operai Ditta Cicero Costruzioni, é stato possibile renderla agibile e predisporre i canti di accompagnamento alla celebrazione.

Certo occorrono ancora tanti aggiustamenti e finiture, ma la voglia di riappropriarsi della chiesa era sentita dalla comunità come una speranza e ripartenza ed é stata vissuta con gioia.

La Chiesa di San Miniato – Gli arredi ed opere

Parrocchia di San Miniato alle Scotte – Chiesa del Corpus Domini

Pannelli laterali all’Abside

Le opere poste ai lati dell’Abside, sono elaborate da Gianriccardo Piccoli. Immagini speculari nella ripetizione dei rossi che a destra e sinistra evidenziano il tema della Eucaristia. Continua a leggere “La Chiesa di San Miniato – Gli arredi ed opere”

Gianriccardo Piccoli – Autore dei pannelli laterali all’Abside “elaborano il tema del Corpus Domini nella circolarità della Carne che si fa pane e il pane che è Gesù si fa carne”

Parrocchia di San Miniato alle Scotte (Siena) – Chiesa del Corpus Domini

Pannelli laterali all’Abside, di Gianriccardo Piccoli

Nella chiesa del Corpus Domini in San Miniato alle Scotte, le opere poste ai lati dell’Abside, elaborano il tema del Corpus Domini nella circolarità della Carne che si fa pane e il pane che è Gesù si fa carne.

Sono immagini speculari nella ripetizione dei rossi che a destra e sinistra evidenziano il tema della Eucaristia.

A sinistra – Il Tabernacolo, presenza verso il mondo di Gesù, Dio, il Padre suo prende “Volto” nei volti delle donne e degli uomini che incontra, (raffigurati in alto nell’opera).

A destra – Centrale é la figura protagonista, Gesù, che ci appare venendoci incontro a braccia aperte, sta a noi scoprirla. I Santi: San Miniato la corona, Santa Chiara l’ostensorio, Santa Caterina i gigli, San Francesco le stigmate, San Michele la bilancia, raffigurati in alto nell’opera.

Il tutto è governato da una proposta di spazio e di colore che la garza ricopre come un santo velario.

Chi é Gianriccardo Piccoli

Gianriccardo Piccoli è nato a Milano nel 1941. Si è diplomato all’Accademia di Brera – sotto la guida di Pompeo Borra – nel 1964 (anno in cui inizia a risiedere a Sarnico, sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo). Continua a leggere “Gianriccardo Piccoli – Autore dei pannelli laterali all’Abside “elaborano il tema del Corpus Domini nella circolarità della Carne che si fa pane e il pane che è Gesù si fa carne””

AUGURI DI BUON NATALE da Don Sergio

E’ Natale 

E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.

E’ natale ogni volta che permetti a Dio di amare gli altri attraverso di te… si, E’ natale ogni volta che sorridi ad un fratello e gli tendi la mano. 

Madre Teresa di Calcutta

 

Liturgia Natale del Signore – Messa della notte

La Liturgia di Natale Martedì 25 Dicembre – Messa della notte

Parrocchia del Corpus Domini in San Miniato – Natale 2018 – veglia  ======================================================
    NATALE DEL SIGNORE – MESSA DELLA NOTTE
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Grado della Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco

Commento

“Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
Soltanto la contemplazione può semplificare la nostra preghiera per arrivare a constatare la profondità della scena e del segno che ci è dato.
Una mangiatoia, un bambino, Maria in contemplazione, Giuseppe meditabondo: “Veramente tu sei un Dio misterioso!”. Il Padre, il solo che conosce il Figlio, ci conceda di riconoscerlo affinché l’amiamo e lo imitiamo.
Nessun apparato esteriore, nessuna considerazione, nel villaggio tutto è indifferente. Solo alcuni pastori, degli emarginati dalla società…
E tutto questo è voluto: “Egli ha scelto la povertà, la nudità.
Ha disprezzato la considerazione degli uomini, quella che proviene dalla ricchezza, dallo splendore, dalla condizione sociale”. Nessun apparato, nessuno splendore esteriore.
Eppure egli è il Verbo che si è fatto carne, la luce rivestita di un corpo. Egli si trova nel mondo che egli stesso continuamente crea, ma vi è nascosto. Perché vuole apparirci solo di nascosto?
Egli fino ad allora era, secondo l’espressione di Nicolas Cabasilas, un re in esilio, uno straniero senza città, ed eccolo che fa ritorno alla sua dimora. Perché la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio. E, ritornando, ritrova questa terra creata da lui e per lui.
“Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”,
dice Atanasio di Alessandria.
“Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.
Si è fatto simile a me perché io lo accolga.
Si è fatto simile a me perché io lo rivesta”
(Cantico di Salomone).
Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice:
“Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi…
Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione…
Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non
prendete strumenti di precisione…
Per leggere le Scritture, lasciate la critica…
Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità…”
(Pierre Mounier).
Ma credete e adorate.
Continua a leggere “Liturgia Natale del Signore – Messa della notte”

Liturgia Natale del Signore – Messa del giorno

La Liturgia di Natale Martedì 25 Dicembre – Messa del giorno

Parrocchia del Corpus Domini in San Miniato – Natale 2018

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NATALE DEL SIGNORE – MESSA DEL GIORNO
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Grado della Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco

Commento
Il Verbo, la seconda persona della Trinità, si fa carne nel grembo della Vergine Maria per dare a chi lo accoglie e a chi crede in lui il “potere di diventare figli di Dio”.
C’è forse comunione più completa, più perfetta del lasciare all’uomo la possibilità di dividere la vita stessa di Dio? Nel Verbo che si è fatto carne, questo bambino di Betlemme, l’uomo trova l’adozione come figlio. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo padre. Dio non è più un essere lontano, egli diventa suo fratello.
“Come l’uomo potrebbe andare a Dio, se Dio non fosse venuto all’uomo? Come l’uomo si libererebbe della sua nascita mortale, se non fosse ricreato, secondo la fede, da una nuova nascita donata generosamente da Dio, grazie a quella che avvenne nel grembo della Vergine?” (Ireneo di Lione).
È per la deificazione dell’uomo che il Verbo si è fatto carne, affinché l’uomo, essendo “adottato”, diventasse figlio di Dio: “Affinché l’essere mortale fosse assorbito e noi fossimo così adottati e diventassimo figli di Dio” (Ireneo di Lione).
L’uomo assume allora la sua vera dimensione, perché non è veramente uomo se non in Dio. E c’è forse una presenza in Dio più forte della figliazione divina?
Proprio ora, il re in esilio rimette piede sulla terra preparata per lui e, nello stesso tempo, l’uomo ritrova il suo “posto”, la sua vera casa, la sua vera terra: Dio.
“Anch’io proclamerò le grandezze di questa presenza: il Verbo si fa carne… È Gesù Cristo, sempre lo stesso, ieri, oggi e nei secoli che verranno… Miracolo, non della creazione, ma della ri-creazione… Perché questa festa è il mio compimento, il mio ritorno allo stato originario… Venera questa grotta: grazie ad essa, tu, privo di sensi, sei nutrito dal senso divino, il Verbo divino stesso” (Gregorio di Nazianzo).

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Liturgia domenica 23 Dicembre 2018

Liturgia Domenica 23 Dicembre 2018

Parrocchia del Corpus Domini in S.Miniato alle Scotte
IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO C)

La persona di Maria, la sua fede, il suo “sì”, la sua maternità, sono le vie scelte da Dio per fare visita ai suoi e portare la salvezza a tutti gli uomini.

 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola

Commento
Oggi il vangelo ci rivela come si sono realizzati la venuta del Messia e il mistero della redenzione che essa contiene.
La persona di Maria, la sua fede, il suo “sì”, la sua maternità, sono le vie scelte da Dio per fare visita ai suoi e portare la salvezza a tutti gli uomini. Il centro dell’avvenimento evangelico di questo giorno si sviluppa, dunque, attorno a Maria: lei è la più profonda e più radicale via dell’Avvento. Si capisce la ragione della visita a sua cugina Elisabetta nel messaggio dell’angelo (Lc 1,36). Ella si dirige rapidamente verso il villaggio in Giudea, perché la grazia ricevuta da sua cugina Elisabetta, che diventerà mamma, la riempie di gioia. Il suo saluto ha un effetto meraviglioso su Elisabetta e sul bambino. Tutti e due si impregnano di Spirito Santo. Elisabetta sente il bambino sussultare dentro di sé, come fece tempo prima Davide davanti all’arca dell’Alleanza, durante il suo viaggio a Gerusalemme (2Sam 6,1-11). Maria è la nuova arca dell’Alleanza, davanti alla quale il bambino esprime la sua gioia. Dal bambino l’azione dello Spirito è trasmessa anche ad Elisabetta, cosa che la conduce a riconoscere la Madre del suo Signore. Sotto l’ispirazione dello Spirito, conosce il mistero del messaggio dell’angelo a sua cugina Maria, e la riconosce “felice” in ragione della fede con la quale ella l’ha ricevuto. La testimonianza di Elisabetta è la più antica testimonianza della venerazione della prima Chiesa per la Madre del Salvatore.

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Lavori Chiesa – Montaggio Ambone 17-12-2018

Sabato dalle ore 9,00 gli operai della Ditta Cicero, riporteranno le panche nella Chiesa, in corso di restauro da parte della Ditta “Antichità e restauro” di Vagaggini. Chiunque può dare una mano, nel primo pomeriggio di sabato, per allestire la chiesa pronta alla veglia di Natale.

Questo pomeriggio, con molte difficoltà a causa della pesantezza é stato montato l’Ambone, realizzato dallo scultore Giancarlo Defendi. L’altare sarà montato e rifinito giovedì. Altre restauratrici proseguono al rivestimento dell’Abside con la tecnica della foglia d’oro.

Montaggio fronte ambone
Montaggio laterale destro Ambone
Montaggio laterale sinistro Ambone
Saldatura base del frontale Ambone

Antologia di testi Natalizi di Mariarosa Tabellini

Si staccò il cielo di carta. Un lembo
piegò il pastore in un canto
a viso in giù nell’erba
di carta e colla (lui, il fiore più bello).

Con traccia lieve, nella segatura
sparsa con parsimonia a simulare sabbia,
la zampogna di gomma ebbe sommaria sepoltura.

Cadono a volte per improvvisa rabbia
così, d’un colpo della volta acerba,
dall’aria a terra l’armonia ed il canto.

ALESSANDRO FO
BUCOLICHE (AL TELESCOPIO): V. DAFNI

PICCOLA ANTOLOGIA DI TESTI PER IL NATALE 2018. Quinta parte.

16-12-2018    Mariarosa Tabellini

LA NOVENA DI NATALE Continua a leggere “Antologia di testi Natalizi di Mariarosa Tabellini”