Riapre la Chiesa di San Miniato

La notte di Natale, don Sergio, dopo nove anni di attesa, ha celebrato messa, nella rinnovata nostra Chiesa. I lavori più significativi ed il montaggio degli arredi sono terminati sabato 22 Dicembre, ma grazie alla presenza massiccia dei parrocchiani, con l’aiuto del Comitato di San Miniato, ed un impegno extra da parte degli operai Ditta Cicero Costruzioni, é stato possibile renderla agibile e predisporre i canti di accompagnamento alla celebrazione.

Certo occorrono ancora tanti aggiustamenti e finiture, ma la voglia di riappropriarsi della chiesa era sentita dalla comunità come una speranza e ripartenza ed é stata vissuta con gioia.

2 pensieri riguardo “Riapre la Chiesa di San Miniato”

  1. Sulla riva

    da “Onore del vero” di Mario Luzi

    I pontili deserti scavalcano le ondate,
    anche il lupo di mare si fa cupo.
    Che fai? Aggiungo olio alla lucerna,
    tengo desta la stanza in cui mi trovo
    all’oscuro di te e dei tuoi cari.

    La brigata dispersa si raccoglie,
    si conta dopo queste mareggiate.
    Tu dove sei? Ti spero in qualche porto…
    L’uomo del faro esce con la barca,
    scruta, perlustra, va verso l’aperto.
    Il tempo e il mare hanno di queste pause.

    (da M. Luzi, “Tutte le poesie”, Garzanti, Milano, 1988)

    Mario Luzi riprende il tópos letterario della navigazione per rappresentare un’umanità che, dopo la tempesta, riacquista la speranza e si ritrova riunita. La prima parte della poesia mostra l’infuriare della tempesta, che desta preoccupazione anche in chi è più esperto («anche il lupo di mare si fa cupo»), mentre il poeta, che si sente parte di questa umanità, si mantiene desto aspettando che passi («aggiungo olio alla lucerna»). La seconda parte presenta gli abitanti («la brigata») che, passata la tempesta, si raccolgono sulla riva dopo lo scampato pericolo. Ma c’è chi, vigile («l’uomo del faro»), esce con la barca, a scrutare che non ci sia qualcuno ancora disperso.
    Ecco, per me don Sergio è colui che ci ha traghettati attraverso questo mare purgatoriale, aiutato dai tanti che tenevano accesa la lucerna della speranza. Il popolo di San Miniato si è raccolto: rimane qualche amarezza, e l’ansia, forse, per ciò che ancora dev’essere fatto, ma è la gioia a dominare. Qualcuno si è disperso (in tutti questi anni, qualcuno non c’è più, qualcun altro è andato lontano): anche a loro va il pensiero dell’«uomo del faro». Di certo Luzi non pensava a una situazione come quella che ha vissuto la nostra comunità parrocchiale, ma è prerogativa della poesia curvarsi all’interpretazione degli accadimenti, e dar loro un senso. È don Sergio il nostro «uomo del faro».

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  2. La notte di Natale – Emozioni condivise
    di Antonella Franci Cortese
    Sento il desiderio di esternare a tutti voi e primo fra tutti Don Sergio.
    Il Natale di ieri è stato veramente una grande Festa densa di Spiritualita’ e di emozione.
    Siamo stati sfollati e migranti per dieci anni e chi, come me è qui da quando il quartiere è nato, ancora da prima.
    Una grande e fervente comunità dispersa.
    Eppure nonostante le difficoltà Don Sergio non si è mai arreso e ha trasmesso fiducia e serenità.
    Le attività della Parrocchia sono proseguite.
    Sembrava davvero che il miracolo non avvenisse e invece abbiamo potuto festeggiare la Nascita di Gesù nella nostra Chiesa.
    La chiesa era affollata il gregge in parte radunato.
    Per me è stata un’emozione fortissima che ho percepito anche in tante persone, con gli occhi lucidi come i miei.
    Tutto questo è stato possibile grazie all’abnegazione, alla costanza di Don Sergio ma anche al contributo di tante persone che dedicano lavoro e competenze.
    Fondamentale il sito della Parrocchia che informa delle iniziative e attività.
    Utilissimo il foglietto illustrativo che spiega la simbologia e l’identità degli artisti.
    La chiesa è bellissima nella sua essenzialità, a noi il dovere di mantenerla nella sua forma artistica.
    Qualcuno per tradizione la criticherà ma è segno dei nostri tempi e dobbiamo preservarla da aggiunte che la deturperebbero.
    Ringrazio sentitamente le tante persone che per tanto tempo si sono dedicate con costanza a che finalmente tutto questo si realizzasse.
    In primis Don Sergio ,quest’anno avrà un compleanno speciale.
    Tanti auguri e ringraziamo il Signore.
    Antonella Franci Cortese

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