Buona Epifania a Don Sergio

Commento da Maria Rosa Tabellini Partini

L’Epifania di Clemente Rèbora, poeta e sacerdote

6 gennaio 1931
Nato in Gesù da Maria nel 1929 – ho celebrato oggi la vera Epifania del Signore, giorno in cui io venni a questo mondo. Benedico in Dio benedetto i miei genitori che mi permisero, schiudendomi alla esistenza, di aprire infine nella Vita gli occhi alla Fede, la quale prego sia loro pure data, e a tutti. Questa mattina, dopo aver servito la S. Messa, sono uscito, verso le 6.30, al monte in vista del lago, ch’era nell’incanto medesimo in cui i pastori, e poi i Magi, videro e adorarono accanto a Maria Gesù. C’era l’immissione delle chiarezze celesti nel paesaggio – e la stella rifulgeva proprio dal Paradiso. Santo Santo Santo. Deo Gratias.
(Clemente Rèbora)

Rèbora era nato il giorno dell’Epifania (come un parroco di nostra conoscenza…) a Milano, nel 1885, in una famiglia aliena da ogni coinvolgimento religioso. Sottotenente di fanteria durante il primo conflitto mondiale, dell’esperienza bellica ha lasciato testimonianza straziante in alcune delle “Poesie sparse” (1913-1918). La raccolta seguente “Canti anonimi” del 1922, tra le più alte del Novecento, esprime in versi spesso vertiginosi la tensione verso l’Assoluto, che si farà più consapevole dopo l’approdo alla fede cattolica, nel 1929. Nel 1931 Rèbora entra come novizio nell’Istituto rosminiano di Domodossola, e nel ’36 è ordinato sacerdote. Per un ventennio don Clemente si spende in mezzo a poveri, malati, prostitute. Tornerà alla poesia più avanti, quando l’infermità lo costringerà a letto. Rèbora muore nel 1957, il giorno di tutti i Santi.
Nel 2016 per i tipi di Interlinea sono stati pubblicati i testi sparsi di Rèbora. Si tratta di lettere, pagine di diario, pensieri del giovane sacerdote che considera il tempo natalizio centrale nel suo percorso di vita, poiché corrisponde al tempo della sua conversione religiosa e al voto che aveva fatto a Maria il 30 dicembre 1929 «di porre interamente la mia vita al servizio del Signore».
Tra gli inediti c’è appunto l’annotazione che ho riportato: valga come augurio di compleanno anche per il nostro don Sergio.
MRT

 

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