LA LITURGIA DI DOMENICA 1 DICEMBRE 2019 – I^ DOMENICA DI AVVENTO

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 1 DICEMBRE 2019 – I^ DOMENICA DI AVVENTO


I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AA010 ;

IL TEMPO DELL’AVVENTO

Il tempo di Avvento ha una duplice caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio tra gli uomini e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi.
L’Avvento inizia con i Primi Vespri della I Domenica di Avvento e termina prima dei Primi Vespri della solennità del Natale del Signore (cf. Norme per l’anno liturgico e il calendario, 39-40).

Le letture della prima domenica di Avvento sembrano oscillare tra due movimenti apparentemente opposti: un moto di pellegrini, che salgono dal Signore a Gerusalemme e un moto del Signore, che viene incontro al suo popolo.
Il primo movimento, la venuta di genti e popoli diversi nella Città Santa per incontrare Dio, è descritta dal profeta Isaia e dal Salmo responsoriale.
Il profeta prevede per la fine dei giorni un pellegrinaggio di tutte le genti al monte del Signore, una salita che si compie come per una misteriosa attrazione che la Città Santa esercita verso tutti i popoli.
Il moto, spesso bellicoso, l’aggressione spesso violenta, che Gerusalemme ha subito molte volte nel corso della sua storia, si trasformerà alla fine in una visione di pace universale (“Visione di pace”, sia detto incidentalmente, è anche il tradizionale significato attribuito dai padri della Chiesa al nome “Gerusalemme”).
Il Salmo 121/122 ci parla di un moto di pellegrinaggio, quello che gli antichi Israeliti compivano almeno tre volte all’anno per recarsi a vedere il volto del Signore a Gerusalemme.
Il Salmo parla di pace, di una pace che è invocata sulla Città Santa dagli stessi pellegrini come un augurio: “Chiedete pace per Gerusalemme, vivano sicuri quelli che ti amano. […] Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su di te sia pace!»” (Sal 122,6.8).
Il Vangelo, al contrario, ci parla di una venuta, di un movimento di senso contrario a quello appena abbozzato: è il Figlio dell’uomo (locuzione biblica con cui Gesù parla di se stesso) che annuncia la sua venuta.
Essa sarà improvvisa, fulminea, inaspettata, come la venuta del diluvio al tempo di Noè, e sarà, come quella, un’esperienza di giudizio: “Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata” (Mt 24,40-41).
Il nostro tempo di Avvento, allora, è la somma di questi due movimenti, che oggi le letture della Messa tratteggiano.
Da una parte esso è un tempo in cui noi siamo chiamati a metterci in moto, noi siamo chiamati a camminare, siamo invitati a rispondere all’annuncio profetico: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri” (Is 2,3).
Siamo stimolati dalla voce dei nostri compagni di pellegrinaggio a liberare la gioia che l’approssimarci alla meta del nostro viaggio produce: “Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!»” (Sal 122,1). D’altra parte, in questo viaggio verso Dio, dobbiamo renderci conto che la forza di attrazione quasi magnetica che il Signore esercita su di noi, suscitando in noi le energie per camminare incontro a Lui, è dovuta al fatto che è Lui stesso, Dio, che in Gesù, sta camminando verso di noi: quando i due movimenti, il nostro verso il Signore. (Ufficio Liturgico Nazionale) Continua a leggere LA LITURGIA DI DOMENICA 1 DICEMBRE 2019 – I^ DOMENICA DI AVVENTO

LA LITURGIA DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019


XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo


O340 ;

Commento I membri del Sinedrio, che avevano consegnato Gesù a Pilato e ai soldati che dovevano crocifiggerlo, pensavano di essersi liberati di un uomo pio, certo, ma pericoloso politicamente. Ora, essi sono ai piedi della croce e lo scherniscono chiamandolo Messia, eletto di Dio, re. Ma Gesù, proprio in quanto Messia e Re nel compimento del piano eterno di salvezza, ingaggia sulla croce una lotta sanguinosa contro Satana, che aveva soggiogato l’uomo sull’albero del paradiso. Ora, sull’albero della croce, Cristo gli inferisce un colpo mortale e salva l’uomo. Gesù poteva scendere dalla croce e salvarsi; ma non l’ha fatto, perché altrimenti non ci avrebbe salvato. Ed ecco che raccoglie i frutti della sua passione: uno dei due ladroni crocifissi ai suoi fianchi confessa i propri peccati ed esorta l’altro a fare lo stesso, ma, soprattutto, professa la sua fede: Gesù è Re! Il Re crocifisso gli assicura in modo solenne: “Oggi sarai con me in paradiso”. Adamo aveva chiuso a tutti le porte del paradiso, Gesù, vincitore del peccato, della morte e di Satana, apre le porte del paradiso anche ai più grandi peccatori, purché si convertano, sia pure nel momento della loro morte. Del resto, noi ben conosciamo molte conversioni simili.


Continua a leggere LA LITURGIA DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

CARITAS DELLA PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE “La caritas non deve essere un Supermarket”

La caritas non vuole essere un Supermarket
La Caritas della Parrocchia di San Miniato, vorrebbe poter svolgere il momento della distribuzione ed un momento dell’Ascolto, questo:
– per evitare che la Caritas con il Centro di distribuzione sia percepita come “ Caritas Supermarket”;
-per dare un significato pedagogico anche al momento della distribuzione;
– perché anche nella distribuzione ci sia una relazione di ascolto rispetto ai bisogni, curando l’accoglienza, eventualmente fissando appuntamenti per avere il tempo di “accogliere la domanda” oltre alla richiesta di “ beni materiali”. Il tempo e i luoghi  dedicati favoriscono infatti relazioni positive.
Per questo chiediamo a chiunque possa donare qualche ora, la disponibilità ad individuare almeno un pomeriggio alla settimana per organizzare un servizio di ascolto delle necessità parrocchiali, così da poter avere ulteriori possibilità di conoscenza e crescita della comunità parrocchiale.

Questo in previsione di attivare, entro Gennaio 2020, i nuovi locali Caritas, in corso di realizzazione nel Salone sottostante la Chiesa.

Al fine di donare un aiuto concreto alle famiglie che si presentano per un sostegno, la Caritas della Parrocchia di San Miniato deve necessariamente promuovere iniziative:
– per la raccolta dei viveri e dei vestiti
– di ascolto dei bisogni della Comunità Parrocchiale.

Continua a leggere CARITAS DELLA PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE “La caritas non deve essere un Supermarket”

LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019
======================================================
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
======================================================

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

CO330 ;

I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, noi non dovremmo vedere qualche cupa tragedia, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore. Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione. Continua a leggere LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019

La “Fede” di Trilussa, commentata e corretta da papa Luciani.

Mariarosa Tabellini 8-11-2019 LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore è fedele (dalla lettera di san Paolo ai Tessalonicesi)

La “Fede” di Trilussa, commentata e corretta da papa Luciani

Quela Vecchietta ceca, che incontrai
la notte che me persi in mezzo ar bosco,
me disse: – Se la strada nu’ la sai,
ti ciaccompagno io, ché la conosco.
Se ciai la forza de venimme appresso,
de tanto in tanto te darò una voce
fino là in fonno, dove c’è un cipresso,
fino là in cima dove c’è la Croce… –
Io risposi: – Sarà… ma trovo strano
Che me possa guidà chi nun ce vede… –
La Ceca, allora, me pijò la mano
e sospirò: – Cammina! – Era la fede.

A Trilussa, idealmente, si rivolgeva papa Luciani, in questa sorta di lettera che appartiene alla raccolta “Illustrissimi”: è uno scritto del 1971, quando ancora Albino Luciani non era stato eletto al soglio pontificio. Eccone uno stralcio:

Continua a leggere La “Fede” di Trilussa, commentata e corretta da papa Luciani.

LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019


XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù: i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna: “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità. Continua a leggere LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019