PARROCCHIA DI SAN MINIATO – COMUNICAZIONI DEL PARROCO – 1 Aprile 2020

Quotidianamente a porte chiuse, celebro la Santa Messa e mi rivolgo a nostro Signore perché aiuti, in particolare la nostra frastornata comunità a superare in fede e pazienza questo particolare momento.

PARROCCHIA
IMPORTANTE: Le offerte raccolte durante le celebrazioni liturgiche, erano e sono interamente dedicate a coprire i costi di gestione e manutenzione dei locali parrocchiali.
Le spese forse si attenuano, ma non si fermano, pertanto mi rivolgo a tutti coloro, che nel limite delle loro personali possibilità hanno contribuito settimanalmente alla copertura delle stesse.
Chi vuole può inserire le offerte nel contenitore delle candele, presso la madonna, oppure fare offerte a Don Sergio, oppure tramite versamenti direttamente nel c.c. della Parrocchia:
IBAN – IT32A0103014204000000065020.

CARITAS
OGNI DONAZIONE A QUESTO FINE E’ IMPORTANTE ED OGNUNO HA LE GIUSTE SENSIBILITA’ – MI PARE DOVEROSO INFORMARE CHE NELLA PARROCCHIA (PICCOLE GOCCE NEL MARE DELLA DISPERAZIONE) ASSISTIAMO N. 30 ATTUALI FAMIGLIE CON PACCHI SETTIMANALI.
(SOLO OGGI NE ABBIAMO AGGIUNTE 3 ED UN’ALTRA FAMIGLIA CI HA FATTO RICHIESTA).
SONO FAMIGLIE A NOI CONOSCIUTE, CHE NEL TEMPO AVEVANO RINUNCIATO AI PACCHI, POICHE’ FINALMENTE AVEVANO TROVATO LAVORO.
ORA SI RITROVANO IN DIFFICOLTA’ ED ANCHE SE PROVVISORIAMENTE ABBIAMO DECISO DI SUPPORTARLE CON LE NOSTRE PICCOLE POSSIBILITA’,
QUESTO, ANCHE COME GESTO DI VICINANZA DELLA PARROCCHIA.
ABBIAMO FATTO UN PO’ DI VERIFICHE, PER GARANTIRE A TUTTE L’INDISPENSABILE DI BASE NE ABBIAMO PER DUE/TRE SETTIMANE. QUESTO POICHE’ NON E’ PRUDENTE E POSSIBILE FARE LE CONSUETE RACCOLTE ALIMENTARI, IN QUEL CASO CHIEDIAMO SOLO A CHI CAPITA E CHI VUOLE (FUORI DALLA PARROCCHIA).
ORA PURTROPPO DOBBIAMO, A MALINCUORE CHIEDERE UN SOSTEGNO A CHI CI CONOSCE ED AI PARROCCHIANI.
COLGO L’OCCASIONE PER RINGRAZIARE L’AVO DI SIENA (GRUPPO VOLONTARI DELL’OSPEDALE) E SIMPATIZZANTI DELLA PARROCCHIA CHE PRONTAMENTE SI SONO FATTI AVANTI CON UN SOSTEGNO ECONOMICO.
IBAN CARITAS:IT 72 T 01030 14204 000000 262287


ATTIVITA’ IN PARROCCHIA
Grazie a tutta la comunità, la speranza é che presto usciamo da questo limbo per riprendere le celebrazioni eucaristiche e tutte le attività di supporto ai più bisognosi, che con devozione ed altruismo sono normalmente condotte in parrocchia.
ATTIVITA’ IN AFRICA
In tale ambito, ricordo che prosegue, in silenzio, l’attività della Onlus, che ogni mese corrisponde l’assistenza all’ambulatorio in Camerun e si prepara, anche mediante nuove apparecchiature appena acquistate, a tornare nel mese di Novembre nell’Ospedale di Bamako.
Qualora necessario, siamo pronti ad intervenire quì, qualora dilaghi l’infezione da Coronavirus (che sembra stia entrando prepotentemente anche in Africa, (solo 5.000,00 contagi solo in Mali).

Ps. In parrocchia ci siamo abituati per oltre 9 anni alla mancanza della chiesa, siamo rimasti uniti, abbiamo fiducia, riusciremo ad uscirne più forti.

A conclusione della seconda riflessione sulla Resurrezione di Lazzaro é stata trasmessa una bellissima canzone americana We Shall Overcome, che risale agli anni 60.
Ricorderete che era il canto degli Afro-Americani guidati da Martin Luther King che pacificamente chiedevano la parità di diritti nei confronti della popolazione bianca, che poi faticosamente si sta realizzando.
La cantavamo moltissimo anche in Italia; é una bella melodia che esprime vicinanza, fraternità e fiducia nella bontà umana.
Questo clima di sentimento e di volontà spero tanto che sia presente anche nell’attuale e difficile momento che stiamo attraversando.
E allora coraggio: WE SHALL OVERCAME, Noi ce la faremo!

Un augurio di cuore, Don Sergio

INFORMAZIONI
Per tutte le attività parrocchiali o di informazione, é opportuno adoperare il canale digitale. Mail sanminiatoscotte@gmail.com, sito della parrocchia, tel. 0577 330163o tel. 0577 573781, wattsapp, a cui sono collegato.
Ogni proposta che giunge sarà a mia conoscenza e comunicherò le iniziative adottate o da adottare.

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E-Mail: Parrrocchiaminiatoscotte@alice.it
E-Mail: Sanminiatoscotte@gmail.com
Pec: sanminiatosiena@pec.it
Tel. 0577330163
Tel. 0577c573781
Cell.(Wattsapp: 334 1359982)

DOMENICA 29 MARZO OMELIA DI DON SERGIO – II^ PARTE – “RESURREZIONE DI LAZZARO” (Gv. 11,46-12,8)

Prosegue l’omelia di Don Sergio, alla lettura del Vangelo di Giovanni di Domenica 29 Marzo. (Gv. 11,46-12

1Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. 4Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: 5«Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». 6Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 7Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 8I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».

DOMENICA 29 MARZO OMELIA DI DON SERGIO – I^ PARTE – “RESURREZIONE DI LAZZARO” (Gv. 11,1-45)

VANGELO (Gv 11,1-45)
Io sono la risurrezione e la vita
+ Dal Vangelo secondo Giovanni

I^ PARTE – NEL SUCCESSIVO VIDEO, LA PRIMA PARTE DELL’OMELIA PUBBLICATA SABATO 28 MARZO – LA SECONDA PARTE E’ PUBBLICATA DOMENICA 29 MARZO.

In quel tempo, un certo Lazzaro di Betània, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciugò i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato».
All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!». I discepoli gli dissero: «Rabbì, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?». Gesù rispose: «Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui».
Disse queste cose e poi soggiunse loro: «Lazzaro, il nostro amico, s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo». Gli dissero allora i discepoli: «Signore, se si è addormentato, si salverà». Gesù aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, affinché voi crediate; ma andiamo da lui!». Allora Tommaso, chiamato Dìdimo, disse agli altri discepoli: «Andiamo anche noi a morire con lui!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Betània distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Dette queste parole, andò a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: «Il Maestro è qui e ti chiama». Udito questo, ella si alzò subito e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro.

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LA LITURGIA DI DOMENICA 29 MARZO 2020 – FILMATO DI QUARESIMA INCORPORATO


PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI

La Liturgia di Domenica 29 Marzo
V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AQ050 ;

Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle “storie di segni” che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno” (vv. 25-26).
Che Dio abbia il potere di vincere la morte, è già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa secche – immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese – presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Nella sua “Apocalisse”, Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). E, per concludere, il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino – alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Ma il nostro Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita” che sono così attuali. Colui che crede in Gesù ha già una parte di questi doni della fine dei tempi. Egli possiede una “vita senza fine” che la morte fisica non può distruggere. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui non può più essere consegnato alle potenze della morte.

LA QUARESIMA DEL POPOLO ITALIANO
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OMELIA DI DON SERGIO MERCOLEDI’ 25 MARZO “ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE”

Ciò che colpisce, nell’Annunciazione, è che una “religione pura” esige un dialogo vivente e costante fra Dio e ogni uomo. Qui Dio ha pronunciato la sua ultima Parola a Maria, perché si compissero le parole che, nella storia di Israele, erano state dette ad Abramo, a Mosé e ai profeti. Essi avevano ascoltato e obbedito; lasciarono entrare nella loro vita la Parola di Dio, la fecero parlare nelle loro azioni e la resero feconda nel loro destino.
I profeti sostituirono alle loro proprie idee la Parola di Dio; anche Maria lasciò che la Parola di Dio si sostituisse a quelle che erano le sue convinzioni religiose. Di fronte alla profondità e all’estensione di questa nuova Parola, Maria “rimase turbata”. L’avvicinarsi del Dio infinito deve sempre turbare profondamente la creatura, anche se, come Maria, è “piena di grazia”.

OMELIA DI DON SERGIO – 25 MARZO “ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE”

DON SERGIO – CENNI STORICI ALLA I^ LETTURA DI MERCOLEDI' 25 MARZO – ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

CENNI STORICI ALLA PRIMA LETTURA DELLA LITURGIA DI MERCOLED’ 25 Marzo 2020 – Annunciazione del Signore
Dal I^ Libro del profeta Isaia
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: “Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto”.
Ma Acaz rispose: “Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore”.
Allora Isaia disse: “Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio é con noi”.

DOMANI “ANUNCIAZIONE DEL SIGNORE” – ORE 12,00 IL PADRENOSTRO, UNITI AL PAPA – CHI PUO’ ANCHE CON ALESSIO CHE SI COLLEGA PER FACEBOOK

PARROCCHIA DI SAN MINIATO – COMUNICAZIONI DEL PARROCO


In questo momento particolare é necessario che la comunità parrocchiale resti viva ed unita, ma é opportuno adottare tutte le misure necessarie ed obbligatorie, per rispettare ed aiutare chi ogni giorno svolge le proprie attività primarie ed indispensabili alla popolazione.
Nel rispetto di tutte queste persone, ognuno di noi deve essere ligio nei comportamenti evitando i contatti diretti non indispensabili.
Per questo, pur non potendo celebrare le Sante Messe, ogni giorno la Chiesa di San Miniato resterà aperta per consentire un momento di riflessione e preghiera personale.
All’ingresso della chiesa (nell’atrio prospicente i due accessi laterali alla chiesa) ho posizionato la statua della madonna a cui ci rivolgiamo devotamente affinché ci protegga e ci guidi in questo difficile momento.
– Le attività parrocchiali, sono ovviamente ridotte alle essenziali:
– la caritas predispone i pacchi ogni Mercoledì mattina, fin quando sarà possibile, contenenti prodotti di lunga conservazione, oltre a frutta e verdura, dati in abbondanza.
Per non creare assembramenti, il Mercoledì con l’aiuto di volontari delle contrade, il Giovedì con la Misericordia, i pacchi predisposti, saranno consegnati a domicilio, tutte le settimane.
– le attività di studio (con i bimbi delle scuole), raccolta e distribuzione dei vestiti, sono tutte sospese. Continua a leggere “PARROCCHIA DI SAN MINIATO – COMUNICAZIONI DEL PARROCO”

DON SERGIO VOLPI – "LETTURE" ED OMELIA – IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (ANNO A)

Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio – offerte a tutti.Chi segue me non ha le tenebre ma ha la luce della vita

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LA LITURGIA DI DOMENICA 22 MARZO 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
AQ040 ;

La “luce” è uno dei simboli originali delle Sacre Scritture. Essa annuncia la salvezza di Dio. Non è senza motivo che la luce è stata la prima ad essere creata per mettere un termine alle tenebre del caos (Gen 1,3-5). Ecco la professione di fede dell’autore dei Salmi: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 28,1). E il profeta dice: “Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1). Non bisogna quindi stupirsi se il Vangelo di san Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce. Già il suo prologo dice della Parola divina, del Logos: “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1,4-5). La luce è ciò che rischiara l’oscurità, ciò che libera dalla paura che ispirano le tenebre, ciò che dà un orientamento e permette di riconoscere la meta e la via. Senza luce, non c’è vita.
Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio – offerte a tutti.
Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 22 MARZO 2020”

SABATO 21 MARZO, SU RADIO MIA, DON SERGIO COMMENTA IL PADRE NOSTRO

Don Sergio, su incarico dell’Arcivescovo Monsignor Augusto Paolo LOJUDICE, segnala che nel tempo di Quaresima, prosegue il commento ad alcuni brani della preghiera fondamentale dei cristiani  “il Padre Nostro”.
Con la preghiera che insegnò loro, Gesù cercò di rompere con l’attitudine che tendeva ad allontanare l’uomo da Dio, e trovò nella semplicità lo strumento che facilitasse il dialogo con Dio, che Gesù chiamò ed insegnò a chiamare “Padre”.”

Il commento é stato registrato ed andrà in onda il prossimo sabato 21 Marzo, alle ore 18,30. su Mia Radio. (L’emittente, ha la sua sede in piazza dell’Abbadia a Siena).
L
a si può ascoltare in Fm sulle frequenze 94.7, 96.8, 97.2 e 101.65, ma anche in streaming grazie al suo sito ufficiale.(frequenza 94,7 o 96.8).
Il brano é ” Dacci oggi il nostro pane quotidiano“.

x Don Sergio

Uova di Pasqua: Mondo Nuovo, a differenza di quanto preannunciato, porterà le uova di Pasqua, il prossimo 24 Marzo e ci chiedono di poterle vendere al costo di €.5,00 l’una.
La Comunità, come sapete vive delle offerte ed acquisto delle opere e prodotti che realizzano i giovani che si rifugiano a Monte Pertuso per uscire dalle dipendenze cui sono soggetti.
Don Sergio sarà presente per consegnare le uova ed aiutare così la comunità, ogni pomeriggio dalle ore 17,30 alle ore 19,30.
Chi vuole  può prenotare tramite il cell. di Don Sergio – 334 1359982, che ha promesso “solennemente” porterà sempre con se.

Parrocchia di San Miniato alle Scotte - Chiesa del Corpus Domini
Indirizzo Mail:sanminiatoscotte@gmail.com
Indirizzo PEC: sanminiatosiena@pec.it
C.F. 92006350521

FEBBRAIO 2020 – IN TERRASANTA CON DON BENEDETTO ROSSI

Dal 20 al 28, con la guida saggia ed impeccabile di Don Benedetto Rossi, don Sergio, un gruppo di trenta parrocchiani e conoscenti di Don Benedetto, hanno partecipato al pellegrinaggio in Terrasanta.

Il giorno 20 Febbraio, arrivo a Nazareth ove in notturna, con l’emozione che ha cancellato la stanchezza, è stato possibile visitare la Basilica inferiore che accoglie la parte scavata, della “Grotta dell’Annunciazione”.

Il giorno 21 febbraio, alle ore 6,30 partenza per il Monte Tabor, luogo della Trasfigurazione di Gesù (Lc. 9,28-36), acquisito dai cristiani nel 1631, poi Korazim (Gesù insegna e guarisce Mt. 4,23), il Monte della Beatitudini (Mt. 5,1-12) e Tabga con il luogo in cui si svolsero due episodi dei Vangeli: la moltiplicazione dei pani e il terzo incontro di Gesù con i suoi discepoli dopo la Resurrezione (Mc 6,30-44; Mt 28,16-20). (Foto, cortile della Chiesa della Moltiplicazione).

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