Evento benefico a favore di “…a riveder le stelle…” con il patrocinio del Comune di Siena

Il prossimo 23 Novembre 2018 il Comitato spontaneo  “Risorsa solidale”, con il Patrocinio del Comune di Siena,   organizza una serata teatrale che si terrà presso la sala delle feste in loc.tà Bagnaia di Sovicille dalle ore logo1 (2)19,45, a beneficio della Onlus “…a riveder le stelle…” – missione per l’Africa. Continua a leggere “Evento benefico a favore di “…a riveder le stelle…” con il patrocinio del Comune di Siena”

La Liturgia domenica 11 Novembre

LITURGIA DOMENICA 11 NOVEMBRE

Parrocchia del Corpus Domini in S.Miniato alle Scotte
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

 

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Gesù contrappone qui due tipi di comportamento religioso. Il primo è quello degli scribi pretenziosi che si pavoneggiano ed usano la religione per farsi valere. Gesù riprende questo atteggiamento e lo condanna senza alcuna pietà. Il secondo comportamento è invece quello della vedova povera che, agli occhi degli uomini, compie un gesto irrisorio, ma, per lei, carico di conseguenze, in quanto si priva di ciò di cui ha assolutamente bisogno. Gesù loda questo atteggiamento e lo indica come esempio ai suoi discepoli per la sua impressionante autenticità. Non è quanto gli uomini notano che ha valore agli occhi di Dio, perché Dio non giudica dall’apparenza, ma guarda il cuore (1Sam 16,7). Gesù vuole che guardiamo in noi stessi. La salvezza non è una questione di successo, e ancor meno di parvenze. La salvezza esige che l’uomo conformi le azioni alle sue convinzioni. In tutto ciò che fa, specialmente nella sua vita religiosa, l’uomo dovrebbe sempre stare attento a non prendersi gioco di Dio. Scrive san Paolo: “Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato” (Gal 6,7).
Il Signore chiede che si abbia un cuore puro, una fede autentica, una fiducia totale. Questa donna non ha nulla. È vedova, e dunque senza appoggio e senza risorse. È povera, senza entrate e senza garanzie. Eppure dà quello che le sarebbe necessario per vivere, affidandosi a Dio per non morire. Quando la fede arriva a tal punto, il cuore di Cristo si commuove, poiché sa che Dio è amato, e amato per se stesso. L’avvenire della Chiesa, il nostro avvenire, per i quali le apparenze contano tanto, è nelle mani di questi veri credenti. Continua a leggere “La Liturgia domenica 11 Novembre”

Lavori Chiesa – 2 Ottobre 2018

GLI INTERNI

L’interno della Chiesa finalmente é privo di ponteggi, é stato completamente asportato l’altare, demolito il presbiterio comprese le panche laterali in muratura, riservate al coro (rifinite con marmo verde, da capire perché e senza appoggio per i coristi. Forse dovevano sempre essere eretti e mai rilassati, pronti al canto, agli ordini del maestro Chini?). E’ funzionante l’impianto d’illuminazione generale (da correggere per togliere zona d’ombra). Continua a leggere “Lavori Chiesa – 2 Ottobre 2018”

La Liturgia della domenica – 4 Novembre 2018

LITURGIA DOMENICA 4 NOVEMBRE

Parrocchia del Corpus Domini in S.Miniato alle Scotte
XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Bisogna considerare lo scriba del passo del Vangelo di Marco con grande benevolenza. Spesso Gesù accusa gli scribi di interessarsi più ai giochi di parole che non ai veri mali dei loro fratelli. Ma nulla di tutto ciò in questo brano. Ecco un uomo che cerca di conoscere. È un uomo alla ricerca di Dio, un uomo che vuole sapere come potere raggiungere Dio con sicurezza. Questo significa la sua domanda su quale sia il comandamento più importante. Gesù gli risponde in modo relativamente prevedibile, ma che va all’essenziale. Da tutta la Legge, ricava il solo comandamento che dà lo spirito della Legge stessa. Questo comandamento è divenuto una preghiera (Dt 6,4-5) che bisogna avere sempre nel proprio cuore, nella propria mente, nelle proprie mani e nella propria casa. Gesù vi aggiunge la necessità di metterlo in pratica, mediante quell’amore per il prossimo che permette a ciascuno di verificare se ama davvero Dio (1Gv 4,20). Lo scriba allora, felice di essere riconfortato nella propria fede, si felicita con Gesù. Ecco l’uomo che si complimenta con Dio, l’uomo che è contento di ritrovarsi in accordo con Dio. Non è commovente questo vecchio saggio che si complimenta con il giovane Rabbì, senza nemmeno sospettare che è con Dio stesso che si complimenta? Gesù ne è commosso. Accoglie con gioia l’osservazione di quest’uomo che è un vero credente, senza risparmio (Gv 1,47). Allora, gli apre il regno. Gesù risponde alle sue lodi con un’osservazione che ciascuno di noi vorrebbe sentirsi fare. Conferma lo scriba nella sua fede e, dandogli una garanzia come non ce ne sono altre, lo rassicura che non si sta sbagliando.

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Commemorazione dei defunti 2 Novembre 2018- Messa ore 10 alla chiesa delle Tolfe – ore 17,30 a San Miniato

Grado della Celebrazione: COMMEMORAZIONE
Colore liturgico: Viola o Nero
Scheda Agiografica: COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI
S1102A ; 




Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali (cfr Conc. Vat. II, Costituzione dommatica sulla Chiesa, «Lumen gentium», 49). La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi (ibidem, 50). Nei riti funebri la Chiesa celebra con fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine. (Cfr Rito delle esequie, 1). Si iniziò a celebrare la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, anche a Roma, dal sec. XIV.

TUTTI I SANTI 1 Novembre 2018

LITURGIA DI TUTTI I SANTI 1 NOVEMBRE 2018

Parrocchia del Corpus Domini in S.Miniato alle Scotte

Grado della Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco
Festeggiare tutti i santi è guardare coloro che già posseggono l’eredità della gloria eterna. Quelli che hanno voluto vivere della loro grazia di figli adottivi, che hanno lasciato che la misericordia del Padre vivificasse ogni istante della loro vita, ogni fibra del loro cuore. I santi contemplano il volto di Dio e gioiscono appieno di questa visione. Sono i fratelli maggiori che la Chiesa ci propone come modelli perché, peccatori come ognuno di noi, tutti hanno accettato di lasciarsi incontrare da Gesù, attraverso i loro desideri, le loro debolezze, le loro sofferenze, e anche le loro tristezze.
Questa beatitudine che dà loro il condividere in questo momento la vita stessa della Santa Trinità è un frutto di sovrabbondanza che il sangue di Cristo ha loro acquistato. Nonostante le notti, attraverso le purificazioni costanti che l’amore esige per essere vero amore, e a volte al di là di ogni speranza umana, tutti hanno voluto lasciarsi bruciare dall’amore e scomparire affinché Gesù fosse progressivamente tutto in loro. È Maria, la Regina di tutti i Santi, che li ha instancabilmente riportati a questa via di povertà, è al suo seguito che essi hanno imparato a ricevere tutto come un dono gratuito del Figlio; è con lei che essi vivono attualmente, nascosti nel segreto del Padre.

LA CREAZIONE GIUBILI 

La creazione giubili insieme agli angeli, ti lodi, ti glorifichi, o Dio altissimo. Gradisci il coro unanime di tutte le tue opere: beata sei tu nei secoli, gloriosa Trinità!

 Sei Padre, Figlio e Spirito, e Dio unico: mistero imperscrutabile, inaccessibile. Ma con amore provvido raggiungi tutti gli uomini: beata sei tu nei secoli, gloriosa Trinità!

In questo tempio amabile ci chiami e convochi per fare un solo popolo di figli docili. Ci sveli e ci comunichi la vita tua ineffabile: beata sei tu nei secoli, gloriosa Trinità!

Antifona d’ingresso
Rallegriamoci tutti nel Signore
in questa solennità di tutti i Santi:
con noi gioiscono gli angeli
e lodano il Figlio di Dio.

Kyrie tempo quaresima

Colletta
Dio onnipotente ed eterno, che doni alla tua Chiesa
la gioia di celebrare in un’unica festa i meriti e la gloria di tutti i Santi,
concedi al tuo popolo,
per la comune intercessione di tanti nostri fratelli,
l’abbondanza della tua misericordia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Gloria in excèlsis Dèo

Inno di lode

 

PRIMA LETTURA (Ap 7,2-4.9-14)
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno
poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo

Io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio».
E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati, provenienti da ogni tribù dei figli d’Israele.
Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello».
E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen».
Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 23)
Rit: Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

SECONDA LETTURA (1Gv 3,1-3)
 Vedremo Dio così come egli è.

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Chiunque ha questa speranza in lui, purifica se stesso, come egli è puro.
Parola di Dio.

Alleluia Passeranno i cieli

Canto al Vangelo (Mt 11,28)
Alleluia, alleluia.
Venite a me,
voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro.
Alleluia.

VANGELO (Mt 5,1-12a)
 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Parola del Signore

* CREDO O SIMBOLO APOSTOLICO

Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen,
*(Il Credo o Simbolo degli apostoli (Symbolum apostolorum) è un’antichissima formula di fede della religione cristiana.

Preghiera dei fedeli
Camminiamo sulle strade del mondo come viandanti portatori di speranza, donata a noi da Dio, che ci salva con il sacrificio di Cristo. Grati di questo grande amore osiamo chiedere al Padre supplementi di Grazia, per essere davvero come lui ci vuole.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. Illumina la Chiesa, Signore, con la tua presenza, e fa’ che da essa partano fiumi di pace, perché ogni uomo possa riconoscere nella sua voce la tua e seguire così il richiamo verso la salvezza. Preghiamo.
2. Rendici, o Padre, testimoni fedeli e generosi della tua Parola nelle città degli uomini, perché in ogni comunità risuoni l’annuncio della buona notizia che salva il mondo. Preghiamo.
3. Tuo figlio Gesù ci ha chiesto di pregarti perché tu mandi nuovi operai per la messe degli uomini. Tu sai quanto bisogno abbiamo di ministri santi: irrompi nei cuori e chiamali a te, che sei l’amore, perché ogni uomo si senta operaio del tuo Regno. Preghiamo.
4. Siamo pellegrini nel mondo, Signore, e spesso perdiamo la strada. Illumina la nostra via con la fede in te, perché possiamo vestire la divisa della gioia, che sgorga dalla comunione con te. Preghiamo.
5. La croce è dura da portare, o Padre. Dacci il coraggio della coerenza e della fedeltà, affinché anche nel dolore, vissuto per amore, possiamo condividere il dono di sé che Cristo ha fatto per la salvezza del mondo. Preghiamo.

Sappiamo, Signore, che tu ci ami. Che cosa potremmo chiedere di più? Eppure siamo qui a pregarti perché tu ci sostenga con la tua dolcezza, facendoci sperimentare la tua presenza amorevole. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

oppure:

Nella comunione di tutti i Santi, nata dal dono della vita di Cristo Gesù e dall’effusione dello Spirito, eleviamo la nostra preghiera a Dio, fonte di ogni santità.
Preghiamo insieme e diciamo: Dona lo Spirito di santità, o Signore.

1. Alla tua Chiesa, comunione di santi segnati dal sigillo dello Spirito nel Battesimo e nella Confermazione, preghiamo.
2. Agli uomini di Dio guidati dal dono delle Spirito, perché rendano una testimonianza efficace di una vita nuova e di amore donato e condiviso, preghiamo.
3. A tutti gli uomini che cercano Dio sulle strade della giustizia e della pace, perché possano partecipare alla beatitudine promessa da Cristo a tutti i salvati, preghiamo.
4. Ai poveri, agli afflitti della terra, agli affamati e assetati, perché trovino conforto e speranza in Dio, solidarietà nei credenti e giustizia nelle istituzioni, preghiamo.
5. A tutti noi che abbiamo ascoltato l’annuncio delle Beatitudini, perché la nostra gioia sia riposta nel Signore e il nostro cammino ci conduca alla santità, preghiamo.

Opera in noi, Signore, mediante il tuo Spirito, una profonda trasformazione, che renda visibile la santità che tu ci hai donato e che rinnovi continuamente la nostra vita, fino a giungere alla pienezza della comunione con te e con tutti i fratelli. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti siano graditi, Signore,
i doni che ti offriamo in onore di tutti i Santi:
essi che già godono della tua vita immortale,
ci proteggano nel cammino verso di te.
Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO 

La gloria della Gerusalemme celeste.
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Oggi ci dai la gioia di contemplare la città del cielo, la santa Gerusalemme che è nostra madre, dove l’assemblea festosa dei nostri fratelli glorifica in eterno il tuo nome.
Verso la patria comune noi, pellegrini sulla terra, affrettiamo nella speranza il nostro cammino, lieti per la sorte gloriosa  di questi membri eletti della Chiesa, che ci hai dato come amici e modelli di vita.
Per questo dono del tuo amore, uniti all’immensa schiera degli angeli e dei santi, cantiamo con gioiosa esultanza la tua lode: Santo…

Santo Bonfitto
Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell’universo.
I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.
Osanna, osanna, osanna nell’alto dei cieli.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Osanna, osanna, osanna nell’alto dei cieli.

Beatitudine (cfr. Mt. 18,20)

Dove due o tre sono uniti nel mio nome io sarò con loro, pregherò con loro, amerò con loro perché il mondo venga a te o Padre, conoscere il tuo nome e avere vita con te.
Voi che siete luce della terra, miei amici, risplendete sempre della vera luce, perché il mondo creda nell’amore che c’è in voi, o Padre, consacrali per sempre e diano gloria a te.
Ogni beatitudine vi attende nel mio giorno, se sarete uniti, se sarete pace, se sarete puri perché voi vedrete Dio che è Padre, in lui la vostra gioia, gioia piena sarà.
Voi che ora siete miei discepoli nel mondo, siate testimoni di un amore immenso,date prova di quella speranza che c’è in voi, coraggio, vi guiderò per sempre, io rimango con voi.
Spirito che animi la Chiesa e la rinnovi,donale fortezza, fa’ che sia fedele,come Cristo che muore e risorge perché il Regno del Padre si compia in mezzo a noi e abbiamo vita in lui.

Antifona di comunione
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli. (Mt 5,8-10)

Pane del cielo

RIT. Pane del cielo sei Tu, Gesù via d’Amore: 
Tu ci fai come Te.
No, non è rimasta fredda la terra: 
Tu sei rimasto con noi per nutrirci di Te, 
Pane di vita; ed infiammare col Tuo Amore 
tutta l’ Umanità. Rit. 

Si il cielo è qui su questa terra: 
Tu sei rimasto con noi, ma ci porti con Te 
nella tua casa dove vivremo insieme a Te 
tutta l’ eternità. Rit. 

Preghiera dopo la comunione
O Padre, unica fonte di ogni santità, mirabile in tutti i tuoi Santi, fa’ che raggiungiamo anche noi la pienezza del tuo amore, per passare da questa mensa eucaristica, che ci sostiene nel pellegrinaggio terreno, al festoso banchetto del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

Sotto la tua protezione

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio; non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o vergine gloriosa e benedetta.

**Sub Tuum Praesidium

Sub tuum proesidium confùgimus, sancta Dei Génetrix;
nostras deprecatiònes ne despicias in necessitàtibus;
sed a periculis cunctsis libera nos semper,
Virgo gloriòsa et benedicta.

 **(è la più antica composizione devozionale cristiana a Maria, Madre di Gesù, risalente al III secolo)

Camminiamo sulla strada

Camminiamo sulla strada che han percorso i santi tuoi
tutti ci ritroveremo dove eterno splende il sol.

E quando in ciel dei santi tuoi la grande schiera arriverà
o Signor come vorrei che ci fosse un posto per me.
E quando il sol si spegnerà e quando il sol si spegnerà,
o Signor come vorrei ci fosse un posto per me.

C’è chi dice che la vita sia tristezza sia dolore
ma io so che viene il giorno in cui tutto cambierà.

E quando in ciel risuonerà la tromba che ci chiamerà
o Signor come vorrei che ci fosse un posto per me.
Il giorno che la terra e i ciel a nuova vita risorgeran
o Signor come vorrei che ci fosse un posto anche per me.

( Canti scelti dal parroco e programmati dal maestro Stefano Chini)

UN SALUTO AI PARROCCHIANI DA JEAN JOSEF FANE- BAMAKO

Buongiorno don Sergio,

Ho ricevuto tutti i documenti. Non avevamo capito i riferenti dei contenuti.Mi aggiorno sui dati e informo il centro d’accoglienza dovè avevo già prenotato le stanze.In settimana le mandero il prezzo dei materilai mancanti.Ho scambiato con Daniele (il Console) per telefono. Lui sarà a Dakar, in Senegal, durante questa settimana. Perciò, cercherò a fare uscire i colli con l’economato diocesano nostro per non avere da pagare i prezzi della custodia in magazino all’aeroporto. Poi, inizieremo la pratica dello sdognamento entro 2 settimane.
Buona settimana di lavoro e un caro saluto ai suoi parrocchiani e a tutti gli amici.
Cordialmente et in unione di preghiera.

don Jean Joseph FANE
Paroisse Sainte Monique
B.P. : 298 BAMAKO
MALI.

Buone notizie da Bamako

Buongiorno don Sergio,
Una buona notizia. I colli sono ben arrivati a Bamako. Gli ho sdoganato e portato all’ospedale Mali-Gavardo dovè si trovano già nel riparo occulistica.
Ho preso un po’ di tempo per motivo di guasto della mia macchina, ma tutto bene altrimenti.
Vi mando le fatture dello sdoganamento alle quale si aggiunge 15 000 F CFA per la manutenzione che non ha fattura. Con la manutenzione e una cifra completa, lo sdoganamento e trasporto fino all’ospedale vengono a 451940 F CFA sia 690 €.
Vi ringrazio di cuore per queste macchine che aiuterano la migliorare la salute del nostro popolo e tutto che fatte per me e per i maliani.
Vi auguro un buon fine settimana.
Un caro mio saluto a tutti e a presto.
Cordialmente e che Dio vi benedica.
don Jean Joseph FANE

Un augurio per l’inizio dell’attività nell’ambulatorio oculistico in Mali.

E’ con emozione che pubblichiamo questa meravigliosa poesia, che ben si accosta alla Liturgia della domenica ed ancor più alla sospirata e prossima realizzazione dell’ambulatorio oculistico all’Hòpital Mali Gavardod, Bamako – Koulikoro, Mali.
Mariarosa Tabellini
E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!» (Mc 10, 51)

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Lavori locali parrocchiali – 23 Ottobre 2018 – Nuova perizia suppletiva

Il giorno 23 Ottobre, in Curia, si é svolto un incontro con l’economo e l’Ing. Rossini, poiché mentre procedono le opere all’interno della chiesa con la modifica del presbiterio e la sua nuova ricollocazione, anche con modifiche sostanziali, esistono nella zona della canonica e dei locali parocchiali, gli stessi inconvenienti tecnici riscontrati per la chiesa.
Per questo é stata elaborata una stima integrativa che dovrà essere vagliata dalla Cei, alla quale, crediamo entro il mese di Ottobre, sarà inviata la documentazione richiesta. Continua a leggere “Lavori locali parrocchiali – 23 Ottobre 2018 – Nuova perizia suppletiva”

La Liturgia della Domenica – 28 Ottobre

LITURGIA DOMENICA 28 Ottobre 2018

Parrocchia del Corpus Domini in S.Miniato alle Scotte
XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
L’evangelista Marco che ascoltiamo quest’anno ci presenta le azioni e le parole di Gesù durante il suo viaggio a Gerusalemme. Viaggio sicuramente topografico, ma anche e soprattutto simbolico. Questa strada che Gesù percorre con entusiasmo – “Gesù li precedeva” – e dove i discepoli lo seguono con diffidenza o inquietudine – “essi erano spaventati, e coloro che seguivano erano anche timorosi” (Mc 10,32) – qui arriva al termine. Ecco il contesto della lettura sulla quale meditiamo oggi.
Al termine del cammino, oggi incontriamo un cieco. Un cieco, che, in più, è un mendicante. In lui c’è oscurità, tenebre, e assenza. E attorno a lui c’è soltanto il rigetto: “Molti lo sgridavano per farlo tacere”. Gesù chiama il cieco, ascolta la sua preghiera, e la esaudisce. Anche oggi, qui, tra coloro che il Signore ha riunito, “ci sono il cieco e lo zoppo” (prima lettura) – quello che noi siamo -; ed è per questo che le azioni di Gesù, che ci vengono raccontate, devono renderci più pieni di speranza.
È nel momento in cui termina il viaggio di Gesù a Gerusalemme (e dove termina il ciclo liturgico), che un mendicante cieco celebra Gesù e lo riconosce come “Figlio di Davide”, o Messia; e questo mendicante riacquista la vista e “segue Gesù per la strada”. È un simbolo, un invito. Chiediamo al Signore che ci accordi la luce della fede e ci dia vigore, affinché lo seguiamo come il cieco di Gerico, fino a che non avremo raggiunto la Gerusalemme definitiva.
Continua a leggere “La Liturgia della Domenica – 28 Ottobre”

Attività all’Hòpital Mali Gavardod, Bamako – Koulikoro, Mali.

RINVIATA AL 18 GENNAIO LA PARTENZA PER BAMAKO (SAME)

Con il contributo dei Soci ed in particolare grazie alle donazioni, abbiamo potuto acquistare le apparecchiature necessarie agli interventi di cataratta, che saranno eseguiti nell’ambulatorio oculistico all’Hòpital Mali Gavardod, Bamako – Koulikoro, Mali.

La partenza dei volontari ( dott. Martone Gianluca e sua moglie, don Sergio, Federica Olla ed altri che vogliono unirsi) programmata per il giorno 17  Novembre, é rinviata al 18 Gennaio, al fine di consentire la sicurezza della spedizione delle apparecchiature acquistate. Ogni volontario, che dovrà sostenere le spese di viaggio, trasporterà in valigie supplementari, tutti i medicinali di supporto agli interventi.

Nel frattempo, tramite corriere abbiamo spedito le casse contenenti i due dispositivi di faco per la chirurgia della cataratta, arriveranno martedì notte a Bamako.

Tutti coloro che vogliono aiutarci in questo attivo progetto possono iscriversi all’Associazione “…a riveder le stelle…-Onlus per l’Africa tramite richiesta On-Line nel sito: arivederlestelle-onlus Siena