LA LITURGIA DI DOMENICA 5 GENNAIO 2020

Parrocchia di San Miniato alle Scotte
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 5 GENNAIO 2020


II DOMENICA DOPO NATALE


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco
EN020 ;

L’evento dell’incarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio. È nella “storia del Verbo” (san Bernardo) che l’uomo può vedere la gloria di Dio e così la vita eterna è già donata all’uomo, mentre ancora vive nel tempo.
Il disegno misterioso di Dio sull’umanità ora è pienamente svelato: a chi accoglie il Verbo fatto carne viene donato il potere di diventare figlio di Dio. L’uomo è chiamato a divenire partecipe della stessa filiazione divina del Verbo: ad essere nel Verbo Incarnato figlio del Padre. E il Padre genera nel Verbo Incarnato anche ogni uomo e in lui vede e ama ogni persona umana. È la suprema rivelazione della dignità di ogni persona umana, della singolare preziosità di ogni uomo.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 29 DICEMBRE 2019

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Parrocchia di San Miniato alle Scotte
Chiesa del Corpus Domini

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LA LITURGIA DI DOMENICA 29 DICEMBE 2019


SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)


Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO A)
AN010 ;

Contempliamo la Santa Famiglia e, nelle parole del vangelo di questa festività, consideriamo Gesù, Maria e Giuseppe.
Subito dopo l’adorazione dei Magi, Matteo narra nel suo Vangelo la fuga in Egitto, la strage degli innocenti e il ritorno dall’Egitto: tre episodi collegati alla storia della Santa Famiglia e presentati nel Vangelo come altrettanti compimenti di profezie dell’Antico Testamento.
L’angelo del Signore è apparso in sogno a Giuseppe e gli ha detto: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”.
Dio, colui che è il Salvatore, agisce in diversi modi.
Un tempo aveva salvato un altro Giuseppe, sempre in Egitto, facendo sì che sfuggisse ai suoi fratelli, uscisse dalla prigione e avesse, infine, autorità e potere per aiutare i suoi fratelli e l’intera famiglia di Giacobbe, suo padre. Davvero Dio salva in diversi modi. Questa volta salva la Santa Famiglia grazie all’aiuto di un altro “giusto”: san Giuseppe, spinto ad obbedire alle parole dell’angelo proprio dalla sua fiducia nel disegno divino e nel compimento della volontà celeste.
“Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto”, proprio mentre Betlemme e i dintorni stavano per risuonare di pianti e lamenti, provocati dalla strage degli innocenti. Dopo la morte di Erode, sempre obbedendo alle parole dell’angelo, Giuseppe ritorna dall’Egitto, portando con sé Gesù e Maria, per stabilirsi a Nazaret.
La fede in Dio e l’obbedienza alla sua parola possono cambiare il cammino della nostra vita. Così, è per la nostra salvezza che Dio ha salvato la Santa Famiglia.
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LA LITURGIA DELLA NOTTE DI NATALE

Parrocchia di San Miniato alle Scotte
Chiesa del Corpus Domini

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    NATALE DEL SIGNORE – MESSA DELLA NOTTE

Grado della Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco
N1225A ;




“Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.
Soltanto la contemplazione può semplificare la nostra preghiera per arrivare a constatare la profondità della scena e del segno che ci è dato.
Una mangiatoia, un bambino, Maria in contemplazione, Giuseppe meditabondo: “Veramente tu sei un Dio misterioso!”. Il Padre, il solo che conosce il Figlio, ci conceda di riconoscerlo affinché l’amiamo e lo imitiamo.
Nessun apparato esteriore, nessuna considerazione, nel villaggio tutto è indifferente. Solo alcuni pastori, degli emarginati dalla società…
E tutto questo è voluto: “Egli ha scelto la povertà, la nudità.
Ha disprezzato la considerazione degli uomini, quella che proviene dalla ricchezza, dallo splendore, dalla condizione sociale”. Nessun apparato, nessuno splendore esteriore.
Eppure egli è il Verbo che si è fatto carne, la luce rivestita di un corpo. Egli si trova nel mondo che egli stesso continuamente crea, ma vi è nascosto. Perché vuole apparirci solo di nascosto?
Egli fino ad allora era, secondo l’espressione di Nicolas Cabasilas, un re in esilio, uno straniero senza città, ed eccolo che fa ritorno alla sua dimora. Perché la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio. E, ritornando, ritrova questa terra creata da lui e per lui.
“Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”,
dice Atanasio di Alessandria.
“Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza.
Si è fatto simile a me perché io lo accolga.
Si è fatto simile a me perché io lo rivesta”
(Cantico di Salomone).
Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice:
“Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi…
Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione…
Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non
prendete strumenti di precisione…
Per leggere le Scritture, lasciate la critica…
Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità…”
(Pierre Mounier).

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CHIESA DEL CORPUS DOMINI – Nuovo Fonte Battesimale di DEFENDI GIANCARLO

A conclusione del ciclo di arredi ed opere d’arte programmate con i lavori di restauro, la Chiesa del Corpus Domini, in San Miniato alle Scotte, si arricchisce di una ulteriore opera.
Il nuovo “Fonte Battesimale” realizzazione in bronzo ad opera di Giancarlo Defendi, uno dei nomi importanti tra gli scultori bergamaschi contemporanei. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private e recentemente ha realizzato una scultura per l’opera del Duomo di Milano.
Nella Chiesa di San Miniato, ha inciso la sua impronta, realizzando l’altare e l’ambone, contribuendo così a darle un nuovo ed indelebile contenuto.

Chi è Giancarlo Defendi – “L’Etrusco di Bergamo”

defendiNasce a Bergamo nel 1946. Nel 1967 si diploma alla scuola d’arte di Cantù e dal 1969 gli viene affidata la cattedra di scultura presso il liceo artistico statale di Bergamo. Tra le principali mostre personali: 1983 Volksuniveriteit Westzeedijk, Rotterdam, Paesi Bassi; 1984 Galleria San Paolo, Bologna; 1990 Percorsi nell’arte, Brembate Sopra, Bergamo; 2001 Galleria Ciribelli, The Westin Palace, Milano. Tra le principali mostre collettive: 1995 Altalinea, Noiss, Germania; 2001 Collettiva Otto scultori bergamaschi, Sala comunale, Villa di Serio, Bergamo.

La ricerca artistica di Defendi appare da sempre caratterizzata da una composta e solenne staticità. Una colta indagine sul mistero della forma e della figura, dagli universali exempla della statuaria della Grecia arcaica e di quella etrusca, alla modernità del ‘900 italiano.

Nel corso degli anni, accanto all’insegnamento, ha sempre portato avanti una personale ricerca creativa che gli ha consentito di esporre le sue creazioni in mostre sia in Italia sia all’estero, di intervenire in luoghi pubblici (a Ponteranica, tra gli altri, ha realizzato il cippo in ricordo delle vittime delle foibe) e di entrare a far parte di importanti collezioni.

IL PRESEPIO DI IOSIF BRODSKIJ – POESIA

IL PRESEPIO DI IOSIF BRODSKIJ

Siamo soliti osservare il presepio da spettatori esterni della scena, ammirandone le figurine, il paesaggio, la magia della composizione, forse ricercandone l’incanto dell’infanzia. Iosif Brodskij, poeta russo che ha conosciuto il freddo e la fatica dei lavori forzati in Sibera, ci invita invece a contemplare il presepio da un’angolazione diversa: da dentro, alla luce di un fiammifero che evoca il fuoco acceso in quella notte, le ombre sulla parete. Ci esorta a immaginare il freddo che filtra dalle fessure dell’impiantito, la fame nelle scodelle vuote, la fatica nelle pieghe dei vestiti malridotti; a immaginare i magi non issati su maestosi cammelli, ma su modesti carretti cigolanti, al suono di stonate sonagliere (non era ancora il tempo di gloriose campane per quel bimbo nel freddo della grotta). Allora sì, possiamo comprendere che Dio si incarna nella povertà, negli ultimi della terra, lontano dallo scintillare degli spettacoli, dal luccichio degli ori, dall’onore dei potenti. (Maria Rosa Tabellini) Continua a leggere “IL PRESEPIO DI IOSIF BRODSKIJ – POESIA”

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE "CHIESA DEL CORPUS DOMINI" – LE CELEBRAZIONI LITURGICHE – PERIODO SANTO NATALE – EPIFANIA

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE – CHIESA DEL CORPUS DOMINI LE CELEBRAZIONI LITURGICHE NEL PERIODO NATALIZIO

24 DICEMBRE 2019: BASCIANO ORE 19 – VAGLIAGLI ORE 21,00 – SAN MINIATO CHIESA DEL CORPUS DOMINI “VEGLIA E SANTA MESSA” ORE 23,30

25 DICEMBRE 2019: SAN MINIATO CHIESA DEL CORPUS DOMINI ORE 8,30 ED ORE 11,15 – VAGLIAGLI ORE 10,00.

31 DICEMBRE 2019: BASCIANO ORE 17,00 – SAN MINIATO CHIESA DEL CORPUS DOMINI ORE 18,30

1 GENNAIO 2019: BASCIANO ORE 17,00 – SAN MINIATO CHIESA DEL CORPUS DOMINI ORE 18,30

6 GENNAIO 2019: SAN MINIATO CHIESA DEL CORPUS DOMINI ORE 8,30 ED ORE 11,15 – VAGLIAGLI ORE 10,00.

IL PARROCO DON SERGIO VOLPI AUGURA ALLA COMUNITA’ UN SERENO NATALE.

LA LITURGIA DI DOMENICA 22 DICEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 22 DICEMBRE 2019


IV DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AA040 ;

Il Vangelo secondo san Matteo comincia con la “genealogia di Gesù Cristo” (Mt 1,1-17).
L’evangelista sottolinea così che la storia che Dio ha cominciato con Abramo ha ora raggiunto il suo obiettivo in Gesù Cristo. L’obiettivo non è la fine della storia, poiché essa continua, ma in modo nuovo. Ci mostra fino a che punto questa storia sia nuova il brano del vangelo di oggi che parla della “nascita di Gesù Cristo”. San Matteo usa qui questa parola, che può significare tutto: genesi, origine, fonte, esistenza, divenire. Il rinnovamento completo si prepara già al versetto 16, in cui si dice: “Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù”. È dunque chiaro che san Matteo vuol dire che Giuseppe non era che il padre adottivo di Gesù.
Ma chi è il vero padre di Gesù? È una domanda che si pone anche Giuseppe nel nostro testo di oggi. E la risposta è assolutamente chiara: è “per opera dello Spirito Santo” che Maria aspetta un bambino. Ma il testo esprime senza dubbio ancora qualcosa di più. Non è perché è stato generato in questo modo straordinario che Gesù è l’obiettivo della storia di Israele e il fondamento di una nuova comunità; si tratta piuttosto di capire che in Gesù Dio si è unito con noi uomini, come rimedio estremo e per sempre. E ciò per liberarci dalla fatalità della colpa del peccato. Ecco perché il figlio di Maria deve portare il nome di Gesù, cioè: “Il Signore salva”, ed ecco perché noi possiamo anche chiamare Gesù Emanuele, che si traduce “Dio è con noi”. È il messaggio con il quale Matteo inizia il suo Vangelo.
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IL PRESEPE NELLA CHIESA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE

Dopo oltre 10 anni di assenza, finalmente nella nostra chiesa rinnovata abbiamo potuto rappresentare il presepe. E’ un presepe “statico”, per la cui realizzazione abbiamo chiesto in prestito le preziose costruzioni, realizzate con mattoncini e finiture in legno da un parrocchiano, GABRIELE GABBRIELLI.
Opere costruite con minuziosa e precisa dovizia, in oltre dieci anni di lavoro ed ora inserite in un paesaggio immaginario dell’Europa, che si prepara al Santo Natale

LA PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE, NELLA PERSONA DI DON SERGIO, AUGURA A TUTTI UN SERENO E SANTO NATALE

14 DICEMBRE 2019 -CARITAS DELLA PARROCCHIA – UNA RACCOLTA ALIMENTARE DI QUALITA’ PRESSO LA SIMPLY DI VIALE TOSELLI

Il giorno 14 Dicembre, grazie all’ospitalità del Supermercato Simply di Viale Toselli, abbiamo fatto la quarta raccolta alimentare dell’anno 2019, raccogliendo ql. 13,00 di derrate alimentari.

Con il prezioso intervento dei volontari che in tali occasioni supportano sempre la Parrocchia e l’aiuto significativo del gruppo senese dell’Associazione Alpini, abbiamo fatto una raccolta di qualità, avendo inserito nel volantino, prodotti che ci mancano e che periodicamente ci sono richiesti.

Ricordo che ogni settimana, presso la Parrocchia e senza interruzione nel corso dell’anno, poiché come recita un’espressione del Banco Alimentare ” la fame non va in vacanza”, nella giornata del mercoledì pomeriggio ed attualmente a n. 27 famiglie della Comunità parrocchiale, predisponiamo la consegna di pacchi viveri.

Grazie alla raccolta, il prossimo Mercoledì, riusciremo a fare un pacco natalizio supplementare.

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Pellegrinaggio Giordania – Terra Santa con Mons. Don Benedetto Rossi (Aggiornato al 12-12)

Don Sergio, sotto la guida esperta di Mons. Don Benedetto Rossi, nel periodo dal 20 al 28 Febbraio 2020 ha programmato un pellegrinaggio in Giordania ed in Terra Santa.

Il programma prevede: (Pernottamento Nazareth)
1 ^ giorno (20 Febbraio giovedì) Viaggio da Roma a Tel Aviv – (Volo LY386 20FEBFCOLTLV 1010-1430)
Da Tel Aviv, partenza per Nazareth ed arrivo alle ore 17,00, ove parteciperemo alla Santa Messa e visiteremo la basilica dell’annunciazione.
Partenza per il lago e sistemazione al monte delle beatitudini
Cena, e pernottamento a Nazareth. Continua a leggere “Pellegrinaggio Giordania – Terra Santa con Mons. Don Benedetto Rossi (Aggiornato al 12-12)”

LA LITURGIA DI DOMENICA 15 DICEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 15 DICEMBRE 2019

III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A) – GAUDETE


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
AA030 ;

Subito dopo il passo in cui Gesù invia i suoi discepoli (Mt 10,5-11,1) san Matteo pone questa domanda che ci tocca tanto – come ha chiaramente toccato anche la prima comunità e colui al quale viene qui fatta pronunciare: Non vi sono numerosi argomenti contro Gesù e il suo messaggio? La risposta alla domanda che pongono i discepoli di Giovanni non è senza equivoci. Vi si dice chiaramente: non esiste una “prova” da presentare. Eppure un colpo d’occhio sui capitoli precedenti del Vangelo di san Matteo mostra bene che la lunga lista di guarigioni e miracoli non è stata redatta a caso. Quando la si paragona attentamente a ciò che Gesù fa rispondere a Giovanni, è possibile trovare, nei precedenti testi del Vangelo, almeno un esempio per ogni dichiarazione (i ciechi vedono, gli storpi camminano…). Quando Gesù dice questo, le sue parole fanno pensare alle parole di un profeta. Bisogna che diventi manifesto che in Gesù si compiono le speranze passate anche se molte cose restano ancora incompiute. Non tutti i malati sono stati guariti, non tutto è diventato buono. Ecco perché si legge in conclusione questo ammonimento: “Felice colui che non abbandonerà la fede in me (che non si scandalizza di me)”.
Quanto a coloro ai quali questo non basta, Gesù domanda loro che cosa di fatto sono venuti a vedere. Poiché di persone vestite bene se ne trovano dappertutto. Ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto! Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del nostro testo di oggi, dà una risposta che ci illumina: di fatto gli uomini non sanno quello che vogliono. Essi corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 8 DICEMBRE – IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

LA LITURGIA DI DOMENICA 8 DICEMBRE – IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA


Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
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Abramo concepì Isacco per la fede nella promessa di Dio “e divenne padre di molti popoli” (cf. Rm 4,18-22). Ugualmente Maria concepì Gesù per mezzo della fede. La concezione verginale di Gesù fu opera dello Spirito Santo, ma per mezzo della fede di Maria. È sempre Dio che opera, ma attraverso la collaborazione dell’uomo. Credere, infatti, è rispondere con fiducia alla parola di Dio, accogliere i suoi piani come se fossero propri e sottomettersi in obbedienza alla sua volontà per collaborarvi. La fede vuole sempre: 1) la fiducia in Dio e 2) la professione di ciò che si crede, poiché “con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza” (Rm 10,10). Una volta riconosciuta vera la parola di Dio, Maria credette alla concezione verginale di Gesù e credette pure alla volontà di Dio di salvare gli uomini peccatori, la volle e aderì a quel piano lasciandosi coinvolgere: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1,38). Dalla sua fede quindi nacque Gesù e pure la Chiesa. Perciò, insieme ad Elisabetta che esclamò: “Beata colei che ha creduto all’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45), ogni generazione oggi la proclama beata (cf. Lc 1,48). La Chiesa ha il compito di continuare nel mondo la missione materna di Maria, quella di comunicare il Salvatore al mondo. Il cristiano di oggi deve fare proprio il piano di Dio “il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati” (1Tm 2,4), proclamando la propria salvezza e lasciandosi attivamente coinvolgere nel portare la salvezza al prossimo, poiché “in questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli (Gv 15,8). Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 8 DICEMBRE – IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA”