Antologia di testi Natalizi di Mariarosa Tabellini

13/12/2018

IL NATALE DICEVA PABLO…

di Giorgio Caproni

PICCOLA ANTOLOGIA DI TESTI PER IL NATALE 2018. Quarta parte.
Cadeva di quando in quando una zolla di neve dagli alberi (forse un superstite riccio di castagna, appesantito dalla neve), e mentre quel soffice e leggero tonfo rendeva ancor più augusto, sotto una luna fredda come una moneta d’argento, il silenzio della notte, Pablo, in quella lontana notte del ’43 (o del ’44: è difficile, ahimé, ricordare con esattezza quegli anni), Pablo era l’unico ad aver voglia di parlare.
– Di tutte le feste dell’anno – diceva, il Natale è…

Continua a leggere “Antologia di testi Natalizi di Mariarosa Tabellini”

Antologia di Testi Natalizi di Mariarosa Tabellini

5 Dicembre 2018 Maria Rosa Tabellini

 

“Natale” di Giuseppe Ungaretti (26 Dicembre 1916)


” NATALE”
” Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza sulle spalle
Lasciatemi così come una cosa posata in un  angolo e dimenticata
Qui non si sente altro che il caldo buono
Sto con le quattro capriole di fumo del focolare”


“Citazione”
«Era il giorno di Natale del 1915, e io ero nel Carso, sul Monte San Michele. Ho passato quella notte coricato nel fango, di faccia al nemico che stava più in alto di noi ed era cento volte meglio armato di noi. Nelle trincee, quasi sempre nelle stesse trincee, perché siamo rimasti sul San Michele anche nel periodo di riposo, per un anno si svolsero i combattimenti»

Continua a leggere “Antologia di Testi Natalizi di Mariarosa Tabellini”

SOGNO DI NATALE – da Mariarosa Tabellini

Mariarosa Tabellini

PICCOLA ANTOLOGIA DI TESTI DEDICATI AL NATALE. SECONDA PARTE
Questo racconto di Pirandello coglie con dolorosa efficacia l’inadeguatezza dell’uomo moderno ad afferrare il senso profondo della festa del Natale e ad accettarne il messaggio autentico.

SOGNO DI NATALE
di Luigi Pirandello Continua a leggere “SOGNO DI NATALE – da Mariarosa Tabellini”

Vico Alto e San Miniato – 24 Novembre 2018 Incontro per la preparazione all’Avvento

Mariarosa Tabellini

Sono molti gli scrittori e i poeti che hanno scritto pagine o versi sul Natale: si tratta di autori di matrice religiosa, ma anche – e forse soprattutto – di poeti laici o dichiaratamente lontani da ogni confessione, che sono stati conquistati dal fascino intimo di questa festività. Mi accingo quindi a comporre, volta per volta in questo periodo d’Avvento, una sorta di piccola antologia di testi dedicati al Natale e alle ricorrenze ad esso collegate: come questa “Annunciazione” del grande poeta austriaco Rainer Maria Rilke.

Rainer Maria Rilke

ANNUNCIAZIONE

(Le parole dell’Angelo) Continua a leggere “Vico Alto e San Miniato – 24 Novembre 2018 Incontro per la preparazione all’Avvento”

Lavori Chiesa – 2 Ottobre 2018

GLI INTERNI

L’interno della Chiesa finalmente é privo di ponteggi, é stato completamente asportato l’altare, demolito il presbiterio comprese le panche laterali in muratura, riservate al coro (rifinite con marmo verde, da capire perché e senza appoggio per i coristi. Forse dovevano sempre essere eretti e mai rilassati, pronti al canto, agli ordini del maestro Chini?). E’ funzionante l’impianto d’illuminazione generale (da correggere per togliere zona d’ombra). Continua a leggere “Lavori Chiesa – 2 Ottobre 2018”

I commenti della settimana Liturgia 14 Ottobre 2018

12 Ottobre 2018

Il cammello e la cruna dell’ago

«È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio» (Marco, 10, 25)

L’iperbole riferita dall’evangelista Marco potrebbe essere dovuta a un errore di traduzione: alcuni studiosi pensano infatti che nella traduzione/tradizione del testo evangelico la parola greca “cámelos” si sia sovrapposta a una aramaica dal suono simile, ma col significato di “fune”: sempre una iperbole, peraltro, per quanto assai meno icastica. In ogni caso, una fune che “non” passa per la cruna di un ago non rimarrebbe nella nostra mente in modo così incisivo come l’immagine del cammello invano contorsionista che ci colpì da piccoli e ci accompagna fin dai tempi del catechismo. Continua a leggere “I commenti della settimana Liturgia 14 Ottobre 2018”

Pellegrinaggio con Vagliagli al Santuario di S.Rita da Cascia (Norcia)

Il giorno Sabato 27 Ottobre don Sergio, con la parrocchia di Vagliagli, sarà in pellegrinaggio al Santuario di S.Rita da Cascia.

Chi vuole può chiedere di partecipare, tramite don Sergio o semplicemente inviando la propria adesione tramite il sito o mail: parrocchiaminiatoscotte@alice.it.

Continua a leggere “Pellegrinaggio con Vagliagli al Santuario di S.Rita da Cascia (Norcia)”

I commenti della settimana – La storia di Filemone e Bauci

Maria Rosa Tabellini Partini
«Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto»
(Quod ergo Deus coniunxit, homo non separet> Mc. 10, 10)

Nelle parole del Cristo, la fedeltà coniugale appare come un dono da custodire, non certo come una costrizione. Non mancano esempi di sposi fedeli neppure nella letteratura classica, dove, peraltro, gli amori sono invece spesso tragici o dolorosi, soprattutto per i personaggi femminili, e anche gli dèi si mostrano propensi alla trasgressione più di quanto lo siano i mortali.
Una storia indimenticabile di amore coniugale ci è tramandata nelle Metamorfosi di Ovidio, poema cosmico sulla storia del mondo, dal caos iniziale fino all’epopea di Roma, narrata attraverso un affascinante mosaico di trasformazioni i cui protagonisti sono celebri personaggi del mito. Le Metamorfosi sono state lette e amate da pagani e cristiani, per lo straordinario patrimonio di storie che si sviluppano attraverso lo scorrere fluido degli esametri e che hanno fornito materiale inesauribile per gli scrittori seguenti (per Dante in primis). Riassumo e in parte riporto, quindi, l’episodio di Filemone e Bauci, che costituisce una sorta di pausa idillica posta circa a metà del poema. Continua a leggere “I commenti della settimana – La storia di Filemone e Bauci”

I commenti della settimana – 22 Settembre

Maria Rosa Tabellini Partini

«Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». (Mc. 9, 35)

I poveri illuminati dalla luce dell’autentica sapienza non sono personaggi frequenti nella letteratura contemporanea. Non è raro incrociarli, invece, nella grande letteratura russa dell’Ottocento (dove, peraltro, non mancano nemmeno le figure diaboliche). Ne è un esempio la figura di Karataev, che compare nel romanzo “Guerra e pace” di Lev Tolstoj: si tratta di un incontro fortuito e a tutta prima marginale nel romanzo, che però segna il cambiamento di prospettiva nella vita del protagonista e rimane indelebile nella memoria del lettore.
Continua a leggere “I commenti della settimana – 22 Settembre”

I commenti della settimana – 15 Settembre

maria rosa tabellini partini

«La gente, chi dice che io sia?» (Mc 8.27-35)

La mattina del 13 settembre, a Cetona dove viveva da molti anni in modo assai modesto, il poeta Guido Ceronetti, a 91 anni, si è «liberato – come diceva – dal peso della vita». Era un appassionato del sacro, traduttore della Bibbia, amante del Vangelo di Giovanni; tuttavia manteneva uno sguardo – per così dire – “eretico”. Per i catari e le loro tradizioni aveva coltivato una passione fin da giovane, ma era controcorrente anche come scrittore, saggista, uomo di teatro: caustico critico dei falsi miti della modernità, implacabile nel denunciare i luoghi comuni di «questi tempi mediocri e pericolosi». Continua a leggere “I commenti della settimana – 15 Settembre”

Vernacoliere del Curato – Agosto 2018

Il telefonino – In chiesa

“Quando entrate in questa chiesa può essere che sentiate la “chiamate di Dio”.
Tuttavia é improbabile che vi chiami al cellulare.
Vi siamo grati se spegnete i telefonini.
Se volete parlare con Dio entrate, trovate un posto tranquillo e parlategli.
Se invece volete vederlo, inviategli un messaggio col telefonino mentre state guidando”

(Inviato da Borgogni – affisso in una chiesa francese)

Voci parrocchiali – I commenti della settimana d’Agosto

maria rosa tabellini partini

Vorrei soffermarmi sulla festività di oggi, 15 agosto: giorno dedicato alla Vergine Maria, e festa particolare per la città di Siena che alla Madonna è consacrata fin dall’età medioevale.
Scelgo quindi una poesia di Mario Luzi, un poeta dal forte sentimento civile e insieme cristiano. Si tratta di una lirica dai contenuti profondi: è una preghiera che Simone Martini rivolge alla Vergine che egli stesso ha dipinto nel grande affresco della Maestà nel Palazzo pubblico di Siena, una rappresentazione di bellezza sublime che tutti i Senesi conoscono. Continua a leggere “Voci parrocchiali – I commenti della settimana d’Agosto”