SABATO 10 OTTOBRE – LA PRIMA COMUNIONE PER 21 BAMBINI DELLA PARROCCHIA

Sabato 10 Ottobre, presso la nostra chiesa del Corpus Domini, 21 bambini prendono la prima comunione.
La Messa é prevista per le ore 10,30.
Per problemi legati al Covid-19, ogni bambino, per la cerimonia, potrà godere della presenza di un numero limitato di parenti ed amici, che é stato stabilito in un numero massimo di 6.
Il servizio dei volontari, ricorderà a chi partecipa, di non creare concentrazioni ed affollamento all’interno della chiesa. Chi partecipa troverà posto a sedere, basta seguire le indicazioni ed i cartellini posti sulle pacnche e sedie.
A tutti i bambini tanti auguri per una giornata particolarmente intensa da vivere pienamente in condivisione con i propri cari.

A U G U R I da tutta la Parrocchia

IL COMITATO SOCI COOP DI SAN MINIATO CONSEGNA ALLA CARITAS, PRODOTTI PER LA SCUOLA

Grazie al Comitato Soci, promotore dell’iniziativa, per una settimana, la Coop di San Miniato ha attivato una raccolta per prodotti di cancelleria da destinare alle famiglie che ritengono di avere sollievo, ottenendone la disponibilità gratuitamente

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LA LITURGIA DI DOMENICA 4 OTTOBRE 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


La Liturgia di Domenica 4 Ottobre
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

La parabola dei vignaioli omicidi è di un realismo tale che potremmo considerarla come una teologia della storia.
L’omicidio è l’apogeo di una infedeltà continua, che nasconde naturalmente ingratitudine. È la storia dell’umanità e quella di ogni uomo, con i nostri limiti, le nostre ingiustizie, la nostra avarizia, le nostre ambizioni. Noi reagiamo spesso così davanti al bene che riceviamo dai nostri simili. Noi agiamo spesso così davanti alla bontà di Dio.
Siamo dei cattivi amministratori, che cominciano commettendo il grave errore di credersi padroni del regno e il minimo potere ci disturba, anche quello di Dio, assoluto ma non dominatore. Noi non ci troviamo al posto che dovremmo occupare, e ci piacerebbe vietare l’ingresso nel regno a coloro che vogliono entrarci. L’atteggiamento di Dio differisce completamente dal nostro. Ci ama allo stesso modo; ma non tollera che i suoi figli non mangino il pane che egli offre loro e che per di più si ostinino ad impedire agli altri di mangiarlo. Noi ci sbagliamo in tutto. E proprio quando ci sentiremo più sicuri, verremo privati dei nostri doni, perché non possediamo, anche se lo crediamo, alcuna esclusività.
È necessario che scopriamo Cristo come pietra angolare dell’edificio in pietre vive che è la Chiesa, alla quale siamo stati introdotti con il battesimo. Cerchiamo con coraggio di produrre frutti per raggiungere il regno dei cieli.
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10 OTTOBRE 2020, PRESSO IL SUPERMERCATO CARREFOUR DI VIALE TOSELLI, RACCOLTA ALIMENTARE “CARITAS PARROCCHIA DI SAN MINIATO”

Dopo un lungo periodo di difficoltà, con la speranza di acquisire i viveri necessari alla distribuzione, finalmente riusciamo a fare, nel 2020, una prima raccolta alimentare,.
Attualmente le famiglie che vengono ad orari prestabiliti e distanziati, nei giorni di Mercoledì e di Giovedì, sono n. 38 oltre le famiglie che si presentano saltuariamente e Don Floriano Parroco della Chiesa di Sant’Andrea (che si presenta ogni mese per dare assistenza nella sua Parrocchia, con qualche prodotto recuperato da noi).
Anche nel periodo estivo, in particolare grazie alle molte donazioni di viveri pervenuteci, tramite il “cestino della spesa” presso la Coop di San Miniato, la spesa sospesa organizzata nei vari supermercati e coordinati dal Comune di Siena, i contributi dei parrocchiani (diretti ed indiretti) ed amici di Don Sergio, oltre a due contributi da parte della Caritas Diocesana, abbiamo sempre distribuito viveri di prima necessità.
Grazie ai parrocchiani che ci hanno chiesto cosa portarci, abbiamo potuto dare anche prodotti per l’igiene personale (nelle raccolte quasi nessuno ci pensa, ma sono importantissimi e graditi).
L’ultima raccolta l’abbiamo fatta nel mese di Dicembre 2019.


IL GIORNO 10 OTTOBRE: (INTERAMENTE DEDICATO ALLA CARITAS DI SAN MINIATO) LA RACCOLTA E’ EFFETTUATA PRESSO CARREFOUR DI VIALE TOSELLI (EX SIMPLY)
Ci organizzeremo:
a) Ai due ingressi, volontari addetti alla distribuzione dei sacchetti ed informazioni in merito alla raccolta;
b) Dentro il negozio, due-tre carrelli che accolgono i sacchetti donati, con  altrettanti volontari, di rappresentanza;
c) Nel garage o fuori se il tempo lo consente, predisporremo le scatole con i viveri raccolti, da portare in Parrocchia.
Chiunque voglia collaborare, può farlo sia prenotandosi come volontario che favorendoci nell’acquisizione di prodotti del Supermercato.

Da Don Sergio, un grazie a tutti quanti ed un augurio che riusciamo a superare questa particolare situazione.

LA WIRLPOOL DONA DUE FRIGO/FRISER ALLA CARITAS DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE

Con la sola speranza di trovare sensibilità alla nostra attività, abbiamo ottenuto un riscontro inatteso.
Poteva essere una delle tante richieste e solo grazie all’interessamento di una dipendente e ad una sensibile gestione dell’Azienda ove opera, ha trovato esito per noi indispensabile
Un grazie di cuore ed un augurio di buon lavoro.
Don Sergio

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LA LITURGIA DI DOMENICA 27 SETTEMBRE 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


La Liturgia di Domenica 27 Settembre 2020
XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

C’è una frase conclusiva, comune alle due parabole della XXVI e XXVII domenica, che svela il segreto intendimento del discorso complessivo di Gesù: “Perciò vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare” (Mt 21,41).
La domanda posta da Gesù è la seguente: “Chi è allora il vero destinatario della promessa, il vero credente?”. Anche la parabola dei due figli deve essere letta in questa prospettiva.
Molte volte, infatti, può verificarsi una forma di sintonia solo apparente, perché ultimamente interessata, tra la nostra volontà e quella del Padre. Siamo capaci di dirgli dei “sì” speciosi e superficiali, non maturati al sole di quella vera obbedienza interiore, che può solamente essere il frutto di una profonda conversione a Dio. Una forma di obbedienza disobbediente perché non tocca le radici del nostro cuore e non cambia la nostra esistenza.
In questa ipotesi è vero che, pur immersi in una vita ancora disordinata, coloro che hanno deciso di seguire Cristo, senza reticenze e senza cercare in ultima analisi il loro interesse, si riscatteranno e avranno la precedenza nel regno dei cieli.
La parabola ci fa capire quanto sia anche per noi reale il pericolo di partecipare, con apparente docilità, durante tutta la nostra vita, alle celebrazioni liturgiche e alle attività della Chiesa, senza mai diventare veri cristiani.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


La Liturgia di DOMENICA 20 SETTEMBRE 2020
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

PER MOTIVI INERENTI LA SICUREZZA, NEL PERIODO DI COMPLETAMENTO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEI LOCALI PARROCCHIALI E DELLA CANONICA, LA CHIESA, SIA NEI GIORNI FERIALI CHE FESTIVI, RIMARRA’ APERTA SOLO DURANTE LE CELEBRAZIONI LITURGICHE. L’INIZIO DEI LAVORI E’ PROGRAMMATO PER IL PROSSIMO 21 SETTEMBRE.

Gesù ci svela quanto la sua logica sia diversa dalla nostra e la superi.
Nella sua vigna c’è spazio per tutti e ogni ora può essere quella giusta. Così come ogni nostra situazione di vita deve essere la vigna che ci è affidata per curarla e metterla in grado di portare molto frutto e questo non per rinchiuderci egoisticamente in un ambito ristretto ma per riconoscerci, a partire dal concreto dell’esistenza, “lanciati sulle frontiere della storia”, per essere cioè veri evangelizzatori e missionari.
Siamo tutti pronti a riconoscerci tra gli operai che hanno accettato l’invito della prima ora, ma quale potrà essere la chiamata che il Signore ci riserva per l’ultima ora, per la sera della nostra vita?
Riconoscersi tra i chiamati alla salvezza deve significare renderci disponibili ad accogliere ogni chiamata, anche la meno gratificante, la più difficile e dolorosa.
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COOP SAN MINIATO – KIT SCUOLA PER BAMBINI – ATTIVO DAL 12 AL 19 SETTEMBRE

Dal 12 al 19 Settembre, presso la Coop di San Miniato é attivo il servizio “Dona la spesa”
Acquistando prodotti didattici e materiale di cancelleria, lasciati nell’appposito carrello vicino alle casse, la Sezione Soci della Coop di Siena, donerà un Kit ogni 50 Euro di prodotti raccolti.

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LA LITURGIA DI DOMENICA 13 SETTEMBRE 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


La Liturgia di Domenica 13 Settembre 2020
XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Quante volte devo perdonare? Buon senso, opportunità, giustizia umana sono termini insufficienti per comprendere adeguatamente la morale cristiana; e non solo perché Cristo è venuto a perfezionare la legge. “Occhio per occhio e dente per dente”, come fu detto agli antichi è una norma che Cristo, nella sua autorità di legislatore supremo, dichiara superata. Ma c’è qualche cosa di più. Dopo la morte redentiva di Cristo l’uomo si trova in una situazione nuova: l’uomo è un perdonato. Il debito gli è stato rimesso, la sua condanna cancellata. “Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio” (2Cor 5,21). Il Padre ormai ci vede in Cristo: figli giustificati. Il mio peccato può ancora indebolire il mio rapporto filiale con il Padre, ma non può eliminarlo. Più che dal suo peccato l’uomo è determinato dal perdono infinitamente misericordioso di Dio: “Il peccato dell’uomo è un pugno di sabbia - così san Serafino di Sarov - la misericordia divina un mare sconfinato”. La miseria umana s’immerge nell’accoglienza purificatrice di Dio. Se questa è la novità portata da Cristo, anche il perdono umano deve adeguarsi ai parametri divini: “Siate misericordiosi come misericordioso è il Padre vostro” (Lc 6,36). Se il Padre guarda l’uomo come perdonato in Cristo, io non lo posso guardare come un condannato. Se il Padre ci accoglie in Cristo così come siamo per trasfigurarci in lui, l’accoglienza benevola diventa un bisogno della vita, una beatitudine. La comunità cristiana non pretende di essere una società di perfetti, ma vuole essere un luogo di perdono, una società di perdonati che ogni giorno gusta la gioia della benevolenza paterna e desidera renderla manifesta nel perdono reciproco.

Antifona d’ingresso
Da’, o Signore, la pace a coloro che sperano in te;
i tuoi profeti siano trovati degni di fede;
ascolta la preghiera dei tuoi fedeli
e del tuo popolo, Israele. (cf. Sir 36,15-16)

Colletta
O Dio, che hai creato e governi l’universo,
fa’ che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Oppure:
O Dio di giustizia e di amore,
che perdoni a noi se perdoniamo ai nostri fratelli,
crea in noi un cuore nuovo
a immagine del tuo Figlio,
un cuore sempre più grande di ogni offesa,
per ricordare al mondo come tu ci ami.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Sir 27,33-28,9)
Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Dal libro del Siràcide

Rancore e ira sono cose orribili,
e il peccatore le porta dentro.
Chi si vendica subirà la vendetta del Signore,
il quale tiene sempre presenti i suoi peccati.
Perdona l’offesa al tuo prossimo
e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati.
Un uomo che resta in collera verso un altro uomo,
come può chiedere la guarigione al Signore?
Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile,
come può supplicare per i propri peccati?
Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore,
come può ottenere il perdono di Dio?
Chi espierà per i suoi peccati?
Ricòrdati della fine e smetti di odiare,
della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti.
Ricorda i precetti e non odiare il prossimo,
l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 102)
Rit: Il Signore è buono e grande nell’amore.

Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia.

Non è in lite per sempre,
non rimane adirato in eterno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati
e non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Perché quanto il cielo è alto sulla terra,
così la sua misericordia è potente su quelli che lo temono;
quanto dista l’oriente dall’occidente,
così egli allontana da noi le nostre colpe.

SECONDA LETTURA (Rm 14,7-9)
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, nessuno di noi vive per se stesso e nessuno muore per se stesso, perché se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore.
Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo del Signore.
Per questo infatti Cristo è morto ed è ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Gv 13,34)
Alleluia, alleluia.
Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Alleluia.

VANGELO (Mt 18,21-35)
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore

Credo o simbolo apostolico
Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra, e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen,
*(Il Credo o Simbolo degli apostoli (Symbolum apostolorum) è un’antichissima formula di fede della religione cristiana.

Preghiera dei fedeli
Cristo, il santo dei santi, ha operato tra l’incomprensione e le opposizioni. Chiediamo con fiducia al Padre di non lasciarci intimorire dalle opposizioni e dalle difficoltà, ma di testimoniare con coraggio la nostra fede, dicendo:
Donaci, o Padre, la forza del tuo Spirito.

1. Sostieni la Chiesa nel suo compito profetico di richiamare gli uomini al vero Dio e di abbandonare i falsi valori del mondo. Noi ti invochiamo:
2. Concedi al Papa e ai vescovi la luce per riconoscere le necessità del nostro tempo, e dona loro una grande sollecitudine verso i poveri. Noi ti invochiamo:
3. Aiuta i perseguitati e i prigionieri politici, incarcerati per la ricerca di verità e libertà, perché si sentano confortati da Cristo crocifisso. Noi ti invochiamo:
4. Guida le famiglie del nostro paese verso rapporti di vero amore, che rafforzi la libertà interiore dei loro componenti. Noi ti invochiamo:
5. Donaci la capacità di correggerci l’un l’altro fraternamente, senza cedere alla critica maligna e alla condanna del prossimo. Noi ti invochiamo:
6. Per le famiglie colpite da disgrazie e da lutti. Perché siamo consapevoli dell’immenso valore della messa.

O Padre nostro e nostro Signore, ti presentiamo con piena confidenza le necessità di tutti gli uomini e il nostro sforzo di costruire una società più umana: vieni a salvarci con la tua grazia onnipotente perché ci accostiamo al tuo Cristo, perfetto sacrificio per i secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, Signore,
i doni e le preghiere del tuo popolo,
e ciò che ognuno offre in tuo onore
giovi alla salvezza di tutti.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Quanto è preziosa la tua misericordia, o Dio!
Gli uomini si rifugiano all’ombra delle tue ali. (Sal 36,8)

Oppure:
Il calice della benedizione che noi benediciamo
è comunione con il sangue di Cristo;
e il pane che spezziamo è comunione
con il corpo di Cristo. (cf. 1Cor 10,16)

Oppure:
“Il Padre mio non perdonerà a voi,
se non perdonerete di cuore al vostro fratello”. (cf. Mt 18,35)

Preghiera dopo la comunione
La potenza di questo sacramento, o Padre,
ci pervada corpo e anima,
perché non prevalga in noi il nostro sentimento,
ma l’azione del tuo Santo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.

La Liturgia da “La Chiesa.it”

12 SETTEMBRE, PRESSO LA COOP DELLE GRONDAIE, RACCOLTA DELLA CARITAS E MISERICORDIA AL FINE DI RACCOGLIERE MATERIALE PER LA “SCUOLA”

Il prossimo 12 Settembre, presso la Coop delle Grondaie, in collaborazione con la Caritas Diocesana e la Misericordia, partecipiamo alla raccolta “tutto per la scuola”.
Lo scopo é aiutare le famiglie già assisite con i viveri ed i vestiti, fornendo il materiale scolastico necessario, ai bambini delle elementari e scuole medie.
Chiunque può partecipare lasciando al banco di raccolta (presenti i volontari), i prodotti che saranno indicati o direttamente donando due ore di disponibilità per aiutarci nell’accoglienza di tutti coloro che vorranno lasciare il proprio contributo.
E-Mail: sanminiatoscotte@gmail.com

Grazie

LA LITURGIA DI DOMENICA 6 SETTEMBRE 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


La Liturgia Domenica 6 Settembre 2020
XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

In questa pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni “loghia”, ossia alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. Esse sono poste all’interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: “Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda”.
È un monito a chi dirige la comunità, di non escludere nessuno, senza prima aver tentato ogni mezzo per correggerlo dal suo errore o dal suo peccato. Niente, infatti, è più delicato della correzione fraterna. La regola data da Cristo per la vita e la conduzione della comunità è quella di tenere presente la gradualità del procedere. Ognuno deve lasciarsi guidare dalla preoccupazione di salvaguardare, con ogni cura, la dignità della persona del fratello.
Il primato è dato, perciò, alla comunione. Deve essere salvata ad ogni costo, perché la comunione è tale solo se mette in opera ogni tentativo atto a convertire il peccatore.
Se il fratello persiste nell’errore, non sarà il giudizio della comunità in quanto tale a condannarlo, bensì il fatto che lui stesso si autoesclude dall’assemblea dei credenti. Così avviene nella scomunica pronunciata dalla Chiesa; essa non fa altro che constatare una separazione già avvenuta nel cuore e nel comportamento di un cristiano.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 30 AGOSTO 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


La Liturgia di Domenica 30 Agosto 2020
XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l’incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l’unto di Israele, la realizzazione dell’attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l’idea di sofferenza e l’idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro.
“Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. Se Pietro potesse solo rendersene conto, sarebbe pervaso dalla gioia! Il Messia, che si sarebbe immerso nella sofferenza, che avrebbe incontrato l’ostilità degli uomini e che avrebbe subito tutte le conseguenze dell’ingratitudine secolare di Israele verso il Dio dell’Alleanza, era proprio lì! Davanti a lui c’era finalmente colui che avrebbe sconfitto Satana in uno scontro decisivo e che avrebbe, in questo modo, portato a compimento il piano divino di salvezza per l’umanità.
Poiché Pietro “cominciò a protestare dicendo: Dio te ne scampi, Signore, questo non ti accadrà mai”, Gesù gli disse: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”. Voltaire scrisse argutamente: “Dio fece l’uomo a sua immagine e somiglianza e l’uomo gliela rese proprio bene!”.
Nella nostra tendenza innata a resistere a Dio, noi deformiamo la sua immagine, ci rifiutiamo di lasciare che Dio sia come vuole essere. Il nostro Dio è troppo piccolo, troppo fragile e troppo limitato, mentre il Dio di Gesù Cristo è letteralmente troppo bello per essere vero. Gesù si affretta a percorrere la via che porta a Gerusalemme per svelarcelo sulla croce.
Sulla croce, infatti, Gesù rivelerà l’ultimo ritratto di Dio nel dramma della misericordia che vince il peccato, dell’amore che supera la morte e della fedeltà divina che cancella il tradimento.
Chi avrebbe mai immaginato, sia pure in sogno, che Dio sarebbe intervenuto nella nostra storia in questo modo?
Sfortunatamente, per molti, Gesù è davvero troppo bello per essere vero. “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!” (Gv 4,10).

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L’UNIVERSITA’ A SAN MINIATO – IL SALONE “A NORMA”PER LE LEZIONI IN AULA

Sensibile alle richieste di nuovi locali da utilizzare per le aule scolastiche, don Sergio, avendone condiviso l’obiettivo con l’Arcivescovo Mons. Augusto Paolo Lojudice, si é reso disponibile con l’università agli studi di Siena, affinché possano valutare l’impiego, ad uso didattico del salone posto sotto la Chiesa parrocchiale.

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