DOMENICA 29 MARZO OMELIA DI DON SERGIO – II^ PARTE – “RESURREZIONE DI LAZZARO” (Gv. 11,46-12,8)

Prosegue l’omelia di Don Sergio, alla lettura del Vangelo di Giovanni di Domenica 29 Marzo. (Gv. 11,46-12

1Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. 2E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. 3Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo. 4Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: 5«Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». 6Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. 7Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. 8I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».

LA LITURGIA DI DOMENICA 29 MARZO 2020 – FILMATO DI QUARESIMA INCORPORATO


PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI

La Liturgia di Domenica 29 Marzo
V DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AQ050 ;

Il racconto della risurrezione di Lazzaro è una delle “storie di segni” che racconta san Giovanni. Si tratta qui di presentare Gesù, vincitore della morte. Il racconto culmina nella frase di Gesù su se stesso: “Io sono la risurrezione e la vita. Chi crede in me non morrà in eterno” (vv. 25-26).
Che Dio abbia il potere di vincere la morte, è già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa secche – immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese – presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Nella sua “Apocalisse”, Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). E, per concludere, il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino – alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Ma il nostro Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita” che sono così attuali. Colui che crede in Gesù ha già una parte di questi doni della fine dei tempi. Egli possiede una “vita senza fine” che la morte fisica non può distruggere. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui non può più essere consegnato alle potenze della morte.

LA QUARESIMA DEL POPOLO ITALIANO
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OMELIA DI DON SERGIO MERCOLEDI’ 25 MARZO “ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE”

Ciò che colpisce, nell’Annunciazione, è che una “religione pura” esige un dialogo vivente e costante fra Dio e ogni uomo. Qui Dio ha pronunciato la sua ultima Parola a Maria, perché si compissero le parole che, nella storia di Israele, erano state dette ad Abramo, a Mosé e ai profeti. Essi avevano ascoltato e obbedito; lasciarono entrare nella loro vita la Parola di Dio, la fecero parlare nelle loro azioni e la resero feconda nel loro destino.
I profeti sostituirono alle loro proprie idee la Parola di Dio; anche Maria lasciò che la Parola di Dio si sostituisse a quelle che erano le sue convinzioni religiose. Di fronte alla profondità e all’estensione di questa nuova Parola, Maria “rimase turbata”. L’avvicinarsi del Dio infinito deve sempre turbare profondamente la creatura, anche se, come Maria, è “piena di grazia”.

OMELIA DI DON SERGIO – 25 MARZO “ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE”

DON SERGIO – CENNI STORICI ALLA I^ LETTURA DI MERCOLEDI' 25 MARZO – ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE

CENNI STORICI ALLA PRIMA LETTURA DELLA LITURGIA DI MERCOLED’ 25 Marzo 2020 – Annunciazione del Signore
Dal I^ Libro del profeta Isaia
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: “Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto”.
Ma Acaz rispose: “Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore”.
Allora Isaia disse: “Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele, perché Dio é con noi”.

DOMANI “ANUNCIAZIONE DEL SIGNORE” – ORE 12,00 IL PADRENOSTRO, UNITI AL PAPA – CHI PUO’ ANCHE CON ALESSIO CHE SI COLLEGA PER FACEBOOK

PARROCCHIA DI SAN MINIATO – COMUNICAZIONI DEL PARROCO


In questo momento particolare é necessario che la comunità parrocchiale resti viva ed unita, ma é opportuno adottare tutte le misure necessarie ed obbligatorie, per rispettare ed aiutare chi ogni giorno svolge le proprie attività primarie ed indispensabili alla popolazione.
Nel rispetto di tutte queste persone, ognuno di noi deve essere ligio nei comportamenti evitando i contatti diretti non indispensabili.
Per questo, pur non potendo celebrare le Sante Messe, ogni giorno la Chiesa di San Miniato resterà aperta per consentire un momento di riflessione e preghiera personale.
All’ingresso della chiesa (nell’atrio prospicente i due accessi laterali alla chiesa) ho posizionato la statua della madonna a cui ci rivolgiamo devotamente affinché ci protegga e ci guidi in questo difficile momento.
– Le attività parrocchiali, sono ovviamente ridotte alle essenziali:
– la caritas predispone i pacchi ogni Mercoledì mattina, fin quando sarà possibile, contenenti prodotti di lunga conservazione, oltre a frutta e verdura, dati in abbondanza.
Per non creare assembramenti, il Mercoledì con l’aiuto di volontari delle contrade, il Giovedì con la Misericordia, i pacchi predisposti, saranno consegnati a domicilio, tutte le settimane.
– le attività di studio (con i bimbi delle scuole), raccolta e distribuzione dei vestiti, sono tutte sospese. Continua a leggere “PARROCCHIA DI SAN MINIATO – COMUNICAZIONI DEL PARROCO”

DON SERGIO VOLPI – "LETTURE" ED OMELIA – IV DOMENICA DI QUARESIMA – LAETARE (ANNO A)

Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio – offerte a tutti.Chi segue me non ha le tenebre ma ha la luce della vita

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LA LITURGIA DI DOMENICA 22 MARZO 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
AQ040 ;

La “luce” è uno dei simboli originali delle Sacre Scritture. Essa annuncia la salvezza di Dio. Non è senza motivo che la luce è stata la prima ad essere creata per mettere un termine alle tenebre del caos (Gen 1,3-5). Ecco la professione di fede dell’autore dei Salmi: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 28,1). E il profeta dice: “Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1). Non bisogna quindi stupirsi se il Vangelo di san Giovanni riferisce a Gesù il simbolo della luce. Già il suo prologo dice della Parola divina, del Logos: “In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta” (Gv 1,4-5). La luce è ciò che rischiara l’oscurità, ciò che libera dalla paura che ispirano le tenebre, ciò che dà un orientamento e permette di riconoscere la meta e la via. Senza luce, non c’è vita.
Il racconto della guarigione del cieco è una “storia di segni” caratteristica di san Giovanni. Essa mette in evidenza che Gesù è “la luce del mondo” (v. 5, cf. 8, 12), che egli è la rivelazione in persona e la salvezza di Dio – offerte a tutti.
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SABATO 21 MARZO, SU RADIO MIA, DON SERGIO COMMENTA IL PADRE NOSTRO

Don Sergio, su incarico dell’Arcivescovo Monsignor Augusto Paolo LOJUDICE, segnala che nel tempo di Quaresima, prosegue il commento ad alcuni brani della preghiera fondamentale dei cristiani  “il Padre Nostro”.
Con la preghiera che insegnò loro, Gesù cercò di rompere con l’attitudine che tendeva ad allontanare l’uomo da Dio, e trovò nella semplicità lo strumento che facilitasse il dialogo con Dio, che Gesù chiamò ed insegnò a chiamare “Padre”.”

Il commento é stato registrato ed andrà in onda il prossimo sabato 21 Marzo, alle ore 18,30. su Mia Radio. (L’emittente, ha la sua sede in piazza dell’Abbadia a Siena).
L
a si può ascoltare in Fm sulle frequenze 94.7, 96.8, 97.2 e 101.65, ma anche in streaming grazie al suo sito ufficiale.(frequenza 94,7 o 96.8).
Il brano é ” Dacci oggi il nostro pane quotidiano“.

x Don Sergio

Uova di Pasqua: Mondo Nuovo, a differenza di quanto preannunciato, porterà le uova di Pasqua, il prossimo 24 Marzo e ci chiedono di poterle vendere al costo di €.5,00 l’una.
La Comunità, come sapete vive delle offerte ed acquisto delle opere e prodotti che realizzano i giovani che si rifugiano a Monte Pertuso per uscire dalle dipendenze cui sono soggetti.
Don Sergio sarà presente per consegnare le uova ed aiutare così la comunità, ogni pomeriggio dalle ore 17,30 alle ore 19,30.
Chi vuole  può prenotare tramite il cell. di Don Sergio – 334 1359982, che ha promesso “solennemente” porterà sempre con se.

Parrocchia di San Miniato alle Scotte - Chiesa del Corpus Domini
Indirizzo Mail:sanminiatoscotte@gmail.com
Indirizzo PEC: sanminiatosiena@pec.it
C.F. 92006350521

FEBBRAIO 2020 – IN TERRASANTA CON DON BENEDETTO ROSSI

Dal 20 al 28, con la guida saggia ed impeccabile di Don Benedetto Rossi, don Sergio, un gruppo di trenta parrocchiani e conoscenti di Don Benedetto, hanno partecipato al pellegrinaggio in Terrasanta.

Il giorno 20 Febbraio, arrivo a Nazareth ove in notturna, con l’emozione che ha cancellato la stanchezza, è stato possibile visitare la Basilica inferiore che accoglie la parte scavata, della “Grotta dell’Annunciazione”.

Il giorno 21 febbraio, alle ore 6,30 partenza per il Monte Tabor, luogo della Trasfigurazione di Gesù (Lc. 9,28-36), acquisito dai cristiani nel 1631, poi Korazim (Gesù insegna e guarisce Mt. 4,23), il Monte della Beatitudini (Mt. 5,1-12) e Tabga con il luogo in cui si svolsero due episodi dei Vangeli: la moltiplicazione dei pani e il terzo incontro di Gesù con i suoi discepoli dopo la Resurrezione (Mc 6,30-44; Mt 28,16-20). (Foto, cortile della Chiesa della Moltiplicazione).

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LA LITURGIA DI DOMENICA 15 MARZO 2020

Parrocchia di San Miniato alla Scotte
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 15 MARZO 2020


III DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AQ030 ;

La conversazione di Gesù con la Samaritana si svolge sul tema dell’“acqua viva”. Quest’acqua è indispensabile alla vita, e non è sorprendente che, nelle regioni del Medio Oriente dove regna la siccità, essa sia semplicemente il simbolo della vita e, anche, della salvezza dell’uomo in un senso più generale.
Questa vita, questa salvezza, si possono ricevere solo aprendosi per accogliere il dono di Dio. È questa la convinzione dell’antico Israele come della giovane comunità cristiana. E l’autore dei Salmi parla così al suo Dio: “È in te la sorgente della vita” (Sal 036,10). Ecco la sua professione di fede: “Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio” (Sal 042,2). La salvezza che Dio porta viene espressa con l’immagine della sorgente che zampilla sotto l’entrata del tempio e diventa un grande fiume che trasforma in giardino il deserto della Giudea e fa del mar Morto un mare pieno di vita (Ez 47,1-12). Gesù vuole offrire a noi uomini questa salvezza e questa vita. Per calmare definitivamente la nostra sete di vita e di salvezza. “Io, sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10,10).
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