Pellegrinaggio Giordania – Terra Santa con Mons. Don Benedetto Rossi (Aggiornato al 12-12)

Don Sergio, sotto la guida esperta di Mons. Don Benedetto Rossi, nel periodo dal 20 al 28 Febbraio 2020 ha programmato un pellegrinaggio in Giordania ed in Terra Santa.

Il programma prevede: (Pernottamento Nazareth)
1 ^ giorno (20 Febbraio giovedì) Viaggio da Roma a Tel Aviv – (Volo LY386 20FEBFCOLTLV 1010-1430)
Da Tel Aviv, partenza per Nazareth ed arrivo alle ore 17,00, ove parteciperemo alla Santa Messa e visiteremo la basilica dell’annunciazione.
Partenza per il lago e sistemazione al monte delle beatitudini
Cena, e pernottamento a Nazareth. Continua a leggere “Pellegrinaggio Giordania – Terra Santa con Mons. Don Benedetto Rossi (Aggiornato al 12-12)”

LA LITURGIA DI DOMENICA 15 DICEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 15 DICEMBRE 2019

III DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A) – GAUDETE


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo
AA030 ;

Subito dopo il passo in cui Gesù invia i suoi discepoli (Mt 10,5-11,1) san Matteo pone questa domanda che ci tocca tanto – come ha chiaramente toccato anche la prima comunità e colui al quale viene qui fatta pronunciare: Non vi sono numerosi argomenti contro Gesù e il suo messaggio? La risposta alla domanda che pongono i discepoli di Giovanni non è senza equivoci. Vi si dice chiaramente: non esiste una “prova” da presentare. Eppure un colpo d’occhio sui capitoli precedenti del Vangelo di san Matteo mostra bene che la lunga lista di guarigioni e miracoli non è stata redatta a caso. Quando la si paragona attentamente a ciò che Gesù fa rispondere a Giovanni, è possibile trovare, nei precedenti testi del Vangelo, almeno un esempio per ogni dichiarazione (i ciechi vedono, gli storpi camminano…). Quando Gesù dice questo, le sue parole fanno pensare alle parole di un profeta. Bisogna che diventi manifesto che in Gesù si compiono le speranze passate anche se molte cose restano ancora incompiute. Non tutti i malati sono stati guariti, non tutto è diventato buono. Ecco perché si legge in conclusione questo ammonimento: “Felice colui che non abbandonerà la fede in me (che non si scandalizza di me)”.
Quanto a coloro ai quali questo non basta, Gesù domanda loro che cosa di fatto sono venuti a vedere. Poiché di persone vestite bene se ne trovano dappertutto. Ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto! Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del nostro testo di oggi, dà una risposta che ci illumina: di fatto gli uomini non sanno quello che vogliono. Essi corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale.
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IL PRESEPE TRA TRADIZIONE O NARRAZIONE

Una proposta di varie Associazioni, aderenti ad un’iniziativa del Comitato Siena 2, che é attivo a San Miniato.
Ognuno può portare statuine che riguardano il presepe, da costruire con i doni di ogni partecipante.
Martedì 10 Dicembre
– Don Sergio Volpi “Il presepe non solo tradizione”;
– Gianfranco Molteni “Il presepe tra passato e presente”;
– Anna Maria Guiducci ” La raffigurazione della natività nell’arte;
– Il Coro di San Miniato “I cantidel nostro Natale.
Martedì 17 Dicembre
– Raffaele Jorlano “Storia ed attualità del presepe napoletano;
– Vincenzo Coli “te piace o presepe” da De Filippo ai cartoon, la natività sul grande schermo.
Domenica 15 Dicembre dalle ore 8,30 alle ore 17,00 “Il Presepe lo costriamo insieme”

 

 

LA LITURGIA DI DOMENICA 8 DICEMBRE – IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

LA LITURGIA DI DOMENICA 8 DICEMBRE – IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA


Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
S1208 ;

Abramo concepì Isacco per la fede nella promessa di Dio “e divenne padre di molti popoli” (cf. Rm 4,18-22). Ugualmente Maria concepì Gesù per mezzo della fede. La concezione verginale di Gesù fu opera dello Spirito Santo, ma per mezzo della fede di Maria. È sempre Dio che opera, ma attraverso la collaborazione dell’uomo. Credere, infatti, è rispondere con fiducia alla parola di Dio, accogliere i suoi piani come se fossero propri e sottomettersi in obbedienza alla sua volontà per collaborarvi. La fede vuole sempre: 1) la fiducia in Dio e 2) la professione di ciò che si crede, poiché “con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza” (Rm 10,10). Una volta riconosciuta vera la parola di Dio, Maria credette alla concezione verginale di Gesù e credette pure alla volontà di Dio di salvare gli uomini peccatori, la volle e aderì a quel piano lasciandosi coinvolgere: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc 1,38). Dalla sua fede quindi nacque Gesù e pure la Chiesa. Perciò, insieme ad Elisabetta che esclamò: “Beata colei che ha creduto all’adempimento delle parole del Signore” (Lc 1,45), ogni generazione oggi la proclama beata (cf. Lc 1,48). La Chiesa ha il compito di continuare nel mondo la missione materna di Maria, quella di comunicare il Salvatore al mondo. Il cristiano di oggi deve fare proprio il piano di Dio “il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati” (1Tm 2,4), proclamando la propria salvezza e lasciandosi attivamente coinvolgere nel portare la salvezza al prossimo, poiché “in questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli (Gv 15,8). Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 8 DICEMBRE – IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA”

14 Dicembre 2019 – LA CARITAS DELLA PARROCCHIA DI SAN MINIATO PROMUOVE UNA RACCOLTA ALIMENTARE PRESSO IL SUPERMERCATO SIMPLY DI VIALE TOSELLI

Come avviene ogni tre mesi,  il giorno 14 Dicembre 2019 la Caritas Parrocchiale, grazie all’ospitalita della Simply di Viale Toselli, promuove l’ultima raccolta alimentare dell’anno 2019. I viveri di prima necessità raccolti, ci consentono, ogni Mercoledì pomeriggio e giovedì mattina, di proseguire la distribuzione dei pacchi viveri alle  famiglie bisognose della parrocchia, attualmente n.28.

Chiediamo un aiuto nell’organizzazione della raccolta e deposito presso i nuovi locali, in corso di finitura (Sotto la Chiesa).

Per non appesantire ed approfittare della disponibilità, la presenza non deve essere un impegno pesante, chiediamo almeno due ore o comunque quanto ognuno può disporre di tempo in un approccio che dobbiamo sempre trasformare in un occasione di scambio e contatto sempre positivo, per tanti che ci vengono incontro e ci ringraziano per  l’attività.

Un contributo, con viveri di prima necessità, lo chiediamo a tutte le persone di buona volontà che vivono le parole di San Paolo ai Corinzi (13,4-13) …la Carità é magnanima, benevola, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male rivcevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità…” In particollare:“tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”.

Chi può, per una migliore organizzazione, ci fornisce gli orari di sostegno, grazie. (R.V)

Email: sanminiatoscotte@gmail.com

Cell. 3662433670

LA LITURGIA DI DOMENICA 1 DICEMBRE 2019 – I^ DOMENICA DI AVVENTO

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 1 DICEMBRE 2019 – I^ DOMENICA DI AVVENTO


I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola
AA010 ;

IL TEMPO DELL’AVVENTO

Il tempo di Avvento ha una duplice caratteristica: è tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio tra gli uomini e contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi.
L’Avvento inizia con i Primi Vespri della I Domenica di Avvento e termina prima dei Primi Vespri della solennità del Natale del Signore (cf. Norme per l’anno liturgico e il calendario, 39-40).

Le letture della prima domenica di Avvento sembrano oscillare tra due movimenti apparentemente opposti: un moto di pellegrini, che salgono dal Signore a Gerusalemme e un moto del Signore, che viene incontro al suo popolo.
Il primo movimento, la venuta di genti e popoli diversi nella Città Santa per incontrare Dio, è descritta dal profeta Isaia e dal Salmo responsoriale.
Il profeta prevede per la fine dei giorni un pellegrinaggio di tutte le genti al monte del Signore, una salita che si compie come per una misteriosa attrazione che la Città Santa esercita verso tutti i popoli.
Il moto, spesso bellicoso, l’aggressione spesso violenta, che Gerusalemme ha subito molte volte nel corso della sua storia, si trasformerà alla fine in una visione di pace universale (“Visione di pace”, sia detto incidentalmente, è anche il tradizionale significato attribuito dai padri della Chiesa al nome “Gerusalemme”).
Il Salmo 121/122 ci parla di un moto di pellegrinaggio, quello che gli antichi Israeliti compivano almeno tre volte all’anno per recarsi a vedere il volto del Signore a Gerusalemme.
Il Salmo parla di pace, di una pace che è invocata sulla Città Santa dagli stessi pellegrini come un augurio: “Chiedete pace per Gerusalemme, vivano sicuri quelli che ti amano. […] Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su di te sia pace!»” (Sal 122,6.8).
Il Vangelo, al contrario, ci parla di una venuta, di un movimento di senso contrario a quello appena abbozzato: è il Figlio dell’uomo (locuzione biblica con cui Gesù parla di se stesso) che annuncia la sua venuta.
Essa sarà improvvisa, fulminea, inaspettata, come la venuta del diluvio al tempo di Noè, e sarà, come quella, un’esperienza di giudizio: “Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata” (Mt 24,40-41).
Il nostro tempo di Avvento, allora, è la somma di questi due movimenti, che oggi le letture della Messa tratteggiano.
Da una parte esso è un tempo in cui noi siamo chiamati a metterci in moto, noi siamo chiamati a camminare, siamo invitati a rispondere all’annuncio profetico: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri” (Is 2,3).
Siamo stimolati dalla voce dei nostri compagni di pellegrinaggio a liberare la gioia che l’approssimarci alla meta del nostro viaggio produce: “Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!»” (Sal 122,1). D’altra parte, in questo viaggio verso Dio, dobbiamo renderci conto che la forza di attrazione quasi magnetica che il Signore esercita su di noi, suscitando in noi le energie per camminare incontro a Lui, è dovuta al fatto che è Lui stesso, Dio, che in Gesù, sta camminando verso di noi: quando i due movimenti, il nostro verso il Signore. (Ufficio Liturgico Nazionale) Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 1 DICEMBRE 2019 – I^ DOMENICA DI AVVENTO”

LA LITURGIA DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019


XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo


O340 ;

Commento I membri del Sinedrio, che avevano consegnato Gesù a Pilato e ai soldati che dovevano crocifiggerlo, pensavano di essersi liberati di un uomo pio, certo, ma pericoloso politicamente. Ora, essi sono ai piedi della croce e lo scherniscono chiamandolo Messia, eletto di Dio, re. Ma Gesù, proprio in quanto Messia e Re nel compimento del piano eterno di salvezza, ingaggia sulla croce una lotta sanguinosa contro Satana, che aveva soggiogato l’uomo sull’albero del paradiso. Ora, sull’albero della croce, Cristo gli inferisce un colpo mortale e salva l’uomo. Gesù poteva scendere dalla croce e salvarsi; ma non l’ha fatto, perché altrimenti non ci avrebbe salvato. Ed ecco che raccoglie i frutti della sua passione: uno dei due ladroni crocifissi ai suoi fianchi confessa i propri peccati ed esorta l’altro a fare lo stesso, ma, soprattutto, professa la sua fede: Gesù è Re! Il Re crocifisso gli assicura in modo solenne: “Oggi sarai con me in paradiso”. Adamo aveva chiuso a tutti le porte del paradiso, Gesù, vincitore del peccato, della morte e di Satana, apre le porte del paradiso anche ai più grandi peccatori, purché si convertano, sia pure nel momento della loro morte. Del resto, noi ben conosciamo molte conversioni simili.


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CARITAS DELLA PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE “La caritas non deve essere un Supermarket”

La caritas non vuole essere un Supermarket
La Caritas della Parrocchia di San Miniato, vorrebbe poter svolgere il momento della distribuzione ed un momento dell’Ascolto, questo:
– per evitare che la Caritas con il Centro di distribuzione sia percepita come “ Caritas Supermarket”;
-per dare un significato pedagogico anche al momento della distribuzione;
– perché anche nella distribuzione ci sia una relazione di ascolto rispetto ai bisogni, curando l’accoglienza, eventualmente fissando appuntamenti per avere il tempo di “accogliere la domanda” oltre alla richiesta di “ beni materiali”. Il tempo e i luoghi  dedicati favoriscono infatti relazioni positive.
Per questo chiediamo a chiunque possa donare qualche ora, la disponibilità ad individuare almeno un pomeriggio alla settimana per organizzare un servizio di ascolto delle necessità parrocchiali, così da poter avere ulteriori possibilità di conoscenza e crescita della comunità parrocchiale.

Questo in previsione di attivare, entro Gennaio 2020, i nuovi locali Caritas, in corso di realizzazione nel Salone sottostante la Chiesa.

Al fine di donare un aiuto concreto alle famiglie che si presentano per un sostegno, la Caritas della Parrocchia di San Miniato deve necessariamente promuovere iniziative:
– per la raccolta dei viveri e dei vestiti
– di ascolto dei bisogni della Comunità Parrocchiale.

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LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019
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XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

CO330 ;

I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, noi non dovremmo vedere qualche cupa tragedia, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore. Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione. Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019”

La “Fede” di Trilussa, commentata e corretta da papa Luciani.

Mariarosa Tabellini 8-11-2019 LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore è fedele (dalla lettera di san Paolo ai Tessalonicesi)

La “Fede” di Trilussa, commentata e corretta da papa Luciani

Quela Vecchietta ceca, che incontrai
la notte che me persi in mezzo ar bosco,
me disse: – Se la strada nu’ la sai,
ti ciaccompagno io, ché la conosco.
Se ciai la forza de venimme appresso,
de tanto in tanto te darò una voce
fino là in fonno, dove c’è un cipresso,
fino là in cima dove c’è la Croce… –
Io risposi: – Sarà… ma trovo strano
Che me possa guidà chi nun ce vede… –
La Ceca, allora, me pijò la mano
e sospirò: – Cammina! – Era la fede.

A Trilussa, idealmente, si rivolgeva papa Luciani, in questa sorta di lettera che appartiene alla raccolta “Illustrissimi”: è uno scritto del 1971, quando ancora Albino Luciani non era stato eletto al soglio pontificio. Eccone uno stralcio:

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LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019


XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù: i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna: “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità. Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019”