LA LITURGIA DI SABATO 15 AGOSTO 2020 – ORARI DELLE LITURGIE NEL PERIODO DI FERRAGOSTO

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI

LE LITURGIE NEL PERIODO DAL 14 AL 16 DI AGOSTO AVRANNO I SEGUENTI ORARI:
VENERDI’ 14 AGOSTO: NON CI SARA’ LA MESSA FERIALE;
SABATO 15 AGOSTO: ORARIO MESSE – ORE 8,30 ED ORE 11,15 ;
DOMENICA 16 AGOSTO: ORARIO MESSE – ORE 8,30 ED ORE 11,30


Grado della Celebrazione: SOLENNITA'

Colore liturgico: Bianco

Scheda Agiografica: ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA 

Dopo l’annuncio, Maria è partita verso la montagna di Giudea per andare a trovare Elisabetta. Colma dello Spirito Santo, Elisabetta l’ha benedetta. L’ha proclamata “Madre del mio Signore”. Fonte di gioia. Beatitudine vivente della fede. Maria ha risposto con il cantico del Magnificat . Parole ispirate, che lasciano intravedere il suo cuore. Esse sono per noi il suo “testamento spirituale”. Identificandosi con Maria, la Chiesa di tutti i tempi continua a cantare tutti i giorni il Magnificat come suo proprio cantico.
Celebriamo oggi il mistero dell’Assunzione. Alla fine del suo passaggio sulla terra, la Madre del Redentore, preservata dal peccato e dalla corruzione, è stata elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio, nel cielo. La tomba vuota di Maria, immagine della tomba vuota di Gesù, significa e prelude alla vittoria totale del Dio della vita sulla morte, quando alla fine del mondo farà sorgere in vita eterna la morte corporale di ognuno di noi unita a quella di Cristo. L’Apocalisse ci mostra “un segno grandioso del cielo”: la Donna che ha il sole per mantello, e una corona di stelle. Invincibile con la grazia di Dio di fronte al nemico primordiale. “Figura e primizia della Chiesa”. Primizia nel dolore della maternità al servizio della Redenzione. Primizia nel destino della gloria. Da lì, nel focolare della Trinità, Maria ci aspetta tutti per vivere e cantare con lei la nostra riconoscenza alla Grazia di Dio. La beatitudine divina e umana della Salvezza. Il suo eterno Magnificat.
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COMMENTO POETICO ALLE LETTURE DI DOMENICA 9 AGOSTO – RIFLESSIONI DI FERRAGOSTO

Immergersi e camminare sull’acqua: l’esperienza di Ungaretti

«Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: “Signore, salvami!”» (Mt 14, 30).

Pietro, che è un pescatore e pertanto conosce le insidie delle onde, a un tratto perde la fiducia nel prodigio di cui lui stesso è protagonista mentre cammina sulle acque verso il Cristo, e comincia ad affondare tra le onde del lago sferzato dal vento. «Signore, salvami!»: com’è umana la sua paura!
Dei quattro elementi che la fisica antica considerava i componenti del cosmo – acqua, aria, terra e fuoco – solo uno appartiene all’uomo: la terra.
Affidarsi alle onde, infatti, a partire dall’Odissea, è stato sempre considerato come un azzardo pericoloso, se pur affascinante. Lo sa bene l’Ulisse di Dante, che, spinto dalla sete della conoscenza ma senza il sostegno della fede, viene inghiottito con tutta la sua nave da un turbine sorto dal mare, poco dopo avere avvistato una montagna che non sa (né saprà mai) essere la montagna del Purgatorio.
Anche quando il viaggio per mare diviene allegoria della vita umana, come in Petrarca, esso è costellato di rischi, e la nave del poeta è in costante balia dei marosi.
È solo a partire dall’Ottocento che il «naufragare» può esprimere una sensazione di sovrumana dolcezza: tutti abbiamo in mente la conclusione dell’Infinito di Leopardi: «e il naufragar m’è dolce in questo mare». Ma è soprattutto nel Novecento che il “naufragio” assume una connotazione salvifica.
È ciò che esprime Ungaretti in questa poesia formulata nei toni di una «Preghiera»:

G. Ungaretti

PREGHIERA
Quando mi desterò dal barbaglio della promiscuità
in una limpida e attonita sfera
Quando il mio peso mi sarà leggero
Il naufragio concedimi Signore
di quel giovane giorno al primo grido
(da Allegria di naufragi, 1919)

Dopo l’esperienza della guerra del 15-18, vissuta di propria volontà da soldato in trincea, perennemente a contatto con la morte, di continuo in viaggio attraverso gli inganni e la «promiscuità» della Storia, il poeta invoca il Signore perché gli conceda di risvegliarsi innocente in un nuovo giorno, libero dal proprio peso, in «una limpida e attonita sfera».
La poesia rappresenta pertanto non più la realtà immediata della trincea, ma la speranza in un rinnovamento che appare come il recupero di un tempo originario, «giovane», non intaccato dall’orrore del male.
Il rinnovamento si attua per il poeta appunto nel «naufragio» che permette di riapprodare all’innocenza, abbandonando la propria individualità e la dimensione angosciante dell’attimo presente. In uno scritto di stampo filosofico dal titolo Innocenza e memoria, Ungaretti aveva scritto:
«Il nostro attimo di tempo non è perduto nell’eternità, è una goccia nel gran fiume».
Il poeta, che era nato ad Alessandria d’Egitto, aveva dimestichezza con l’acqua, coi porti, coi fiumi.
E l’esperienza dell’immersione, così come quella del “camminare sull’acqua”, non gli era insolita: nella poesia I fiumi, ripensando a un bagno mattutino nell’Isonzo, in un momento di riposo dalla guerra, si rappresenta nell’atto di camminare «come un acrobata / sull’acqua». Sono evocazioni che rimandano al senso di sacralità cui il poeta aspira in nome di una generale condizione di armonia.

La poesia Preghiera, scritta nel 1919, chiude la raccolta Allegria di naufragi, ma fu rivista dal poeta per l’ultima edizione del libro, uscito nel 1931 col titolo cambiato in L’Allegria a sottolineare il tema dell’energia vitale.  Preghiera segna quindi il congedo dai “versicoli” spezzati che avevano contraddistinto la prima stagione poetica ungarettiana: i versi adesso si ricompongono in modo regolare, preannunciando il “secondo tempo” della poesia di Ungaretti. In questa prospettiva “a posteriori”, la lirica suona anche come una sorta di anticipazione della conversione – o, meglio, del recupero – di Ungaretti alla dimensione religiosa: il «naufragio» permette all’individuo di sentirsi «goccia nel gran fiume», in cui può rigenerarsi per riprendere il cammino, ma, questa volta, sorretto dalla fede.

Maria Rosa Tabellini

LE ATTIVITA’ DELLA CARITAS DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE – DOCUMENTO

Nonostante il Coronavirus, proseguono le attività settimanali della Caritas di San Miniato alle Scotte.
Grazie alla disponibilità di molti volontari e la sensibilità di tanti amici, per il lavoro che quotidianamente svolge don Sergio.

NELLA PARROCCHIA: “…a riveder le stelle – Onlus per l’Africa
Donaci (nella denuncia dei redditi ) il 5×1000.
BASTA INDICARE IL C.F. DELLA ONLUS: 920069790522
PUOI ANDARE NEL SITO:
https://arivederlestelle.blog/,

LA LITURGIA DI DOMENICA 9 AGOSTO 2020 – ORARI DELLE LITURGIE DI FERRAGOSTO

Parrocchia di San Miniato alle Scotte
Chiesa del Corpus Domini

LE LITURGIE NEL PERIODO DAL 14 AL 16 DI AGOSTO AVRANNO I SEGUENTI ORARI:
VENERDI’ 14 AGOSTO: NON CI SARA’ LA MESSA FERIALE;
SABATO 15 AGOSTO: ORARIO MESSE – ORE 8,30 ED ORE 11,15;
DOMENICA 16 AGOSTO: ORARIO MESSE – ORE 8,30 ED ORE 11,30


La Liturgia di domenica 9 Agosto
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

La paura e la mancanza di coraggio rappresentano un notevole ostacolo ad una vita di fede e d’amore.
Anche noi, proprio come gli apostoli sulla barca, possiamo lasciarci paralizzare dalla paura, che ci impedisce di vedere quanto Cristo ci sia vicino.
Egli è l’Emmanuele, il Dio-con-noi, ed è anche il Dio della natura, che comanda alle tempeste e a tutte le forze distruttrici: “Egli annunzia la pace... La sua salvezza è vicina a chi lo teme” (Sal 85,9-10); anche quando ci sembra di essere su una barca a “qualche miglio da terra e... agitata dalle onde, a causa del vento contrario”, egli non è mai lontano da ognuno di noi.
Come san Pietro, dobbiamo essere pronti a rischiare la nostra sicurezza e l’eccessiva preoccupazione per noi stessi, se vogliamo che la nostra fede si rafforzi. Cristo dice ad ognuno di noi: “Vieni”. Per rispondere e per andare a lui, a volte, dobbiamo attraversare le acque della sofferenza.
Che cosa succede, allora, quando, sentendo la forza del vento, cominciamo ad avere paura e ad affondare? Per superare la paura si deve seguire l’esempio di Gesù: “Salì sul monte, solo, a pregare”. La fede si rafforza solo con una pratica regolare della preghiera.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 2 AGOSTO 2020 – LE LITURGIE DI FERRAGOSTO

Parrocchia di San Miniato alle Scotte
Chiesa del Corpus Domini


LE LITURGIE NEL PERIODO DAL 14 AL 16 DI AGOSTO AVRANNO I SEGUENTI ORARI:
VENERDI’ 14 AGOSTO: NON CI SARA’ LA MESSA FERIALE;
SABATO 15 AGOSTO: ORARIO MESSE – ORE 8,30 ED ORE 11,15;
DOMENICA 16 AGOSTO: ORARIO MESSE – ORE 8,30 ED ORE 11,30

La Liturgia di Domenica 2 Agosto 2020
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Molti domandano: “Chi è Gesù? Come vive colui che è il solo ad essere amato totalmente da Dio? Cosa si prova quando si è vicini a lui? Il Vangelo istruisce quelli che non hanno dimenticato come ascoltare. Gesù apprende la notizia della morte terribile di Giovanni Battista (Mt 14,3-12). Ne è colpito, e desidera rimanere solo. È questo il motivo per cui prende una barca per andare sul lago. Ma la folla non lo lascia. Quando egli accosta sull’altra riva, essa è già là: malati e sofferenti, tutti quelli che hanno bisogno di un Salvatore. E Gesù non si sottrae.
Le ore passano e gli apostoli si preoccupano. Essi vogliono che Gesù mandi via la folla. Tuttavia Gesù assume la propria responsabilità. Non vuole lasciare partire nessuno a pancia vuota. Egli dà senza fare conti, generosamente. Solo Dio può dare senza diventare povero. Gesù - incarnazione del Dio infinito nella nostra finitezza - dà come lui. Egli dona se stesso, ed esige da coloro che vogliono essere dei suoi: “Date loro da mangiare”; dividete il poco che avete, cinque pani, due pesci. “Date tutto”, e gli apostoli fanno la loro distribuzione. È Gesù che offre, i suoi apostoli che offrono, una Chiesa che offre se stessa: ecco il segno e il marchio della generosità di Dio.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 26 LUGLIO 2020

La Liturgia di Domenica 26 Luglio 2020
XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Parrocchia di San Miniato alle Scotte
Chiesa del Corpus Domini

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

San Tommaso d’Aquino, il grande teologo del Medioevo, utilizza un’immagine: noi uomini siamo come una freccia già in piena corsa. Un altro ha preso la mira e ha tirato. Non spetta più a noi cercare un obiettivo: è già stabilito. E dove va questa freccia di cui il Creatore ha stabilito l’obiettivo? Ecco la risposta: la freccia corre verso il bene, e dunque verso la felicità. Dio, e la felicità di essere presso di lui, corrispondono alla più profonda aspirazione dell’uomo. Qui non vi è nulla di imposto, nessun compito da fare come penso, nessun passaggio a gincana, non dobbiamo stringere i denti. Come il ruscello scorre naturalmente verso il mare, così l’uomo è in cammino verso Dio. Questo insegnamento sugli uomini si trova nella parabola di Gesù che ci presenta il Vangelo. È riassunto in sette righe di una semplicità geniale. Il Regno dei cieli è proprio ciò che si cerca nel profondo del cuore. È come un tesoro di cui si scopre l’esistenza. È come una perla, la perla delle perle che il mercante ha cercato per tutta la sua vita. Se il mercante raggiunge il suo obiettivo, non è grazie alla sua tenacia, ma perché ciò gli è concesso in dono. Tuttavia il regno dei cieli non ci è tirato in testa. Bisogna impegnarsi personalmente, essere pronti anche a sacrificare tutto. Ma non per una cosa estranea. È ciò che abbiamo di più personale, e al tempo stesso un dono. E bisogna saper cogliere questo dono; bisogna essere pronti. Quando si raggiunge l’obiettivo, non bisogna crollare come dopo un eccesso di sforzo, ma esultare di indescrivibile gioia.
Il segreto del cristianesimo può essere espresso in un’immagine di sette righe. Ce ne vogliono un po’ di più ai predicatori! Quanto a ciascuno di noi, ci vuole tutta una vita per capirlo.
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L’AVIS DI SIENA, rifornisce la Caritas di San Miniato con prodotti per l’igiene – 15 Luglio 2020

Mercoledì 15 Luglio, ancora una volta, un nutrito gruppo della sezione Avis di Siena, ha portato in dono alla Caritas della Parrocchia di San Miniato, prodotti per l’igiene personale, per la casa oltre al formaggio, da distribuire alle numerose famiglie, assistite settimanalmente.
Questa graditissima iniziativa, ci consente di distribuire e diversificare i prodotti consegnati settimanalmente, includendo l’igiene personale, non considerati normalmente come viveri essenziali, ma graditi sempre come valore aggiunto.


Grazie a questa preziosa ed altre iniziative di sostegno, ogni Mercoledì e Giovedì mattina, con il supporto dei volontari della Misericordia e di alcune contrade, prosegue la consegna dei pacchi viveri, oltre a fruttta e verdura, recuperati dallo scarto. Grazie quindi alla sensibilità e disponibilità dell’Avis Club, che nella mattinata di mercoledì ha supportato i volontari Caritas nella scelta di frutta e verdura, e nella distribuzione dei pacchi.
Grazie ai molti amici, simpatizzanti e parrocchiani che ci sostengono in questo difficile momento, grazie a tutti coloro che lasciano prodotti nel cestino posto all’uscita della Coop di San Miniato.
Il numero delle famiglie assistite, si é stabilizzato in alto per la nostra parrocchia e per le disponibilità attuali.
Ricordiamo che all’AVIS possono aderire gratuitamente sia coloro che donano volontariamente e anonimamente il proprio sangue e sia coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità fare la donazione, collaborano però gratuitamente a tutte le attività di promozione, proselitismo e organizzazione.
È una Associazione che non ammette alcuna discriminazione ed esclude qualsiasi fine di lucro.
Un grazie speciale ai numerosi e nuovi volontari della parrocchia che pur con tutte le precauzioni, non hanno mai fatto mancare il loro indispensabile support.
Don Sergio

LA LITURGIA DI DOMENICA 12 LUGLIO 2020 – LE IMMAGINI DELL’ARCIVESCOVO MONS. AUGUSTO PAOLO LOJUDICE ALLA MESSA DEL 5 LUGLIO 2020


La Liturgia di Domenica 12 Luglio 2020
XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Gesù manda i suoi discepoli nel mondo. Sono incaricati di predicare e di guarire. In fondo, le due cose non sono che una. Ecco il contenuto della loro predica: il regno dei cieli è molto vicino. Dio è vicino a voi, dentro la vostra vita, vi accompagna, nascosto, sul vostro cammino. I discepoli non si accontentano di predicare ciò. Devono renderlo credibile attraverso la loro stessa vita. Devono brillare di forza buona, positiva e portatrice di salvezza, di un’atmosfera che sollevi gli uomini, infonda coraggio, ridia loro fiducia, li guarisca e porti loro la salvezza...
Questo testo non parla solamente degli inizi della Chiesa, ma della sua missione duratura: conservare viva la novità di Dio, nelle parole e nelle azioni. Ognuno di noi può contribuirvi, qualsiasi sia la sua situazione e le sue possibilità. La nostra professione di fede in Dio non è credibile se la nostra vita non lo testimonia. Le nostre comunità sono luoghi dove gli uomini possono trovare il riposo e la pace? Sono io stesso un uomo radiante di pace? Bisogna assolutamente che io lasci entrare in me, ancora di più, il lieto messaggio di Dio: Dio è vicino a noi e ci considera con una infinita benevolenza
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DOMENICA 5 LUGLIO 2020 -L’ARCIVESCOVO MONS. AUGUSTO PAOLO LOJUDICE CELEBRA LA MESSA DELLE ORE 11,15 NELLA CHIESA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE

A sorpresa ed in occasione della consegna dell’olio da parte di Sienambiente alla Caritas, l’Arcivescovo Mons. Augusto Paolo Lojudice, ha comunicato il suo desiderio di celebrare la S. Messa di Domenica 5 Luglio, alle ore 11,15, presso la Chiesa del Corpus Domini, nella Parrocchia da San Miniato alle Scotte.
In occasione della gradita presenza, gli attuali n.78 posti a sedere saranno portati a n. 110, sia inserendo ulteriori sedie, sia consentendo ad un’unica persona di occupare la parte centrale delle panche lasciate vuote, nell’alternanza adottata fino ad oggi.
Pertanto qualora necessario, gli addetti al servizio di accoglienza, accompagneranno i fedeli, individuando la possibile collocazione.

Si raccomanda a tutti i fedeli di seguire le procedure previste e munirsi del dispositivo di protezione, mascherina, oltre che provvedere all’igienizzazione delle mani all’ingresso.

SIENAMBIENTE dona olio d’oliva extra vergine toscana alla Caritas – 2 Luglio 2020

SIENAMBIENTE, nell’ambito di una vasta e nuova attività di supporto alle associazioni di volontariato che sono impegnate nell’assistenza alle famiglie che in questo momento hanno maggiormente subito le conseguenze del Covid-19, é stata promotrice di una donazione alla Caritas della Dicoesi ed in particolare alla caritas di San Miniato.

Il pomeriggio del 2 Luglio, con l’eccezionale e graditissima presenza dell’Arcivescovo Metropolita di Siena – Colle Val di Val d’Elsa – Montalcino, Mons. Augusto Paolo Lojudice, la Spa di via S.Martini in Siena, ha donato 150 Kg. di olio di olivo extravergine toscano.

Le terre di provenienza, sono nel Comune di Cetona, ed utilizzano il compostaggio come terriccio ricco di humus, per reintegrare nel terreno sostanze nutritive e bioelementi, prodotto da Sienambiente.

Presente il Direttore della Caritas Diocesana, don Giovanni Tondo, il Comitato di San Miniato che opera attivamente per rendere migliore l’abitare nel quartiere, favorendo infatti anche questa donazione, oltre ad alcuni volontari impegnati quotidianamente nelle varie attività a supporto dell’infaticabile don Sergio Volpi.

E’ stata l’occasione per presentare nuovamente all’Arcivescovo i nuovi locali della Caritas di San Miniato, realizzati anche con il contributo della Diocesi.
Un ringraziamento ai due dipendenti di Sienambiente che si sono intrattenuti amabilmente con tutti i presenti, ed in particolare a Claudio, dipendente della stessa, con cui abbiamo, fin dal primo momento, realizzato un piacevole contatto.
E’ ormai da un pò di tempo che non riusciamo ad organizzare una raccolta alimentare e questo ci penalizza nell’approvvigionamento dei viveri.
Sabato prossimo 4 Luglio, finalmente la Coop delle Grondaie, ci consente, assieme alla Misericordia di Siena, di fare una raccolta alimentare.

Grazie a tutti coloro che vorranno contribuire o tramite tale raccolta o direttamente presso la Caritas di San Miniato.
Cogliamo l’occasione per ringraziare le molte donazioni ricevute in questo triste e strano periodo, permettendo alla Caritas di non fermarsi nell’attività di supporto ai maggiori disagi riscontrati in tante famiglie, cresciute del 35%.

MARIA ROSA E ARMANDO PARTINI – Per il loro cinquantesimo di matrimonio

Maria Rosa ed il marito Armando Partini, sabato 27 Giugno hanno festeggiato i cinquant’anni di matrimonio. Maria Rosa ringrazia per gli auguri della Comunità parrocchiale come gli é più congeniale.
” desidero ringraziarLa personalmente, insieme a mio marito, per il pensiero affettuoso che è stato rivolto a noi, sposi “cinquantenni”, nel nostro anniversario di matrimonio. È stata una sorpresa che ci ha commossi”

LA LITURGIA DI DOMENICA 5 LUGLIO – CELEBRA LA MESSA L’ARCIVESCOVO MONS.AUGUSTO PAOLO LOJUDICE

Parrocchia di San Miniato alle Scotte
Chiesa del Corpuds Domini


La Liturgia di Domenica 5 Luglio 2020
XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Gesù prega. Si rivolge a suo Padre. La sua preghiera è un’azione di grazie. Egli loda suo Padre, non in quanto tale, ma per ciò che fa. Si meraviglia di vedere la spontaneità dei bambini e la gente senza cultura rispondere alla sua predicazione. Come, d’altra parte, si dispiace di vedere allontanarsi da sé coloro che avevano tutte le possibilità di riconoscerlo (Gv 9,40-41). Qui la gioia di Gesù esplode. Nessuno lo mette in discussione, nessuno lo fa passare al vaglio di una critica saccente. Vi sono anche coloro che lo accolgono semplicemente, che spontaneamente intuiscono che non si tratta di capire tutto, ma di accettare d’essere amati. È veramente necessario assomigliare a quei bambini che Gesù ama e accarezza (Mc 10,16), e che sono felici di essere amati, perché non sono discussi. È veramente necessario abbassare le armi davanti a lui, a rischio di passare di fianco al più bell’incontro che un uomo possa fare senza accorgersene. E per colui che lo accoglie in tal modo Gesù serba le rivelazioni più grandi, quelle che nessuno può conoscere (Mt 11,27) e che trattano del mistero di Dio stesso. C’è di più. Coloro che pregano ne fanno l’esperienza. Dio parla loro quando essi si confidano a lui. Essi comprendono quando non sono sulle difensive. Essi amano veramente quando accettano di essere amati, poiché Dio ci ama sempre per primo (1Gv 4,10) ma noi ci difendiamo, non vogliamo essere sensibili, e facciamo fatica a lasciarci andare. Noi ci complichiamo la vita spirituale. Cerchiamo il difficile dove le cose sono semplici. Il giogo del Signore è leggero, poiché egli lo porta per noi.
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SAN MINIATO ALLE SCOTTE – SABATO 27 GIUGNO – CINQUANT’ANNI DI MATRIMONIO “ARMANDO PARTINI E MARIA ROSA TABELLINI”

SABATO ALLA MESSA DELLE 18,30, ARMANDO E MARIA ROSA, HANNO RICEVUTO UNA NUOVA BENEDIZIONE DEGLI ANELLI E LE CONGRATULAZIONI DEI FAMILIARI, DEI CONOSCENTI, DEGLI AMICI E DEI PARROCCHIANI PRESENTI ALLA CERIMONIA, PER I CINQUANT’ANNI DI MATRIMONIO.
Maria Rosa contribuisce periodicamente, con una ricerca attenta e sapiente nella letteratura italiana ed estera, arricchendo il nostro sito con preziose poesie, che ci portano ad approfondire le letture inserite nella liturgia domenicale.
Da parte della Comunità parocchiale di San Miniato un grazie per la preziosa collaborazione.
Raggiungere le Nozze d’Oro è un privilegio di cui pochi eletti possono godere: che la salute e la fortuna possano accompagnarvi per tanti altri anni ancora. Congratulazioni.

La Comunità parrocchiale ed il parroco Don Sergio