


La Sacra Famiglia di Pierluigi Olla, collocata nella parte destra
della chiesa, vuole rappresentare un momento di pausa che la
famigliola si concede dopo una giornata lavorativa.
Gesù é rappresentato in atto di supportare l’attività artigiana
di Giuseppe
L’Ultima cena
L’ultima cena di Pierluigi Olla, é collocata sopra l’ingresso interno della chiesa.
Rappresenta l’atto di servizio e umiltà da parte di Gesù. Infatti, prima di offrire il pane e il vino ai suoi discepoli, Gesù ha lavato i loro piedi, un gesto simbolico di purificazione e di umiltà. Questo gesto dimostra l’amore di Gesù per i suoi discepoli e la sua volontà di servirli, nonostante la sua posizione di leader.
Rappresenta anche l’annuncio della morte di Gesù. Infatti, durante la cena, Gesù ha preannunciato la sua morte imminente e la sua resurrezione, anticipando gli eventi che sarebbero successi poco dopo. Questo annuncio sottolinea il coraggio e la forza di Gesù nel fronteggiare la sua morte, ma anche la sua fede nella vita eterna.
La Via Crucis Nella parte destra é stata collocata la Via Crucis, proveniente dalla terra d’Israele, grazie al contributo di Don Sergio e di alcuni parrocchiani, in occasione di un loro pellegrinaggio in Terra Santa.
Nel corso degli anni novanta si intensifica l’indagine sulla luce, lucidamente avvertita dall’autore: “La luce è sempre stata un elemento portante del mio lavoro: dalla naturale trasparenza dei pastelli d’interni, alla radiografica diversificazione degli spessori materici dei dittici. Essa ha diretto la pittura fino alla orchestrazione esclusiva delle ultime tele; è un ripensamento luministico in senso classico come assoluto valore di immaterialità”.
La ricerca artistica di Defendi appare da sempre caratterizzata da una composta e solenne staticità. Una colta indagine sul mistero della forma e della figura, dagli universali exempla della statuaria della Grecia arcaica e di quella etrusca, alla modernità del ‘900 italiano.
Nel corso degli anni, accanto all’insegnamento, ha sempre portato avanti una personale ricerca creativa che gli ha consentito di esporre le sue creazioni in mostre sia in Italia sia all’estero, di intervenire in luoghi pubblici (a Ponteranica, tra gli altri, ha realizzato il cippo in ricordo delle vittime delle foibe) e di entrare a far parte di importanti collezioni.
Chi è Pierluigi Olla ” Il Sacro nell’Arte”
Nel solco fecondo della tradizione della scultura e dell’oreficeria in Siena, seconde a nessun’altra scuola artistica, attestata da famosi artefici, s’inserisce la vasta produzione di Pier Luigi Olla, nato a Pistoia nel 1939, ma prestissimo trasferitosi a Siena e inseritosi nella vita artistica della città e delle sue Contrade. Formatosi nel locale Istituto d’Arte, intraprende fin da giovanissimo un’attività in questi due campi, che gli farà presto conseguire notorietà e apprezzamenti per le sue opere, realizzate nelle più varie materie: marmo, legno, avorio, terracotta, metalli nobili come argento e oro, bronzo.
Attivo soprattutto nella sua città, viene impegnato nella realizzazione degli arredi del Palio: disegna costumi, bandiere, simboli araldici, nonché il drappellone per la carriera del luglio 1996 e vari masgalani per le Contrade con la migliore comparsa nei due turni della festa.

CENNI STORICI DELLA PARROCCHIA
Nell’anno 998 dell’era cristiana, una nobile famiglia senese trasmise al vescovo di Firenze, il giuspatronato sulla chiesa di S.Bartolomeo in Camollia e su un modesto terreno nelle Masse di Siena, posto sul crinale di un colle che corre dal Colombaio a Le Tolfe, compreso fra i torrenti Bolgione e Bozzone.
Nell’anno 1038 il vescovo fiorentino Lamberti cedette questo terreno ai monaci di S.Miniato al Monte; furono quindi questi monaci a fondare una chiesa, sotto il titolo della loro Abbadia “S. Miniato a Noceto”.
Dopo pochi anni la chiesa di S.Miniato divenne giuspatronato dei monaci di S.Eugenio a Monastero presso Siena e alcuni di questi monaci vi si stabilirono. A uno di quei religiosi fu affidato il governo della parrocchia.
Nel 1249 vi era parroco il monaco Rolando del fù GuglielmoPoco dopo questa epoca non vi erano più quei monaci, ma la parrocchia fu affidata a sacerdoti diocesani; nel 1265 vi era il sacerdote ser Bencivenne.
Dopo il 1553, durante l’ultima guerra di Siena, queste terre furono ferocemente devastate dalle truppe imperiali. Il vicino castello di “Le Tolfe”, una volta conquistato e strangolati i difensori, fù demolito e divenne un’informe macerie di pietra.
La chiesa di San Miniato fu risparmiata, ma dopo il 1555 vi era rimasto uno sparuto numero di abitanti, quindi la chiesa fu affidata ad uno, quando ad un altro parroco dei dintorni.
Infine, in data 5 luglio 1787, la parrocchia di S.Miniato a Noceto fu soppressa; il territorio e la popolazione furono uniti alla parrocchia di San Paterniano a Le Tolfe. La chiesa di S.Miniato fu sconsacrata e venduta a privati che la utilizzarono come magazzino.
Esiste tuttora questa chiesa nella sua originaria costruzione, vicina a sette edifici, il piccolo borgo é denominato “S.Miniato vecchio”. L’edificio della chiesa, riconoscibile per il bell’abside, tipico delle chiese romaniche, é oggi adibito ad abitazione, suddiviso in due appartamenti.
Una piccola curiosità.
La parrocchia di S.Paterniano a Le Tolfe, nel 1833, nel territorio ampliato con quello di S.Miniato a Noceto, dove verosibilmente il numero degli abitanti era cresciuto, contava 153 abitanti. Essendo normalmente numerose le famiglie dei contadini, si può pensare a 15-20 nuclei familiari. Piccola comunità con una chiesa e un parroco, come tante altre.
Un mondo lontano, oggi improponibile. Don SergioMARIO JSMAELE CASTELLANO O.P.P PER GRAZIA DI DIO E DELLA S. SEDE APOSTOLICA N. Prot.463/81 ARCIVESCOVO DI SIENA
EREZIONE PARROCCHIA S. MINIATOIn adempimento del Nostro dovere pastorale e per “provvedere” ad un adeguato ministero parrocchiale e alla “migliore assistenza religiosa delle”popolazioni; Prendendo atto dell’accurato esame da Noi fatto, con l’aiuto dei Nostri Uffici della Curia Arcivescovile e degli Organi Diocesani preposti a collaborare al Nostro Ministero Pastorale nell’Arcidiocesi di Siena, dei movimenti di popolazione verificatisi di recente nel territorio suburbano e periferico della città di Siena. Considerato che la Parrocchia di S.Paterniano alla Tolfe in Comune di Siena, ha registrato in questi anni, nella parte Ovest “del suo” territorio un rapido incremento edilizio per la costruzione di un nuovo Policlinico e di un quartiere residenziale detto di “S. MINIATO” alle Scotte”, che già accoglie qualche centinaio di Famiglie ed é destinato ad un grande e rapido sviluppo; Sentito il parere del Nostro Capitolo Metropolitano, del “Consiglio Presbiteriale” e di quello Pastorale, il Parroco delle Tolfe e gli altri Parroci confinanti: Di nostra “autorità Ordinaria” a norma dei Can. I421, I427, I428, C.D.C. abbiamo decretato e di fatto D E C R E T I A M O I°) Di istituire e costituire una nuova Parrocchia dedicata a S.MINIATO in Comune di Siena, con tutti i diritti, doveri, le prerogative stabiliti dalle vigenti norme canoniche generali e locali; 2°) Di determinare i confini della nuova Parrocchia come segue:a Sud confina con “ls” Parrocchia di S.Bernardino all’Osservanza, seguendo il Fosso dell’Acqua Viva e non considerando la rete viaria, ma il proseguimento in linea retta di detto Fossato, include nel suo territorio la località di Castagnino, Capraia ed il comprensorio dell’intero nuovo Policlinico. – “A Nord Ovest” confina con la Parrocchia dell B.M. . Taigi a Vico Alto lungo la strada che va fino a CASALBESE; le due località Pianello e Casalbosco, appartengono a S.Miniato. Da li si segue il Fosso del Bolgione, il Fosso del Castagno (fino al Poderaccio non compreso) ed il Fosso delle Scuole, si lambisce per un bree tratto il Torrente Bozzone e si risale lungo la strada campestre fino al Podere S.Miniato (che resta alle Tolfe), dando così la possibilità di includere “lcune” località agricole come Villa Benita, Orsachelli, Casaccia, Colombaie, le Scuole. La strada che porta al Podere S.Miniato “l” Podere Nociano é il confine con la Parrocchia delle Tolfe, ma le abitazioni lungo i due lati della strada appartengono alle Tolfe. – A Sud-Est la Valle naturale tra il Podere Nociano ed il Fosso dell’Acqua Viva fa da confine ancora con la “arrocchia” delle Tolfe concludendo l’anello territoriale.Il nuovo Parroco ha incarico di preparare nel termine di trenta giorni la carta topografica del territorio della nuova Parrocchia e di presentarlo in cinque copie alla Nostra Curia Arcivescovile per l’approvazione e l’autenticazione. 3°) Di nominare il Parroco della nuova Parrocchia di S.MINIATO il Padre SILICANI GUALTIERO dell’Ordine degli Scolopi, nato a Stazzena (LU) il 3 Settembre 1927, che avrà cura della sunnominata Parrocchia assieme ai suoi Confratelli.A questo scopo verrà redatta a parte apposita “Convenzione” fra la Curia Arivescovile e la Provincia Toscana dei “P.P? Scolop”. 4°) Di provvedere al mantenimento del Parroco e alle necessità della Parrocchia, con un contributo della Curia Arcivescovile in attesa di poter trasferire alla nuova Parrocchia “i” Beneficio parrocchiale e gli assegni di Congrua di altra Parrocchia.Dato in Siena dal Palazzo Arcivescovile il 1° Maggio dell’anno del Signore 1981.
Firmato
Il Cancelliere Arcv.le Mario J Castellano O.P. arcivescovo Aldo Marsili (trascrizione doc. da copia c/o la Parrocchia)