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LA LITURGIA DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019


XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo


O340 ;

Commento I membri del Sinedrio, che avevano consegnato Gesù a Pilato e ai soldati che dovevano crocifiggerlo, pensavano di essersi liberati di un uomo pio, certo, ma pericoloso politicamente. Ora, essi sono ai piedi della croce e lo scherniscono chiamandolo Messia, eletto di Dio, re. Ma Gesù, proprio in quanto Messia e Re nel compimento del piano eterno di salvezza, ingaggia sulla croce una lotta sanguinosa contro Satana, che aveva soggiogato l’uomo sull’albero del paradiso. Ora, sull’albero della croce, Cristo gli inferisce un colpo mortale e salva l’uomo. Gesù poteva scendere dalla croce e salvarsi; ma non l’ha fatto, perché altrimenti non ci avrebbe salvato. Ed ecco che raccoglie i frutti della sua passione: uno dei due ladroni crocifissi ai suoi fianchi confessa i propri peccati ed esorta l’altro a fare lo stesso, ma, soprattutto, professa la sua fede: Gesù è Re! Il Re crocifisso gli assicura in modo solenne: “Oggi sarai con me in paradiso”. Adamo aveva chiuso a tutti le porte del paradiso, Gesù, vincitore del peccato, della morte e di Satana, apre le porte del paradiso anche ai più grandi peccatori, purché si convertano, sia pure nel momento della loro morte. Del resto, noi ben conosciamo molte conversioni simili.


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CARITAS DELLA PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE “La caritas non deve essere un Supermarket”

La caritas non vuole essere un Supermarket
La Caritas della Parrocchia di San Miniato, vorrebbe poter svolgere il momento della distribuzione ed un momento dell’Ascolto, questo:
– per evitare che la Caritas con il Centro di distribuzione sia percepita come “ Caritas Supermarket”;
-per dare un significato pedagogico anche al momento della distribuzione;
– perché anche nella distribuzione ci sia una relazione di ascolto rispetto ai bisogni, curando l’accoglienza, eventualmente fissando appuntamenti per avere il tempo di “accogliere la domanda” oltre alla richiesta di “ beni materiali”. Il tempo e i luoghi  dedicati favoriscono infatti relazioni positive.
Per questo chiediamo a chiunque possa donare qualche ora, la disponibilità ad individuare almeno un pomeriggio alla settimana per organizzare un servizio di ascolto delle necessità parrocchiali, così da poter avere ulteriori possibilità di conoscenza e crescita della comunità parrocchiale.

Questo in previsione di attivare, entro Gennaio 2020, i nuovi locali Caritas, in corso di realizzazione nel Salone sottostante la Chiesa.

Al fine di donare un aiuto concreto alle famiglie che si presentano per un sostegno, la Caritas della Parrocchia di San Miniato deve necessariamente promuovere iniziative:
– per la raccolta dei viveri e dei vestiti
– di ascolto dei bisogni della Comunità Parrocchiale.

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Pellegrinaggio Giordania – Terra Santa con Mons. Don Benedetto Rossi

Don Sergio, sotto la guida esperta di Mons. Don Benedetto Rossi, nel periodo dal 20 al 28 Febbraio 2020 ha programmato un pellegrinaggio in Giordania ed in Terra Santa.

Il programma di massima prevede:
1 ^ giorno Viaggio da Roma a Tel Aviv – (Nazareth)
Da Tel Aviv, partenza per Nazareth ed arrivo alle ore 17,00, ove parteciperemo alla Santa Messa e visiteremo la basilica dell’annunciazione.
Sistemazione per il pernottamento a Nazareth. Continua a leggere “Pellegrinaggio Giordania – Terra Santa con Mons. Don Benedetto Rossi”

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LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019
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XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
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Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

CO330 ;

I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, noi non dovremmo vedere qualche cupa tragedia, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore. Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione. Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019”

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La “Fede” di Trilussa, commentata e corretta da papa Luciani.

Mariarosa Tabellini 8-11-2019 LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

La fede infatti non è di tutti. Ma il Signore è fedele (dalla lettera di san Paolo ai Tessalonicesi)

La “Fede” di Trilussa, commentata e corretta da papa Luciani

Quela Vecchietta ceca, che incontrai
la notte che me persi in mezzo ar bosco,
me disse: – Se la strada nu’ la sai,
ti ciaccompagno io, ché la conosco.
Se ciai la forza de venimme appresso,
de tanto in tanto te darò una voce
fino là in fonno, dove c’è un cipresso,
fino là in cima dove c’è la Croce… –
Io risposi: – Sarà… ma trovo strano
Che me possa guidà chi nun ce vede… –
La Ceca, allora, me pijò la mano
e sospirò: – Cammina! – Era la fede.

A Trilussa, idealmente, si rivolgeva papa Luciani, in questa sorta di lettera che appartiene alla raccolta “Illustrissimi”: è uno scritto del 1971, quando ancora Albino Luciani non era stato eletto al soglio pontificio. Eccone uno stralcio:

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LA CARITAS DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE ACCOGLIE E RICICLA SOLO INDUMENTI IN BUONO STATO

COSA NON SERVE ALLA CARITAS – NON LASCIATELI

  • NO Enciclopedie;
  • NO- Attrezzature varie per bambini (Lavatoi, Carrozzine, Passeggini e Sedili per auto);
  • NO – Stoviglie spaiate e sbreccate;
  • NO – Pentole, Tegami, Padelle, in cattivo uso;
  • NO – Attrezzature elettriche varie (Rasoi, Macchine aereosol, Fornini);
  • NO – Attrezzature per Sciare e per Sub;
  • NO – Giocattoli privi di confezione.

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Parrocchia del Corpus Domini – San Miniato alle Scotte – Catechismo 2019-2020

Inizia il catechismo 2019/2020 per tutti i bambini della Terza e Quarta classe della Scuola Primaria, nei giorni di Martedì e Mercoledì con il seguente orario:

Martedì, dalle ore 18,00 alle ore 19,00, per i bambini che frequentano la terza classe della Scuola Primaria,

Mercoledì, dalle ore 18,15 alle ore 19,15, per i bambini che frequentano la quarta classe della Scuola Primaria.

A fare la Prima Comunione sono bambini di 9-10 anni che hanno intrapreso un cammino spirituale (catechismo) nella parrocchia di appartenenza che porta alla Prima Eucarestia.

All’inizio della sua vita il bambino è stato battezzato e i suoi genitori hanno scelto al suo posto. Hanno presentato il piccolo alla comunità religiosa e di fedeli e si sono impegnati ad allevare il bambino secondo i dettami della religione cattolica e di partecipare alle attività della comunità religiosa.

A sette anni il bambino viene chiamato a frequentare il corso di catechismo che ha l’obiettivo di far conoscere al bambino il significato più profondo dell’Eucarestia e ad inserire il bambino a tutti gli effetti all’interno della comunità religiosa.

Il corso di catechismo dura circa due anni al termine dei quali il bambino farà la sua Prima Comunione, cioè la prima Eucarestia della sua vita.

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INIZIATE LE OPERE PER REALIZZARE A SAN MINIATO, NEL SALONE SOTTOSTANTE ALLA CHIESA I NUOVI LOCALI CARITAS

Grazie al prezioso contributo della Curia, sono iniziate le opere per realizzare nel salone sotto la Chiesa, i nuovi locali della caritas.
Questo consentirà di liberare, per altre attività i locali attualmente adoperati per la distribuzione dei viveri e di indumenti, oltre che agevolare l’accoglienza.
Le opere in corso non rientrano nel finanziamento della CEI per il recupero della Chiesa e dei locali parrocchiali, i cui lavori dovrebbero riprendere entro il prossimo mese di Novembre e dovrebbero finalmente mettere fine alle infiltrazioni di acqua piovana che rendomo ormai quasi inutilizzabili gli stessi locali, con l’approssimarsi della stagione invernale.

 

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La chiesa di San Miniato si arricchisce con un opera di Pierluigi Olla

Grazie al contributo dei parrocchiani ed amici, fra i quali un nutrito gruppo di ex parrocchiani di Monteroni d’Arbia, che in occasione del 50° Anniversario della Ordinazione Sacerdotale di Don Sergio hanno partecipato al ritrovo commensale organizzato a San Miniato, é stato possibile arricchire e dare evidenza al nuovo tabernacolo predisposto, nella chiesa parrocchiale, in occasione delle opere di riqualificazione degli arredi della chiesa.

Il costo complessivo é stato di €. 4.900,00 comprensivo di:
– Lavorazione e Fusione €. 1.366,40
– Doratura immagine €. 450,00
– Onorario artista Gianluigi Olla €. 3.080,00
Abbiamo raccolto l’importo di €. 4.265,00, chi può e vuole completare il regalo può utilizzare l’IBAN IT 32 A 01030 1420 4000000065020.

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Per quanto sta in te – (La Vita) di Kostantinos Kavafis

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena Chiesa del Corpus Domini LA LITURGIA DI DOMENICA 25 AGOSTO 2019 XXI DOMENICA …

“Per quanto sta in te”: la vita per Kostantinos Kavafis

E se non puoi la vita che desideri2019 08 La vita
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balia del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti
sino a farne una stucchevole estranea.

(da C. Kavafis, Settantacinque poesie, trad. N. Risi e M. Dalmàti, Einaudi, Torino, 1992) Continua a leggere “Per quanto sta in te – (La Vita) di Kostantinos Kavafis”

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PELLEGRINAGGIO IN PALESTINA CON BENEDETTO ROSSI – FEBBRAIO 2020

Don Sergio, sotto la guida esperta di Don Benedetto Rossi, per il mese di Febbraio 2020 ha in programma un pellegrinaggio in Palestina, prima data libera per Don Benedetto.
Per i dettagli del pellegrinaggio sarà necessario attendere l’ultima parte dell’anno 2019, per ora ci interessa capire quante persone possano essere interessate, così da poter impegnare, con noi, Don Rossi.
Le segnalazioni di interesse possono essere inoltrate tramite la pagina contatti del sito o scrivendo direttamente alla parrocchia, utilizzando l’indirizzo Email: sanminiatoscotte@gmail.com.
A tutto Luglio 2019 già prenotate n.25 persone, ai quali speriamo se ne possano aggiungere altri.

 

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LA PREGHIERA DI UNA MADRE

«Signore, insegnaci a pregare» (Luca, 11, 1-13)
LA PREGHIERA DI UNA MADRE

LA MADRE

E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.

(in G. Ungaretti, Vita d’un uomo, Tutte le poesie, a cura di L. Piccioni, Mondadori, Milano, 1986)

PARAFRASI

E quando il cuore, con il suo ultimo battito, avrà fatto cadere il muro d’ombra (è il limite della vita ovvero quel qualcosa che, impalpabile e labile come un’ombra, ci divide da Dio e dall’eternità) per condurmi, madre, davanti al Signore. Come  quand’ero bambino (Come una volta) mi terrai per mano.
In ginocchio,  decisa (risoluta nel voler ottenere il perdono per il figlio), resterai immobile come una statua (sarai una statua – aspettando il giudizio divino) di fronte a Dio, nello stesso atteggiamento in cui ti vedevo in vita [quando si raccoglieva in preghiera – come…in vita ].
Alzerai tremante le braccia al cielo come quando morendo (come quando spirasti) dicesti: eccomi mio Dio (nella madre vi è la stessa ansia di salvezza per il figlio provata per se stessa in punto di morte).
E solo quando Dio avrà espresso il suo perdono (m’avrà perdonato: il soggetto è Dio), desidererai guardarmi.
Allora ricorderai di avermi atteso a lungo e finalmente ti sentirai sollevata e serena (un rapido sospiro = un sospiro di tenerezza e di sollievo per l’avvenuto perdono). Continua a leggere “LA PREGHIERA DI UNA MADRE”

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Siena 21 Giugno 2019 – SAN MINIATO HA FESTEGGIATO IL 50° ANNIVERSARIO DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE DI DON SERGIO VOLPI, CON LA VISITA DELL’ARCIVESCOVO MONS. AUGUSTO PAOLO LOJUDICE

Alla messa feriale delle ore 18,00 del 21 Giugno, la parrocchia di San Miniato ed alcuni ex parrocchiani di Monteroni d’Arbia, si sono uniti a Don Sergio per festeggiare la ricorrenza del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Parroco di S. Miniato alle Scotte, S. Paterniano alle Tolfe, amministratore parrocchiale di S. Giovanni Evangelista a Basciano, S. Cristoforo a Vagliagli, Assistente della Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali, Correttore della Contrada della Lupa e recentemente eletto Rettore del Collegio dei Correttori delle Contrade.


In tutti questi anni si è distinto per le numerose iniziative caritatevoli, l’accoglienza dei bisognosi, la premura per le varie situazioni di profonda indigenza che lo hanno condotto a portare aiuto anche lontano dalla nostro territorio.

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14 Aprile 2019 – Si é svolta l’Assemblea dell’Associazione “…a riveder le stelle…”

Domenica 14 Aprile, presso i locali della Parrocchia si é svolta l’Assemblea dei Soci dell’Associazione per l’Africa “a riveder le stelle…”.

Sono intervenuti i volontari che hanno partecipato alla prima missione in Mali, presso l’Ospedale della capitale, facendo un dettagliato resoconto e consentendo ai Soci presenti d’intervenire ed approfondire l’argomento.

2019 04 14 VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

2019 03 RELAZIONE DI MISSIONE 2018 

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Progetto Caritas – Ambulatorio medico gratuito

E’ disponibile, grazie ad un progetto della Caritas per la povertà estrema, un ambulatorio medico specialistico gratuito per persone che hanno problemi economici.
Per prendere appuntamento é necessario telefonare al dott. Renato Scarnici, responsabile del progetto, tel. 338 8844930.
E’ un’opportunità che possiamo diffondere a chi sappiamo averne necessità.

 

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L’attività della Caritas nella Parrocchia di San Miniato alle Scotte

L’attività della Caritas nella Parrocchia di San Miniato alle Scotte si é arricchita nelle attività di Studio doposcuola, grazie all’impegno costante dei Borgogni, Flavio con Luisa ed Anna Pulitini. Chiunque abbia necessità di aiutare i propri figli nel doposcuola può pertanto avvalersi di professionisti.
Prosegue la raccolta degli indumenti usati, che ogni Lunedì e Venerdì pomeriggio trova l’impegno costante di Lidia, Marisa, Anna, Flavio, Marisa C., Laura ed altri e consente il Mercoledì pomeriggio a partire dalle ore 15,30, di consegnare abiti in buono stato per grandi e piccini.
E’ di nuovo in funzione il servizio di pulizia della Chiesa, coordinato da Vincenzo Millucci, che ogni secondo sabato del mese organizza un intervento di ripassatura generale della “nuova” chiesa, chiunque può dare una mano, molto bene accetta.
Le attuali 24 famiglie con difficoltà, segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Siena, dalla Caritas Diocesana o riscontrate nella Parrocchia, sono aiutate ogni Mercoledì pomeriggio, con la fornitura di viveri provenienti da varie raccolte alimentari.

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Monte Oliveto Maggiore, saluta per l’ultima volta Don Lino Costanzi, per chi lo ha conosciuto, frate amico, padre, nonno, consigliere……”Angelo custode”

Don Lino Costanzi, Monaco Benedettino Olivetano che a dicembre avrebbe compiuto cento anni, ieri sera ha esaurito le sue forze.
Lo ricordo ancora ad Ottobre, ormai accompagnato da una sedia a rotelle, allorché l’abate Don Diego, eccezionalmente e con profonda nostra commozione, ci ha permesso  di fargli visita nella sua cameretta.
Subito i bei momenti, i ricordi, gli incontri, il mitico gruppo NEP che riuniva nella parrocchia del BBT quasi 40 ragazzi nati tutti nei primi anni settanta, il buon caffé che riusciva a fare con la sua macchinetta automatica, le notizie del computer che gli permetteva di ricevere foto e notizie, lui che per anni, tramite il suo “baracchino” era stato in contatto con il mondo, l’unico pranzo che eravamo riusciti a fare  e tanti altri programmati e da lui promessi.
I momenti magici, vissuti intensamente con l’Abate Michelangelo Tiribilli e con l’Abate Don Diego, nella Parrocchia del “BBT” (oggi SBT).
Con Don Lino potevi parlare di tutto ed ogni volta ti stupiva e ti meravigliava, aveva sempre da aggiungere con sapienza qualche particolare. Poteva consigliarti nei rapporti con i figli, con i nipoti e poi spiegarti quante navi ci sono nella Marina Militare e l’esatto percorso che avrebbe fatto un figlio dopo l’Accademia, le difficoltà nei rapporti di lavoro, la situazione politica.
I periodi in cui era stato frate a Camogli ove ogni mattina, lungo la mulattiera che sale piuttosto ripida accompagnata dai numerosi dipinti della Via Crucis che si incontrano nel tortuoso percorso in mezzo ad uliveti e alti muri, toccando di tanto in tanto qualche casa sparsa, fino a San Rocco, ove celebrava messa.
Da lì, lui originario del Trentino, aveva sbirciato  e catalogato i movimenti delle navi in uscita da Genova, amato il mare come tramite di conoscenza del mondo.
E poi l’antica Abbazia Benedettina di San Fruttuoso, incastonata nella roccia di Capodimonte, nel cuore del Parco di Portofino, ove puoi arrivare dal mare o attraverso un viottolo immerso nella macchia mediterranea, che ho voluto fare, per poter assaporare, anche solo per un giorno, il suo entusiasmo per quei luoghi a lui cari.

Al Carissimo tenero Don Lino. (r.v.)

(Immagine:San Fruttuoso, nel Parco di Portofino, presso Camogli)

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Riparte il gruppo Pulizie Chiesa

Anche sabato mattina, il Gruppo pulizia é intervenuto per mantenere in ordine l’arredo della Chiesa.
Il riferimento per tutti coloro che il secondo sabato di ogni mese, possono dedicare due ore (normalmente dalle ore 8,00 alle ore 10,00) é Vincenzo Millucci ( E-Mail:(vincenzo.millucci@gmail.com – tel. 347 0132848).
Gli altri locali parrocchiali, sala riunioni, servizi igienici collegati, locali distribuzione e corridoi, per ora sono mantenuti in ordine dal Gruppo caritas.
Ovviamente, come sempre, tutti coloro che utilizzano i locali, come dice Don Sergio, sono tenuti a lasciarli in ordine. “Dopo di noi, nessuno”

Grazie a tutti

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Sul Vangelo di Luca 5, 1-11: un pescatore tra le note. La canzone di Fabrizio de André

Mariarosa Tabellini

Sul Vangelo di Luca 5, 1-11: un pescatore tra le note. La canzone di Fabrizio de André

All’ombra dell’ultimo sole
S’era assopito un pescatore
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso Continua a leggere “Sul Vangelo di Luca 5, 1-11: un pescatore tra le note. La canzone di Fabrizio de André”

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Commento su I volontari di Bamako tornano in Italia 26 gen 2019

Mariarosa Tabellini

Caro Don Sergio,
le vostre foto dall’Africa, la fatica, i sorrisi, sono un soffio di aria pura che ci viene da lontano, a illuminare la cupezza inquinata dei nostri giorni vicini.
Mentre voi eravate laggiù, a organizzare, a collaborare, a operare con fatica ma certo con soddisfazione, noi qui abbiamo assistito sgomenti, oltre alle ormai troppo consuete tragedie del mare, a scenari di bambini tolti alle loro scuole, strappati a maestre e compagni che lamentano di non aver avuto modo nemmeno di salutarli. Deportati. Come siamo arrivati a tanto? Imbevuti di paure, ipocrisie, falsità. Lasciare che le persone scompaiano risucchiate nel cimitero del mare è forse togliere incentivo all’ingordigia degli scafisti? Impedire che dei bambini frequentino le scuole – le nostre scuole – è forse un rimedio contro la criminalità? Bruciare le povere cose di chi è costretto a una vita per strada, e lo fa con pudore e probabilmente con vergogna, è un atto di cui vantarsi? Ci dicono che è colpa della “crisi” che ha portato povertà. Ma che vuol dire? I “poveracci” non covano rabbia. Vedo piuttosto montare la rabbia e l’egoismo negli insoddisfatti, la competizione per i consumi spesso artatamente costruita, l’intolleranza non solo verso i “diversi”, ma verso tutto ciò che non rientra nel nostro limitatissimo perimetro. Continua a leggere “Commento su I volontari di Bamako tornano in Italia 26 gen 2019”

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I volontari di Bamako tornano in Italia

Ultimo giorno di operazioni, prima dei preparativi al rientro.

Questa mattina, lo staf medico ed il presidente dell’Associazione  “…a riveder le stelle…-Olus per l’Africa” dopo una lunghissima giornata di lavoro, i saluti ed i ringraziamenti ai medici ed infermieri “dell’Hòpital Mali Gavardod, Bamako – Koulikoro”, ove dal nulla hanno creato un ambulatorio oculistico ed addestrato personale locale, tornano in Italia.
Il giorno 18 Gennaio, mentre li accompagnavamo all’aereoporto di Fiumicino, noi autisti, “operai di supporto, rispettosi ed onorati”, abbiamo vissuto la loro gioia, i loro racconti le precedenti esperienze, anche drammatiche per le particolari condizioni ambientali, raccontate con la semplicità di un bambino felice.
Pur sapendo di essere solo una goccia nel mare dell’Africa, la convinzione che ne vale sempre la pena e nonostante la stanchezza, il loro personale arricchimento di qualcosa non quantificabile ed acquisito in profondità, sarà di sprone per noi tutti, che più o meno consapevoli e grazie alle esperienze di Ivo, sua moglie ed alla perenne “missione” di Don Sergio, abbiamo dato supporto alla Onlus.
Un ringraziamento particolare a Don Jean Joseph Fane, che a Bamako ha organizzato il trasporto delle apparecchiature all’Ospedale ed il soggiorno dei volontari. “UN ABBRACCIO CON ARRIVEDERCI PRESTO” Continua a leggere “I volontari di Bamako tornano in Italia”

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“L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto. Il tempo e il mare hanno di queste pause.”

Mariarosa Tabellini commento a  Riapre la Chiesa di San Miniato

Sulla riva

da “Onore del vero” di Mario Luzi

I pontili deserti scavalcano le ondate, anche il lupo di mare si fa cupo.

Che fai? Aggiungo olio alla lucerna, tengo desta la stanza in cui mi trovo

all’oscuro di te e dei tuoi cari.

La brigata dispersa si raccoglie, si conta dopo queste mareggiate.

Tu dove sei? Ti spero in qualche porto…

L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto.

Il tempo e il mare hanno di queste pause.

(da M. Luzi, “Tutte le poesie”, Garzanti, Milano, 1988)

Ecco, per me don Sergio è colui che ci ha traghettati attraverso questo mare purgatoriale, aiutato dai tanti che tenevano accesa la lucerna della speranza. Il popolo di San Miniato si è raccolto: rimane qualche amarezza, e l’ansia, forse, per ciò che ancora dev’essere fatto, ma è la gioia a dominare. Qualcuno si è disperso (in tutti questi anni, qualcuno non c’è più, qualcun altro è andato lontano): anche a loro va il pensiero dell’«uomo del faro». Di certo Luzi non pensava a una situazione come quella che ha vissuto la nostra comunità parrocchiale, ma è prerogativa della poesia curvarsi all’interpretazione degli accadimenti, e dar loro un senso. È don Sergio il nostro «uomo del faro». Continua a leggere ““L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto. Il tempo e il mare hanno di queste pause.””

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Rifinanziati i nuovi locali Caritas

Una buona notizia, comunicata dalla Curia a Don Sergio.

Nel salone é previsto, appena possibile, l’utilizzo di circa mq. 180 di superficie per la realizzazione di adeguati locali destinati alla raccolta indumenti e viveri con loro distribuzione.
Per le note vicende, relative alla necessità di predisporre una variante supplettiva, per le indispensabili opere di rinforzo e ricostruzione sia delle facciate, dei tetti della canonica e dei locali parrocchiali, la Curia ci aveva tolto l’assegnato finanziamento di €. 40.000,00, previsti per i nuovi locali.
Dopo una nostra pressante rappresentazione della pesante situazione economica sopportata dalla Parrocchia, la Curia ci ha promesso di deliberare un nuovo investimento, per aiutarci a realizzare i nuovi locali, che presumibilmente troveranno la luce nei primi sei mesi del 2019.

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“…a riveder le stelle…” come nasce

Come è nata l'Associazione "...a riveder le stelle...Onlus per l'Africa"

Ogni anno, alla Messa di Natale, Don Sergio ci ricorda che una attiva partecipazione alle iniziative tese ad alleviare i gravi problemi dei paesi africani può contribuire enormemente alla buona riuscita degli interventi. Ci ha spesso raccontato che da circa 15 anni i coniugi Lazzeretti (Miriam e Ivo), insieme ad altri suoi parrocchiani di San Miniato, hanno iniziato a realizzare strutture umanitarie nello Stato del Mali. Coinvolgendo tanti loro amici hanno fatto scavare pozzi, attrezzare orti, costruire ambulatori, farmacie, scuole.
L’attività è coordinata da Loriana Riccarelli, nativa di S.Giovanni d’Asso, sposata con il maliano Moussa Dembele; vedova di Moussa è rimasta a Bamako, capitale del Mali, con i suoi figli, ricoprendo l’incarico di Console onorario d’Italia. Continua a leggere ““…a riveder le stelle…” come nasce”

LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019


XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù: i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna: “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità. Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019”

LA LITURGIA DI DOMENICA 3 NOVEMBRE 2019

LA LITURGIA DI DOMENICA 3 NOVEMBRE


XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
A Gerico si trovava un posto di controllo doganale dell’amministrazione romana. Zaccheo era il capo dei controllori.
Egli aveva sulla coscienza non solo le estorsioni e le malversazioni finanziarie abituali fra i “doganieri” dell’epoca, ma era considerato anche traditore politico e religioso, perché collaborava con i detestati oppressori della Palestina e, anzi, li sosteneva. Non sappiamo quali motivazioni spingessero Zaccheo nel desiderio di vedere Gesù. Nessuno tra la folla degli Ebrei pii gli fa posto in prima fila, né gli permette di salire sul suo tetto e perciò Zaccheo deve salire su un albero. Vedendolo, Gesù, di sua iniziativa, si invita a casa sua. Non solo Zaccheo è pieno di gioia, ma Gesù stesso è felice di poter perdonare il peccatore pentito e di accoglierlo come un figlio prodigo. Gesù esprime la sua gioia con queste parole: “Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo”. Gesù esprime così il suo amore e il suo completo dedicarsi ai peccatori: sono essi che si sono allontanati, eppure è lui che è venuto a cercarli.
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2 Novembre 2019 alle ore 10,00 sarà celebrata la S.Messa alla Chiesa delle Tolfe

Il giorno 2 Novembre per la ricorrenza dei defunti, alla Chiesa delle Tolfe sarà celebrata, da Don Sergio, la messa alle ore 10,00. Continua a leggere “2 Novembre 2019 alle ore 10,00 sarà celebrata la S.Messa alla Chiesa delle Tolfe”

LA LITURGIA DI DOMENICA 27 OTTOBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 27 OTTOBRE


XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
La parola del Signore che ci invitava, domenica scorsa, a perseverare nella preghiera – Dio ascolterà coloro che perseverano nella loro preghiera – risuona ancora alle nostre orecchie mentre il testo evangelico di oggi completa l’insegnamento sulla preghiera: bisogna certamente pregare, e pregare con insistenza. Ma questo non basta, bisogna pregare sempre di più. E il primo ornamento della preghiera è la qualità dell’umiltà: essere convinti della propria povertà, della propria imperfezione e indegnità. Dio, come ci ricorda la lettura del Siracide, ascolta la preghiera del povero, soprattutto del povero di spirito, cioè di colui che sa e si dichiara senza qualità, come il pubblicano della parabola.
La preghiera del pubblicano, che Gesù approva, non parte dai suoi meriti, né dalla sua perfezione (di cui nega l’esistenza), ma dalla giustizia salvatrice di Dio, che, nel suo amore, può compensare la mancanza di meriti personali: ed è questa giustizia divina che ottiene al pubblicano, senza meriti all’attivo, di rientrare a casa “diventato giusto”, “giustificato”.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 20 OTTOBRE 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

La Liturgia di Domenica 20 Ottobre 2019
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Cristo si definisce di fronte ad un mondo diviso in due: quello degli oppressori senza Dio e senza cuore, e quello degli oppressi senza protezione. Egli scopre un peccato: il peccato sociale, più forte che mai, antico quanto l’uomo; ed egli lo analizza in profondità nell’ingenuità di una parabola dalla quale trae un duplice insegnamento. Quello del clamore che sale verso Dio gridando l’ingiustizia irritante in una preghiera fiduciosa e senza risentimento, tenacemente serena e senza scoraggiamenti, con la sicurezza che verrà ascoltata da un giudice che diventa il Padre degli orfani e il consolatore delle vedove. D’altro canto, Gesù stesso prende posizione, rivoltandosi come una forza trasformatrice dell’uomo su questa terra deserta di ogni pietà, per mezzo della risposta personale della sua propria sofferenza, agonizzante, in un giudizio vergognoso, senza difesa e senza colpa. Neanche lui viene ascoltato, ma si abbandona ciecamente a suo Padre, dalla sua croce, che ottiene per tutti la liberazione. La sua unica forza viene dal potere di una accettazione, certa, ma profetica, denunciante. Ci chiede, dalla sua croce: quando ritornerò a voi troverò tutta questa fede, che prega nella rivolta? Continua a leggere “LA LITURGIA DI DOMENICA 20 OTTOBRE 2019”