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LA LITURGIA DI DOMENICA 18 AGOSTO 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 18 AGOSTO 2019

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Noi ci sentiamo legati a chi ci è caro e abbiamo grandi doveri nei confronti di chi ci è vicino, e ciò è importante. Ma nessuno è più vicino a noi di Dio, nessuno è più prezioso. In modo scioccante, spettacolare, Gesù ci dice che tutte le nostre relazioni, per quanto strette ed intime, devono essere purificate. Esse devono essere misurate in rapporto a Dio e ai suoi obiettivi.
È un’affermazione davvero severa. In noi tanto forte è l’attaccamento alla sicurezza data dall’amore “umano”, che possiamo facilmente rifiutare di dare tutto al Signore perché lo purifichi. Siamo davvero tentati di dire: “Signore, tu puoi prenderti tutto… tranne questo e quello”. Vi sono alcune cose, alcuni affetti che vogliamo vivere a nostro modo, non secondo il modo di Dio.
Una volta lasciato al Signore il governo delle nostre relazioni e dei nostri amori, allora riceviamo il fondamento della vera pace. La pace che dà il Signore non è quella che dà il mondo; è fatta di perdono, di giustizia, di amore e di amicizia. La pace non è soltanto assenza di conflitti, così come non è un compromesso immorale. La vera pace consiste nello stare con altri davanti a Dio, purificati e liberati dalla verità e dalla misericordia del giudizio divino.
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La Liturgia di Domenica 11 Agosto 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

LA LITURGIA DI DOMENICA 11 AGOSTO 2019

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
In questo brano del Vangelo Cristo ci dice di non avere paura, di non lasciarci prendere dall’angoscia: il nostro stato d’animo di sempre deve essere una tranquilla fiducia in Dio, poiché “al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno”. Dobbiamo aprire un conto in questo regno, perché solo lì si trova la vera ricchezza. La motivazione e il fine dell’uomo provengono sempre da dove egli pensa che si trovino i veri valori: “Perché dove è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore”. Questa priorità implica che noi siamo distaccati dal denaro e dai beni materiali, e che li utilizziamo per il bene altrui, essendo responsabili davanti a Dio della loro gestione.
Dobbiamo anche tenerci in uno stato di veglia costante, aspettando la venuta di Cristo: “Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese”. Come i servi non sanno quando il loro padrone rientrerà dal ricevimento di nozze, come un uomo non può sapere quando entreranno i ladri nella sua casa, così noi non conosciamo l’ora della nostra morte, quando cioè Cristo tornerà per noi.
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La Liturgia di Domenica 4 Agosto 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

La Liturgia di Domenica 4 Agosto
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Il messaggio essenziale del Vangelo di oggi è talmente chiaro che, in realtà, non ha bisogno di interpretazione: “Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché la vita di un uomo non dipende dai suoi beni”. E “arricchitevi davanti a Dio!”.
Ma, siccome conquistare dei beni è un’aspirazione fondamentalmente umana, vale quindi la pena entrare nei dettagli della parabola del ricco stolto raccontata da Gesù. La ricchezza conferisce agli uomini una certa sicurezza, permette loro di disporre della propria vita, di non dipendere completamente dagli altri o dallo Stato, di organizzare la propria sfera di vita, di occuparsi di cose che fanno loro piacere, di concretizzare grandi missioni o grandi scopi. In questa misura, i beni sono necessari per una giusta esistenza. Gesù non mette in questione il buon impiego dei beni e delle ricchezze. Ma afferma che beni e ricchezze portano gli uomini a sentirsi lontani da Dio e dal prossimo, a pensare di essere assicurati contro la miseria, la vecchiaia e la morte e a soddisfare i piaceri di questo mondo. E ancora, per molti uomini, il successo materiale è il simbolo della benedizione di Dio. Pensano di avere compiuto bene il loro ruolo nella vita quando acquisiscono ricchezza e considerazione. E che Dio non possa pretendere di più da loro. Ora, anche per essi, il principale comandamento è l’ultimo criterio che permetterà di giudicare la loro vita.
Ecco perché la ricchezza deve essere per ognuno un mezzo di azione: un mezzo per impegnarsi per gli altri. Aiutando coloro che sono nello sconforto e condividendo con generosità, si sarà veramente ricchi: ricchi agli occhi di Dio.
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Migliora l’audio nella chiesa di San Miniato

Venerdì, all’interno della chiesa di San Miniato, sono terminate le opere di adeguamento dell’audio, mediante la posa di pannellature fonoassorbenti lungo le pareti di fondo della chiesa.
L’obiettivo era di attenuare il riverbero delle voci, che nonostante le precedenti modifiche degli altoparlanti, creava distorsioni ed un eco da vallate “montane”.
E’ stato rivestito anche l’ambiente destinato al confessionale, molto diverso dal classico “box” presente in molte chiese, ma la nostra ha una storia più complicata.

Il gesto pio e paziente dell’anziano sacerdote, i suoi occhi bassi, la fiduciosa devozione della giovinetta, un raggio di luce proveniente dall’alto… L’incantevole capolavoro di Giuseppe Molteni “La confessione”, del 1838, trasmette la perfetta atmosfera di raccoglimento spirituale che dovrebbe permeare il sacramento della Riconciliazione. Tuttavia, l’opera costituisce anche un monumento al più antico, significativo e geniale strumento di conforto mai concepito al mondo. Parliamo dell’antico confessionale, pensato e voluto da San Carlo Borromeo, il cui principio di vita, non a caso, era che l’ordine interiore si raggiungesse attraverso l’ordine esteriore.

E’ stato approvato, da parte della CEI, il decreto di finanziamento delle opere supplementari, che a partire dal mese di settembre dovrebbero consentire di eseguire la sostituzione delle copertura dei locali parrocchiali e della canonica, oltre all’adeguamento del salone sotto la chiesa.

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La Onlus “…a riveder le stelle…” invita i parrocchiani ed i sostenitori, al Teatro Comunale dei Rinnovati nei giorni 19 e 20 Ottobre 2019, con la Commedia “Alla larga dai guai”.

I parrocchiani ed i sostenitori della Onlus per l’Africa “…a riveder le stelle…”, con offerta minima di €. 15,00 sono tutti invitati a partecipare e godersi lo spettacolo teatrale, organizzato presso il Teatro dei Rinnovati, dal  Gruppo Teatrale “La Sveglia”.
Per motivi organizzativi e distribuzione dei posti, si richiede, prima possibile l’iscrizione ad una delle due serate.
Lo spettacolo sarà presente per due serate, nei giorni di sabato 19 Ottobre alle ore 21,15 e domenica 20 Ottobre alle ore 16,30.
Il ricavato é a favore di cinque organizzazioni di volontariato, compresa la Onlus della Parrocchia di San Miniato “…a riveder le stelle…” – Onlus per l’Africa.

La commedia si svolge in tre atti brillantissimi del commediografo inglese Derek Benfield, tradotti da Maria Teresa Petruzzi, per gentile concessione della MTP Concessionari Associati S.r.l. Roma L’obiettivo è come sempre aiutare il volontariato del territorio: il ricavato andrà infatti a favore delle cinque associazioni presso le quali si possono prenotare i biglietti ed é un’occasione per aiutare il volontariato passando una serata teatrale in serenità ed allegria.

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PELLEGRINAGGIO IN PALESTINA CON BENEDETTO ROSSI – FEBBRAIO 2020

Don Sergio, sotto la guida esperta di Don Benedetto Rossi, per il mese di Febbraio 2020 ha in programma un pellegrinaggio in Palestina, prima data libera per Don Benedetto.
Per i dettagli del pellegrinaggio sarà necessario attendere l’ultima parte dell’anno 2019, per ora ci interessa capire quante persone possano essere interessate, così da poter impegnare, con noi, Don Rossi.
Le segnalazioni di interesse possono essere inoltrate tramite la pagina contatti del sito o scrivendo direttamente alla parrocchia, utilizzando l’indirizzo Email: sanminiatoscotte@gmail.com.
A tutto Luglio 2019 già prenotate n.25 persone, ai quali speriamo se ne possano aggiungere altri.

 

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LA PREGHIERA DI UNA MADRE

Mariarosa Tabellini

«Signore, insegnaci a pregare» (Luca, 11, 1-13)
LA PREGHIERA DI UNA MADRE

LA MADRE

E il cuore quando d’un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d’ombra,
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
E avrai negli occhi un rapido sospiro.

(in G. Ungaretti, Vita d’un uomo, Tutte le poesie, a cura di L. Piccioni, Mondadori, Milano, 1986)

PARAFRASI

E quando il cuore, con il suo ultimo battito, avrà fatto cadere il muro d’ombra (è il limite della vita ovvero quel qualcosa che, impalpabile e labile come un’ombra, ci divide da Dio e dall’eternità) per condurmi, madre, davanti al Signore. Come  quand’ero bambino (Come una volta) mi terrai per mano.
In ginocchio,  decisa (risoluta nel voler ottenere il perdono per il figlio), resterai immobile come una statua (sarai una statua – aspettando il giudizio divino) di fronte a Dio, nello stesso atteggiamento in cui ti vedevo in vita [quando si raccoglieva in preghiera – come…in vita ].
Alzerai tremante le braccia al cielo come quando morendo (come quando spirasti) dicesti: eccomi mio Dio (nella madre vi è la stessa ansia di salvezza per il figlio provata per se stessa in punto di morte).
E solo quando Dio avrà espresso il suo perdono (m’avrà perdonato: il soggetto è Dio), desidererai guardarmi.
Allora ricorderai di avermi atteso a lungo e finalmente ti sentirai sollevata e serena (un rapido sospiro = un sospiro di tenerezza e di sollievo per l’avvenuto perdono). Continua a leggere “LA PREGHIERA DI UNA MADRE”

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UN REGALO PER IL 50° ANNIVERSARIO DEL SACERDOZIO DI DON SERGIO

Bozzetto predisposto dall’artista Pierluigi Olla, per arricchire e rendere visibile il tabernacolo della Chiesa dedicata al “Corpus Domini” nella parrocchia di San Miniato alle Scotte. La realizzazione in bronzo, sarà posizionata sul tabernacolo.

Al 25 di Luglio, sono pervenuti nel c.c. della Parrocchia €. 3.565,00. Il costo complessivo dell’opera ammonta ad €. 5.050,00.

Chi vuole può ancora partecipare al regalo.

E’ opportuno conoscere le adesioni al progetto, in alternativa poiché ci viene chiesto, inseriamo l’IBAN della Parrocchia che é indicato anche nella locandina all’uscita della Chiesa, basta indicare il nome di chi esegue il contributo indicando “Anniversario Don Sergio”.

C.C. IT32A0103014204000000065020

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LA PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE IN PELLEGRINAGGIO DIOCESANO AD ASSISI – 4 OTTOBRE 2019 – FESTA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI – OFFERTA DELLA REGIONE ECCLESIASTICA TOSCANA DELL’OLIO VOTIVO

Nel corrente anno 2019, in occasione della Festa di San Francesco d’Assisi, il giorno 4 Ottobre, sarà la Regione Ecclesiastica Toscana ad offrire l’olio per la lampada votiva presso la Basilica di San Francesco in Assisi.

La Curia ha messo a disposizione n.30 posti circa (attualmente siamo a n.33).
Con riserva di poter ottenere qualche posto in più, chi vuole può ancora iscriversi, nella speranza di poter aumentare la disponibilità per la parrocchia. Tutti coloro che vogliono partecipare, possono iscriversi, chiedendo a Don Sergio, di essere inseriti nella lista, oppure direttamente tramite “contatti” nella Home Page o tramite mail: sanminiatoscotte@gmail.com

La Diocesi ci chiede l’elenco dei partecipanti.

Ogni anno le diverse regioni italiane si alternano in questo gesto di omaggio al Patrono d’Italia, la Conferenza Episcopale Toscana ha affidato ai vescovi Rodolfo Cetoloni (Grosseto) e Giovanni Roncari (Pitigliano.Sovana.Orbetello) entrambi francescani, il compito di coordinare tutta la fase di preparazione.
Le iniziative in programma, sono state da loro presentate insieme al cardinale Giuseppe Betori nei locali della Curia arcivescovile di Firenze, scrivendo per l’occasione: ” Con cuore fraterno e paterno invitiamo tutti gli uomini e le donne della Toscana, i fedeli e le popolazioni delle nostre terre con le loro istituzioni, a rispondere generosamente e di persona a questo invito:”

“Quest’anno la Toscana da San Francesco”

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Siena 21 Giugno 2019 – SAN MINIATO HA FESTEGGIATO IL 50° ANNIVERSARIO DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE DI DON SERGIO VOLPI, CON LA VISITA DELL’ARCIVESCOVO MONS. AUGUSTO PAOLO LOJUDICE

Alla messa feriale delle ore 18,00 del 21 Giugno, la parrocchia di San Miniato ed alcuni ex parrocchiani di Monteroni d’Arbia, si sono uniti a Don Sergio per festeggiare la ricorrenza del 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Parroco di S. Miniato alle Scotte, S. Paterniano alle Tolfe, amministratore parrocchiale di S. Giovanni Evangelista a Basciano, S. Cristoforo a Vagliagli, Assistente della Consulta diocesana delle Aggregazioni laicali, Correttore della Contrada della Lupa e recentemente eletto Rettore del Collegio dei Correttori delle Contrade.


In tutti questi anni si è distinto per le numerose iniziative caritatevoli, l’accoglienza dei bisognosi, la premura per le varie situazioni di profonda indigenza che lo hanno condotto a portare aiuto anche lontano dalla nostro territorio.

Durante la cena conviviale, predisposta presso una tavola calda di San Miniato, a sorpresa, il nuovo pastore della Diocesi Siena, Colle Val D’Elsa e Montalcino, Monsignor Augusto Paolo Lojudice,  ha partecipato agli auguri e si é lungamente intrattenuto con i presenti.

 

A Don Sergio dai parrocchiani ed amici

“Un Augurio ed una preghiera affinché il Signore ti aiuti a continuare in questa testimonianza di fedeltà, dandoti tanta energia, voglia e gioia per continuare ad “illuminare” un po’ questo Mondo e a mettere dentro la vita di ognuno di noi la Gioia del Vangelo.


Grazie per la tua straordinaria testimonianza.
Un sincero e caro augurio, dai tuoi amici e dai parrocchiani.
La tua forza ti accompagni sempre nel cammino di fede e nel delicato lavoro che svolgi al servizio della Chiesa e della comunità.
Da tutti noi un sincero e sentito augurio a don Sergio per i tuoi 50 anni di sacerdozio.

E’ stata ufficialmente presentata in bozza, l’opera in bronzo alla quale sta lavorando un noto artista di Siena, offerta dai parrocchiani e dagli amici, che sarà collocata entro la fine dell’estate nella rinnovata chiesa del Corpus Domini.

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Commenti a La Liturgia di Domenica 9 Giugno 2019 – di Maria Rosa Tabellini

mariarosa tabellini

 

In letteratura, la ricorrenza della Pentecoste è inevitabilmente legata alla “Pentecoste” di Alessandro Manzoni, splendido tra gli Inni Sacri: poesia alta e nobile, che tuttavia sconta una presenza ingombrante nei programmi liceali, destinata a sfociare in una conseguente frettolosa rimozione.
Meglio quindi attingere a un altro poeta, e a un’altra esperienza. Questa poesia di David Maria Turoldo è assai più breve, e si avvale di un linguaggio semplice che non necessita di note e postille. Per fortuna: perché il contenuto ha uno spessore mistico così forte che mi parrebbe troppo ardito tentare di commentarla. Mi limito quindi a una breve presentazione.
La scena è quella nota descritta negli Atti degli Apostoli radunati nel cenacolo («la camera alta»). Qui, alla presenza di Maria e dei discepoli, «venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso»: nasce la Chiesa, una e molteplice. Il poeta rivolge a Maria una preghiera: che «sia Pentecoste perenne», sulla Chiesa, ma anche sui popoli tutti. (Ne abbiamo bisogno…) Continua a leggere “Commenti a La Liturgia di Domenica 9 Giugno 2019 – di Maria Rosa Tabellini”

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AIUTACI CON LA TUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DONA IL 5X1000 all’Associazione “…a riveder le stelle…”Ets per l’Africa C.F. 92069790522.

Dopo un primo viaggio, che ha consentito allo staff medico di predisporre, dal 18 al 26 Gennaio 2019 l’ambulatorio oculistico, iniziare le visite ed eseguire circa 10 interventi di cataratta, l’Associazione ha in programma il supporto per almeno due nuove missioni da effettuare, la prima il prossimo Novembre e la seconda entro i primi mesi del 2020.

E’ fondamentale, per consentire tali missioni ed integrare l’ambulatorio con nuove apparecchiature e medicinali, il supporto di tutte le persone di buona volontà.

I Soci, che aiutano l’Associazione con il rinnovo della tessera e le donazioni, sono al momento n.119. E’ per noi importante affiliare più persone possibili e far conoscere l’Associazione “…a riveder le stelle…” Ets per l’Africa, alla quale può essere destinato il 5×1000, tramite l’indicazione del C.F. 92069790522,nell’apposito spazio della dichiarazione dei redditi .
Non costa nulla e per noi é un grosso contributo.

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L’ARCIVESCOVO Mons. ANTONIO BUONCRISTIANI IN PARROCCHIA PER LE CRESIME – Sabato 18 Maggio 2019


La messa prefestiva di Sabato 18 Maggio, anticipata alle ore 18,00, sarà celebrata dall’Arcivescovo della Diocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino Mons. Antonio Buoncristiani.
Alcuni giovani delle Parrocchie di Badesse, Uopini, Vagliagli e Vico Alto riceveranno il sacramento della Cresima o Confermazione.
La Cresima è il Sacramento che ci rende perfetti cristiani. Non a caso, si chiama anche Confermazione, perché conferma e rafforza la grazia che abbiamo ricevuto nel Battesimo. Lo ha detto anche papa Francesco durante un’Udienza lo scorso gennaio: questo Sacramento va inteso «in continuità con il Battesimo» e «questi due Sacramenti, insieme con l’Eucaristia, formano un unico evento salvifico». Per il Pontefice, «quando accogliamo lo Spirito Santo nel nostro cuore e lo lasciamo agire, Cristo stesso si rende presente in noi e prende forma nella nostra vita; attraverso di noi sarà Lui a pregare, a perdonare, a infondere speranza e consolazione, a servire i fratelli, a farsi vicino ai bisognosi e agli ultimi, a creare comunione, a seminare pace.
Facciamo sentire a questi giovani,  la presenza della Comunità.

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Commenti a la Liturgia di Domenica 12 Maggio 2019

Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide (Ap 7, 9)

Dall’Apocalisse di Giovanni, Dante deriva la visione della “candida rosa”, che occupa il canto XXX del Paradiso e nella quale il poema si chiuderà. La grande immagine che sorge agli occhi del poeta e nostri è l’invenzione forse più prodigiosa di tutta la Divina Commedia. La “candida rosa” è costituita dai bianchi petali che sono i corpi gloriosi dei beati – le “bianche stole”, ovvero le “vesti candide” nella rappresentazione giovannea –. Tutti i beati – ossia tutte l’umanità salvata – sono contenuti nel mirabile fiore che Beatrice mostra a Dante.
La visione nasce a poco a poco, nello svolgersi dei versi: appare prima come un fiume di luce dal quale escono faville che si posano sui fiori, quindi, inebriate dal profumo, tornano a immergersi nelle onde; poi il fiume da lineare si muta in figura circolare, come un lago immenso contornato da un “clivo” che vi si rispecchia, per poi trasformarsi in un immenso anfiteatro floreale che accoglie «quanto di noi là su fatto ha ritorno». Ciò che Dante aveva sperato come termine ultimo del suo viaggio di esule, adesso appare nella realtà: nel cielo incorporeo dell’Empireo, splendono i corpi. Dante, attraverso il miracolo della poesia, riesce a rendere realmente visibile il paradosso della fede.

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14 Aprile 2019 – Si é svolta l’Assemblea dell’Associazione “…a riveder le stelle…”

Domenica 14 Aprile, presso i locali della Parrocchia si é svolta l’Assemblea dei Soci dell’Associazione per l’Africa “a riveder le stelle…”.

Sono intervenuti i volontari che hanno partecipato alla prima missione in Mali, presso l’Ospedale della capitale, facendo un dettagliato resoconto e consentendo ai Soci presenti d’intervenire ed approfondire l’argomento.

2019 04 14 VERBALE ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI

2019 03 RELAZIONE DI MISSIONE 2018 

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Progetto Caritas – Ambulatorio medico gratuito

E’ disponibile, grazie ad un progetto della Caritas per la povertà estrema, un ambulatorio medico specialistico gratuito per persone che hanno problemi economici.
Per prendere appuntamento é necessario telefonare al dott. Renato Scarnici, responsabile del progetto, tel. 338 8844930.
E’ un’opportunità che possiamo diffondere a chi sappiamo averne necessità.

 

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Nella rinnovata chiesa facciamo sentire la voce della Parrocchia

  • “Siamo stati sfollati e migranti per dieci anni e chi, come me è qui da quando il quartiere è nato, ancora da prima.
  • Una grande e fervente comunità dispersa.
  • Eppure nonostante le difficoltà Don Sergio non si è mai arreso e ha trasmesso fiducia e serenità.
  • Le attività della Parrocchia sono proseguite.
  • Sembrava davvero che il miracolo non avvenisse e invece abbiamo potuto festeggiare la Nascita di Gesù nella nostra Chiesa ” di Antonella Franci Cortese

Riprendiamo volentieri le parole di alcuni parrocchiani, per estendere l’entusiasmo e la gioia alla comunità, rinvigorendo e rafforzando le attività che caratterizzano la nostra parrocchia.
Una tra queste é il coro, che sotto la guida attenta ed efficiente del Maestro Stefano Chini, ha necessità di aggiungere persone disponibili ad un minimo sacrificio, per la gioia del buon canto con la comunità stessa.



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L’attività della Caritas nella Parrocchia di San Miniato alle Scotte

L’attività della Caritas nella Parrocchia di San Miniato alle Scotte si é arricchita nelle attività di Studio doposcuola, grazie all’impegno costante dei Borgogni, Flavio con Luisa ed Anna Pulitini. Chiunque abbia necessità di aiutare i propri figli nel doposcuola può pertanto avvalersi di professionisti.
Prosegue la raccolta degli indumenti usati, che ogni Lunedì e Venerdì pomeriggio trova l’impegno costante di Lidia, Marisa, Anna, Flavio, Marisa C., Laura ed altri e consente il Mercoledì pomeriggio a partire dalle ore 15,30, di consegnare abiti in buono stato per grandi e piccini.
E’ di nuovo in funzione il servizio di pulizia della Chiesa, coordinato da Vincenzo Millucci, che ogni secondo sabato del mese organizza un intervento di ripassatura generale della “nuova” chiesa, chiunque può dare una mano, molto bene accetta.
Le attuali 24 famiglie con difficoltà, segnalate dai Servizi Sociali del Comune di Siena, dalla Caritas Diocesana o riscontrate nella Parrocchia, sono aiutate ogni Mercoledì pomeriggio, con la fornitura di viveri provenienti da varie raccolte alimentari.

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Monte Oliveto Maggiore, saluta per l’ultima volta Don Lino Costanzi, per chi lo ha conosciuto, frate amico, padre, nonno, consigliere……”Angelo custode”

Don Lino Costanzi, Monaco Benedettino Olivetano che a dicembre avrebbe compiuto cento anni, ieri sera ha esaurito le sue forze.
Lo ricordo ancora ad Ottobre, ormai accompagnato da una sedia a rotelle, allorché l’abate Don Diego, eccezionalmente e con profonda nostra commozione, ci ha permesso  di fargli visita nella sua cameretta.
Subito i bei momenti, i ricordi, gli incontri, il mitico gruppo NEP che riuniva nella parrocchia del BBT quasi 40 ragazzi nati tutti nei primi anni settanta, il buon caffé che riusciva a fare con la sua macchinetta automatica, le notizie del computer che gli permetteva di ricevere foto e notizie, lui che per anni, tramite il suo “baracchino” era stato in contatto con il mondo, l’unico pranzo che eravamo riusciti a fare  e tanti altri programmati e da lui promessi.
I momenti magici, vissuti intensamente con l’Abate Michelangelo Tiribilli e con l’Abate Don Diego, nella Parrocchia del “BBT” (oggi SBT).
Con Don Lino potevi parlare di tutto ed ogni volta ti stupiva e ti meravigliava, aveva sempre da aggiungere con sapienza qualche particolare. Poteva consigliarti nei rapporti con i figli, con i nipoti e poi spiegarti quante navi ci sono nella Marina Militare e l’esatto percorso che avrebbe fatto un figlio dopo l’Accademia, le difficoltà nei rapporti di lavoro, la situazione politica.
I periodi in cui era stato frate a Camogli ove ogni mattina, lungo la mulattiera che sale piuttosto ripida accompagnata dai numerosi dipinti della Via Crucis che si incontrano nel tortuoso percorso in mezzo ad uliveti e alti muri, toccando di tanto in tanto qualche casa sparsa, fino a San Rocco, ove celebrava messa.
Da lì, lui originario del Trentino, aveva sbirciato  e catalogato i movimenti delle navi in uscita da Genova, amato il mare come tramite di conoscenza del mondo.
E poi l’antica Abbazia Benedettina di San Fruttuoso, incastonata nella roccia di Capodimonte, nel cuore del Parco di Portofino, ove puoi arrivare dal mare o attraverso un viottolo immerso nella macchia mediterranea, che ho voluto fare, per poter assaporare, anche solo per un giorno, il suo entusiasmo per quei luoghi a lui cari.

Al Carissimo tenero Don Lino. (r.v.)

(Immagine:San Fruttuoso, nel Parco di Portofino, presso Camogli)

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Riparte il gruppo Pulizie Chiesa

Anche sabato mattina, il Gruppo pulizia é intervenuto per mantenere in ordine l’arredo della Chiesa.
Il riferimento per tutti coloro che il secondo sabato di ogni mese, possono dedicare due ore (normalmente dalle ore 8,00 alle ore 10,00) é Vincenzo Millucci ( E-Mail:(vincenzo.millucci@gmail.com – tel. 347 0132848).
Gli altri locali parrocchiali, sala riunioni, servizi igienici collegati, locali distribuzione e corridoi, per ora sono mantenuti in ordine dal Gruppo caritas.
Ovviamente, come sempre, tutti coloro che utilizzano i locali, come dice Don Sergio, sono tenuti a lasciarli in ordine. “Dopo di noi, nessuno”

Grazie a tutti

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Sul Vangelo di Luca 5, 1-11: un pescatore tra le note. La canzone di Fabrizio de André

Mariarosa Tabellini

Sul Vangelo di Luca 5, 1-11: un pescatore tra le note. La canzone di Fabrizio de André

All’ombra dell’ultimo sole
S’era assopito un pescatore
E aveva un solco lungo il viso
Come una specie di sorriso Continua a leggere “Sul Vangelo di Luca 5, 1-11: un pescatore tra le note. La canzone di Fabrizio de André”

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Commento su I volontari di Bamako tornano in Italia 26 gen 2019

Mariarosa Tabellini

Caro Don Sergio,
le vostre foto dall’Africa, la fatica, i sorrisi, sono un soffio di aria pura che ci viene da lontano, a illuminare la cupezza inquinata dei nostri giorni vicini.
Mentre voi eravate laggiù, a organizzare, a collaborare, a operare con fatica ma certo con soddisfazione, noi qui abbiamo assistito sgomenti, oltre alle ormai troppo consuete tragedie del mare, a scenari di bambini tolti alle loro scuole, strappati a maestre e compagni che lamentano di non aver avuto modo nemmeno di salutarli. Deportati. Come siamo arrivati a tanto? Imbevuti di paure, ipocrisie, falsità. Lasciare che le persone scompaiano risucchiate nel cimitero del mare è forse togliere incentivo all’ingordigia degli scafisti? Impedire che dei bambini frequentino le scuole – le nostre scuole – è forse un rimedio contro la criminalità? Bruciare le povere cose di chi è costretto a una vita per strada, e lo fa con pudore e probabilmente con vergogna, è un atto di cui vantarsi? Ci dicono che è colpa della “crisi” che ha portato povertà. Ma che vuol dire? I “poveracci” non covano rabbia. Vedo piuttosto montare la rabbia e l’egoismo negli insoddisfatti, la competizione per i consumi spesso artatamente costruita, l’intolleranza non solo verso i “diversi”, ma verso tutto ciò che non rientra nel nostro limitatissimo perimetro. Continua a leggere “Commento su I volontari di Bamako tornano in Italia 26 gen 2019”

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I volontari di Bamako tornano in Italia

Ultimo giorno di operazioni, prima dei preparativi al rientro.

Questa mattina, lo staf medico ed il presidente dell’Associazione  “…a riveder le stelle…-Olus per l’Africa” dopo una lunghissima giornata di lavoro, i saluti ed i ringraziamenti ai medici ed infermieri “dell’Hòpital Mali Gavardod, Bamako – Koulikoro”, ove dal nulla hanno creato un ambulatorio oculistico ed addestrato personale locale, tornano in Italia.
Il giorno 18 Gennaio, mentre li accompagnavamo all’aereoporto di Fiumicino, noi autisti, “operai di supporto, rispettosi ed onorati”, abbiamo vissuto la loro gioia, i loro racconti le precedenti esperienze, anche drammatiche per le particolari condizioni ambientali, raccontate con la semplicità di un bambino felice.
Pur sapendo di essere solo una goccia nel mare dell’Africa, la convinzione che ne vale sempre la pena e nonostante la stanchezza, il loro personale arricchimento di qualcosa non quantificabile ed acquisito in profondità, sarà di sprone per noi tutti, che più o meno consapevoli e grazie alle esperienze di Ivo, sua moglie ed alla perenne “missione” di Don Sergio, abbiamo dato supporto alla Onlus.
Un ringraziamento particolare a Don Jean Joseph Fane, che a Bamako ha organizzato il trasporto delle apparecchiature all’Ospedale ed il soggiorno dei volontari. “UN ABBRACCIO CON ARRIVEDERCI PRESTO” Continua a leggere “I volontari di Bamako tornano in Italia”

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“L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto. Il tempo e il mare hanno di queste pause.”

Mariarosa Tabellini commento a  Riapre la Chiesa di San Miniato

Sulla riva

da “Onore del vero” di Mario Luzi

I pontili deserti scavalcano le ondate, anche il lupo di mare si fa cupo.

Che fai? Aggiungo olio alla lucerna, tengo desta la stanza in cui mi trovo

all’oscuro di te e dei tuoi cari.

La brigata dispersa si raccoglie, si conta dopo queste mareggiate.

Tu dove sei? Ti spero in qualche porto…

L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto.

Il tempo e il mare hanno di queste pause.

(da M. Luzi, “Tutte le poesie”, Garzanti, Milano, 1988)

Ecco, per me don Sergio è colui che ci ha traghettati attraverso questo mare purgatoriale, aiutato dai tanti che tenevano accesa la lucerna della speranza. Il popolo di San Miniato si è raccolto: rimane qualche amarezza, e l’ansia, forse, per ciò che ancora dev’essere fatto, ma è la gioia a dominare. Qualcuno si è disperso (in tutti questi anni, qualcuno non c’è più, qualcun altro è andato lontano): anche a loro va il pensiero dell’«uomo del faro». Di certo Luzi non pensava a una situazione come quella che ha vissuto la nostra comunità parrocchiale, ma è prerogativa della poesia curvarsi all’interpretazione degli accadimenti, e dar loro un senso. È don Sergio il nostro «uomo del faro». Continua a leggere ““L’uomo del faro esce con la barca, scruta, perlustra, va verso l’aperto. Il tempo e il mare hanno di queste pause.””

In evidenza

Rifinanziati i nuovi locali Caritas

Una buona notizia, comunicata dalla Curia a Don Sergio.

Nel salone é previsto, appena possibile, l’utilizzo di circa mq. 180 di superficie per la realizzazione di adeguati locali destinati alla raccolta indumenti e viveri con loro distribuzione.
Per le note vicende, relative alla necessità di predisporre una variante supplettiva, per le indispensabili opere di rinforzo e ricostruzione sia delle facciate, dei tetti della canonica e dei locali parrocchiali, la Curia ci aveva tolto l’assegnato finanziamento di €. 40.000,00, previsti per i nuovi locali.
Dopo una nostra pressante rappresentazione della pesante situazione economica sopportata dalla Parrocchia, la Curia ci ha promesso di deliberare un nuovo investimento, per aiutarci a realizzare i nuovi locali, che presumibilmente troveranno la luce nei primi sei mesi del 2019.

In evidenza

“…a riveder le stelle…” come nasce

Come è nata l'Associazione "...a riveder le stelle...Onlus per l'Africa"

Ogni anno, alla Messa di Natale, Don Sergio ci ricorda che una attiva partecipazione alle iniziative tese ad alleviare i gravi problemi dei paesi africani può contribuire enormemente alla buona riuscita degli interventi. Ci ha spesso raccontato che da circa 15 anni i coniugi Lazzeretti (Miriam e Ivo), insieme ad altri suoi parrocchiani di San Miniato, hanno iniziato a realizzare strutture umanitarie nello Stato del Mali. Coinvolgendo tanti loro amici hanno fatto scavare pozzi, attrezzare orti, costruire ambulatori, farmacie, scuole.
L’attività è coordinata da Loriana Riccarelli, nativa di S.Giovanni d’Asso, sposata con il maliano Moussa Dembele; vedova di Moussa è rimasta a Bamako, capitale del Mali, con i suoi figli, ricoprendo l’incarico di Console onorario d’Italia. Continua a leggere ““…a riveder le stelle…” come nasce”

A causa dei lavori d’insonorizzazione all’interno della Chiesa, la celebrazione delle messe feriali avverrà nel salone parrocchiale.

Essendo in corso le opere d’insonorizzazione della Chiesa e per  tutta la settimana, (compresi anche sabato e domenica) la messa sarà celebrata nel salone dei locali parrocchiali.

La Curia, in data odierna e da parte della CEI, ha confermato l’approvazione dei lavori supplettivi ed integrativi che a partire dal prossimo mese di Settembre consentiranno di procedere al ripristino dei tetti della canonica e dei locali parrocchiali, oltre alla messa a norma degli impianti del salone.

In ques’ultimo saranno altresì ricavati i nuovi locali della Caritas.

La Liturgia di Domenica 28 Luglio 2019

La Liturgia di Domenica 28 Luglio 2019

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Grazie alle letture bibliche, oggi la Chiesa ci insegna quello che significa la preghiera e come bisogna pregare. Il racconto dell’intercessione di Abramo in favore delle città depravate di Sodoma e Gomorra (Gen 18,20-32: 1a lettura) dimostra che i castighi di Dio non sono la conseguenza di una predestinazione irrevocabile. L’intercessione degli uomini che conoscono l’amore di Dio è capace di risvegliare la sua misericordia.
San Luca ci riporta una serie di insegnamenti di Gesù su come bisogna pregare. Gesù invita innanzitutto a pregare, per qualsiasi richiesta, con fiducia, ed assicura ad ognuno che tutte le preghiere sincere saranno esaudite: “Chiunque chiede ottiene; chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa”. Poi Gesù dice che un padre terreno dà solo buone cose ai suoi figli e non vuole ingannarli. Come potrebbe Dio, il migliore dei padri, mandarci qualcosa di cattivo quando noi suoi figli gli chiediamo il suo aiuto?
La parabola dell’uomo che sollecita il suo amico è basata sulla regola del rilancio: se un amico terreno non è capace di mandare via colui che è venuto per pregarlo, anche se chiede il suo aiuto nelle peggiori circostanze, a maggior ragione Dio – che è il nostro migliore amico – esaudirà le nostre preghiere! Tanto più che noi per lui non siamo mai importuni.
Tutto questo trova la sua espressione più convincente nella preghiera che il Signore insegna ai suoi discepoli. Se abbiamo fatto nostra la preoccupazione di Dio: cioè che il suo nome sia conosciuto e riconosciuto e che il suo regno venga nel mondo, egli stesso farà sue le nostre preoccupazioni. La preghiera del Signore è il riassunto di tutto il Vangelo. Ed è per questo che è il fondamento e il cuore di tutta la preghiera umana.
Continua a leggere “La Liturgia di Domenica 28 Luglio 2019”

La Liturgia di Domenica 21 Luglio 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

La Liturgia di Domenica 21 Luglio 2019

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
I testi biblici che ci riportano il messaggio di questa domenica (la prima lettura e il Vangelo) ci insegnano che il Dio della Trinità ama recarsi di tanto in tanto dagli uomini, perché la sua presenza è un onore e una benedizione. Al tempo dei patriarchi, si reca da Abramo e promette un figlio a Sara che non ne ha ancora. Gesù, da parte sua, esalta due donne nubili, Maria e Marta, onorandole della sua visita e della sua parola. Il racconto di questa visita ci mostra che si deve manifestare a Gesù un vero rispetto.
Il Dio della Trinità oggi continua a recarsi presso gli uomini. Questo noi la chiamiamo visita. Spesso, ci rendiamo conto della venuta di Dio solo dopo la sua visita.
In questo giorno, il nostro Signore e Salvatore ci invita a recarci da lui. Egli è il sacerdote, l’annunciatore e l’ospite di questa festa liturgica. Gioiamo di questo onore, ascoltiamo la sua parola con attenzione e festeggiamo con lui la comunione di oggi con atteggiamento di venerazione. Ma soprattutto prendiamo a cuore quello che lui ci dice: è colui che si impregna della sua parola e vive secondo essa che gli manifesta il più grande rispetto.
Continua a leggere “La Liturgia di Domenica 21 Luglio 2019”

La liturgia di Domenica 14 Luglio 2019

Parrocchia in San Miniato alle Scotte – Siena
Chiesa del Corpus Domini

La Liturgia di Domenica 14 Luglio 2019

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde

Commento
Uomini imperfetti e turbati dal peccato, da una parte, non siamo certi di ciò che è bene e giusto e, dall’altra, ci capita spesso di non essere pronti a fare il bene. È il motivo per cui Dio ci ha dato i comandamenti: essi ci indicano ciò che è giusto e fanno sentire a ognuno ciò che deve fare. È per questo che gli Ebrei dell’antica Alleanza avevano stabilito un sistema di più di cinquecento comandamenti e divieti, che doveva permettere loro di compiere in tutto la volontà di Dio, perché non avevano più una visione chiara di che cosa fosse assolutamente essenziale agli occhi di Dio e si perdevano nei dettagli. Per i dottori della legge, discutere di gerarchie e di comandamenti era spesso ben più importante delle istituzioni destinate a compiere veramente la volontà di Dio. È ciò che dimostra l’esempio del dottore della legge che cerca di rendere Gesù ridicolo: ponendogli una domanda in apparenza sincera, egli vuole provare che è un teologo dilettante. Ma Gesù non sta al gioco. Costringe il dottore della legge a dare da sé la risposta giusta e gli mostra allora qual è il prossimo che ciascuno deve amare come se stesso: è quello che si trova in miseria ed è bisognoso del nostro aiuto. Si risparmia così ogni discussione saccente attorno al problema di sapere se qualcuno che non è ebreo, oppure è un ebreo peccatore, ha il diritto di aspettarsi il nostro aiuto.
Egli va anche più lontano, mostrando che un Samaritano da disprezzare (agli occhi dei dottori della legge) è capace di fare del bene in modo naturale seguendo la voce del suo cuore, mentre due pii Ebrei si disinteressano in modo disdicevole.
Non dimentichiamo che Gesù sottolinea ben due volte al dottore della legge: “Agisci seguendo il comandamento principale e meriterai la vita eterna!”. Continua a leggere “La liturgia di Domenica 14 Luglio 2019”