UNA POESIA DI NATALE di Iosif Brodsku

IOSIF BRODSKIJ

LA STELLA DI NATALE
Nella fredda stagione, in luoghi avvezzi all’afa
più che al gelo, e a piane distese più che ai monti,
nacque un bambino per salvare il mondo, in una grotta;
turbinava il vento, come può solo nel deserto d’inverno.

Enorme tutto gli sembrava; il seno della madre, le nari
del bue fumenti di vapore, i re Magi; quei doni
da Gaspare, Melchiorre e Baldassarre fin lì portati.
Il bimbo era un punto solamente. E un punto era la stella.

Con gran circospezione, senza neppure un battito
di ciglia, tra rade nubi, di lontano, dalle profondità
del Cosmo, giusto dall’altro estremo, la stella fissava
nelle grotta il bimbo sulla greppia. Di un padre era lo sguardo.

IOSIF BRODSKIJ    24 dicembre 1987

 

(Iosif Brodskij, Poesie di Natale, trad. di A. Raffetto, Adelphi, Milano 2004)

A partire dal 1961, il poeta e scrittore russo Josif Brodskij prese l’abitudine di comporre una poesia per ogni Natale, una consuetudine cui si attenne fino al Natale del 1995, l’ultimo della sua vita. Non era una scelta di carattere propriamente religioso, bensì un modo tutto particolare del poeta per caratterizzare un passaggio, una delimitazione temporale necessaria al suo fare poesia. Brodskij, infatti, individuava nel cristianesimo una concezione lineare del tempo in cui la nascita di Gesù non è un episodio come tanti nei Vangeli, ma è l’evento che ha il potere di distinguere il senso della storia in un “prima” e in un “dopo”, diventando quindi un punto di riferimento universale, letteralmente un “punto di partenza”: un punto da cui ripartire anche per il suo fare poesia e cogliere l’incanto di un evento che lo affascinava pur senza essere credente. Nella poesia qui riportata, Brodskij assimila la luce della “stella di Natale” allo sguardo misterioso di Dio che muove «dalle profondità del Cosmo». (Maria Rosa Tabellini)

LA LITURGIA DI DOMENICA 4 DICEMBRE 2022 – II DOMENICA DI AVVENTO

La Liturgia di Domenica 4 Dicembre 2022
II DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)


Commento
In san Matteo e san Marco, la predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù. Con il suo discorso che chiama alla conversione, la presenza vicina diventa il messaggio di Gesù: “Il regno dei cieli è vicino!”, e la differenza con questo si fa chiara: i battesimi di Giovanni non permettono di rimettere i peccati. San Matteo con le sue parole ci dà un’idea della grande importanza di Giovanni Battista, della sua influenza e della sua azione. Nelle parole di san Matteo si legge la convinzione che Israele si trovi in una situazione senza uscita. Non vi è più la sicurezza collettiva che derivava dall’appartenenza alla discendenza di Abramo. L’avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: “Fate frutti degni di conversione!”. Tuttavia l’avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di colui che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua opera. Il giudizio che verrà è anche la ragione per cui Giovanni invita alla conversione. Israele è alla fine della sua sapienza. Anche se Giovanni Battista non ha ancora un’idea chiara di colui che verrà dopo di lui, sa una cosa: egli è il più forte. Giudicare è fare una scelta. Così, prepararsi al giudizio è prendere una decisione.
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AVVICINIAMOCI ALL’AVVENTO – Una poesia di Paola Mastrocola dedicata ai bambini

Con l’appressarsi del Natale, dedicata ai bambini che si accingono a preparare il Presepe, ecco una poesia che risveglia, anche negli adulti e pur in questo nostro tempo grigio, lo stupore del miracolo. (Maria Rosa Tabellini)

PAOLA MASTROCOLA

PREGHIERA DELLA NEVE E DELL’ATTESA

Sfrigola la carta crespa,
incanta come sempre il pastore
inginocchiato,
la pecora che resta
indietro, inciampa, increspa
la finzione del prato;
le case di cartone, l’acqua
che non scorre – è un velo
di stagnola,
e il muschio…
ah, il muschio! unica nostra astuzia
quest’aggiunta patetica del vero,
quest’attenzione un po’ pignola
alla minuzia… –

Portami ancora doni, dio bambino.
Entra dalle finestre chiuse, assali il
sonno,
fammi sorpresa quando l’ora
scocca ed è – miracolo – mattino.

 

Da L’ombra della stella. Il Natale dei poeti d’oggi, a cura di Giovanni Tesio, Interlinea, 2012.
Paola Mastrocola, scrittrice torinese, è stata per lungo tempo docente nelle scuole superiori. Ha iniziato con lo scrivere libri per bambini per poi avviarsi alla scrittura di romanzi: conosce quindi il mondo curioso dell’infanzia e quello variegato dell’adolescenza, come dimostra con questa poesia in cui ricrea l’emozione contagiosa dei piccoli che accompagna da sempre la festa del Natale.

A SAN MINIATO.. AVVICINIAMOCI AL NATALE

PREPARIAMO IL SANTO NATALE CON I BAMBINI
PREPARIAMO IL SANTO NATALE CON I BAMBINI NEI LOCALI PARROCCHIALI

CREIAMO ADDOBBI NATALIZI CON TUTTI I BAMBINI, SFRUTTIAMO LA LORO GIOIA FACCIAMOGLI ASSAPORARE L’AVVENTO

TUTTI I SABATI E LE DOMENICHE DALLE ORE 16 ALLE 19 NEI GIORNI

19-20 DI NOVEMBRE
26-27 DI NOVEMBRE
DOMENICA 11 DICEMBRE

PREPARIAMOCI ALLE FESTA DI NATALE CHE SI TERRA’ IN PARROCCHIA

IL 18 DICEMBRE

 

EVENTI GRATUITI, RIVOLTI AI BAMBINI DAI 4 AI 13 ANNI E TUTTI I LORO GENITORI

CON LA PARECIPAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI “IL MONDO DI GABRI”, “NASIENASI VIP ODV”

 

 

RACCOLTA ALIMENTARE DEL 14 OTTOBRE ALLA COOP DI SAN MINIATO

La raccolta alla Coop di San Miniato, dopo una mattinata discreta si é conclusa con una serata con scarsa frequenza, ma per noi é comunque importante, grazie al contributo di tutti i volontari. avere immagazzinato ql. 6,70 di viveri a largo consumo.
Tutto é utile e tale raccolta serve anche per integrare e diversificare (con molti prodotti d’igiene personale),
quanto ottenuto tramite le bimestrali forniture Europee del Fead.
Grazie ai volontari presenti e tutti quelli che ci seguono con interesse.
Ma non ci fermiamo quì….e proseguiamo nel cammino di supporto alle n. 50 famiglie (aumentano gli italiani) che settimanalmente si presentano in caritas.
Grazie

LA CHIESA DEL CORPUS DOMINI, SI ARRICCHISCE DI UNA NUOVA OPERA DEL MAESTRO PIERLUIGI OLLA

 

Dopo avere composto, per la Chiesa del Corpus Domini, una particolare versione della sacra famiglia di Nazaret, il Maestro Pierluigi Olla ha realizzato una sua nuova interpretazione dell’Ultima cena.

 

 

 

La raffigurazione dei personaggi, costruita in ceramica, è stata posta in prossimità dell’uscita dalla chiesa.
Essa vuole accompagnare, nella vita quotidiana, i fedeli che partecipano alle celebrazioni eucaristiche.

LA LITURGIA DI DOMENICA 16 OTTOBRE 2022

 

La Liturgia di Domenica 16 Ottobre 2022
XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Commento
Cristo si definisce di fronte ad un mondo diviso in due: quello degli oppressori senza Dio e senza cuore, e quello degli oppressi senza protezione. Egli scopre un peccato: il peccato sociale, più forte che mai, antico quanto l’uomo; ed egli lo analizza in profondità nell’ingenuità di una parabola dalla quale trae un duplice insegnamento. Quello del clamore che sale verso Dio gridando l’ingiustizia irritante in una preghiera fiduciosa e senza risentimento, tenacemente serena e senza scoraggiamenti, con la sicurezza che verrà ascoltata da un giudice che diventa il Padre degli orfani e il consolatore delle vedove. D’altro canto, Gesù stesso prende posizione, rivoltandosi come una forza trasformatrice dell’uomo su questa terra deserta di ogni pietà, per mezzo della risposta personale della sua propria sofferenza, agonizzante, in un giudizio vergognoso, senza difesa e senza colpa. Neanche lui viene ascoltato, ma si abbandona ciecamente a suo Padre, dalla sua croce, che ottiene per tutti la liberazione. La sua unica forza viene dal potere di una accettazione, certa, ma profetica, denunciante. Ci chiede, dalla sua croce: quando ritornerò a voi troverò tutta questa fede, che prega nella rivolta?

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde Continua a leggere

15 OTTOBRE – LA COOP DI SAN MINIATO ORGANIZZA PER LA CARITAS DI SAN MINIATO UNA RACCOLTA ALIMENTARE

La Coop di San Miniato organizza una raccolta alimentare per il prossimo Sabato 15 Ottobre.
Chi può darci una mano per organizzare i turni di presenza, ce lo può comunicare tramite Email o telefono (3662433670)
I turni saranno ogni due ore circa per garantire la presenza di 2-3 Volontari
Ci supporta in questo, la mattina, anche il Comitato Coop di San Miniato (Millucci).
Grazie a coloro che si seguono sempre con attenzione.
x Don Sergio….Riccardo

UN NUOVO FURGONE PER LA PARROCCHIA

Attualmente, la Parrocchia utilizza un furgone intestato a Don Sergio, con prima immatricolazione nell’anno 1999 e percorsi oltre Km.315.000.
In generale, la carrozzeria si presenta in avanzato stato di degrado, lo stesso cassone é ossidato e con fessure sul pianale.
In base ad alcune ricerche, abbiamo individuato un furgone Ducato usato in buone condizioni, (del 2017), presso una concessionaria di Prato, al costo in strada di €.18.000,00.
Tenuto conto del costo, il Parroco propone di suddividere l’onere d’i acquisto in tre parti proporzionali, che potranno essere sostenute come segue:
a) €. 6.000,00, dalla Parrocchia, nella persona di Don Sergio;
b) €. 6.000,00, dalla Caritas, che lo utilizza per la raccolta di alimenti, frutta e verdura, periodico prelievo di prodotti alimentari presso il Banco Alimentare e presso la Croce Rossa (prodotti del Fead);
c) €. 6.000,00, dalla Onlus “a riveder le stelle”, qualora l’Assemblea dei Soci, alla quale sarà proposta nella prossima assemblea dei Soci, che si terrà presumibilmente il prossimo 23 Ottobre, dia il consenso.  La Onlus utilizza il furgone per la raccolta degli abiti usati presso le varie Caritas parrocchiali.
Abiti messi a disposizione delle persone bisognose, con un surplus che consente di riversare nella stessa Associazione parte del ricavato, oltre a quanto necessario per la gestione dei locali parrocchiali.

I NUOVI LIBRI DEI CANTI – PARROCCHIA DI SAN MINIATO – DAL 20 NOVEMBRE 2022

Presentazione dei nuovi libretti canti.

 Finalmente, le rigide regole imposte dalla pandemia si sono allentate e questo ha permesso la possibilità di poter attingere nuovamente ai libretti dei canti, che abbiamo deciso di rinnovare ed aggiornare.

 

La scelta dei canti ha richiesto un impegno accurato e laborioso, ma necessario per stimolare l’intera assemblea alla partecipazione attiva al canto. Abbiamo attinto non solo dal repertorio nazionale proposto della CEI, ma anche dalla nostra esperienza maturata negli anni e dal confronto con altre realtà parrocchiali. Ovviamente abbiamo mantenuto molti dei vecchi canti cari alle nostre tradizioni popolari ed il canto gregoriano, vanto della tradizione della nostra parrocchia, che da sempre lo ha proposto. Nel corso del tempo, dal primo libro dei canti, redatto in seguito al XXII Congresso Eucaristico Nazionale del 1994, molti nuovi canti sono stati via via introdotti Continua a leggere

LEZIONI DI DOPOSCUOLA PRESSO LA PARROCCHIA DI SAN MINIATO

Sono riprese le lezioni di doposcuola presso i locali della Parrocchia per i bambini delle scuole primarie di primo e secondo grado.

Gli orari sono stabiliti insieme agli insegnanti, al fine di coordinare le necessità con le attività dei bambini e delle famiglie.

Per contatti: Vincenzo cell. 347 0132848 e Flavio cell. 338 3390501.

Per chiedere chiarimenti: Email: sanminiatoscotte @gmail.com

Benvenuti a tutti coloro che vogliono dare un supporto agli insegnanti.

LA LITURGIA DI DOMENICA 2 OTTOBRE 2022

 

La Liturgia di Domenica 2 Ottobre 2022
XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Commento
È un male molto diffuso tra i credenti quello di considerare la fede come un atteggiamento puramente intellettuale, come la semplice accettazione di alcune verità. Cioè una fede che si traduce in una presa di posizione teorica, senza una vera incidenza sulla vita. Questo squilibrio ha come conseguenza lo scandalo della croce: l’esitazione davanti alle difficoltà che incontriamo ogni giorno e che sono sovente insormontabili se noi non siamo abbastanza radicati in Dio. Allora ci rivoltiamo con la stessa reazione insolente e insultante che scopriamo nelle parole del libro di Abacuc.
Le due brevi parabole del testo evangelico ricordano due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità. Per mettere in rilievo il valore di una fede minima, ma solida, Cristo insiste sugli effetti che può produrre: cambiare di posto anche all’albero più profondamente radicato. Per insistere sulla fede come dono di Dio, porta l’esempio del servitore che pone il servizio del suo amore prima di provvedere ai suoi propri bisogni. È l’esigenza del servizio del Vangelo che ci ricorda san Paolo (1Tm 1,1), ma questo stesso apostolo ci avverte che “i lavori penosi” trovano sempre l’appoggio della grazia di Dio.
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CARITAS DI SAN MINIATO – RACCOLTA MATERIALE SCOLASTICO E VIVERI

Nel mese di Settembre, la Caritas di San Miniato ha avuto l’opportunità di partecipare a due raccolte, per sostenere le famiglie in difficoltà.

La prima il 10-09, presso la Coop di San Miniato ha permesso di raccogliere, grazie alla generosità dei clienti Coop, molto materiale di cancelleria, che in parte è già stato donato ai bambini delle famiglie assistite, iscritti alle scuole primarie e medie.

La seconda il 17-09, presso la Carrefour di Viale Toselli destinata a raccogliere prodotti alimentari e di igiene, per un totale di q.li 10,80, che ci consentono di proseguire nell’attività caritativa, grazie all’aiuto dei numerosi volontari che di alternano nella distribuzione settimanale del Mercoledì e del Giovedì.

Chiunque può aiutarci nel sostegno alle famiglie, partecipando alle raccolte o destinando piccole donazioni, direttamente nel c.c. della Caritas.

IBAN: IT72T0103014204000000262287

SABATO 17 SETTEMBRE – RACCOLTA ALIMENTARE ALLA CARREFOUR DI VIALE TOSELLI

Sabato 17 Settembre la Carrefour di Viale Toselli, ci consente di poter fare una raccolta alimentare di prodotti a lunga conservazione e quindi proseguire serenamente nell’aiuto che cerchiamo di dare alle attuali n. 50 famiglie in stato di necessità.
Attualmente assistiamo anche una famiglia Iraniana composta da padre (studente), madre e la piccola appena nata, prematuramente e bisognosa di latte particolare e cure mediche.
Chi vuole può aiutarci, partecipando alla raccolta, garantendo la presenza di almeno un’ora di volontariato, acquistando prodotti per la caritas o supportandoci nell’aiuto alla famiglia Iraniana, con eventuali donazioni alla Caritas della Parrocchia;
IBAN . IT 72 T 01030 1420 4000000262287.
Grazie
Email parrocchia: sanminiatoscotte@gmail.com12

SABATO 10 SETTEMBRE – RACCOLTA PRODOTTI PER LA SCUOLA ALLA COOP DI SAN MINIATO

Sabato 10 Settembre, promossa dalla Coop di San Miniato, sarà fatta la raccolta di materiale scolastico, da distribuire a tutte le famiglie con bambini che frequentano l’asilo, le elementari e le medie.
Garantiremo la presenza dei volontari, con l’aiuto del Comitato Coop.

La priorità, nella distribuzione avverrà nei confronti delle famiglie che sono settimanalmente supportate con i pacchi viveri.
Saremmo felicissimi se alla raccolta partecipano bambini ed adolescenti, la cui simpatia favorisce l’attenzione dei più grandicelli
Per un giorno, e solo due ore, chi vuole fare volontariato, può comunicarlo al cell. 3662433670 o all’indirizzo Emai: sanminiatoscotte@gmail.com.
Grazie

OSSERVIAMO I PIANETI IN PARROCCHIA LA SERA DEL 10 SETTEMBRE NEI LOCALI PARROCCHIALI

Tutta la parrocchia ed i partecipanti ai campi estivi (genitori e bambini), la sera del 10 Settembre alle ore 21, é invitata ad una festa di fine estate sotto le stelle, presso i locali parrocchiali di San Miniato.

Appena tramontato il sole sarà possibile osservare il cielo stellato (speriamo sia così) in compagnia del prof. Vincenzo Millucci.
Ci aspettano Vega – Arturo – Saturno” (il pianeta con gli anelli).

La serata si svolgerà con la visione dei pianeti di Settembre e dopo crepes per tutti, come sempre all’insegna del divertimento e dell’amicizia.

Ci saranno almeno due telescopi per osservare Saturno e Giove. Avremo anche immagini da proiettare e commentare. Se il cielo é coperto o piovesse, comunque vedremo la proiezione e gusteremo le crepes!

 

 

I CAMPI ESTIVI IN PARROCCHIA DI SAN MINIATO – GIUGNO E LUGLIO 2022

Dopo anni di inattività, per tutti i motivi strutturali riscontrati nell’utilizzo dei locali parrocchiali, questa estate e per due periodi, dal 13 al 24 Giugno e dal 4 al 15 Luglio, gli stessi ambienti si sono rivitalizzati con i Campi Estivi, in collaborazione con l’Associazione “Il Mondo di Gabri”.
Abbiamo riscontrato una nutrita partecipazione, con una media di n. 14/17 bambini entusiasti, grazie all’impegno dello Staff preposto, cofinanziato dalla Parrocchia.
Sabato 20 Agosto tutti i bambini ed i genitori sono stati invitati, per ritrovarsi, rivedere i molti lavori eseguiti e ripassare assieme le immagini raccolte in un filmato.

CAMPI ESTIVI IN PARROCCHIA A SAN MINIATO

Ripartono oggi 4 Luglio i Campi Estivi (Oratorio) nei locali parrocchiali di San Miniato.
Visto il successo ottenuto nel mese di Giugno, questo mese proseguiranno fino al 15 Luglio.
La speranza é di poter ripetere l’esperienza, grazie alle ragazze volontarie, anche per l’anno prossimo, quando speriamo di poter ottenere dal Comune, la disponibilità del campino abbandonato, limitrofo ai nostri locali.
Nel campino cercheremo di predisporre tanto verde, con piante e panchine, oltre ad una zona per i giochi.
Tutto dipende dalle disponibilità che avremo per migliorarlo e renderlo gradevolmente accessibile ed usufruibile, pur rimanendo aperto al pubblico.

PARROCCHIA DI SAN MINIATO – Mese di Luglio – CAMPI ESTIVI PRESSO I LOCALI PARROCCHIALI – 4-15 Luglio

CAMPI ESTIVI PARROCCHIA DI SAN MINIATO DAL 13 AL 24 GIUGNO

L’Associazione “Il Mondo di Gabri” nel favorire le attività ricreative presso la Parrocchia di San Miniato, ha organizzato. nei locali parrocchiali i Campi estivi (gratuiti) per i bambini delle scuole elementari dal 13 al 24 Giugno  (Grest), e prossimamente organizzerà altre due settimane dal 4 al 15 di Luglio 2022
I campi si svolgeranno dal lunedì al venerdì.
In caso di un numero elevato di richieste sarà data precedenza ai bambini che abitano nella parrocchia o zone limitrofe,
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RIFLESSIONE SUL SINODO

Sinodo = parola greca SYN+ODOS: (SYN – Insieme) (ODOS- cammino): percorrere insieme la strada
Chiesa = parola greca ECCLESIA: Assemblea, comunità, che percorre insieme la strada
Insieme, non come un plotone di soldati o un parlamento democratico
La Chiesa percorre la strada al seguito di Cristo Gesù e del suo vangelo. Pastori e popolo siamo tutti discepoli di Gesù
Il nostro mondo (occidentale?) vive un grande cambiamento d’epoca; le cose importanti, gli interessi, estensione di rapporti, qualità di rapporti sociali, diritti, doveri, bene comune; superamento di emarginazioni e pregiudizi, atteggiamenti liberi e spontanei, sensibilità ecologica.
Un effetto massiccio nei battezzati è l’allontanamento, l’abbandono della vita ecclesiale; non c’è ostilità, ma una
Tranquilla indifferenza.
Il mondo è decisamente laico.
Non esiste più la “Cristianità”

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CARITAS DELLA PARROCCHIA DEL CORPUS DOMINI IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE – PROGRAMMA AIUTI EUROPEI

Comunicazione Art. 19 Reg. 223/2014 da pubblicare nel proprio sito web necessaria ad evidenziare il sostegno finanziario ricevuto dall’Unione Europea:

(Presso questa sede), l’organizzazione non profit/organismo pubblico CARITAS DELLA PARROCCHIA DEL CORPUS DOMINI partecipa al Programma di Aiuti Europei agli Indigenti (PO I FEAD) in qualità di Organizzazione partner Territoriale (OpT), provvedendo alla distribuzione di aiuti alimentari cofinanziati dal Fondo di Aiuti Europei agli Indigenti (FEAD) e all’erogazione di misure di accompagnamento per orientare e sostenere le persone in condizione di bisogno. Nell’anno 2021 l’OpT CARITAS DELLA PARROCCHIA ha distribuito n. 2.279 pacchi alimentari per un totale di n.145 persone aiutate attraverso il sostegno finanziario del PO I FEAD. Continua a leggere

VENERDI’ 25 MARZO 2022 – SOLENNITA’ DELL’ANNUNCIAZIONE -ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA DELLA RUSSIA E DELL’UCRAINA

Venerdì 25 marzo 2022
Solennità dell’Annunciazione

ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA DELLA RUSSIA E DELL’UCRAINA

In comunione con il Santo Padre Francesco e tutta la Chiesa universale, venerdì 25 Marzo,
Solennità dell’Annunciazione, alle ore 16.30, prima delle celebrazioni dell’antico Capodanno Senese, il nostro Arcivescovo, S. Em. Card. Augusto Paolo Lojudice, sosterà in preghiera in Cattedrale, presso la Cappella della Madonna del Voto, per affidare, con atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, all’umanità intera, ed in particolare la Russia e l’Ucraina.

Il Santo Padre Francesco celebrerà nella Basilica Vaticana una liturgia penitenziale a partire dalle ore 17.00; l’atto di consacrazione è previsto intorno alle ore 18.30 .

Lettera del Pontefice ai Vescovi

Si richiede a tutte le parrocchie, comunità religiose e associazioni ecclesiali dell’Arcidiocesi di vivere, nei luoghi e nei modi che si riterranno opportuni, lo stesso affidamento magari integrando la preghiera del Rosario o la traccia che l’ufficio liturgico diocesano sta preparando. Continua a leggere

LE UOVA PASQUALI DELL’ASSOCIAZIONE TRIBU DEL MONDO -UN SOSTEGNO PER GLI ORFANI OSPITI DI CASA MARISA IN CONGO

Sono arrivate le uova di Pasqua di Tribu del Mondo ❤️👶🏿!!!
😃Sono artigianali, buonissime e davvero speciali perché sostengono l’Associazione Tribù del Mondo che da 10 anni contribuisce a garantire alloggio, cibo, acqua, medicine, istruzione e protezione a 120 bambini ospiti all’orfanotrofio Casa Marisa a Kinshasa, in Congo.
Sono bambini che hanno alle spalle storie di povertà, abbandono, violenze. Bambini privati del bene più importante: l’amore di una famiglia che li protegga e li aiuti a crescere❤️.

Anche quest’anno, dopo il grandissimo successo 😍 della Pasqua scorsa, insieme alle uova TdM ripropone anche Le Marise simpaticissime bamboline fatte a mano, tutte diverse, piene di colori – da regalare per un pensiero speciale💝👧🏾.
Con una donazione minima di 8€ potete acquistare un uovo di cioccolata artigianale (latte/fondente); con una donazione di 13€ potete invece avere un uovo di cioccolato + Marisa e l’intera somma raccolta andrà all’orfanotrofio di Kinshasa. ❤️Un uovo di cioccolato è pur sempre un uovo di cioccolato ma scegliere dove comprarlo può diventare l’occasione di un gesto concreto di aiuto e solidarietà verso bambini che vivono ogni giorno difficoltà molto più grandi di loro🤗.

😃UN GRAZIE GIGANTE dai bambini di Casa Marisa!! 
Per le ordinazioni e prenotazioni:
FEDERICA 3206992049
GIULIA 3357059133
GERARDINA 3496339610
CRISTIANA 3397170401
Prenotate le portiamo a casa, ma chi vuole può ritirarle direttamente in un ufficio aperto dalle 8,30 alle 19,00, presso la rotonda della Coop delle Grondaie, VIA DE BOSIS N. 16 (GNT CONTABILITA’) Vicino al gommaio.
Grazie ed Auguri per una prossima Serena e Santa Pasqua

L’ASSOCIAZIONE IL MONDO DI GABRI AIUTA LA CARITAS DI SAN MINIATO

L’Associazione “IL MONDO DI GABRI” porta aiuto alla Caritas di San Miniato, con biscotti, confetture, legumi, igiene personale e per la casa.
Grazie, ne avevamo davvero una gran necessità.

In questo momento in cui il nostro pensiero é rivolto all’Ucraina, ringraziamo tutti coloro che intervengono quotidianamente, lasciando alla Coop di San Miniato o portandoli in Parrocchia, generi alimentari a lunga conservazione, da distribuire agli attuali n.45 famiglie sfortunate, provenienti da varie nazioni, compresa l’Ucraina.
Rimane costante l’impegno della Caritas, nella preparazione di pacchi alimentari per l’Ucraina, predisposti ogni Mercoledì e Giovedì e portati al centro raccolta della Caritas di Arbia.
Ad oggi ne abbiamo portati n.70, contenenti prodotti vari, quali medicine (scatole nuove), indumenti d’igiene personale (appena acquistati), prodotti alimentari per bimbi, pannolini, indumenti pesanti (non li prendiamo più, non richiesti)

EMERGENZA UCRAINA – ATTIVITA’ CARITAS

In questo momento così difficile per il popolo Ucraino, l’attività delle Caritas prosegue con aiuti e supporto alle famiglie che chiedono aiuto.
Così faremo anche con le famiglie Ucraine che saranno segnalate o si presenteranno per ottenere, nel nostro caso, viveri, vestiti e/o medicinali.
A tal fine raccogliamo viveri,  medicinali e collaboreremo con ogni iniziativa che proporrà la Diocesi.
Eventuali donazioni, possono essere corrisposte direttamente nel c.c. della Caritas Diocesana specificando ‘Progetto Ucraina’ sul conto corrente bancario 631748.86 presso Monte dei Paschi di Siena Iban IT24Q0103014216000063174886.
Ogni eventuale donazione che perverrà alla Caritas della Parrocchia con l’indicazione “PROGETTO UCRAINA” SARA’ COMUNQUE DEVOLUTO NEL C.C. DELLA CARITAS DIOCESANA
La Caritas di San Miniato é comunque aperta, continuativamente nei giorni di Mercoledì e Giovedì mattina dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e Giovedì pomeriggio dalle ore 16,00 alle ore 18,00.
Grazie
PS. Per inviare o portare medicinali, viveri o indumenti potete seguire le indicazioni inviateci dalla Caritas Diocesana, sotto riportate ESCLUDENDO VESTITI GENERICI O ALTRI OGGETTI NON INDICATI.

Il cappellano della comunità ucraina di Siena don Tarash ha avviato anche una raccolta di materiale sanitario per il pronto intervento per ferite (garze, cerotti, disinfettante), salviette disinfettanti e igienizzante, materiale per l’igiene personale e casalingo, fazzoletti di carta, pannolini per bambini, alimenti di lunga conservazione, latte in polvere. Abbigliamento termico.

La Caritas di Siena avvia una raccolta fondi per le missioni Don Orione in Ucraina

MERCOLEDI 2 MARZO 2021 “MERCOLEDI DELLE CENERI”

Colore liturgico: Viola
Scheda Agiografica: Mercoledì delle Ceneri
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Il mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata storicamente dall’inizio della penitenza pubblica, che aveva luogo in questo giorno, e dall’intensificazione dell’istruzione dei catecumeni, che dovevano essere battezzati durante la Veglia pasquale, apre ora il tempo salutare della Quaresima.
Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale noi ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Al di là del senso che queste usanze hanno avuto nella storia delle religioni, il cristiano le adotta in continuità con le pratiche espiatorie dell’Antico Testamento, come un “simbolo austero” del nostro cammino spirituale, lungo tutta la Quaresima, e per riconoscere che il nostro corpo, formato dalla polvere, ritornerà tale, come un sacrificio reso al Dio della vita in unione con la morte del suo Figlio Unigenito. È per questo che il mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma ci riporta all’evento della Risurrezione di Gesù, che noi celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.
Il rinnovamento pasquale è proclamato per tutta l’umanità dai credenti in Gesù Cristo, che, seguendo l’esempio del divino Maestro, praticano il digiuno dai beni e dalle seduzioni del mondo, che il Maligno ci presenta per farci cadere in tentazione. La riduzione del nutrimento del corpo è un segno eloquente della disponibilità del cristiano all’azione dello Spirito Santo e della nostra solidarietà con coloro che aspettano nella povertà la celebrazione dell’eterno e definitivo banchetto pasquale. Così dunque la rinuncia ad altri piaceri e soddisfazioni legittime completerà il quadro richiesto per il digiuno, trasformando questo periodo di grazia in un annuncio profetico di un nuovo mondo, riconciliato con il Signore.

BILANCIO 2021 RESOCONTO PARROCCHIA DI SAN MINIATO – SIENA

A chiusura del bilancio, si ringraziano tutti i parrocchiani e gli amici che hanno contribuito nel corso dell’anno 2021 con il loro sensibile sostegno.
Con il supporto costante donato, oltre a mantenere in buono stato i locali della parrocchia (con interventi continui ed a completamento del restauro complessivo e rinforzo strutturale della chiesa e della canonica), é stato possibile tra l’altro proseguire nell’aiuto alle molte famiglie in difficoltà.
Il resoconto distingue infatti e mette in evidenza le entrate ed uscite della Caritas da quelle della parrocchia (sotto la voce Curia, alla quale viene corrisposto un sostegno annuale, pari al 2 per cento delle offerte).
Un grazie anche a tutti coloro che potendone disfarsi in altro modo, garantiscono alla Caritas la possibilità di mettere a disposizione abiti usati, che sono distribuiti ogni martedì e venerdì pomeriggio da un gruppo di volontarie, mentre quelli in eccesso sono ceduti all’esterno ed il ricavato consente, unitamente ad altrettante donazioni, di aiutare le popolazioni del Mali e del Camerun (la cui gestione sarà evidenziata nel Bilancio della Onlus “a riveder le stelle”)
E’ l’occasione per ringraziare coloro che nella parrocchia operano per tutte le attività fondamentali, quali il catechismo, il coro, il doposcuola e tutte quelle di supporto per mantenere puliti, ordinati ed abbellire i locali e la chiesa.
Tramite il link riportato é possibile accedere al resoconto dettagliato per l’anno2021.
Grazie.
Don Sergio
2022 02 Resoconto Parrocchia anno 2021

VENERDI’ 11 FEBBRAIO – XXX Giornata Mondiale del Malato

Carissimi,
vi ricordiamo che il prossimo 11 Febbraio 2022 si celebrerà la XXX Giornata Mondiale del Malato.
Di seguito riportiamo gli appuntamenti diocesani della giornata:
 Venerdì 4 febbraio:
–   Alle ore 16,00  Adorazione Eucaristica e preghiera per tutti gli operatori sanitari presso la Cappella Ospedaliera del Policlinico “Le Scotte”.
–  Alle ore 16,30 Celebrazione Eucaristica, presso la Cappella Ospedaliera del Policlinico “Le Scotte”.

      Venerdì 11 febbraio:
–    Alle ore 14,30  Benedizione dei Malati al Policlinico ‘Le Scotte’.
–    Alle ore 16,00  Celebrazione Eucaristica, Duomo di Siena, presieduta dal ns. Arcivescovo.
La celebrazione sarà trasmessa da: Canale 3, Rete IVO, Pagina Fb della Diocesi e MIA Radio.

Per la Domenica 13 febbraio, suggeriamo che alla fine di ogni S. Messa parrocchiale, come già ampiamente fatto gli scorsi anni, venga comunitariamente recitata la Preghiera del Malato, reperibile sul retro delle immaginette della Giornata .
Inviamo anche in formato digitale, il materiale già spedito alle Parrocchie ed alle Residenze.
Un caro saluto.
Servizio Diocesano per la Pastorale Sanitaria

Lettera Papa 2022
Commento Teologico-Pastorale
Preghiera della Giornata
SchedaLiturgica
Locandina.Manifesto

ASSOCIAZIONE ” A RIVEDER LE STELLE – ONLUS PER L’AFRICA” – DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE RICEVUTO DALLA ONLUS ANNI FINANZIARI 2018 – 2019 – 2020

ANNO FINANZIARIO 2018 – PERVENUTO IN DATA 16-11-2020
PROGETTO: Mali – Corso di formazione per infermiere già tecnico senior in oftalmologia –
BENEFICIARIO: Vincent De Paul
2021 Pubblicazione sito 5 x mille Mali Vincent de Paul_0001

ANNO FINANZIARIO 2019 – PERVENUTO IN DATA 6-11-2020
PROGETTO: Camerun – Realizzazione di un pozzo presso Douala
BENEFICIARIO: Villaggio presso la Capitale (referente don Simon Biboun)
2021 Pubblicazione sito 5 x mille Camerun Pozzo Douala

ANNO FINANZIARIO 2020 – PERVENUTO IN DATA 29-10-2021
PROGETTO: Mali – Realizzazione di un pozzo presso il Villaggio di Koulouba
BENEFICIARIO: Villaggio presso la Capitale Bamako (referente don Jean Joseph Fane)
2021 Pubblicazione sito 5 x mille Mali Pozzo Koulouba

DONACI IL 5 X 1000 C.F. “…a riveder le stelle…” C.F.92069790522.

UN GRAZIE DAI VOLONTARI DELLA PARROCCHIA DEL CORPUS DOMINI IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE

Don Sergio e tutti i Volontari e Volontarie della parrocchia, in chiusura dell’anno trascorso,
sentono la necessità di ringraziare per le incredibili e spesso inattese sensibilità dimostrate,
sia all’interno che all’esterno della stessa, per le molteplici attività svolte nell’ambito parrocchiale.
Inoltre, con il supporto di tante persone, possono proseguire nell’aiuto alle molte famiglie in difficoltà,
fornire indumenti, organizzare il doposcuola per i bambini, proseguire con progetti di sostegno alle popolazioni
del Mali e del Camerun.
Piccole gocce, forse, che trovano comunque sempre un riscontro di gioia e gratitudine.

Come ci suggerisce Papa Francesco, anche per noi come in ogni famiglia, tre sono le parole che non vogliamo dimenticare:
PERMESSO
perché vorremmo portare conforto con discrezione
GRAZIE
a tutti voi che avete donato col cuore
SCUSA.
se siamo stati invadenti.

I volontari e volontarie, (Caritas, Catechismo, Coro e quelli impegnati per le Liturgie)
ringraziamo per avergli permesso di essere prossimi ai bisognosi e attenti che in questo momento difficile
si sentissero considerati e trovassero sempre un riferimento nella parrocchia e nel suo Parroco.
Ancora grazie a tutti!
Auguri di Buon Natale e Buon Anno.

POESIA DI NATALE “BORIS PASTENAK” ( Maria Rosa)

Natale 2021.

Una poesia che è come un presepio disteso ad abbracciare tutti i tempi  a venire, compreso
il nostro disorientato e ingrigito.
Aleggia su questa lirica l’atmosfera gelida dell’inverno nella steppa russa, la stessa aria gravida di neve che si respira in tante pagine del romanzo: ma forse è proprio questo freddo che rende i personaggi ancor più desiderosi del calore degli affetti.    [Maria Rosa Tabellini]


BO
RIS PASTERNAK

La stella di Natale

Era pieno inverno.
Soffiava il vento dalla steppa.
E aveva freddo il neonato nella grotta
sul pendio della collina.

L’alito del bue lo riscaldava.
Animali domestici
stavano nella grotta,
sulla culla vagava un tiepido vapore.

Scossi dalle pelli le paglie del giaciglio
e i grani di miglio,
dalle rupi guardavano
assonnati i pastori gli spazi della mezzanotte.

Lontano, la pianura sotto la neve, e il cimitero
e recinti e pietre tombali
e stanghe di carri confitte nella neve,
e sul cimitero il cielo tutto stellato.

E lì accanto, mai vista sino allora,
più modesta d’un lucignolo
alla finestrella d’un capanno,
traluceva una stella sulla strada di Betlemme.

Bruciava come un pagliaio, in disparte
dal cielo e da Dio,
come il riverbero di un incendio,
come una fattoria a fuoco e le fiamme in un granaio.

Si levava come un’infiammata bica
di paglia e di fieno
in mezzo a tutto l’universo
inquieto per quella nuova stella.

Un sempre più acceso bagliore rosseggiava
su di lei, intenso di presagio,
e accorrevano tre astrologi
all’appello dei fuochi sconosciuti.

Li seguivano cammelli che portavano doni.
E asinelli bardati, uno più piccolo
dell’altro, a passettini calavano dal monte.
E, in una strana visione dei tempi venturi,
appariva in lontananza ogni cosa che poi avvenne.
Tutti pensieri dei secoli, tutti i sogni, i mondi,
tutto il futuro delle fate, tutte le opere dei maghi,
tutti gli alberi di Natale al mondo, tutti i sogni dei bambini.

Tutto il tremolio delle candele accese, tutti i festoni,
tutta la magnificenza del variopinto luccichio…
… sempre più aspro e furioso soffiava il vento della steppa…
… tutte le mele e i globi dorati…

Una parte dello stagno era dietro gli ontani,
ma l’altra anche di là si scorgeva,
oltre i nidi dei corvi e le cime degli alberi.
E potevano distinguere i pastori
gli asini e i cammelli lungo l’argine.
“Andiamo anche noi, inchiniamoci al prodigio”,
dissero legandosi le pelli.

Camminare nella neve li aveva riscaldati.
Tracce di piedi nudi, come foglie di mica,
guidavano alla capanna per la pianura luminosa.
Contro quelle tracce, come alla fiamma d’un moccolo,
ringhiavano i cani alla luce della stella.

La notte di gelo somigliava a una fiaba:
dai monti nevosi, lungo tutto il cammino
scendeva, invisibile, qualcuno fra loro.
I cani esitavano, guardavano inquieti
E, in paurosa attesa, si stringevano ai pastori.

Per quella stessa via, per le stesse contrade
degli angeli andavano, mescolati alla folla.
L’incorporeità li rendeva invisibili,
ma a ogni passo lasciavano l’impronta d’un piede.

Una folla di popolo si accalcava presso la rupe.
Albeggiava. Apparivano i tronchi dei cedri.
E a loro, “chi siete? ” domandò Maria.
“Noi, stirpe di pastori e inviati del cielo,
siamo venuti a cantare lodi a voi due”.
“Non si può, tutti insieme. Aspettate alla soglia”.

Nella foschia di cenere, che precede il mattino,
battevano i piedi mulattieri e allevatori.
Gli appiedati imprecavano contro quelli a cavallo;
e accanto al tronco cavo dell’abbeverata
mugliavano i cammelli, scalciavano gli asini.

Albeggiava. Dalla volta celeste l’alba spazzava,
come granelli di cenere, le ultime stelle.
E della innumerevole folla solo i Magi
Maria lasciò entrare nell’apertura rocciosa.

Lui dormiva, splendente, in una mangiatoia di quercia,
come un raggio di luna dentro un albero cavo.
Invece di calde pelli di pecora,
le labbra d’un asino e le nari d’un bue.

I Magi, nell’ombra, in quel buio di stalla
sussurravano, trovando a stento le parole.
A un tratto qualcuno, nell’oscurità,
con una mano scostò un poco a sinistra
dalla mangiatoia uno dei tre Magi;
e quello si voltò: dalla soglia, come in visita,
alla Vergine guardava la stella di Natale.

(Da Boris Pasternak, Il dottor Živago, traduzione di P. Zveteremich, traduzione delle poesie di Mario Socrate, Feltrinelli, Milano 2005)

Boris Pasternak (1890-1960) scrisse un solo romanzo: Il dottor Živago, e lo scrisse nella solitudine della sua dacia presso Mosca, dove poteva preservare la sua arte dall’ingerenza dell’autorità politica. Pasternak era un uomo schivo, e la sua produzione letteraria era ben poco in sintonia con la propaganda sovietica, tant’è che la sua opera fu sempre circondata dal gelo ufficiale. A nulla valse l’eco profonda che il suo romanzo suscitò nel mondo non appena venne pubblicato da Feltrinelli nel 1957, né gli giovò il premio Nobel che gli fu conferito nel 1958: Pasternak non uscì dal suo isolamento né la casta dei letterati di regime si curò di fare ammenda della propria ottusità. Il dottor Živago è un grande romanzo in cui la tradizione narrativa russa si mescola con la poesia. Il protagonista è appunto un medico che coltiva la passione per la poesia, e La stella di Natale è uno dei ventiquattro testi poetici che compongono la silloge posta a chiusura del romanzo sotto il titolo Poesie di Jurij Živago.

IL PRESEPIO 2021 DELLA PARROCCHIA DEL CORPUS DOMINI IN SAN MINIATO SIENA

PRESEPIO – Questa Santa notte:  il Verbo eterno apparve visibilmente nella nostra carne, cominciò ad esistere nel tempo e venne ad abitare in mezzo a noi.
Nel 2021 Gesù trova tante persone di buona volontà che, in forza di senso umanitario e di carità cristiana, realizzano tante opere di bene.

TROVA ANCHE TANTE PROBLEMATICHE.

Quelle più gravi.

– Il flagello del COVID che perseguita genti di ogni paese.
– Il grave problema dell’inquinamento.
– L’inqualificabile trattamento riservato alle donne, sottoposte a violenza ed uccisione.

 

 

– La tragedia di tanti profughi che tentano di traversare il mare per raggiungere l’Europa.

 

.

Gesù risani le ferite della vita presente, attraverso l’opera di persone civili e coraggiose.

Dio ci benedica . BUON NATALE
Don Sergio.

BABBO NATALE E “NOI SIENA” CON LA CARITAS DI SAN MINIATO – FESTA CON I BAMBINI

Grazie all’aiuto della Onlus “Il Mondo di Gabri” ed all’Associazione ” Noi Siena”, Babbo Natale è arrivato con numerosi doni per i Bambini. Grazie alle loro famiglie che si sono unite nella festa, con la Caritas di San Miniato.

Nel salone rinnovato della Parrocchia genitori e Bambini si ritrovano finalmente tutti insieme ad accogliere Babbo Natale.

Un sentito Grazie alle due Associazioni ed a tutti i loro volontari che in silenzio hanno contribuito alla raccolta dei doni.
La Caritas di San Miniato é sorpresa dal loro contributo,  indispensabile per poter fare festa con tutti coloro che si presentano a chiedere conforto.
Grazie alle famiglie ed amici della Parrocchia per la presenza attiva e costante.

 A TUTTI AUGURI PER UN SANTO E SERENO NATALE

DOMENICA 12 DICEMBRE DALLE ORE 16 NEL SALONE DELLA PARROCCHIA, FEDERICA OLLA PRESENTA IL SUO DIARIO DI VIAGGIO ” PELLEGRINA SULLA FRANCIGENA”

Era nato come album fotografico.
Nulla più.
L’autrice pensò di aggiungere “un po’ di testo” alle foto, giusto per contestualizzare le immagini.
Ma il percorso prese immediatamente una rotta diversa. Una genesi non programmata, dall’esito imprevisto. Un caso, si potrebbe definire. Le fu necessario, urgente, fissare quel fiume di ricordi che impetuosamente si riversò sulla tastiera.

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ITINERARIO AVVENTO 2021 Pastorale Giovanile Siena – Colle di Val D’Elsa – Montalcino

Eccoci anche quest’anno con il cammino di PG per il tempo d’Avvento. “Sala d’attesa” ci porta a considerare che l’Avvento non è solo la dimensione temporale ma è anche un luogo.
È la sala dove siamo chiamati ad assumere gli atteggiamenti giusti per prepararci all’incontro con Lui.
Cinque sono allora gli atteggiamenti che vogliamo offrirvi in queste pagine: 1. VEGLIA – rappresentata da Zaccaria nel Santo dei Santi e della folla che prega fuori dal Tempio 2. ASCOLTO – rappresentata dalle annunciazioni a Zaccaria, Maria e Giuseppe 3. LODE – rappresentata dei cantici di Zaccaria e Maria 4. AZIONE – rappresentata dalla visitazione di Maria a Elisabetta e dal viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme 5. CONTEMPLAZIONE – rappresentata dall’adorazione del Natale “Sala d’attesa” ci porta così ad uscire dallo schema del classico sussidio ed offre delle schede capaci di diversificare gli appuntamenti di preparazione al Natale non solo nei contenuti ma anche nella forma.
È proprio il caso di dirlo… è il tutorial che non ti aspetti.
Buon cammino a tutti ed un ringraziamento speciale all’Ufficio Famiglia e alla nostra illustratrice Domitilla Marzuoli

DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE

Perché in un Itinerario per i pre-adolescenti una parte è dedicata ai genitori? Dopo questo tempo di pandemia che ci ha messi alla prova e di fronte a un futuro che non conosciamo ancora, possiamo dire che gli adolescenti hanno bisogno di noi e che noi abbiamo bisogno di loro. Tanto nella società quanto nella Chiesa.
Una Chiesa che ha ricevuto in dono un messaggio da trasmettere “di generazione in generazione”.
La comunità da una parte si impegna a trasmettere agli adolescenti quello che ha conosciuto (1Gv 1,14) e dall’altra si mette in cammino con loro per scoprire ciò che solo i loro occhi possono vedere.
Specialmente questo tempo di preparazione al Natale è un tempo in cui ripartire, per seminare largo e a piene mani, è tempo di gratuità e presa in carico.
È un nuovo tempo dello Spirito. Tutta la comunità cristiana è spinta dal desiderio di camminare insieme agli adolescenti per condividere il dono del Vangelo, per promuovere in loro l’incontro con Gesù, per accompagnarli e sostenerli nella loro crescita.

Clicca nel Link per seguire il cammino

Itinerario Avvento PG 2021

INSIEME A PAPA FRANCESCO PER PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI – 8 novembre 2021 |17:00 -19:00 Siena, Parrocchia del Corpus Domini in San Miniato alle Scotte

Insieme a Papa Francesco
per passare dalle parole ai fatti

Il 25 maggio 2021, al termine dell’Anno Speciale indetto da Papa Francesco nel quinto anniversario della storica Enciclica Laudato Si’, il Santo Padre ha invitato ogni cittadino responsabile a partecipare con impegni concreti alla sempre più urgente transizione ecologica alla quale tutta l’umanità è chiamata.
La Piattaforma di Iniziative Laudato Si’ è una collaborazione unica tra il Vaticano, una coalizione internazionale
di organizzazioni cattoliche, e “tutti gli uomini e le donne di buona volontà”. (LS 3)

 Adottando un approccio veramente dal basso, è radicata nei punti di forza e nelle realtà delle comunità di tutto il mondo, consentendo a tutti di intraprendere un’azione decisiva, qui e ora” mentre camminiamo insieme verso un futuro migliore. (LS 161)


Papa Francesco lancia quindi un appello a tutti noi: Famiglie e Persone, Diocesi e Parrocchie, Comunità religiose e Istituzioni educative, Centri di assistenza sanitaria e Operatori economici, Organizzazioni e Gruppi.

Ci invita a comprendere che il tempo a nostra disposizione è ormai pochissimo; ad agire per il bene dell’umanità e del pianeta; per non essere ricordati come l’ultima generazione che poteva correre ai ripari e non l’ha fatto.

Papa Francesco offre una nuova straordinaria opportunità per fare la nostra parte e unire gli sforzi di ognuno di noi a quelli che verranno fatti in tutto il mondo attraverso la Piattaforma d’Azione Laudato Si’, realizzata dal Dipartimento “Ecologia e Creato” del Dicastero Pontificio per i Servizi dello Sviluppo Umano Integrale.

Un’opportunità questa per fare massa critica; per diventare quell’unica famiglia umana che con uno splendido scatto d’orgoglio ha finalmente trovato la forza di: rispondere al grido della terra; rispondere al grido dei poveri; rendere ecologica l’economia; adottare stili di vita sostenibili; dare ai nostri figli un’istruzione ecologica; rendere partecipative le nostre comunità; trovare nell’ecologia la fonte della nostra spiritualità universale.

Chiamate dalla Santa Sede a dare un contributo il più possibile pragmatico a questo progetto di Papa Francesco, le organizzazioni civili Earth Day Italia ed ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) hanno creato il progetto “Obiettivo 2030 Laudato Si’” che, attraverso le Diocesi più sensibili, porterà nei territori italiani una migliore conoscenza di tutti quegli strumenti oggi a nostra disposizione per passare dalle parole ai fatti.

Attraverso eventi, campagne informative e uno sportello informatico gratuito- disponibile al link www.obiettivo2030.it – tutti potranno conoscere (o chiedere di approfondire) temi come: i finanziamenti disponibili, le soluzioni tecnologiche ed energetiche, le opportunità imprenditoriali, le occasioni per risparmiare rispettando il pianeta … insomma la cassetta degli attrezzi grazie alla quale costruire una nuova ‘cultura del fare’ capace di trasformare in azioni concrete la tanta sensibilità generata dalla Laudato Si’ e dal Magistero di Papa Francesco.

Si comincia dalla splendida città di Siena, l’8 novembre, con un primo evento sull’agricoltura sostenibile e sulle comunità energetiche.
Ma è solo l’inizio di un cammino luminoso che migliorerà le nostre vite e quelle dei nostri figli.
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COOP SAN MINIATO 16 OTTOBRE – OTTIMA RACCOLTA ALIMENTARE DELLA CARITAS PARROCCHIALE

Il 16 Ottobre 2021 alla Coop di San Miniato, l’ottima raccolta ottenuta, é stata una sorpresa.
Sia la mattina che nel tardo pomeriggio, fino quasi alla chiusura, abbiamo ottenuto una rispondenza positiva, valutabile nel 90% dei clienti, come non era mai successo.
Grazie per la sensibilità e per il buon lavoro svolto sia al ricevimento che all’accoglienza, abbiamo superato abbondantemente i ql. 10 di generi alimentari a lunga conservazione.
Le famiglie assistite permangono a quota n.41, cui si aggiungono, settimanalmente altre famiglie, che se pur non assistiti in continuità, bussano alla Caritas per ottenere viveri e vestiti.
Per questi ultimi (vestiti), la Caritas é aperta ogni Martedì e Venerdì pomeriggio, dalle ore 15,30 alle ore 17,00, previa prenotazione per prevenire assembramenti.
Purtroppo abbiamo dovuto sospendere la distribuzione di frutta e verdura, poiché, almeno per ora dalla Coop delle Grondaie, non é possibile recuperare parte dei prodotti ortofrutticoli.
Chiunque vuole può contribuire, in qualunque forma, per assicurare, almeno periodicamente la disponibilità di frutta e/o verdura.

Grazie

Finalmente nei locali della Parrocchia ha inizio il catechismo a partire da Mercoledì 13 e Giovedì 14 Ottobre

Inizio del catechismo in preparazione della 1^ Comunione
Finalmente, nei locali della Parrocchia, a partire da:
-Mercoledì 13 Ottobre
e
– Giovedì 14 Ottobre

IL CATECHISMO INIZIA DALL’ETA’ DI ANNI 8

2021MODULO COVID DA COMPILARE E CONSEGNARE ALLE CATECHISTE.

GIORNI DI CATECHISMO 
Presso i locali parrocchiali, con accesso da P.za Togliatti, 19.

  •  Primo anno di catechismo – ETA’ 8 ANNI – Incontri: Giovedì ore 18,00 – 19,00.
  • Secondo anno di catechismo – ETA’ 9 ANNI – Incontri: Mercoledì ore 18,30 – 19,30.

Riferimeno – Contatti:
Per  il primo anno Daniela (cell. 338 8719637).
Per il secondo anno Teresa (cell. 339 4165302);

Informazioni: per ulteriori informazioni, dal menu scegli contatta la parrocchia

IL MONDO DI GABRI – L’ASSOCIAZIONE CONSEGNA MATERIALE SCOLASTICO E LIBRI AD 11 BIMBI DELLA PARROCCHIA

Il mondo di Gabri nasce dalla volontà dei familiari e degli amici di Gabriella Schiatti, non solo di ricordare, ma soprattutto di mantenere vivo e forte interesse e sentimento che lei provava per bambini e ragazzi
Gabry aveva il raro dono di far sentire tutti a proprio agio, la sua simpatia e sensibilità le consentivano di entrare in sintonia con qualunque persona. 

14 Settembre 2021 – L’Associazione ha voluto iniziare la sua attività con la Parrocchia di San Miniato, fornendo  materiale scolastico ad 11 bambini delle scuole elementari, superiori e medie.
Nell’occasione sono intervenute le famiglie ed i bambini a cui é stato offerto un piccolo rinfresco di benvenuto ed augurio per l’anno scolastico, appena iniziato.

 

L’Associazione il Mondo di Gabry aspira quindi a fornire a bambini e ragazzi momenti di serenità e di crescita nello spirito giocoso ed accogliente che caratterizzava Gabriella grazie alla quale l’Associazione prende vita.

 

GRAZIE A SANDRO, CHE FORTEMENTE HA VOLUTO TUTTO QUESTO, ED ALLE AMICHE DI GABRIELLA CHE LO SUPPORTANO.

Grazie, la Parrocchia vi accoglierà sempre con un sorriso

CARITAS DI SAN MINIATO – RACCOLTA ALIMENTARE 11 SETTEMBRE 2021

Grazie alla disponibilità dei volontari, sabato 11 Settembre abbiamo potuto realizzare la raccolta alimentare presso il Supermercato Carrefour di Viale Toselli, raccogliendo ql. 10,20 di derrate a lunga conservazione.
Nonostante fosse l’ultima domenica prima dell’ingresso a scuola, ed in concomitanza di corse ciclistiche per le nostre terre, abbiamo trovato attenzione e disponibilità, in buona parte dei clienti, .
Considerato il momento difficile questo non sempre é possibile darlo per scontato ma siamo riconoscenti a chi può darci una mano.
Vista dall’esterno, non é per tutti facile capire le diverse situazioni familiari che ci vengono rappresentate, sia dalla Caritas Diocesana che dai Servizi Sociali e per le quali cerchiamo di adottare, nell’ambito delle poche disponibilità, percorsi alternativi di approvvigionamento.
Questo grazie al supporto costante di alcuni benefattori, piccole ma importanti donazioni, contributi con beni di prima necessità e prodotti in scadenza rilevati presso i Supermercati.
Ci sono tanti prodotti pronti per essere scartati, noi li recuperiamo e dopo averli selezionati riusciamo ad aiutare le persone svantaggiate che si presentano ogni mercoledì e giovedì, composto ad oggi da n.40 nuclei familiari e n. 130 persone.
Grazie a tutti coloro che ci supportano, grazie ai volontari, grazie al Comitato di San Miniato e grazie a chi si ricorda di noi e vuole aiutarci.

Ricordiamo che é attivo un gruppo di insegnanti che predispongono lezioni di doposcuola, ogni Lunedì e Venerdì.
E’ attivo il gruppo che seleziona i vestiti ed ogni Martedì e Venerdì é disponibile (su prenotazione) a fornire indumenti e scarpe recuperate.
x Don Sergio Presidente – Lo staff Caritas

IL CONCISTORO DEL MANGIA ASSEGNA LA MEDAGLIA D’ORO A DON SERGIO PER LA SUA ATTIVITA’ CIVICA

15 Settembre 2021 – Il Concistoro del Mangia nel dì dell’Assunta in cielo Regina e Patrona di Siena, consegna la Medaglia d’oro, per civica riconoscenza alla sua molteplice attività di aiuto agli ultimi a Don Sergio Volpi, Parroco delle Parrocchie: del Corpus Domini in San Miniato, San Cristoforo in Vagliagli e San Giovanni Evangelista in Basciano.

Le tre Parrocchia e la Contrada della Lupa si sono ritrovate attorno al Parroco per festeggiare la consegna della medaglia d’oro di civica riconoscenza per le attività di aiuto ai più bisognosi, negli oltre 50 anni di Sacerdozio.

Una poesia di David Maria Turoldo per gioire insieme (m.r.t.)

DAVID MARIA TUROLDO
Lo dirò con un sorriso
Io vorrei donare una cosa al Signore,
ma non so che cosa.

 
I
Andrò in giro per le strade
zufolando, così,
fino a che gli altri dicono: è pazzo!
E mi fermerò soprattutto coi
bambini a giocare in periferia,
e poi lascerò un fiore
ad ogni finestra dei poveri
e saluterò chiunque incontrerò sulla via
inchinandomi fino a terra.
E poi suonerò con le mie mani
le campane sulla torre
a più riprese
finché non sarò esausto.
E a chiunque venga
anche al ricco dirò:
siediti pure alla mia mensa,
(anche il ricco è un povero uomo) (…).
II
Tutto è un suo dono
eccetto il nostro peccato.
Ecco gli darò un’icona
dove lui bambino guarda
agli occhi di sua madre:
così dimenticherà ogni cosa.
Gli raccoglierò dal prato
una goccia di rugiada
è già primavera
ancora primavera
una cosa insperata
non meritata
una cosa che non ha parole!
e poi gli dirò d’indovinare
se sia una lacrima
o una perla di sole
o una goccia di rugiada (…).

I II
Non credo più neppure alle lacrime,
e queste gioie sono tutte povere:
metterò un garofano rosso sul balcone
canterò una canzone
tutta per lui solo.
Andrò nel bosco questa notte
e abbraccerò gli alberi
e starò in ascolto dell’usignolo,
quell’usignolo che canta sempre solo
da mezzanotte all’alba.
E poi andrò a lavarmi nel fiume
e all’alba passerò sulle porte
di tutti i miei fratelli
e dirò a ogni casa: “pace!”
e poi cospargerò la terra
d’acqua benedetta in direzione
dei quattro punti dell’universo,
poi non lascerò mai morire
la lampada dell’altare
e ogni domenica mi vestirò di bianco.
IV
Io vorrei donare una cosa sola al Signore,
ma non so che cosa.
E non piangerò più
non piangerò più inutilmente;
dirò solo: avete visto il Signore?
“E dirò a tutti: PACE!”
Ma lo dirò in silenzio
e solo con un sorriso,
poi non dirò più niente.

(David Maria Turoldo, O sensi miei… Poesie 1948-1988, Rizzoli, Milano 1996)

Da Maria Rosa Tabellini

 

POESIA PER I NONNI (m.r.t.)

DOMENICA 25 – GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI

Una poesia per i vecchi che un tempo furono giovani pieni di vita, e che adesso si specchiano nello sguardo e nella memoria dei loro cari.

Il poeta è passato a trovare suo padre in una casa di riposo di una piccola città di montagna. Nella poesia lo ripensa giovane, pieno di forze e di futuro come gli altri vecchi che, insieme a lui, furono ragazzi «liberi e scalzi» e con «le tasche piene di sassi».

La poesia gravita intorno ai nomi dei personaggi che hanno determinato la microstoria di Chiusaforte, un paese in cima a un colle nella punta estrema nord-orientale d’Italia. Il poeta conferisce un’importanza particolare alla parola precisa, e cita ad uno ad uno i nomi di coloro che stanno in una casa di riposo «raccolti come le foglie nel parco»: elenca nomi comuni di persone comuni, anche i nomi “anonimi” di quelli che, «sono stati bambini che hanno detto domani». Tutti sono fissati in un gesto minimo che ne ha caratterizzato l’esistenza, e tutti hanno una propria sacralità atavica, a rappresentare una coralità di vivi e di morti. Questa poesia, così intensa di affetto e di memoria, vorrei fosse intesa come un piccolo risarcimento per i tanti anziani morti durante la pandemia, i cui nomi sono stati sostituiti dai numeri delle statistiche. 

I VOSTRI NOMI

Ieri sono passato a trovarti, papà,
la luce in questi giorni non è tagliata dall’ombra
negli alberi senza vento c’è l’odore secco dell’aria
per come posso, ti ho portato il racconto dei temporali, l’odore di inverno sulle tempie
a Chiusaforte è nevicato, nevica sempre
e le fontane sono ghiacciate
penso, per qualche momento, che tu sia ancora lassù ad accatastare legna con cura
e non in luoghi come questi
la casa di riposo con la pista per le bocce
dove state raccolti come le foglie nel parco
uniti nell’attesa, lontani dalle città assediate.

Dicevate domani, dicevate questo è il figlio e con il silenzio del fischio nella bufera
i vostri nomi sono andati via
voi che siete stati popolo e ombra remissione e forza
il tuo nome, papà, e quello di Bruno, che non era un’antilope
e tirava sassate al pettirosso sul ramo più alto
o quello di Giordano, o quello di Cesare, o quello di Alfredo, l’artigliere
o quello di quelli che, come te, sono stati bambini che hanno detto domani.
E adesso non è troppo dire
quanto poche sono le foglie cadute
sui giorni di novembre
per dire cos’è l’inverno negli occhi mentre viene
tutto il poco possibile è qui,
nei vostri corpi piegati come l’ulivo
sulle vostre facce di monete graffiate
in questo spazio, in questo tempo confusi
come il cielo e la terra quando nevica,
e se c’è un’uscita, papà, anche se non posso dire domani, la sua luce sulla soglia
è questo stare dei tuoi occhi dentro i miei
questo pensarvi vivi, liberi e scalzi
le tasche piene di sassi, la memoria di voi
che trema in noi
come una stella incoronata di buio.

Pierluigi Cappello

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DOMENICA 25 LUGLIO 2021 – GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI

Il prossimo 25 luglio, vigilia della festa dei santi Anna e Gioacchino, si terrà la prima giornata mondiale dei nonni e degli anziani. Si tratta di un appuntamento fortemente voluto da Papa Francesco che più volte ha citato l’importanza dei nonni e degli anziani nelle famiglie e nelle comunitá.

Come si evince dalla comunicazione del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, quest’anno la festa non può che avere una caratteristica parrocchiale data l’emergenza:

“Abbiamo scelto di privilegiare la celebrazione locale della Giornata per fare in modo che il suo messaggio di festa possa raggiungere effettivamente ogni nonno ed ogni anziano, anche i più isolati. In questa prospettiva, sarebbe significativo se nell’approssimarsi della Giornata, il messaggio che oggi è stato reso noto, dal titolo “Io sono con te ogni giorno” (cfr. Mt 28,20), fosse consegnato da ogni nipote al proprio nonno e dai giovani agli anziani soli della propria comunità. Domenica 25 luglio, inoltre, nell’approssimarsi del la memoria dei santi Gioacchino ed Anna, nonni di Gesù, ogni parrocchia potrebbe dedicare una delle messe domenicali ai nonni ed agli anziani. Sicuro che ogni diocesi, con creatività pastorale, troverà il modo per celebrare la Giornata nella maniera più adatta al proprio contesto”.


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VIAGGIO IN TERRA SANTA CON DON BENEDETTO E DON SERGIO – UN POETA “RENATO” LA RACCONTA A MODO SUO

20-28  FEBBRAIO 2020 – PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

Signori pellegrini un momento di attenzione
mi chiamo RENATO PRATESI,per la presentazione
e mi è venuta voglia di scrivere, ma voglia tanta
del nostro pellegrinaggio in Giordania e Terra Santa

Se tutto quello che scrivo non è perfetto
chiedo scusa, in anticipo, a Don Benedetto!;
per gli errori ti prego di non farmi la predica,
ma prendili, piuttosto, come licenza poetica.

Il 20 Febbraio del duemilaventi
siamo partiti puntuali e tutti erano presenti;
il primo pensiero è stato per nostro Signore
con una breve preghiera, recitata con ardore.

Mentre il pulman prendeva la strada per Fiumicino
quasi tutti hanno ripreso il da poco interrotto sonnellino

All' Aeroporto eravamo tra i primi, era sicuro!
E come accoglienza ci hanno messi tutti al muro;
poi la sicurezza israeliana, come da tradizione,
ha voluto sapere tutto di tutte le persone.
Quindi ci hanno imbarcati senza lamentele
per Tel Aviv aeroporto in Israele.

Arrivo a Nazaret e subito a cena senza esitazione
e dopo con don Benedetto alla Grotta dell' Annunciazione;
e qui l' “eletto popolo” per definizione
ha capito che don Benedetto ha un passo da campione.

La mattina dopo, per la precisione,
partenza alle 6,45 dopo aver fatto colazione;
allora abbiamo capito tutti, cosa strana,
che questo era l'orario di tutta la settimana.

Primi sul monte Tabor “della Trasfigurazione”
poi con il pulman al lago di Tiberiade,che emozione!
Qui dove secondo il Vangelo di Luca, scritto in prosa
avvenne il miracolo della pesca miracolosa.

Dopo a Cafarnao alla casa di Pietro,e cosa strana,
era protetta da una struttura” tipo Men Sana”!;
qui Gesù fu ospite di Pietro e della sua famiglia
e noi ci abbiamo celebrato messa, che meraviglia!.

Poi in pulman, con grande effetto,
si forma un “gruppo Viola”, a capo don Benedetto
il quale citando i Sacri Testi in modo sopraffino:
“Barabba era un ladro, quindi era Juventino”!.

I 22 Febbraio, presto, alla nostra maniera
attraversiamo di Israele la frontiera;
tutto va bene, siamo perfetti
ma un urlo dal pulman: 
”fermi mancano un passaporto e 2 zainetti”!.

Ad Amman dopo cena un gruppo di volenterosi
si avvia, con don Sergio, verso il centro città: che valorosi!
Dopo pochi passi, un tonfo appena attutito
due caduti a terra, ma nessun ferito.

Petra sarà la prossima destinazione;
pranzo eppoi con i Pic-Up nel deserto l'escursione;
manca un Pic- Up ed il guidatore
poi arriva un beduino: alto, aitante sembra un attore;
Antonella e le sue 2 giovani amiche sono estasiate
e devo intervenire io per squotere  le sciagurate.

Il 24 Febbraio a Petra tutti quanti,
è una bella giornata, siamo felici e pimpanti
e come in questi casi sempre avviene
foto di gruppo come si conviene.

Il pranzo è un avvenimento:
polpette di ceci fritte fuori, nel momento!
Qualcuno, molto attento, ha osservato
don Benedetto molto indaffarato;
andava avanti e indietro, mamma mia,
a prendere polpette di ceci dalla friggitoria.

Il giorno dopo sul monte  Nebo siamo arrivati
pioveva, c'era nebbia e molti erano ”intossicati”,
perchè a Petra avevamo fatto una bella camminata
ed in pulman abbiamo trovato l'aria condizionata!.

Dal monte Nebo Mosè vide la Palestina  per un pochino
e dopo pochi giorni, il poveretto, tirò il calzino.
A questo punto mi viene di fare una considerazione:
al povero Mosè è stata data una fregatura, in conclusione;
Dio lo ha fatto campare fino a 120 anni
e se prorogava la morte di poco non faceva danni!:
gli ha fatto vedere il giocattolino
e poi gliel'ha tolto, come si fa ad un bambino.

La brutta tosse di alcuni dava preoccupazione
perché in Italia il Corona Virus era in espansione;
mentre ci si avvicinava al rientro in Terra Santa
la paura che ci controllassero a fondo era tanta.

Il 25 sera siamo a Gerusalemme, finalmente
a Porta Sion siamo sistemati molto dignitosamente.
A Betlemme nella Grotta della Natività
don Sergio ha celebrato con i 15 più avanti per età;
Io ero tra i 15 e sono molto contento
perchè ho provato dentro un vero sentimento.

Il Santo Sepolcro è stato il fulcro del giorno 27
col la Santa Messa al Golgota dopo le 7;
visita del Tempio alla Spianata
e via Crucis al Golgota effettuata.

Ma la sera prima di cena arriva la sentenza:
voli chiusi per l'Italia ed annullata la partenza!
Ma don Benedetto e la sua Agenzia si mettono al lavoro
ed in poco tempo trovano chi ci porterà a Roma: grazie a loro!!
mentre la compagnia israeliana con poca dignità
se n'è fregata di noi con scarsa professionalità.

Arrivati a Roma, in quattro e quattrotto,
abbiamo ritirato i bagagli ed abbiamo fatto fagotto;
riunito il gruppo con grande celerità
siamo partiti per Siena: Che Felicità!!.


Scritto da Renato Pratesi ai primi di Marzo 2020

SEGUE MONTAGGIO VIDEO DELL’ESPERIENZA . PARTE PRIMA E PARTE SECONDA

TERRA SANTA – PARTE PRIMA CAFARNAO – TABGA – PETRA – DESERTO WADI RAM – MONTE DEGLI ULIVI
TERRA SANTA – PARTE SECONDA BETLEMME – EIN KAREIN – SPIANATA DELLE MOSCHEE – CENACOLO

MEDAGLIA DI CIVICA RICONOSCENZA A DON SERGIO VOLPI – COMMENTO DELL’ARCIVESCOVO A SIENA NEW


Ufficio Stampastampa@comune.siena.itt Berlinghieri, Il Campo n° 753100 Siena

Stamani l’Ufficio Stampa del Comune di Siena invia ai giornali il comunicato sul premio mangia e le medaglie, tra cui quella a Don Sergio.

Motivazione
Medaglia di civica riconoscenza a Don Sergio Volpi, proposto dalla Contrada della Lupa, per il suo impegno profuso nell’aiutare il prossimo, portando avanti progetti di volontariato e solidarietà tanto a Siena quanto in Africa. Correttore della Lupa e Rettore del Collegio dei Correttori delle 17 Consorelle, è stato ordinato sacerdote nel 1969. Ha vissuto quegli anni di rinnovamento ecclesiale del Concilio Vaticano II, interessandosi anche ai drammi internazionali con l’intento di servire gli “ultimi” e i più bisognosi. La sua vita presbiteriale si è svolta in varie parrocchie della provincia di Siena dedicandosi intensamente alla cura degli aspetti socio-aggregativi e caritatevoli. Oltre all’opera spirituale, inizia ad organizzare raccolte di materiali di ogni tipo fino ai prodotti alimentari da consegnare direttamente in parrocchia alle persone in difficoltà, contattate personalmente. Nel 1995 accoglie profughi e nei dieci anni successivi si reca a Valona portando medicinali, materiale scolastico ed altri generi di conforto. Dal 2010 l’attenzione di Don Sergio si sposta anche in Africa e nel 2017 viene costituita la Onlus per l’Africa “…a riveder le stelle”, la quale, grazie alle donazioni, consente di sostenere le attività in Mali e in Camerun. Moltissime le opere che Don Sergio avvia e promuove personalmente per dare una migliore qualità della vita a intere popolazioni in Africa, tra cui la fornitura di acqua pulita e la costruzione di un ambulatorio medico al villaggio di Kay Liang, nonché un impianto fotovoltaico che a breve porterà energia elettrica nella zona.

UN CARO ABBRACCIO AD ALESSIO DALLA COMUNITA’ DELLA PARROCCHIA DEL CORPUS DOMINI – SIENA

Domenica 6 Giugno 2021, giornata dedicata alle comunioni dei nostri ragazzi, Alessio ha terminato il periodo di avvicinamento all’ordinazione diaconale, svolta presso la nostra Parrocchia.
Con l’ordinazione a Diacono, da parte dell’Arcivescovo, inizierà il percorso conclusivo per l’ordinazione presbiterale.

La Comunità parrocchiale lo ha salutato, con affetto. Mariangela (emozionata) a nome di tutta la comunità parrocchiale ha letto il saluto che riportiamo.

Caro Alessio… eccoci qua!!! Sono trascorsi quasi tre anni dal giorno in cui, per la prima volta, sei entrato in quella piccola stanza che con fatica, ma con gioia, abbiamo cercato di renderla degna per accogliere le nostre celebrazioni.
Nello scandire del tempo, passati i due anni canonici, ti confidiamo che tutti abbiamo sperato che tu potessi continuare il tuo cammino in mezzo a noi.
E’ vero, dobbiamo ammetterlo, siamo tristi perché il rapporto di servizio con la nostra comunità è giunto ormai al suo termine, ma, allo stesso tempo, siamo felici perché, dietro questo trasferimento, ci sarà l’avvicinarsi del traguardo finale a cui sei stato chiamato.

Ti ringraziamo per l’aiuto costante che hai rivolto a Don Sergio con dedizione e tanto entusiasmo che sei riuscito a trasmettere a tutti coloro che sono ruotati intorno a te: gruppi accoglienza, catechisti, chierichetti, coro, liturgia e, consentici la battuta, anche traslochi vari dove la fatica veniva superata grazie alle risate nate con le tue battute e la tua ironia.

Sei riuscito, con la tua dinamicità, a suscitare l’attenzione su ogni aspetto liturgico che fino ad ora, per mancanza di tempo e per la poca preparazione di noi collaboratori, erano stati trascurati.
Questo pensiero di ringraziamento è rivolto anche ai periodi dei lockdown dovuti alla pandemia durante i quali, insieme al nostro parroco, ci hai tenuto compagnia con momenti di preghiera e di riflessione virtuali.
Non ti ha spaventato il caos dei lavori che perennemente hanno regnato e continuano a regnare nella nostra Chiesa!
Ci auguriamo però che tutto ciò sia servito anche a te per poter rafforzare la tua ossatura vocazionale.
Anche per questo e non soltanto speriamo vivamente che, quando un giorno arriverai al traguardo del tuo cammino, possiamo entrare anche noi a far parte della tua valigia dei ricordi.
Immaginiamo che non ti siano mancate e forse non mancheranno fatiche, dubbi, talvolta qualche lacrima, certo!

Ma, se tutto è vissuto nella consapevolezza che il Padre ama ciascuno di noi come figli e ci chiama tutti per nome, allora non c’è ostacolo troppo grande.
Alessio: affidati sempre a Colui che ti ha chiamato perché, con amore di Padre, non ti lascerà mai solo. Dunque… buon cammino!
Ciao carissimo! Con affetto, ti porteremo sempre nel cuore.
La comunità di San Miniato

Ti dedichiamo la poesia, scelta da Maria Rosa Tabellini - di David Maria Turoldo . Canta il sogno del mondo
Ama
saluta la gente
dona
perdona
ama ancora e saluta.
Dai la mano
aiuta
comprendi
dimentica
e ricorda solo il bene.

E del bene degli altri
godi e fai godere…
E vai, leggero dietro il vento
e il sole
e canta…
canta il sogno del mondo:
che tutti i paesi
si contendano
d'averti generato.
(da “O sensi miei”)
Grazie Alessio ancora una volta, per la tua significativa peculiarità.
Dopo essere stato per dieci anni alla polvere del salone, svegliato ogni tanto da Stefano, sei riuscito, almeno per i profani della musica, a far sembrare nuovo l'organo della nostra chiesa, come se dopo anni di servizio ed abbandono non fosse messo così male come sembra (ultimo respiro!?).
Con Stefano, impegnato in questa passione che vi accomuna, crediamo che ci aiuterai, quando sarà possibile, a trovarne uno adeguato ad accompagnare il coro e le liturgie della nostra bella chiesa.
UN ABBRACCIO VIRTUALE DALLA COMUNITA' PARROCCHIALE SEMPRE
 PRESENTE O CHE TI SEGUE NEI TUOI POST......... CHE LEGGEREMO ED ASCOLTEREMO QUANDO I TUOI NUOVI IMPEGNI TE LO PERMETTERANNO.... GRAZIE!


CARITAS DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE – RACCOLTE ALIMENTARI – 8 MAGGIO 2021


Grazie alla disponibilità dei volontari, sabato 8 Maggio abbiamo potuto realizzare due raccolte alimentari.
La prima presso il Supermercato Carrefour di Viale Toselli, la seconda con il nutrito contributo del Comitato di San Miniato, presso lo stesso Supermercato del quartiere.
Nonostante fosse la prima vera giornata primaverile, abbiamo trovato, molta attenzione e disponibilità per le esigenze che manifestiamo; considerato il momento difficile questo non sempre é possibile darlo per scontato.
Grazie a tutti coloro che si interessano e chiedono approfondimenti per l’attività che svolgiamo.

Vista dall’esterno, non é per tutti facile capire le diverse situazioni familiari che ci vengono rappresentate, sia dalla Caritas Diocesana che dai Servizi Sociali e per le quali cerchiamo di adottare, nell’ambito delle poche disponibilità, percorsi alternativi di approvvigionamento.
Questo grazie al supporto costante di alcuni benefattori, piccole ma importanti donazioni, contributi con beni di prima necessità e prodotti in scadenza rilevati presso i Supermercati.
Ci sono tanti prodotti pronti per essere scartati, noi li recuperiamo e dopo averli selezionati riusciamo ad aiutare le persone svantaggiate che si presentano ogni mercoledì e giovedì e facenti parte di un nucleo, in costante crescita, composto ad oggi da n.45 nuclei familiari e n. 142 persone.
Grazie a tutti coloro che ci supportano, grazie ai volontari, grazie al Comitato di San Miniato e grazie a chi si ricorda di noi e vuole aiutarci.

Ricordiamo che é attivo un gruppo di insegnanti che predispongono lezioni di doposcuola, ogni Lunedì e Venerdì.
E’ attivo il gruppo che seleziona i vestiti ed ogni Martedì e Venerdì é disponibile (su prenotazione) a fornire indumenti e scarpe recuperate.
x Don Sergio Presidente – Lo staff Caritas

LA COLDIRETTI DONA VIVERI

In questo momento difficile e di necessità, la Caritas di San Miniato assiste n.42 famiglie, con pacchi settimanali, inserendo prodotti donati o pervenuti, quando possibile tramite raccolta alimentare.

Il giorno 6 Aprile 2021, la Coldiretti, con il patrocinio di vari Enti ed attività locali consegna pacchi viveri alle associazioni di volontariato.
La caritas di San Miniato riceve n.7 pacchi alimentari di cui n. 2 sono lasciati alla Caritas della Diocesi.

Grazie ar tutti coloro che collaborano a queste iniziative, con tante gocce, possiamo raggiungere l’obiettivo di dare un minimo supporto alle famiglie più disagiate.

UN RICORDO DI DON DOMENICO POETA – I MIGRANTI ALBANESI

Riceviamo e pubblichiamo con piacere un ricordo di Don Poeta, della tragica migrazione, verso l’Italia delle migliaia di Albanesi, che trent’anni fa approdavano a Bari. Questo anche per ricordare i circa n. 60 viaggi che a Valona, con vari volontari della Parrocchia di San Miniato, ha compiuto, in quel periodo, Don Sergio.

La nave dolce Vlora e noi

L’8.8.1991, trent’anni fa, la nave Vlora approdava a Bari con un carico di molte migliaia di albanesi a torto o a ragione in fuga da una terra di privazioni e in cerca di una vita migliore.

Ho vissuto di riflesso l’arrivo dell’ondata di giovani albanesi come parroco di un piccolo villaggio della provincia di Siena e, come dappertutto, il primo impatto fu difficile, del tipo “mamma li turchi”. Ero un giovane prete di ventisei anni e qualche volta mi ero anche stufato di perseverare almeno in quel tipo di vita, in un piccolo villaggio sempre più scarso di fedeli, di giovani, di vita, tipo il giovane prete del film La messa è finita di Nanni Moretti.

L’arrivo massiccio di giovani albanesi mi costrinse a una brusca conversione.

Come diceva spesso don Oreste Benzi: “I poveri ci convertono”. E così fu. La casa parrocchiale si affollò sempre più di giovani che avevano bisogno soprattutto di un alloggio e di documenti. Per il lavoro spesso arrivavano con il problema già risolto tra di loro perché in quel momento erano molto richiesti. Poi ci furono da fare le pratiche per i ricongiungimenti, poi le cosiddette sanatorie del 1992, 1998, 2002 e un manipolo di giovani volontari si unirono nella missione migranti con esperienze anche molto intense. Vidi ad una ad una le mogli dei ragazzi arrivare spaesate, timide, alcune un po’ impaurite da una cultura molto diversa e non sempre accogliente. Alcuni giovani si sposarono tra italiani e albanesi. A distanza di trent’anni possiamo dire che è difficile trovare un albanese che non lavora. Spesso li porto come esempio di integrazione. Ci sono voluti trent’anni ma oggi possiamo dire con soddisfazione che gli albanesi non solo si sono ben integrati in Italia ma sono anche uno dei popoli più amici degli italiani.

Accogliere, accompagnare, integrare, sono tre verbi con pesi diversi.

Accogliere è bellissimo e si può risolvere in fretta, con uno spazio abitativo e umano dignitoso.

Accompagnare è un’azione con cui ci carichiamo delle tante fatiche di un percorso di inserimento culturale, lavorativo, relazionale, umano.

Integrare è una sorta di risultato finale di cui gli albanesi spesso ci mostrano la via con successo.

Siamo diventati amici, nonostante l’esordio talvolta disarmante, e la forza di questa relazione profonda ha distrutto i pregiudizi, le frontiere culturali, i luoghi comuni, le reciproche ristrettezze mentali con cui non potevamo costruire un’Italia delle culture.

Alcune volte ci siamo recati in Albania con gruppi di volontari e con amici.

Nessuno di noi sapeva dove ci avrebbe portato il viaggio della nave dolce Vlora. Adesso, a distanza di trent’anni lo sappiamo e ne siamo oltremodo felici. Un mese fa camminavo a piedi per strada, in città, si fermò un camion della spazzatura e l’autista scese per salutarmi con calorosi baci e abbracci tra gli insulti degli automobilisti che si trovavano in fila dietro al camion fermo. Era uno degli albanesi arrivati in quel periodo e che avevo ospitato in casa parrocchiale. Una volta ho pianto amaramente per le difficoltà che trovavamo nell’integrare il grande numero di albanesi che era arrivato in seguito alla seconda crisi politica, quella del 1997, con la caduta del governo di Sali Berisha.

oggi più che mai possiamo dire che i ragazzi dell’Albania sono i nostri ragazzi. Scrivo qui di seguito, col suo consenso, le parole con cui una bambina di quella seconda ondata mi ha scritto ultimamente, a più di vent’anni di distanza. Non posso dimenticare il popolo albanese, gli sarò grato per sempre, più che dare ho ricevuto da loro. Grazie ragazzi, siete un popolo giovane e meraviglioso. 

 A. K. Siena 3 novembre 2020

Caro don Domenico,

conversando ad una cena mi hanno informato che lei si trova a San Rocco e mi ha fatto molto piacere sapere di poterla contattare.

Innanzitutto il motivo di questo contatto è per ringraziarla. Non so se lo ricorda ma, ventitre anni fa, io e la mia famiglia ci spostammo dal campo profughi in una casa vuota, senza letti e senza nulla. Io mi ricordo ancora quella sera invernale in cui lei venne e portò letti, coperte e cibo, insieme ai carabinieri i quali a loro volta portarono candele e lampade a gas per permetterci di studiare.

Ebbene, io e mio fratello abbiamo studiato davvero. Questa è una lettera di gratitudine. Io oggi sono laureata e sono diventata avvocato grazie anche al contributo di persone come lei…

Siena, 5.04.2021,

don Domenico Poeta

Mobile 3885826292

e-mail dondomenicopoeta@gmail.com

LA CARITAS DELLA PARROCCHIA AUGURA UNA SERENA PASQUA E DONA IL PACCO PASQUALE SPECIALE – GRAZIE PER GLI AIUTI RICEVUTI

Anche per Pasqua, non potendo effettuare raccolte alimentari, in un momento difficilissimo per la nostra caritas,, grazie all’aiuto dei parrocchiani e degli amici, abbiamo predisposto un pacco augurale, acquistando n. 39 colombe, caffe’ ed uova di Pasqua (queste per le famiglie con bambini).

Diciamo sempre, con Don Sergio di avere fiducia nella provvidenza, ed ecco che nella settimana santa, si presenta l’Associazione di donne “ International Inner Wheel Club Siena” consentendoci di arricchire il pacco Pasquale con 40 buoni del valore di €.50,00 che ogni assistito potrà utilizzare ad una Coop.

Mentre organizzavamo i pacchi, di nuovo arriva la telefonata di “Noi Siena” che ci fornisce n.40 meravigliose confezioni di ovetti, arricchita da un coniglietto fatto a mano da una meravigliosa signora.

GRAZIE DI CUORE A TUTTI COLORO CHE SI INTERESSANO E CREDONO NEGLI STESSI VALORI CHE SPRIGIONA DON SERGIO.
Non ci vergogniamo a dire che in questo momento, tutte queste attenzioni ci consentono di nascondere le difficoltà che riscontriamo, ogni mercoledì e giovedì, nel cercare di dare un piccolo sostegno (con ciò che raccogliamo), alle numerose famiglie assistite.

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TEMPO DI QUARESIMA – LE RIFLESSIONI DI DON SERGIO- ” IL BUON SAMARITANO” PARTE IV^

Questa parabola è una delle più famose del Nuovo Testamento; la sua influenza è tale che, nella cultura occidentale, viene detta buon samaritano la persona generosa pronta a fornire aiuto a chi è nel bisogno.

Sembra che il segreto stia nell’AMARE! Amare Dio e amare il prossimo….di amore infatti si muore, ma di essere amato si vive.

TEMPO DI QUARESIMA – LE RIFLESSIONI DI DON SERGIO- ” IL BUON SAMARITANO” PARTE III^

«  Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti »   (Matteo 22,37-40)

L’Apostolo san Paolo lo richiama: « Chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. Infatti, il precetto: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l’amore » (Rm 13,8-10).

UNA POESIA AUGURALE PER LA PASQUA . da Maria Rosa

PER PASQUA: AUGURI A UN POETA (Carlo Betocchi )

a Giorgio Caproni

Giorgio, quante croci sui monti, quante,
fatte d’un po’ di tutto, di filagne
che inclinate si spaccano, di scarti,

ma croci che respirano nell’aria,
in vetta alle colline, dove i poveri
hanno anch’essi un colore d’azzurro,

la simile cred’io l’ebbe Gesù,
non già di prima scelta, rimediata
tra’ rimasugli d’un antro artigiano,

commessa con cavicchi raccattati,
eppure estrosa, ed alta, ed indomabile
e tentennante com’è la miseria:

ecco la nostra Pasqua onde ti manda
il mio libero cuore quest’auguri
pensando che non è per l’occasione

ma per quella di sempre, che si salva
dalle occasioni, del cuor che non soffre
che del non amare, e sempre sta in croce

con un cartiglio fradicio che in vetta
dice: È un poveraccio, questi che vuole
ciò che il mondo non vuole, solo amore.

(C. Betocchi, “L’Estate di San Martino”, Mondadori, Milano 1961)

Il Prof. Giuseppe Langella, in questo pillola per Poetando, propone una poesia di Carlo Betocchi inviata come messaggio augurale all’amico poeta Giorgio Caproni nel periodo pasquale. Buon ascolto

lto.

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TEMPO DI QUARESIMA – LE RIFLESSIONI DI DON SERGIO- ” IL BUON SAMARITANO” PARTE II^

«  Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti »   (Matteo 22,37-40)

Al tempo di Gesù, l’ostilità fra giudei e Samaritani è ancora viva, i samaritani vengono considerati scismatici, se non veri e propri pagani. Gesù stesso (Matteo 10,5) proibisce ai suoi discepoli di predicare in città samaritane, trattandole come ostili a priori.

Ma è proprio per questo motivo che Gesù, raccontando la parabola del buon samaritano, sceglie uno di loro come esempio per spiegare l’attenzione che bisogna avere verso il prossimo (Luca 10,25-37), mostrando che è preferibile un “eretico” “senzadio” come un samaritano, ma che si comporta con amore verso il prossimo, di quanto non siano dei sacerdoti e dei leviti, le cui convinzioni siano del tutto ortodosse ma che si comportano senza alcuna carità verso il loro prossimo. Il vero credente, per questa parabola, è chi nelle azioni segue l’esempio di Cristo, e non chi si reca al culto nel tempio più “ortodosso”.

Canto dell’esodo UNA POESIA DI SALVATORE QUASIMODO (m.r.t.)

LA LITURGIA DI DOMENICA 14 MARZO 2021

Il canto degli esuli nella poesia di Quasimodo

Sui fiumi di Babilonia, / là sedevamo piangendo / al ricordo di Sion. / Ai salici di quella terra / appendemmo le nostre cetre. Là ci chiedevano parole di canto /coloro che ci avevano deportato, / canzoni di gioia, i nostri oppressori: / «Cantateci canti di Sion!». / Come cantare i canti del Signore / in terra straniera? (Salmo 136, 1-4). Il salmo che si legge nella liturgia di domenica 14 marzo esprime drammaticamente il dolore dei deportati dalla Città Santa, dopo che era stata conquistata e distrutta dai Babilonesi. Tornati a Gerusalemme, tra le macerie della città, gli Israeliti ricordano la tristezza e le umiliazioni subite durante l’esilio in Babilonia.

Del salmo 136 Salvatore Quasimodo riprende motivi e immagini adattandoli al presente in una poesia celebre, pubblicata nel 1947 nella raccolta Giorno dopo giorno, che segna il passaggio del poeta all’impegno civile. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo, i poeti che avevano preferito rifugiarsi nella raffinatezza formale e antistorica dell’Ermetismo erano satati criticati per essere rimasti in silenzio di fronte agli orrori della dittatura e della guerra. Quasimodo risponde alla critica rivendicando il valore di quel silenzio: non era un segno di vigliaccheria, ma una scelta consapevole e critica.

ALLE FRONDE DEI SALICI

E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

(S. Quasimodo, Poesie e discorsi sulla poesia, Mondadori, Milano 1983)

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LA LITURGIA DI DOMENICA 14 MARZO 2021 – LE RIFLESSIONI DI DON SERGIO (del Mercoledì di Quaresima)

PARROCCHIA DEL “CORPUS DOMINI”
IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE
(Capienza massima partecipanti n. 118)

Nel periodo quaresimale, ogni Venerdì alle ore 17,00, prima della messa feriale, si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Gesù Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.

PER LE LITURGIE PASQUALI SARA’ NECESARIA LA PRENOTAZIONE

TEMPO PASQUALE
I MERCOLEDI’ DI DON SERGIO

Messe Feriali ore 17,30

Prefestivi ore 18,30

Il Santo Rosario, é recitato alle ore 18,00



Messe Festive ore 8,30 ed ore 11,15
L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.


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TEMPO DI QUARESIMA – LE RIFLESSIONI DI DON SERGIO- ” IL BUON SAMARITANO”

«  Ama il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Ama il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti »   (Matteo 22,37-40)

«E chi è il mio prossimo?». 30 Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. 31 Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. 32 Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. 33 Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. 34 Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. 35 Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. 36 Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». 37 Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ lo stesso».»

Al tempo di Gesù, l’ostilità fra giudei e Samaritani è ancora viva, i samaritani vengono considerati scismatici, se non veri e propri pagani. Gesù stesso (Matteo 10,5) proibisce ai suoi discepoli di predicare in città samaritane, trattandole come ostili a priori.

Ma è proprio per questo motivo che Gesù, raccontando la parabola del buon samaritano, sceglie uno di loro come esempio per spiegare l’attenzione che bisogna avere verso il prossimo (Luca 10,25-37), mostrando che è preferibile un “eretico” “senzadio” come un samaritano, ma che si comporta con amore verso il prossimo, di quanto non siano dei sacerdoti e dei leviti, le cui convinzioni siano del tutto ortodosse ma che si comportano senza alcuna carità verso il loro prossimo. Il vero credente, per questa parabola, è chi nelle azioni segue l’esempio di Cristo, e non chi si reca al culto nel tempio più “ortodosso”.

TEMPO DI QUARESIMA -LE RIFLESSIONI DI DON SERGIO – ” AMERAI IL PROSSIMO TUO”

“Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più importante di questo » (Mc 12,29-31).

Piuttosto che rendere “un occhio per occhio”, Gesù ci incoraggia a resistere al male, perché dare la nostra attenzione al male invita solo più male nella nostra vita. Allo stesso modo, se qualcuno dovesse colpirci, piuttosto che vendicarci e quindi rimanere invischiati in una battaglia, Gesù ci incoraggia a “porgere l’altra guancia”. Questo non è (come alcuni potrebbero aver interpretato) un modo che permetta ad un assalitore di colpire un’altra persona, ma indica che voltarsi e allontanarsi dalla potenziale aggressione è l’unico modo per ottenere un risultato positivo e simile al comportamento di Cristo. La violenza genera più violenza.

Il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina. Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto». Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?». Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»” (Gv 18,12-23).

LA LITURGIA DI DOMENICA 28 MARZO 2021 – ANTEPRIMA “LA SACRA FAMIGLIA” di Pierluigi olla.

PARROCCHIA DEL “CORPUS DOMINI”
IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE
(Capienza massima partecipanti n. 114)

Nel periodo quaresimale, ogni Venerdì alle ore 17,00, prima della messa feriale, si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Gesù Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.

Messe Feriali ore 17,30
Prefestivi ore 18,30Il Santo Rosario, é recitato alle ore 18,00
Messe Festive ore 8,30 ed ore 11,15
L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.



La Liturgia di Domenica 28 Febbraio 2021
II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO B)

Commento
La trasfigurazione occupava un posto importante nella vita e nell’insegnamento della Chiesa primitiva. Ne sono testimonianze le narrazioni dettagliate dei Vangeli e il riferimento presente nella seconda lettera di Pietro (2Pt 1,16-18).
Per i tre apostoli il velo era caduto: essi stessi avevano visto ed udito. Proprio questi tre apostoli sarebbero stati, più tardi, al Getsemani, testimoni della sofferenza di nostro Signore.
L’Incarnazione è al centro della dottrina cristiana. Possono esserci molti modi di rispondere a Gesù, ma per la Chiesa uno solo è accettabile. Gesù è il Figlio Unigenito del Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero. La vita cristiana è una contemplazione continua di Gesù Cristo. Nessuna saggezza umana, nessun sapere possono penetrare il mistero della rivelazione. Solo nella preghiera possiamo tendere a Cristo e cominciare a conoscerlo.
“È bello per noi stare qui”, esclama Pietro, il quale “non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento”. La fede pone a tacere la paura, soprattutto la paura di aprire la nostra vita a Cristo, senza condizioni. Tale paura, che nasce spesso dall’eccessivo attaccamento ai beni temporali e dall’ambizione, può impedirci di sentire la voce di Cristo che ci è trasmessa nella Chiesa.

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PARROCCHIA DEL “CORPUS DOMINI” IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE – DON SERGIO PRESENTA LA SACRA FAMIGLIA – di Pierluigi Olla-

Nella dottrina cristiana la Sacra Famiglia è stata sempre ritenuta un modello fondamentale della famiglia umana. I legami di affetto, di amore, di comprensione che le famiglie umane sono chiamate a rinnovare continuamente, sono particolarmente espressi e vissuti nella Sacra Famiglia

PASQUA 2021 – PARROCCHIA DEL “CORPUS DOMINI” IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE (Stessa procedura per Basciano e Vagliagli)

SANTA PASQUA 2021

Secondo la Liturgia, é antica tradizione che la Benedizione delle Famiglie e delle loro Case, sia portata dopo la Liturgia Pasquale, durante la quale vengono rinnovate le promesse Pasquali - La Benedizione con "l'Acqua Lustrale" é il segno del Battesimo.
Le boccettine con l'Acqua Santa e le immagini con le parole da pronunciare (qui riportate sotto la dicitura "Benedizione Pasquale"), saranno disponibili dalla sera del 3 Aprile fino all'Ascensione.

CHIESA DEL CORPUS DOMINI
IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE

Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino le donne si recarono al sepolcro. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro, ma entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino le donne si recarono al sepolcro. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro, ma entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù.
Un angelo apparve loro in vesti sfolgoranti e disse loro : “ perché cercate fra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato.  Presto, andate ad annunciarlo ai suoi discepoli”
Un angelo apparve loro in vesti sfolgoranti e disse loro : “ perché cercate fra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato.  Presto, andate ad annunciarlo ai suoi discepoli”

BENEDIZIONE DI PASQUA
In famiglia

Pace a questa casa e a noi che ci abitiamo.
Ci benedica il Signore e ci custodisca.
Il Signore faccia risplendere per noi
il suo volto e ci doni la sua grazia.
Il Signore rivolga a noi il suo volto e ci conceda la pace.

PADRE NOSTRO………

Preghiamo
Signore, Padre santo, manda dal cielo il tuo angelo che visiti, conforti, protegga e illumini nostra casa e ci custodisca nel tuo amore.

(Benedizione con l’acqua santa, dicendo) :
Ravviva in noi, Signore, nel segno di quest’acqua benedetta la grazia del Santo Battesimo e la nostra adesione a Cristo Signore crocifisso e risorto per la nostra salvezza. Amen

BENEDICIAMO IL SIGNORE.
RENDIAMO GRAZIE A DIO

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CHIESA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE – LA SACRA FAMIGLIA – del Maestro Pierluigi Olla

Il 6 Giugno 1994, fu inaugurata e benedetta questa chiesa. Quell’anno era l’anno dedicato alla famiglia; questa circostanza é stata scritta in una delle campane.

Le immagini di Gesù arrivano ai 12 anni, quando fu ritrovato dai genitori nel tempio di Gerusalemme; le immagini successive cominciano con il battesimo di Gesù al fiume Giordano.

Nel piccolo villaggio di Nazaret quella famiglia conduceva una vita normale e semplice.
Giuseppe, avrà lavorato anche come falegname, ma la piccola Nazaret non offriva gran quantità di lavoro.
Con tutta probabilità Giuseppe era un pendolare, andando e tornando da Sefforis, notevole centro urbano a circa 6 kilometri di distanza, che offriva lavoro nell’edilizia.

Crescendo anche Gesù condivideva il lavoro di Giuseppe, rappresentato con una sporta in mano contenente gli attrezzi.
Bellissimo il gioco di sguardi; Gesù ha un sorriso sereno e gli occhi che guardano lontano
Giuseppe, guardando Gesù, ha un sorriso radioso; contempla compiaciuto quel Figlio che Dio gli ha affidato.
Maria ha un gesto tenero e protettivo con la mano appoggiata alla spalla di Gesù.
Qui é rappresentato Gesù all’età di 17 anni circa; fra l’adolescenza e la giovinezza

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27 GENNAIO “IL GIORNO DELLA MEMORIA” VITTORIO SERENI (m.r.t.)

Il 27 gennaio 1945 è il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale – i cancelli di Auschwitz vengono abbattuti dalla 60esima armata dell’esercito sovietico. Il complesso di campi di concentramento che conosciamo come Auschwitz non era molto distante da Cracovia, in Polonia, e si trovava nei pressi di quelli che erano all’epoca i confini tra la Germania e la Polonia. Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, già intorno alla metà di gennaio, le SS iniziarono ad evacuare  il complesso: circa 60.000 prigionieri vennero fatti marciare prima dell’arrivo dei russi. Di questi prigionieri, si stima che tra 9000 e 15000 sarebbero morti durante il tragitto, in gran parte uccisi dalle SS perché non riuscivano a reggere i ritmi mostruosi della marcia. Altri prigionieri, circa 9000, erano stati lasciati nel complesso di campi di Auschwitz perché malati o esausti: le SS intendevano liquidarli, ma non ebbero il tempo necessario per farlo prima dell’arrivo dei sovietici.     

UNA POESIA PER IL GIORNO DELLA MEMORIA: AMSTERDAM DI VITTORIO SERENI

Amsterdam

A portarmi fu il caso tra le nove
e le dieci d’una domenica mattina
svoltando a un ponte, uno dei tanti, a destra
lungo il semigelo d’un canale. E non
questa è la casa, ma soltanto  
– mille volte già vista –
sul cartello dimesso: «Casa di Anna Frank».

Disse più tardi il mio compagno: quella
di Anna Frank non dev’essere, non è
privilegiata memoria. Ce ne furono tanti 
che crollarono per sola fame
senza il tempo di scriverlo.
Lei, è vero, lo scrisse.
Ma a ogni svolta a ogni ponte lungo ogni canale
continuavo a cercarla senza trovarla più
ritrovandola sempre.
Per questo è una e insondabile Amsterdam
nei suoi tre quattro variabili elementi
che fonde in tante unità ricorrenti, nei suoi
tre quattro fradici acerbi colori   
che quanto è grande il suo spazio perpetua,
anima che s’irraggia ferma e limpida
su migliaia d’altri volti, germe
dovunque e germoglio di Anna Frank.
Per questo è sui suoi canali vertiginosa Amsterdam.

(da V. Sereni, Tutte le poesie, Mondadori, Milano 1986)        

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PARROCCHIA SAN MINIATO ALLE SCOTTE – RESOCONTO -ANNO 2020-

DI SEGUITO E’ PUBBLICATO IL RESOCONTO DELLA GESTIONE E CONDUZIONE DELLE ATTIVITA’ PARROCCHIALI PER L’ANNO 2020.
E’ STATO UN ANNO DIFFICILE E LA GESTIONE GENERALE DEGLI ONERI PARROCCHIALI E’ STATA POSSIBILE SOLO GRAZIE ALLA GENEROSITA’ DELLA COMUNITA’……………………………………………………………………………………. “SORELLE E FRATELLI TUTTI”.
NELLA PRIMA PARTE SONO RIPORTATE LE ENTRATE E LE USCITE PER LA GESTIONE ORDINARIA DELLA PARROCCHIA.
UNA COLONNA A PARTE E’ DEDICATA ALLE ATTIVITA’ DELLA CARITAS.
(Per la privatezza sono oscurate le quote derivanti dalle donazioni, riportate nel totale, sia per la Caritas che per la Parrocchia.)
NELLA ULTIMA PARTE SONO RIPORTATI GLI ONERI SOSTENUTI PER IL COMPLETAMENTO DEI LOCALI CARITAS E PER L’ADEGUAMENTO DEL SALONE SOTTOSTANTE ALLA CHIESA.
Grazie di Cuore…….Don Sergio

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LA GRATITUDINE A DON SERGIO CON UNA POESIA DI JORGE LUIS BORGES (da Maria Rosa Tabellini)

Non sarà mai troppo grande la gratitudine nostra per Don Sergio, e per tutti coloro che lo circondano e aiutano nei diversi rivoli della generosità. Persone giuste, che potrebbero ben essere comprese nell’elenco che Borges fa nella pacata e ottimistica poesia che copio qui di seguito, come augurio. (Maria Rosa Tabellini)

I GIUSTI di JORGE LUIS BORGES

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un’etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina, che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Don Sergio ringrazia “Sorelle, Fratelli” “Tutti” ed Amici, per il sostegno ricevuto dalla Parrocchia nell’anno 2020

Per ringraziare tutti gli amici e parrocchiani che hanno aiutato la Parrocchia nel corso dell’anno 2020, dovrei scrivere per giorni.

” Un sentitissimo grazie e grande gioia per tanta generosità che permette d’intervenire per piccole e grandi cose”

Ps. Ovviamente saranno compilati i bilanci consuntivi e preventivi

Buon Anno 2021
Abbasso il virus
Don Sergio

EPIFANIA 2021 – LA CARITAS DI SAN MINIATO, GRAZIE ALLE DONAZIONI, CONSEGNA CALZE E ZAINETTI AI BAMBINI DELLE FAMIGLIE ASSISTITE –

Zainetti dell’Associazione Tribù del Mondo, preparati con cura da volontari ……….kit igienico, spazzole, felpe, calzini, libri, dolcetti, peluche…….

Strappiamo un sorriso ai nostri bimbi ed un pensiero ai molti bimbi abbandonati.

Donate le calze dell’Epifania e tanti regali (“i regali sospesi”) dall’Associazione “Noi Siena

Le calze sono state realizzate dall’Associazione “Crea e Dimostra” presieduta da Anna Carciofali

La Caritas di San Miniato ringrazia, a nome del Presidente Don Sergio Volpi, le Associazioni i Volontari e tutti coloro che nel corso dell’anno 2020, hanno aiutato in questo particolare momento, consentendoci di superare le nefaste circostanze e sostenere le attuali n.38 famiglie in difficoltà.
Grazie per averci permesso di ottenere un “sorriso in più”.

EPIFANIA DEL SIGNORE – “DAVID M. TUROLDO” (m.r.t.)

EPIFANIA DEL SIGNORE

Una poesia di David Maria Turoldo per il 6 gennaio

EPIFANIA

Eran partiti da terre lontane:
in carovane di quanti e da dove?
Sempre difficile il punto d’avvio,
contare il numero è sempre impossibile.

Lasciano case e beni e certezze,
gente mai sazia dei loro possessi,
gente più grande, delusa, inquieta:
dalla Scrittura chiamati sapienti!

Le notti che hanno vegliato da soli,
scrutando il corso del tempo insondabile,
seguendo astri, fissando gli abissi
fino a bruciarsi gli occhi del cuore!

Naufraghi sempre in questo infinito,
eppure sempre a tentare, a chiedere,
dietro la stella che appare e dispare,
lungo un cammino che è sempre imprevisto.

Magi, voi siete i santi più nostri,
i pellegrini del cielo, gli eletti,
l’anima eterna dell’uomo che cerca,
cui solo Iddio è luce e mistero.

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IL NATALE FERROVIARIO DI ANDRÉ FRÉNAUD (da Tabellini Maria Rosa)

IL NATALE FERROVIARIO DI ANDRÉ FRÉNAUD

San Giuseppe non aveva mai visto locomotiva
e aveva paura di perdere i biglietti.
Era una sera di grandi partenze, la stazione febbrile
di folla e di fischi, di luci.
Giunti troppo presto, s’erano gingillati al buffet…
Non avevano prenotato i posti,
e ci fu anche chi disse che avessero sbagliato treno.

Nessuno ad augurargli buon viaggio.
Gli amici non erano stati avvertiti.
Vomitando fumo giallo e turchino come un drago
il treno cambiava binario agli scambi,
e ancora cambia, va più svelto, va.
Scompaiono i sobborghi e i segnali.

In piedi nel corridoio. Chi avrà compassione
d’una donna incinta e così bella e che geme?

Nello scompartimento vicino alcuni zeloti
s’accapigliarono spartendosi le provviste.
Dei richiamati facevano i finti tonti.
Un pubblicano tronfio d’esose esazioni
e la sua signora, una negra bellissima,
occupavano i posti d’angolo sul corridoio.
Un gran sacerdote faceva finta di leggere.

Un treno passa fragoroso e il bambino
già ne sbigottisce nella notte materna.
Via dritti per la gran distesa, nevica, piove, che importa,
fa caldo sui ponti rumoreggianti
quando rinfresca l’aria il fiume attraversato.
Già il tempo s’addormenta e le città diradano.
Foreste son superate e borghi, la valle rimonta.
Alle stazioni sconosciute le sbarre
s’abbassano e si rialzano nella campagna
arrotondata di lassù dalla volta stellata.
il canto degli angeli attutito dalle nuvole
non ce la fa a trapassare i boati del vagone.
La Vergine chiude gli occhi contro il vetro, vede.

– Tutti scendono – Albeggia.
San Giuseppe ha radunato le valigie.
Il ferroviere apre gli sportelli.
Sul marciapiede l’asino e il bue
son pronti e già parlottano.
Ah, dice Maria, umilmente
è qui che ha da compiersi la parola.

(da A. Frénaud, “Il silenzio di Genova e altre poesie”, Einaudi, Torino 1967, traduzione di Giorgio Caproni)

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Dinanzi al Bambin Gesù, pensando ai troppi innocenti che nascono, derelitti, nel mondo – “Giorgio Caproni (m.r.t.)

La nascita di Gesù nella prospettiva dolente di Giorgio Caproni

Il racconto della nascita di Gesù è patrimonio di tutti e come tale non smette di fornire spunti di riflessione per artisti e poeti anche al di fuori della prospettiva propriamente religiosa, grazie alla forte carica di umanità che si sprigiona dalla storia di quel bambino nato nel silenzio caldo e umile di una stalla, come ci è stato tramandato dai Vangeli.

Riflessa nella figura del bambino Gesù, Caproni, da agnostico tormentato qual era, riconosceva l’immagine desolata dei tanti bambini che nascono nella povertà, nel gelo e nel timore, in questa Terra guastata all’ingiustizia e dall’indifferenza.

a Valerio Volpini
Nel gelo del disamore…
senza asinello né bue…
Quanti, con le stesse sue
fragili membra, quanti
suoi simili, in tremore,
nascono ogni giorno in questa Terra guasta!…
Soli
e indifesi, non basta
a salvarli il candore
del sorriso.
La Bestia
è spietata. Spietato
l’Erode ch’è in tutti noi.
Vedi tu, che puoi
avere ascolto. Vedi
almeno tu, in nome
del piccolo Salvatore
cui, così ardentemente, credi
d’invocare per loro
un grano di carità.

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Don Benedetto Rossi – Appunti dalla relazione alla 2 giorni biblica 2020 – Discorso sulle parabole: INSEGNAVA LORO MOLTE COSE CON PARABOLE (Mc 4,2) I^ Scheda

Dal Centro Pastorale ci vengono inviate le relazioni della 2 giorni biblica.
Carissimi,trovate in allegato le relazioni di cui alla “2Giorni Biblica diocesana” e due schede esplicative sul Vangelo di Marco che ci accompagnerà per tutto il prossimo Anno Liturgico.

(Mc. 4,2) Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché non c'era un terreno profondo; ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò. Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto. E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che venne su e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per intendere intenda!».
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La Caritas coinvolta nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione. ” I Giovani sempre pronti ad accogliere la generosità”

Il giorno 17 Ottobre, nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, le Caritas hanno avuta la possibilità di organizzare raccolte di prodotti di prima necessità, unitamente ad altre Associazioni presenti nel territorio.
Come Caritas siamo stati impegnati, con un primo gruppo presso la Coop di San Miniato ed un secondo gruppo a sostegno della Caritas diocesana, presso la Coop “Le Grondaie”, ove la Unicoop Firenze e Fondazione “Il cuore si scioglie” hanno invitato Soci e clienti a donare generi alimentari.

Per chi vuole aiutare la caritas della Parrocchia di San Miniato alle Scotte, forniamo  IBAN:                                        IT72T0103014204000000262287

 Attualmente ( 30/10/2020) assistiamo n. 38 famiglie, fornendo settimanalmente un pacco viveri, frutta e verdura disponibile.

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Celebrazioni con il popolo – Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana

Rispondendo a diverse richieste di chiarimento dei colleghi giornalisti legate al DPCM del 13 ottobre 2020, il Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, precisa quanto segue:

“Il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 lascia invariato quanto previsto nel Protocollo del 7 maggio circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo, a titolo esemplificativo:
Guanti non obbligatori per il ministro della Comunione che però deve igienizzarsi accuratamente le mani;
Celebrazione delle Cresime assicurando il rispetto delle indicazioni sanitarie (in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando), la stessa attenzione vale per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati;
Reintroduzione dei cori e cantori, i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti (tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
– Durante la celebrazione del matrimonio gli sposi possono non indossare la mascherina;
– Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione ( persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi dove svolgono vita sociale in comune.


La Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana assicura un’interlocuzione costante con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni e il Comitato tecnico-scientifico, per monitorare il quadro epidemiologico e l’evoluzione della pandemia”.

LA WIRLPOOL DONA DUE FRIGO/FRISER ALLA CARITAS DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE

Con la sola speranza di trovare sensibilità alla nostra attività, abbiamo ottenuto un riscontro inatteso.
Poteva essere una delle tante richieste e solo grazie all’interessamento di una dipendente e ad una sensibile gestione dell’Azienda ove opera, ha trovato esito per noi indispensabile
Un grazie di cuore ed un augurio di buon lavoro.
Don Sergio

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L’UNIVERSITA’ A SAN MINIATO – IL SALONE “A NORMA”PER LE LEZIONI IN AULA

Sensibile alle richieste di nuovi locali da utilizzare per le aule scolastiche, don Sergio, avendone condiviso l’obiettivo con l’Arcivescovo Mons. Augusto Paolo Lojudice, si é reso disponibile con l’università agli studi di Siena, affinché possano valutare l’impiego, ad uso didattico del salone posto sotto la Chiesa parrocchiale.

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SIENAMBIENTE dona olio d’oliva extra vergine toscana alla Caritas – 2 Luglio 2020

SIENAMBIENTE, nell’ambito di una vasta e nuova attività di supporto alle associazioni di volontariato che sono impegnate nell’assistenza alle famiglie che in questo momento hanno maggiormente subito le conseguenze del Covid-19, é stata promotrice di una donazione alla Caritas della Dicoesi ed in particolare alla caritas di San Miniato.

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MARIA ROSA E ARMANDO PARTINI – Per il loro cinquantesimo di matrimonio

Maria Rosa ed il marito Armando Partini, sabato 27 Giugno hanno festeggiato i cinquant’anni di matrimonio. Maria Rosa ringrazia per gli auguri della Comunità parrocchiale come gli é più congeniale.
” desidero ringraziarLa personalmente, insieme a mio marito, per il pensiero affettuoso che è stato rivolto a noi, sposi “cinquantenni”, nel nostro anniversario di matrimonio. È stata una sorpresa che ci ha commossi”

L’AVIS DI SIENA – dona generi alimentari alla Caritas San Miniato – 20 Maggio 2020

Mercoledì 20 maggio, un bellissimo gruppo di giovani della sezione Avis di Siena, ha portato in dono alla Caritas della Parrocchia di San Miniato, molti generi alimentari, per le numerose famiglie, assistite settimanalmente.
Uniti ai volontari Caritas, hanno partecipato alla predisposizione dei pacchi viveri, alla cernita della frutta e verdura e nella giornata di Mercoledì alla consegna dei pacchi.
Grazie alla loro sensibilità, é stato possibile inserire prodotti nuovi e diversificati rispetto alla disponibilità normale, includendo l'igiene personale, sottoli, maionese, olio di oliva e di semi, caffé ed altro, che normalmente non sono considerati come viveri essenziali, ma graditi sempre come valore aggiunto.
Ricordiamo che all'AVIS possono aderire gratuitamente sia coloro che donano volontariamente e anonimamente il proprio sangue e sia coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità fare la donazione, collaborano però gratuitamente a tutte le attività di promozione, proselitismo e organizzazione.
È una Associazione che non ammette alcuna discriminazione ed esclude qualsiasi fine di lucro.
Grazie a questa preziosa ed altre iniziative di sostegno, ogni Mercoledì e Giovedì mattina, con il supporto dei volontari della Misericordia e di alcune contrade, prosegue la consegna dei pacchi viveri, oltre a fruttta e verdura, recuperati presso le "Grondaie".
Grazie quindi all'Avis Club ed alle iniziative locali, quali la spesa sospesa, grazie ai molti amici, simpatizzanti e parrocchiani che ci sostengono in questo difficile momento.
Ogni settimana registriamo un incremento di famiglie in stato di necessità alle quali dobbiamo rispondere "ci siamo".
Un grazie speciale ai numerosi e nuovi volontari della parrocchia che pur con tutte le precauzioni, non hanno mai fatto mancare il loro supporto indispensabile.
Tale supporto oltre che alla distribuzione dei viveri é ora a maggior ragione necessario, per una completa riorganizzazione dei locali parrocchiali, in vista dell'inizio delle opere di ristrutturazione, oltre che per giungere entro l'estate alla riapertura del salone posto sotto la chiesa.

Don Sergio

LA CHIESA DEL CORPUS DOMINI IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE RIAPRE ALLE S.MESSE – Regole di accesso valide anche per le Chiese di Basciano e Vagliagli

1) L’ingresso, presieduto da un volontario sarà contingentato in base alla capienza massima dell’edificio secondo le regole del distanziamento;
2) Ci saranno più ingressi, uno di entrata e uno riservato all’uscita.
3) Non si potranno creare assembramenti sia all’interno dell’edificio, sia sul sagrato e pertanto sarà necessario rispettare il distanziamento sociale di almeno 1,50 metri tra fedele e fedele.
4) È necessario indossare le mascherine, anche durante la celebrazione.
Non saranno ammesse le mascherine con il filtro in quanto proteggono chi la indossa ma non chi gli è accanto.Al fedele che non la possiede sarà offerta dall’accoglienza.
5) All’ingresso gli addetti all’accoglienza forniranno alcune gocce di gel per le mani che ogni fedele obbligatoriamente dovrà usare. All’interno della chiesa altri addetti distribuiranno i foglietti della messa ed aiuteranno i fedeli ad individuare i posti disponibili.
6) Non è consentito l’accesso a chi ha sintomi influenzali/respiratori o con temperatura superiore a 37,5, come anche a coloro che hanno avuto contatto con persone positive a COVID 19.
7) Sarà favorito l’ingresso a persone diversamente abili.
8) I posti disponibili per la seduta, sono indicati con cartellini di colore verde.
E’ vietato occupare altri spazi di seduta, oltre quelli contrassegnati. Per garantire il previsto distanziamento sociale é stato scelto di alternare una panca vuota ad una con due possibili sedute opportunamente distanziate.
Saranno collocate delle sedie poste alla distanza di sicurezza di un metro e mezzo tra di loro e non dovranno in alcun modo essere spostate.
In questa fase sono stati individuati n. 48 posti a sedere nelle panche, circa n. 23 posti con le sedie, n° 8 posti presso il bancone in fondo alla chiesa, per complessivi circa n.79 posti a sedere.
In caso di necessità, a cura del servizio di accoglienza, saranno incrementati i posti a sedere, aggiungendo, opportunamente distanziate tra loro, le sedie disponibili.
Si chiede di non sedersi in ordine sparso, completando quando possibile i posti liberi a partire da quelli disponibili nella parte più vicina all’altare.
Ciò aiuta a collocare un maggior numero di fedeli e permette, anche in funzione della quantità dei fedeli che hanno assistito alla celebrazione, un’agevole igienizzazione del locale.
9) Durante la celebrazione sarà omesso lo scambio della pace.
10) Al momento della distribuzione dell’EUCARISTIA, per evitare la formazione di eventuali assembramenti, ogni fedele rimarrà presso la propria postazione e sarà il parroco, munito di mascherina ed eventualmente di guanti adeguatamente igienizzati, ad approssimarsi all’incontro con il fedele.
11) La questua non sarà fatta passando per le panche, ma a tale scopo presso l’uscita, sono collocati appositi raccoglitori per le offerte che i fedeli desiderano lasciare.
12) Alla fine della Santa Messa l’uscita dovrà avvenire in modo composto.
Usciranno per primi i fedeli che occupano i posti prossimi all’uscita, cui seguiranno tutti gli altri in ordine e rispettando le distanze. Ci saranno comunque i collaboratori volontari che vi guideranno in tal senso.
13) All’ingresso della Chiesa, nel portone centrale, un cartello riporta le indicazioni basilari che il fedele deve ottemperare per potervi accedere.
14) Per le messe feriali, visto che l’affluenza sarà certamente minore, saranno disponibili solo le due file di panche e sedie centrali, per le quali ed in generale rimangono le stesse regole sopra elencate.

Alla fine di ogni celebrazione gli ambienti e gli oggetti saranno igienizzati sempre grazie alle persone che si sono rese disponibili per aiutarmi in questo momento particolarmente delicato.
Non sarà facile abituarsi a tutto questo, come già detto, ma non é possibile fare altrimenti. Vi chiedo e vi chiediamo pertanto la massima pazienza e collaborazione affinché tutto possa svolgersi secondo i protocolli.
Se tutti faremo la nostra parte, sarà più facile anche per coloro che vi accompagneranno in questo turbinio di regole assolvere al loro compito.
Grazie di cuore a tutti i collaboratori che mi danno una mano e a tutti fedeli che parteciperanno alle celebrazioni.
DON SERGIO VOLPI.

ORARIO S.MESSE:
FERIALI: ore 17,30
PRE FESTIVE: ore 18,30
FESTIVE: ore 8,30 ed ore 11,15

La Resurrezione nei versi di Mario Luzi – di Maria Rosa Tabellini

Dal sepolcro la vita è deflagrata.
La morte ha perduto il duro agone.
Comincia un’era nuova:
l’uomo riconciliato nella nuova
alleanza sancita dal tuo sangue
ha dinanzi a sé la via.
Difficile tenersi in quel cammino.
La porta del tuo regno è stretta.
Ora sì, o Redentore, che abbiamo bisogno del tuo aiuto,
ora che invochiamo il tuo soccorso,
tu, guida e presidio, non ce lo negare.
L’offesa del mondo è stata immane.
Infinitamente più grande è stato il tuo amore.
Noi con amore ti chiediamo amore.

(Mario Luzi, da La Passione, 1999)

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CHIESA DEL CORPUS DOMINI IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE – SIENA VIA A. MORO “RICEVERE L’EUCARISTIA”

CHIESA DEL CORPUS DOMINI – COME RICEVERE L’EUCARISTIA

RICEVERE L’EUCARISTIA

La chiesa di San Miniato é aperta tutti i giorni, dalle ore 9,00 am. alle ore 19,30 pm, per consentire la preghiera e riflessione personale.
Poiché é difficile fissare un appuntamento, chi entra in chiesa, può affacciarsi alla porta posta sul lato destro che comunica con la sacrestia e locali parrocchiali, chiamando don Sergio. La porta é chiusa a chiave solamente per assenza del parroco.

L’AVO AIUTA LA CARITAS DI SAN MINIATO –

Come riportato nel giornale la Nazione di Siena del 3 Aprile 2020, l’Associazione Volontari Ospedalieri, prima in assoluto, ha fatto una donazione alla Caritas della Parrocchia di San Miniato, per l’acquisto di generi alimentari destinati alle numerose famiglie bisognose.
La Caritas ringrazia l’Associazione e sarà presente e disponibile per tutte le preziose iniziative che attuano, nell’ambito delle strutture ospedaliere e non solo.

Estratto da “La nazione Siena del 3 Aprile 2020”

Nell’ultima settimana sono pervenute nuove richieste di supporto e fornitura dei pacchi alimentari.
I volontari Caritas riescono a confezionare ogni Mercoledì e Giovedì, n. 30 pacchi di alimenti a lunga conservazione e se possibile n.30 pacchi contenenti frutta e verdura.
La Caritas non ha risorse proprie, ma fino ad oggi era operativa grazie alle donazioni di beni, alle raccolte alimentari ed alle forniture di prodotti in scadenza.
Ora, non potendo fare raccolte alimentari, può proseguire la propria attività attraverso la generosità di chi può donare.
IBAN CARITAS: IT 72 T 01030 14204 000000 262287

LA LITURGIA DI DOMENICA 27 NOVEMBRE -I^DOMENICA DI AVVENTO

La Liturgia di Domenica 27 Novembre 2022
I DOMENICA DI AVVENTO (ANNO A)


Commento
Questo testo non fa parte di quelli che si scelgono deliberatamente per trovarvi un conforto e risollevarsi il morale. Eppure la Chiesa mette un tale ostacolo all’inizio dell’anno liturgico. Si tratta di abbandonare il trantran, le abitudini, le usanze, di convertirsi e ripartire da zero. Al di là della gioiosa novella del Vangelo che annuncia la venuta redentrice di Dio, si dimentica e si respinge facilmente l’eventualità del giudizio, anche se non la si contesta assolutamente “in teoria”. È il pericolo che corrono i discepoli di tutte le epoche. Se non si aspetta ogni giorno la sentenza di Dio, non si tarda a vivere come se non esistesse giudizio. Di fronte ad una tale minaccia, nessuno può prendere come scusa lo stile di vita “degli altri”: nessuno può trincerarsi dietro agli altri per sottrarsi al pericolo di essere dimenticato dal Signore. Salvezza e giudizio sono affini uno all’altro, ci scuotono nel bel mezzo della nostra vita: sia nel momento delle grandi catastrofi (la grande inondazione è qui evocata) sia nel corso del lavoro quotidiano nei campi o in casa. Uno è preso, trova scampo, è salvato; un altro è abbandonato. Ma non essere tratti d’impiccio non dipende chiaramente dal beneplacito degli altri. È l’uomo stesso che ha nelle sue mani la propria salvezza o la propria perdizione. Ecco perché, come spesso nel Vangelo, questo brano si conclude con un appello alla vigilanza.
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LALITURGIA DI DOMENICA 20 NOVEMBRE 2022

La Liturgia di Domenica 20 Novembre 2022
XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)
Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo


Commento
I membri del Sinedrio, che avevano consegnato Gesù a Pilato e ai soldati che dovevano crocifiggerlo, pensavano di essersi liberati di un uomo pio, certo, ma pericoloso politicamente. Ora, essi sono ai piedi della croce e lo scherniscono chiamandolo Messia, eletto di Dio, re. Ma Gesù, proprio in quanto Messia e Re nel compimento del piano eterno di salvezza, ingaggia sulla croce una lotta sanguinosa contro Satana, che aveva soggiogato l’uomo sull’albero del paradiso. Ora, sull’albero della croce, Cristo gli inferisce un colpo mortale e salva l’uomo. Gesù poteva scendere dalla croce e salvarsi; ma non l’ha fatto, perché altrimenti non ci avrebbe salvato. Ed ecco che raccoglie i frutti della sua passione: uno dei due ladroni crocifissi ai suoi fianchi confessa i propri peccati ed esorta l’altro a fare lo stesso, ma, soprattutto, professa la sua fede: Gesù è Re! Il Re crocifisso gli assicura in modo solenne: “Oggi sarai con me in paradiso”. Adamo aveva chiuso a tutti le porte del paradiso, Gesù, vincitore del peccato, della morte e di Satana, apre le porte del paradiso anche ai più grandi peccatori, purché si convertano, sia pure nel momento della loro morte. Del resto, noi ben conosciamo molte conversioni simili.

Grado della Celebrazione: SOLENNITA’
Colore liturgico: Bianco

Antifona d’ingresso
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza, forza e onore:
a lui gloria e potenza nei secoli dei secoli. (Ap 5,12;1,6)

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
che hai voluto ricapitolare tutte le cose
in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
fa’ che ogni creatura,
libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Oppure (Anno C):
O Padre,
che ci hai chiamati a regnare con te
nella giustizia e nell’amore,
liberaci dal potere delle tenebre
perché, seguendo le orme del tuo Figlio,
possiamo condividere la sua gloria nel paradiso.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA (2Sam 5,1-3)
Unsero Davide re d’Israele.

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 121)
Rit: Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

SECONDA LETTURA (Col 1,12-20)
Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mc 11,9.10)
Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.

VANGELO (Lc 23,35-43)
Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
La bellezza e la gloria di Dio non si sono manifestate ai potenti di questo mondo. Sono i poveri e i sofferenti, siamo noi nella nostra condizione di peccatori che possiamo riconoscere in Gesù Cristo il Signore dell’universo.
Preghiamo insieme e diciamo: Signore, nel tuo regno ricordati di noi.

1. Perché i potenti della terra ricordino sempre che i popoli che guidano non sono loro proprietà, ma sono affidati alla loro responsabilità. Preghiamo.
2. Perché sappiamo riconoscere nella storia il dispiegarsi del tuo progetto di salvezza. Preghiamo.
3. Perché la ricerca del senso della nostra vita parta sempre dalla consapevolezza del tuo amore. Preghiamo.
4. Perché abbiamo sempre la forza di riconoscerti nel nostro fratello sofferente. Preghiamo.

O Padre, tante cose si impongono per essere al centro del nostro mondo. Fa’ che nell’incertezza di questa vita terrena sappiamo sempre riconoscere in te il nostro re e Signore. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti offriamo, o Padre, il sacrificio di Cristo
per la nostra riconciliazione,
e ti preghiamo umilmente:
il tuo Figlio conceda a tutti i popoli
il dono dell’unità e della pace.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO
Cristo Re dell’universo

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Tu con olio di esultanza
hai consacrato Sacerdote eterno
e Re dell’universo il tuo Figlio unigenito,
Gesù Cristo Signore nostro.
Egli, sacrificando se stesso
immacolata vittima di pace sull’altare della croce,
portò a compimento i misteri dell’umana redenzione;
assoggettate al suo potere tutte le creature,
offrì alla tua maestà infinita
il regno eterno e universale:
regno di verità e di vita,
regno di santità e di grazia,
regno di giustizia, di amore e di pace.
E noi,
uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo, …

Antifona di comunione
Il Signore siede re per sempre:
benedirà il suo popolo con la pace. (Sal 28,10-11)

Oppure (Anno C):
«Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno».
«Oggi sarai con me nel paradiso». (Lc 23,42-43)

Preghiera dopo la comunione
O Padre, che ci hai nutriti
con il pane della vita immortale,
fa’ che obbediamo con gioia
ai comandamenti di Cristo, Re dell’universo,
per vivere senza fine con lui nel regno dei cieli.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 

Commento
I membri del Sinedrio, che avevano consegnato Gesù a Pilato e ai soldati che dovevano crocifiggerlo, pensavano di essersi liberati di un uomo pio, certo, ma pericoloso politicamente. Ora, essi sono ai piedi della croce e lo scherniscono chiamandolo Messia, eletto di Dio, re. Ma Gesù, proprio in quanto Messia e Re nel compimento del piano eterno di salvezza, ingaggia sulla croce una lotta sanguinosa contro Satana, che aveva soggiogato l’uomo sull’albero del paradiso. Ora, sull’albero della croce, Cristo gli inferisce un colpo mortale e salva l’uomo. Gesù poteva scendere dalla croce e salvarsi; ma non l’ha fatto, perché altrimenti non ci avrebbe salvato. Ed ecco che raccoglie i frutti della sua passione: uno dei due ladroni crocifissi ai suoi fianchi confessa i propri peccati ed esorta l’altro a fare lo stesso, ma, soprattutto, professa la sua fede: Gesù è Re! Il Re crocifisso gli assicura in modo solenne: “Oggi sarai con me in paradiso”. Adamo aveva chiuso a tutti le porte del paradiso, Gesù, vincitore del peccato, della morte e di Satana, apre le porte del paradiso anche ai più grandi peccatori, purché si convertano, sia pure nel momento della loro morte. Del resto, noi ben conosciamo molte conversioni simili.

LA LITURGIA DI DOMENICA 13 NOVEMBRE 2022

La Liturgia di Domenica 13 Novembre 2022
XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Commento
I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, noi non dovremmo vedere qualche cupa tragedia, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore. Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione
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LA LITURGIA DI DOMENICA 9 NOVEMBRE 2022

La Liturgia di Domenica 6 Novembre 2022
XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO C)


Commento
Dopo i farisei e gli scribi appaiono nuovi avversari di Gesù: i sadducei. Essi negavano la risurrezione come pura chimera umana e hanno adottato contro Gesù una diversa strategia di lotta. I sadducei temevano che l’affluenza delle folle verso Gesù potesse trasformarsi in agitazione politica che i Romani avrebbero soffocato brutalmente. Perciò miravano a limitare l’influenza di Gesù sulla vita pubblica. A questo scopo, hanno raccontato una storia di loro invenzione sui sette fratelli e la moglie del maggiore fra loro, ripromettendosi così di mettere in ridicolo Gesù e la credenza nella risurrezione. In realtà, la derisione si è rivolta contro gli avversari di Gesù. Egli dimostra infatti che il mondo futuro non è il prolungamento di questo, afferma che la morte sarà vinta e che coloro che risusciteranno avranno parte alla vita di Dio e non saranno più sottomessi alle leggi biologiche di questo mondo. Nel seguito del discorso, fondandosi sull’ Esodo (Es 3,6), libro che i sadducei consideravano sacro, Gesù presenta un argomento biblico sulla vita eterna: “Dio non è Dio dei morti”, e lo sarebbe se Abramo, Isacco e Giacobbe non vivessero più. Ma essi vivono e rendono gloria a Dio. Ciò significa anche che solo chi vive per Dio, vive davvero. Dio invita tutti gli uomini alla sua casa paterna, perché desidera che noi tutti beneficiamo con lui della pienezza della vita nell’immortalità.
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