LA LITURGIA DI DOMENICA 24 GENNAIO 2021

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
(Capienza massima partecipanti n. 114)

Feriali ore 17,30
Prefestivi ore 18,30Il Santo Rosario, é recitato alle ore 18,00
Festivi ore 8,30 ed ore 11,15
L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.

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PARROCCHIA SAN MINIATO ALLE SCOTTE – RESOCONTO -ANNO 2020-

DI SEGUITO E’ PUBBLICATO IL RESOCONTO DELLA GESTIONE E CONDUZIONE DELLE ATTIVITA’ PARROCCHIALI PER L’ANNO 2020.
E’ STATO UN ANNO DIFFICILE E LA GESTIONE GENERALE DEGLI ONERI PARROCCHIALI E’ STATA POSSIBILE SOLO GRAZIE ALLA GENEROSITA’ DELLA COMUNITA’……………………………………………………………………………………. “SORELLE E FRATELLI TUTTI”.
NELLA PRIMA PARTE SONO RIPORTATE LE ENTRATE E LE USCITE PER LA GESTIONE ORDINARIA DELLA PARROCCHIA.
UNA COLONNA A PARTE E’ DEDICATA ALLE ATTIVITA’ DELLA CARITAS.
(Per la privatezza sono oscurate le quote derivanti dalle donazioni, riportate nel totale, sia per la Caritas che per la Parrocchia.)
NELLA ULTIMA PARTE SONO RIPORTATI GLI ONERI SOSTENUTI PER IL COMPLETAMENTO DEI LOCALI CARITAS E PER L’ADEGUAMENTO DEL SALONE SOTTOSTANTE ALLA CHIESA.
Grazie di Cuore…….Don Sergio

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LA GRATITUDINE A DON SERGIO CON UNA POESIA DI JORGE LUIS BORGES (da Maria Rosa Tabellini)

Non sarà mai troppo grande la gratitudine nostra per Don Sergio, e per tutti coloro che lo circondano e aiutano nei diversi rivoli della generosità. Persone giuste, che potrebbero ben essere comprese nell’elenco che Borges fa nella pacata e ottimistica poesia che copio qui di seguito, come augurio. (Maria Rosa Tabellini)

I GIUSTI di JORGE LUIS BORGES

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere un’etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sur giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che premedita un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina, che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Queste persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

Don Sergio ringrazia “Sorelle, Fratelli” “Tutti” ed Amici, per il sostegno ricevuto dalla Parrocchia nell’anno 2020

Per ringraziare tutti gli amici e parrocchiani che hanno aiutato la Parrocchia nel corso dell’anno 2020, dovrei scrivere per giorni.

” Un sentitissimo grazie e grande gioia per tanta generosità che permette d’intervenire per piccole e grandi cose”

Ps. Ovviamente saranno compilati i bilanci consuntivi e preventivi

Buon Anno 2021
Abbasso il virus
Don Sergio

LA LITURGIA DI DOMENICA 17 GENNAIO 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
(Capienza massima partecipanti n. 114)

Feriali ore 17,30
Prefestivi ore 18,30Il Santo Rosario, é recitato alle ore 18,00
Festivi ore 8,30 ed ore 11,15
L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.


La Liturgia di Domenica 17 Gennaio 2020
II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Verde


Commento
Il brano presenta il sapore dei fatti vissuti e ben impressi nella memoria, perché hanno cambiato la vita.
I discepoli hanno dato la loro fiducia a Giovanni il Battista. È sulla sua parola che “seguono” Gesù indicato come l’“Agnello di Dio”.
L’incontro con Cristo prende l’avvio da una domanda che gli viene rivolta: “Dove abiti?”. Ma subito si trasforma in un affidamento dei discepoli al mistero.
Gesù risponde: “Venite e vedrete”.
L’esperienza del condividere tutto convince i discepoli che Gesù è il Messia atteso.
L’incontro con Cristo non è un avvenimento superficiale: si configura come un sentirsi compresi e amati; cambia il nome, e, con il nome, cambia l’atteggiamento di fondo: “Tu sei Simone… ti chiamerai Cefa”.
Il trovare Gesù – o meglio, l’essere trovati da Gesù – non solo muta l’esistenza, ma rende annunciatori della salvezza. A modo di traboccamento di gioia. A modo di esigenza di partecipare insieme alla vita nuova scoperta in Cristo.

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EPIFANIA 2021 – LA CARITAS DI SAN MINIATO, GRAZIE ALLE DONAZIONI, CONSEGNA CALZE E ZAINETTI AI BAMBINI DELLE FAMIGLIE ASSISTITE –

Zainetti dell’Associazione Tribù del Mondo, preparati con cura da volontari ……….kit igienico, spazzole, felpe, calzini, libri, dolcetti, peluche…….

Strappiamo un sorriso ai nostri bimbi ed un pensiero ai molti bimbi abbandonati.

Donate le calze dell’Epifania e tanti regali (“i regali sospesi”) dall’Associazione “Noi Siena

Le calze sono state realizzate dall’Associazione “Crea e Dimostra” presieduta da Anna Carciofali

La Caritas di San Miniato ringrazia, a nome del Presidente Don Sergio Volpi, le Associazioni i Volontari e tutti coloro che nel corso dell’anno 2020, hanno aiutato in questo particolare momento, consentendoci di superare le nefaste circostanze e sostenere le attuali n.38 famiglie in difficoltà.
Grazie per averci permesso di ottenere un “sorriso in più”.

LA LITURGIA DI DOMENICA 10 GENNAIO 2021

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
(Capienza massima partecipanti n. 114)

Feriali ore 17,30
Prefestivi ore 18,30Il Santo Rosario, é recitato alle ore 18,00
Festivi ore 8,30 ed ore 11,15
L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.



La Liturgia di Domenica 10 Gennaio 2001
BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO B)

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco

L’evangelista Marco racconta il battesimo di Gesù con la sua abituale sobrietà. Non ha parlato (e non parlerà) della nascita di Gesù, e nemmeno della sua infanzia. Per lui, tutto ha inizio col battesimo di Gesù. I pochi versetti dedicati alla missione di Giovanni richiamano e riassumono in breve la lunga attesa, da parte dell’umanità, della venuta del Salvatore. La missione del Salvatore comincia con il far passare in secondo piano il precursore, il quale, potendo proporre soltanto un battesimo d’acqua, lascia il posto a colui che battezzerà nello Spirito Santo. Comincia una nuova era, una creazione assolutamente nuova. Il Creatore prende il posto della creatura. Il Salvatore scende nel Giordano come un peccatore, il giudice di questo mondo fa la parte di un nuovo Adamo. Gesù esce dall’acqua e intraprende la propria missione, come all’inizio l’uomo fu plasmato dal fango, mentre un flutto risaliva dalla terra e bagnava la superficie del suolo (Gen 2,6). Gesù riceve lo Spirito Santo come già un tempo: “Dio… soffiò nelle sue narici un alito di vita” (Gen 2,7). E Gesù, secondo Marco, diviene l’uomo nuovo, proprio come di Adamo si dice: “E l’uomo divenne un essere vivente” (Gen 2,7). L’umanità ricomincia allora, col battesimo di Gesù, su basi nuove. Dovrà ancora passare attraverso l’esperienza della morte ed entrare quindi nella gloria della risurrezione. Dovrà ancora, e deve tuttora, trasformarsi lentamente in ogni uomo, aspettando il giorno in cui “vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi… Ed egli… riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo” (Mc 13,26-27). Allora non ci sarà più battesimo (At 21,23-27).

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EPIFANIA DEL SIGNORE – UNA POESIA DI DAVID MARIA TUROLDO (da Maria Rosa Tabellini)

EPIFANIA DEL SIGNORE

Una poesia di David Maria Turoldo per il 6 gennaio

EPIFANIA

Eran partiti da terre lontane:
in carovane di quanti e da dove?
Sempre difficile il punto d’avvio,
contare il numero è sempre impossibile.

Lasciano case e beni e certezze,
gente mai sazia dei loro possessi,
gente più grande, delusa, inquieta:
dalla Scrittura chiamati sapienti!

Le notti che hanno vegliato da soli,
scrutando il corso del tempo insondabile,
seguendo astri, fissando gli abissi
fino a bruciarsi gli occhi del cuore!

Naufraghi sempre in questo infinito,
eppure sempre a tentare, a chiedere,
dietro la stella che appare e dispare,
lungo un cammino che è sempre imprevisto.

Magi, voi siete i santi più nostri,
i pellegrini del cielo, gli eletti,
l’anima eterna dell’uomo che cerca,
cui solo Iddio è luce e mistero.

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EPIFANIA DEL SIGNORE – LA LITURGIA DEL GIORNO 6 GENNAIO 2021 –

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
(Capienza massima partecipanti n. 114)

L’Epifania (nome completo: Epifania del Signore) è una festa cristiana celebrata dodici giorni dopo il Natale. Per le Chiese occidentali, che la considerano la più grande Pasqua di Luce, tale giorno cade il 6 gennaio, mentre per le Chiese orientali che seguono il calendario giuliano esso corrisponde al 19 gennaio del calendario civile.[1]

Il termine deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa “mi rendo manifesto”), dal sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (manifestazioneapparizionevenutapresenza divina). Sin dai tempi di Giovanni Crisostomo il termine assunse una valenza ulteriore, associata alla natività di Gesù. Nelle Chiese cattolicaortodossa e anglicana è una delle massime solennità dell’anno liturgico, come la Pasqua, il Natale e la Pentecoste, e per i cattolici è festa di precetto; nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l’8 gennaio. È l’ultima delle solennità del tempo di Natale.

EPIFANIA DEL SIGNORE

L’Adorazione dei Magi del Beato Angelico e di Filippo Lippi. Washington, National Gallery of Art

Colore liturgico: Bianco

Commento
Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero.
Matteo aggiunge nel suo Vangelo: “Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono”.
Il viaggio dall’Oriente, la ricerca, la stella apparsa ai Magi, la vista del Salvatore e la sua adorazione costituiscono le tappe che i popoli e gli individui dovevano percorrere nel loro andare incontro al Salvatore del mondo. La luce e il suo richiamo non sono cose passate, poiché ad esse si richiama la storia della fede di ognuno di noi.
Perché potessero provare la gioia del vedere Cristo, dell’adorarlo e dell’offrirgli i loro doni, i Magi sono passati per situazioni in cui hanno dovuto sempre chiedere, sempre seguire il segno inviato loro da Dio.
La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.
Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore.
Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.

Antifona d’ingresso
È venuto il Signore nostro re:
nelle sue mani è il regno, la potenza
e la gloria.(cf. Ml 3,1; 1Cr 19,12)

Colletta
O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella,
hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio,
conduci benigno anche noi,
che già ti abbiamo conosciuto per la fede,
a contemplare la grandezza della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

PRIMA LETTURA (Is 60,1-6)
La gloria del Signore brilla sopra di te.

Dal libro del profeta Isaìa

Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce,
la gloria del Signore brilla sopra di te.
Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra,
nebbia fitta avvolge i popoli;
ma su di te risplende il Signore,
la sua gloria appare su di te.
Cammineranno le genti alla tua luce,
i re allo splendore del tuo sorgere.
Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano,
le tue figlie sono portate in braccio.
Allora guarderai e sarai raggiante,
palpiterà e si dilaterà il tuo cuore,
perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te,
verrà a te la ricchezza delle genti.
Uno stuolo di cammelli ti invaderà,
dromedari di Màdian e di Efa,
tutti verranno da Saba, portando oro e incenso
e proclamando le glorie del Signore.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 71)
Rit: Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra.

O Dio, affida al re il tuo diritto,
al figlio di re la tua giustizia;
egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia
e i tuoi poveri secondo il diritto.

Nei suoi giorni fiorisca il giusto
e abbondi la pace,
finché non si spenga la luna.
E dòmini da mare a mare,
dal fiume sino ai confini della terra.

I re di Tarsis e delle isole portino tributi,
i re di Saba e di Seba offrano doni.
Tutti i re si prostrino a lui,
lo servano tutte le genti.

Perché egli libererà il misero che invoca
e il povero che non trova aiuto.
Abbia pietà del debole e del misero
e salvi la vita dei miseri.

SECONDA LETTURA (Ef 3,2-3a.5-6)
Ora è stato rivelato che tutte le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità.

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero.
Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Mt 2,2)
Alleluia, alleluia.
Abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti per adorare il Signore.
Alleluia.

VANGELO (Mt 2,1-12)
Siamo venuti dall’oriente per adorare il re.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.

Parola del Signore

ANNUNZIO DEL GIORNO DELLA PASQUA
Dopo la proclamazione del Vangelo, il diacono o il sacerdote o un altro ministro idoneo può dare l’annunzio del giorno della Pasqua.

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 4 aprile
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il mercoledì 17 febbraio.
L’Ascensione del Signore, la domenica 16 maggio.
La Pentecoste, il 23 maggio.
La prima domenica di Avvento, il 28 novembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.
A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.
Amen.

Preghiera dei fedeli
In questo giorno, nel quale possiamo ben dirci fratelli e sorelle, perché convocati nella famiglia della Chiesa da Gesù Cristo, nostro salvatore, rivolgiamo la nostra preghiera al Padre, sicuri che egli ci ascolterà e guarderà con benevolenza alle nostre suppliche.
Preghiamo dicendo: Ascoltaci Signore.

1. O Signore, rendi consapevoli gli uomini e le donne del nostro tempo che abbiamo bisogno di essere salvati e che la salvezza viene dalla fede in Cristo, tuo Figlio e nostro Signore. Preghiamo
2. Rendi la tua Chiesa una famiglia, Signore. Fa’ che ogni persona possa sentirsi amata, non giudicata, accolta pur con tutti i suoi limiti e le sue difficoltà. Preghiamo.
3. Effondi la sete di te, Signore, in tutti i governanti, perché guidino le nazioni illuminati dalla ricerca della giustizia e della pace. Preghiamo.
4. Le divisioni e le guerre lacerano l’umanità. Intervieni, o Signore, e fa crescere il tuo Regno in mezzo a noi, affinché possiamo amarci nella concordia. Preghiamo.
5. Donaci, o Signore, occhi per vedere le necessità dei fratelli: l’essere e il sentirci parte della tua famiglia ci porti a combattere la povertà e la miseria in cui versano milioni di esseri umani, tuoi figli e nostri fratelli. Preghiamo.

Accogli, Signore, le nostre preghiere. Forse non siamo neppure riusciti ad esprimere in parole i sentimenti che animano il nostro cuore. Ma tu ci conosci e ci vuoi bene. Ascoltaci, come un padre ascolta i suoi figli. Te lo chiediamo per Cristo, nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Guarda, o Padre, i doni della tua Chiesa,
che ti offre non oro, incenso e mirra,
ma colui che in questi santi doni
è significato, immolato e ricevuto:
Gesù Cristo nostro Signore.
Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO DELL’EPIFANIA
Cristo luce di tutti i popoli

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
[Oggi] in Cristo luce del mondo
tu hai rivelato ai popoli il mistero della salvezza
e in lui apparso nella nostra carne mortale
ci hai rinnovati con la gloria dell’immortalità divina.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l’inno della tua gloria: Santo…

Antifona di comunione
Noi abbiamo visto la sua stella in oriente
e siamo venuti con doni per adorare il Signore. (cf. Mt 2,2)

Preghiera dopo la comunione
La tua luce, o Dio, ci accompagni sempre e in ogni luogo,
perché contempliamo con purezza di fede
e gustiamo con fervente amore il mistero
di cui ci hai fatto partecipi.
Per Cristo nostro Signore.

La Liturgia da “LaChiesa.it”

LA LITURGIA DI GIOVEDI 31 DICEMBRE 2020 – ORE 17,30

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
(Capienza massima partecipanti n. 114)
VISTA LA CAPIENZA GARANTITA NON E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

Orario delle S.Messe:
31 DICEMBRE P.M. ORE 17,30


Festivi ore 8,30 ed ore 11,15
Prefestivi ore 18,30 – Feriali delle ore 17,30

L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina.
Apprestandoci all’ingresso della chiesa e negli spostamenti durante la Liturgia, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sia a destra che a sinistra, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco

In principio, prima della creazione, era il Verbo, divino, dinamico e vivo. Era con Dio ed era Dio. Con queste tre brevi affermazioni, eccoci condotti al mistero stesso della Trinità. Ci è stato concesso di vedere che il Verbo divino ha origine nell’eternità di Dio, vive in un’unione particolare e ineffabile con Dio, è Dio stesso, uguale al Padre e non subordinato o inferiore. E questo Verbo, personale e trascendente, è sceso dalla sua dimora celeste perché Dio fosse presente, in carne ed ossa, sulla terra e per insegnarci a conoscere direttamente il Padre, che lui solo aveva visto. Perché il Verbo è da sempre e per sempre il Figlio Unigenito e prediletto di Dio. In Cristo si trovano unite la divinità e l’umanità. In Cristo vediamo la gloria di Dio brillare attraverso la sua umanità. Ma l’identità del Figlio col Padre è espressa nella dipendenza, nell’obbedienza completa rivelata nel sacrificio, nel dono totale di sé. Si intravede qui l’umiltà della Trinità, così come è manifestata nella carne mortale di Cristo.
Parlandoci del suo legame con il Padre, Gesù vuole attirarci a sé per fare di noi i suoi discepoli e figli di Dio. Vuole insegnarci che la nostra vita deve riflettere, nella condizione umana, la vita della Trinità, la vita di Dio stesso, se desideriamo ricevere i suoi doni apportatori di salvezza.

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I PACCHI NATALIZI DALLA CARITAS DELLA PARROCCHIA DI SAN MINIATO – NATALE 2020 –

Per tutto il 2020, solo grazie alla sensibilità dei parrocchiani ma anche tanta generosità dei senesi, ha permesso alla Caritas della Parrocchia, di aiutare settimanalmente n.41 (attuali) famiglie disagiate.
Le forniture costanti di viveri di prima necessità, lasciate presso la Coop di San Miniato e le donazioni (lasciate di scorta per tempi peggiori) si sono aggiunte senza interruzione.


Un’attenzione particolare per le donazioni a sostegno della Parrocchia, necessarie, prima per la chiusura dei locali poi per la presenza del Covid, ……………………………………pervenute inaspettate.
Un ringraziamento personale da Don Sergio ………Auguri anche a lui!

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IL NATALE FERROVIARIO DI ANDRÉ FRÉNAUD (da Tabellini Maria Rosa)

IL NATALE FERROVIARIO DI ANDRÉ FRÉNAUD

San Giuseppe non aveva mai visto locomotiva
e aveva paura di perdere i biglietti.
Era una sera di grandi partenze, la stazione febbrile
di folla e di fischi, di luci.
Giunti troppo presto, s’erano gingillati al buffet…
Non avevano prenotato i posti,
e ci fu anche chi disse che avessero sbagliato treno.

Nessuno ad augurargli buon viaggio.
Gli amici non erano stati avvertiti.
Vomitando fumo giallo e turchino come un drago
il treno cambiava binario agli scambi,
e ancora cambia, va più svelto, va.
Scompaiono i sobborghi e i segnali.

In piedi nel corridoio. Chi avrà compassione
d’una donna incinta e così bella e che geme?

Nello scompartimento vicino alcuni zeloti
s’accapigliarono spartendosi le provviste.
Dei richiamati facevano i finti tonti.
Un pubblicano tronfio d’esose esazioni
e la sua signora, una negra bellissima,
occupavano i posti d’angolo sul corridoio.
Un gran sacerdote faceva finta di leggere.

Un treno passa fragoroso e il bambino
già ne sbigottisce nella notte materna.
Via dritti per la gran distesa, nevica, piove, che importa,
fa caldo sui ponti rumoreggianti
quando rinfresca l’aria il fiume attraversato.
Già il tempo s’addormenta e le città diradano.
Foreste son superate e borghi, la valle rimonta.
Alle stazioni sconosciute le sbarre
s’abbassano e si rialzano nella campagna
arrotondata di lassù dalla volta stellata.
il canto degli angeli attutito dalle nuvole
non ce la fa a trapassare i boati del vagone.
La Vergine chiude gli occhi contro il vetro, vede.

– Tutti scendono – Albeggia.
San Giuseppe ha radunato le valigie.
Il ferroviere apre gli sportelli.
Sul marciapiede l’asino e il bue
son pronti e già parlottano.
Ah, dice Maria, umilmente
è qui che ha da compiersi la parola.

(da A. Frénaud, “Il silenzio di Genova e altre poesie”, Einaudi, Torino 1967, traduzione di Giorgio Caproni)

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Dinanzi al Bambin Gesù, pensando ai troppi innocenti che nascono, derelitti, nel mondo – Poesia di Giorgio Caproni (da Maria Rosa Tabellini)

La nascita di Gesù nella prospettiva dolente di Giorgio Caproni

Il racconto della nascita di Gesù è patrimonio di tutti e come tale non smette di fornire spunti di riflessione per artisti e poeti anche al di fuori della prospettiva propriamente religiosa, grazie alla forte carica di umanità che si sprigiona dalla storia di quel bambino nato nel silenzio caldo e umile di una stalla, come ci è stato tramandato dai Vangeli.

Riflessa nella figura del bambino Gesù, Caproni, da agnostico tormentato qual era, riconosceva l’immagine desolata dei tanti bambini che nascono nella povertà, nel gelo e nel timore, in questa Terra guastata all’ingiustizia e dall’indifferenza.

a Valerio Volpini
Nel gelo del disamore…
senza asinello né bue…
Quanti, con le stesse sue
fragili membra, quanti
suoi simili, in tremore,
nascono ogni giorno in questa Terra guasta!…
Soli
e indifesi, non basta
a salvarli il candore
del sorriso.
La Bestia
è spietata. Spietato
l’Erode ch’è in tutti noi.
Vedi tu, che puoi
avere ascolto. Vedi
almeno tu, in nome
del piccolo Salvatore
cui, così ardentemente, credi
d’invocare per loro
un grano di carità.

Continua a leggere Dinanzi al Bambin Gesù, pensando ai troppi innocenti che nascono, derelitti, nel mondo – Poesia di Giorgio Caproni (da Maria Rosa Tabellini)

29 Novembe 2020 – IL CARDINALE AUGUSTO PAOLO LOJUDICE – LE CAMPANE DI SAN MINIATO

” Non sono un principe, resto don Paolo ”
” All’inizio la nomina mi ha creato turbamento, ora provo grande tranquillità “

Domenica 29 Novembre 2020
Carissimo popolo di Dio della Diocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa, Montalcino

In occasione del concistoro indetto da papa Francesco e celebrato ieri ho avuto, come tutti sapete, l’onere e l’onore di essere tra i cardinali da lui nominati a servizio della Chiesa universale.
Papa Francesco, lo sappiamo, è imprevedibile, ma ho accolto l’annuncio con grande serenità.
Si uniscono in questo momento sentimenti di preoccupazione, di stupore, di meraviglia ma anche di profonda gratitudine.
Mi colpisce e in un certo senso mi commuovi, la fiducia del papa, che ritrovo ancora una volta dopo la nomina a vescovo, 5 anni fa.
All’epoca gli avevo chiesto: “E’ sicuro Papa Francesco, di farmi vescovo? Io sono solo un prete e mi piace farlo”. “Tu non ti preoccupare …..sono io che voglio questo: vai avanti…..e non ti dimenticare dell’umiltà e dei poveri……”

POESIA SU LITURGIA DI DOMENICA 29 NOVEMBRE – da Maria Rosa Tabellini

VEGLIATE DUNQUE: VOI NON SAPETE QUANDO IL PADRONE DI CASA RITORNERÀ (MC 13, 33)

Sono numerose le esortazioni a vegliare che Gesù rivolge ai suoi discepoli, e lo fa con forza in particolare nel passo del Vangelo di Marco, 13, 33-37, parlando nella prospettiva del fine ultimo: State all’erta – dice – perché il ritorno del Figlio dell’uomo è imprevedibile.
Vegliare, rinunciare al sonno, stare in guardia sono espressioni che assumono un valore metaforico ben definito anche al di fuori del contesto propriamente neotestamentario, laddove alludono all’importanza di vivere la vita con la consapevolezza che sia un dono prezioso. Questa poesia di Angelo Maria Ripellino esprime limpidamente il significato della “vigilanza” da un punto di vista laico e profondamente umano: «Vivere è stare svegli», dice.
Angelo Maria Ripellino

VIVERE È STARE SVEGLI

Vivere è stare svegli
e concedersi agli altri,
dare di sé sempre il meglio,
e non essere scaltri.
Vivere è amare la vita
con i suoi funerali e i suoi balli,
trovare favole e miti
nelle vicende più squallide.
Vivere è attendere il sole
nei giorni di nera tempesta,
schivare le gonfie parole,
vestite con frange di festa.
Vivere è scegliere le umili
melodie senza strepiti e spari,
scendere verso l’autunno
e non stancarsi d’amare.

(da “Non un giorno ma adesso”, in “Poesie. 1952-1978”, Einaudi, Torino 1990)

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PARROCCHIA DI SAN MINIATO -ALLE LITURGIE, IN ZONA ROSSA CON AUTOCERTIFICAZIONE

A partire da oggi, venerdì 6 novembre, entra ufficialmente in vigore il nuovo Dpcm firmato dal premier Conte con una serie di ulteriori limitazioni soprattutto in alcune zone d’Italia, suddivise in base al colore. In particolare, le Regioni in zona rossa da oggi si ritrovano ufficialmente in lockdown con una serie di restrizioni mirate ovviamente a contrastare l’ulteriore diffusione del Coronavirus. Cosa cambia invece in merito alla celebrazione delle liturgie? In realtà, come spiega il direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, non sono previste dal decreto particolari novità. Viene dunque ribadito, come riporta VaticanNews che, esattamente come stabilito in precedenza in tutto il Paese indipendentemente dal colore della zona “l’accesso ai luoghi di culto avviene con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.
Dunque è possibile recarsi in Chiesa e la Messa non è stata sospesa.

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Don Benedetto Rossi – Appunti dalla relazione alla 2 giorni biblica 2020 – Discorso sulle parabole: INSEGNAVA LORO MOLTE COSE CON PARABOLE (Mc 4,2) I^ Scheda

Dal Centro Pastorale ci vengono inviate le relazioni della 2 giorni biblica.
Carissimi,trovate in allegato le relazioni di cui alla “2Giorni Biblica diocesana” e due schede esplicative sul Vangelo di Marco che ci accompagnerà per tutto il prossimo Anno Liturgico.

(Mc. 4,2) Di nuovo si mise a insegnare lungo il mare. E si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli salì su una barca e là restò seduto, stando in mare, mentre la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose in parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, uscì il seminatore a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra cadde fra i sassi, dove non c'era molta terra, e subito spuntò perché non c'era un terreno profondo; ma quando si levò il sole, restò bruciata e, non avendo radice, si seccò. Un'altra cadde tra le spine; le spine crebbero, la soffocarono e non diede frutto. E un'altra cadde sulla terra buona, diede frutto che venne su e crebbe, e rese ora il trenta, ora il sessanta e ora il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per intendere intenda!».
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La Caritas coinvolta nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione. ” I Giovani sempre pronti ad accogliere la generosità”

Il giorno 17 Ottobre, nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, le Caritas hanno avuta la possibilità di organizzare raccolte di prodotti di prima necessità, unitamente ad altre Associazioni presenti nel territorio.
Come Caritas siamo stati impegnati, con un primo gruppo presso la Coop di San Miniato ed un secondo gruppo a sostegno della Caritas diocesana, presso la Coop “Le Grondaie”, ove la Unicoop Firenze e Fondazione “Il cuore si scioglie” hanno invitato Soci e clienti a donare generi alimentari.

Per chi vuole aiutare la caritas della Parrocchia di San Miniato alle Scotte, forniamo  IBAN:                                        IT72T0103014204000000262287

 Attualmente ( 30/10/2020) assistiamo n. 38 famiglie, fornendo settimanalmente un pacco viveri, frutta e verdura disponibile.

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Celebrazioni con il popolo – Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana

Rispondendo a diverse richieste di chiarimento dei colleghi giornalisti legate al DPCM del 13 ottobre 2020, il Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, Vincenzo Corrado, precisa quanto segue:

“Il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19 lascia invariato quanto previsto nel Protocollo del 7 maggio circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo, a titolo esemplificativo:
Guanti non obbligatori per il ministro della Comunione che però deve igienizzarsi accuratamente le mani;
Celebrazione delle Cresime assicurando il rispetto delle indicazioni sanitarie (in questa fase l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando), la stessa attenzione vale per le unzioni battesimali e per il sacramento dell’Unzione dei malati;
Reintroduzione dei cori e cantori, i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri tra le eventuali file del coro e dagli altri soggetti presenti (tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
– Durante la celebrazione del matrimonio gli sposi possono non indossare la mascherina;
– Durante lo svolgimento delle funzioni religiose, non sono tenuti all’obbligo del distanziamento interpersonale i componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi/congiunti, parenti con stabile frequentazione ( persone, non legate da vincolo di parentela, di affinità o di coniugio, che condividono abitualmente gli stessi luoghi dove svolgono vita sociale in comune.


La Segreteria Generale della Conferenza Episcopale Italiana assicura un’interlocuzione costante con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli Interni e il Comitato tecnico-scientifico, per monitorare il quadro epidemiologico e l’evoluzione della pandemia”.

LA WIRLPOOL DONA DUE FRIGO/FRISER ALLA CARITAS DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE

Con la sola speranza di trovare sensibilità alla nostra attività, abbiamo ottenuto un riscontro inatteso.
Poteva essere una delle tante richieste e solo grazie all’interessamento di una dipendente e ad una sensibile gestione dell’Azienda ove opera, ha trovato esito per noi indispensabile
Un grazie di cuore ed un augurio di buon lavoro.
Don Sergio

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L’UNIVERSITA’ A SAN MINIATO – IL SALONE “A NORMA”PER LE LEZIONI IN AULA

Sensibile alle richieste di nuovi locali da utilizzare per le aule scolastiche, don Sergio, avendone condiviso l’obiettivo con l’Arcivescovo Mons. Augusto Paolo Lojudice, si é reso disponibile con l’università agli studi di Siena, affinché possano valutare l’impiego, ad uso didattico del salone posto sotto la Chiesa parrocchiale.

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SIENAMBIENTE dona olio d’oliva extra vergine toscana alla Caritas – 2 Luglio 2020

SIENAMBIENTE, nell’ambito di una vasta e nuova attività di supporto alle associazioni di volontariato che sono impegnate nell’assistenza alle famiglie che in questo momento hanno maggiormente subito le conseguenze del Covid-19, é stata promotrice di una donazione alla Caritas della Dicoesi ed in particolare alla caritas di San Miniato.

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MARIA ROSA E ARMANDO PARTINI – Per il loro cinquantesimo di matrimonio

Maria Rosa ed il marito Armando Partini, sabato 27 Giugno hanno festeggiato i cinquant’anni di matrimonio. Maria Rosa ringrazia per gli auguri della Comunità parrocchiale come gli é più congeniale.
” desidero ringraziarLa personalmente, insieme a mio marito, per il pensiero affettuoso che è stato rivolto a noi, sposi “cinquantenni”, nel nostro anniversario di matrimonio. È stata una sorpresa che ci ha commossi”

L’AVIS DI SIENA – dona generi alimentari alla Caritas San Miniato – 20 Maggio 2020

Mercoledì 20 maggio, un bellissimo gruppo di giovani della sezione Avis di Siena, ha portato in dono alla Caritas della Parrocchia di San Miniato, molti generi alimentari, per le numerose famiglie, assistite settimanalmente.
Uniti ai volontari Caritas, hanno partecipato alla predisposizione dei pacchi viveri, alla cernita della frutta e verdura e nella giornata di Mercoledì alla consegna dei pacchi.
Grazie alla loro sensibilità, é stato possibile inserire prodotti nuovi e diversificati rispetto alla disponibilità normale, includendo l'igiene personale, sottoli, maionese, olio di oliva e di semi, caffé ed altro, che normalmente non sono considerati come viveri essenziali, ma graditi sempre come valore aggiunto.
Ricordiamo che all'AVIS possono aderire gratuitamente sia coloro che donano volontariamente e anonimamente il proprio sangue e sia coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità fare la donazione, collaborano però gratuitamente a tutte le attività di promozione, proselitismo e organizzazione.
È una Associazione che non ammette alcuna discriminazione ed esclude qualsiasi fine di lucro.
Grazie a questa preziosa ed altre iniziative di sostegno, ogni Mercoledì e Giovedì mattina, con il supporto dei volontari della Misericordia e di alcune contrade, prosegue la consegna dei pacchi viveri, oltre a fruttta e verdura, recuperati presso le "Grondaie".
Grazie quindi all'Avis Club ed alle iniziative locali, quali la spesa sospesa, grazie ai molti amici, simpatizzanti e parrocchiani che ci sostengono in questo difficile momento.
Ogni settimana registriamo un incremento di famiglie in stato di necessità alle quali dobbiamo rispondere "ci siamo".
Un grazie speciale ai numerosi e nuovi volontari della parrocchia che pur con tutte le precauzioni, non hanno mai fatto mancare il loro supporto indispensabile.
Tale supporto oltre che alla distribuzione dei viveri é ora a maggior ragione necessario, per una completa riorganizzazione dei locali parrocchiali, in vista dell'inizio delle opere di ristrutturazione, oltre che per giungere entro l'estate alla riapertura del salone posto sotto la chiesa.

Don Sergio

LA CHIESA DEL CORPUS DOMINI IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE RIAPRE ALLE S.MESSE – Regole di accesso valide anche per le Chiese di Basciano e Vagliagli

1) L’ingresso, presieduto da un volontario sarà contingentato in base alla capienza massima dell’edificio secondo le regole del distanziamento;
2) Ci saranno più ingressi, uno di entrata e uno riservato all’uscita.
3) Non si potranno creare assembramenti sia all’interno dell’edificio, sia sul sagrato e pertanto sarà necessario rispettare il distanziamento sociale di almeno 1,50 metri tra fedele e fedele.
4) È necessario indossare le mascherine, anche durante la celebrazione.
Non saranno ammesse le mascherine con il filtro in quanto proteggono chi la indossa ma non chi gli è accanto.Al fedele che non la possiede sarà offerta dall’accoglienza.
5) All’ingresso gli addetti all’accoglienza forniranno alcune gocce di gel per le mani che ogni fedele obbligatoriamente dovrà usare. All’interno della chiesa altri addetti distribuiranno i foglietti della messa ed aiuteranno i fedeli ad individuare i posti disponibili.
6) Non è consentito l’accesso a chi ha sintomi influenzali/respiratori o con temperatura superiore a 37,5, come anche a coloro che hanno avuto contatto con persone positive a COVID 19.
7) Sarà favorito l’ingresso a persone diversamente abili.
8) I posti disponibili per la seduta, sono indicati con cartellini di colore verde.
E’ vietato occupare altri spazi di seduta, oltre quelli contrassegnati. Per garantire il previsto distanziamento sociale é stato scelto di alternare una panca vuota ad una con due possibili sedute opportunamente distanziate.
Saranno collocate delle sedie poste alla distanza di sicurezza di un metro e mezzo tra di loro e non dovranno in alcun modo essere spostate.
In questa fase sono stati individuati n. 48 posti a sedere nelle panche, circa n. 23 posti con le sedie, n° 8 posti presso il bancone in fondo alla chiesa, per complessivi circa n.79 posti a sedere.
In caso di necessità, a cura del servizio di accoglienza, saranno incrementati i posti a sedere, aggiungendo, opportunamente distanziate tra loro, le sedie disponibili.
Si chiede di non sedersi in ordine sparso, completando quando possibile i posti liberi a partire da quelli disponibili nella parte più vicina all’altare.
Ciò aiuta a collocare un maggior numero di fedeli e permette, anche in funzione della quantità dei fedeli che hanno assistito alla celebrazione, un’agevole igienizzazione del locale.
9) Durante la celebrazione sarà omesso lo scambio della pace.
10) Al momento della distribuzione dell’EUCARISTIA, per evitare la formazione di eventuali assembramenti, ogni fedele rimarrà presso la propria postazione e sarà il parroco, munito di mascherina ed eventualmente di guanti adeguatamente igienizzati, ad approssimarsi all’incontro con il fedele.
11) La questua non sarà fatta passando per le panche, ma a tale scopo presso l’uscita, sono collocati appositi raccoglitori per le offerte che i fedeli desiderano lasciare.
12) Alla fine della Santa Messa l’uscita dovrà avvenire in modo composto.
Usciranno per primi i fedeli che occupano i posti prossimi all’uscita, cui seguiranno tutti gli altri in ordine e rispettando le distanze. Ci saranno comunque i collaboratori volontari che vi guideranno in tal senso.
13) All’ingresso della Chiesa, nel portone centrale, un cartello riporta le indicazioni basilari che il fedele deve ottemperare per potervi accedere.
14) Per le messe feriali, visto che l’affluenza sarà certamente minore, saranno disponibili solo le due file di panche e sedie centrali, per le quali ed in generale rimangono le stesse regole sopra elencate.

Alla fine di ogni celebrazione gli ambienti e gli oggetti saranno igienizzati sempre grazie alle persone che si sono rese disponibili per aiutarmi in questo momento particolarmente delicato.
Non sarà facile abituarsi a tutto questo, come già detto, ma non é possibile fare altrimenti. Vi chiedo e vi chiediamo pertanto la massima pazienza e collaborazione affinché tutto possa svolgersi secondo i protocolli.
Se tutti faremo la nostra parte, sarà più facile anche per coloro che vi accompagneranno in questo turbinio di regole assolvere al loro compito.
Grazie di cuore a tutti i collaboratori che mi danno una mano e a tutti fedeli che parteciperanno alle celebrazioni.
DON SERGIO VOLPI.

ORARIO S.MESSE:
FERIALI: ore 17,30
PRE FESTIVE: ore 18,30
FESTIVE: ore 8,30 ed ore 11,15

La Resurrezione nei versi di Mario Luzi – di Maria Rosa Tabellini

Dal sepolcro la vita è deflagrata.
La morte ha perduto il duro agone.
Comincia un’era nuova:
l’uomo riconciliato nella nuova
alleanza sancita dal tuo sangue
ha dinanzi a sé la via.
Difficile tenersi in quel cammino.
La porta del tuo regno è stretta.
Ora sì, o Redentore, che abbiamo bisogno del tuo aiuto,
ora che invochiamo il tuo soccorso,
tu, guida e presidio, non ce lo negare.
L’offesa del mondo è stata immane.
Infinitamente più grande è stato il tuo amore.
Noi con amore ti chiediamo amore.

(Mario Luzi, da La Passione, 1999)

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CHIESA DEL CORPUS DOMINI IN SAN MINIATO ALLE SCOTTE – SIENA VIA A. MORO “RICEVERE L’EUCARISTIA”

CHIESA DEL CORPUS DOMINI – COME RICEVERE L’EUCARISTIA

RICEVERE L’EUCARISTIA

La chiesa di San Miniato é aperta tutti i giorni, dalle ore 9,00 am. alle ore 19,30 pm, per consentire la preghiera e riflessione personale.
Poiché é difficile fissare un appuntamento, chi entra in chiesa, può affacciarsi alla porta posta sul lato destro che comunica con la sacrestia e locali parrocchiali, chiamando don Sergio. La porta é chiusa a chiave solamente per assenza del parroco.

Monsignor Augusto Paolo LOJUDICE – Lettera alle Famiglie – Una “Chiesa domestica”

La lettera alle famiglie che ha scritto il nostro Arcivescovo Mons. Augusto Paolo Lojudice

Domenico Zipoli – esecutore Lonardo Agnelli – musica sacra (clicca per accompagnamento musicale)
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L’AVO AIUTA LA CARITAS DI SAN MINIATO –

Come riportato nel giornale la Nazione di Siena del 3 Aprile 2020, l’Associazione Volontari Ospedalieri, prima in assoluto, ha fatto una donazione alla Caritas della Parrocchia di San Miniato, per l’acquisto di generi alimentari destinati alle numerose famiglie bisognose.
La Caritas ringrazia l’Associazione e sarà presente e disponibile per tutte le preziose iniziative che attuano, nell’ambito delle strutture ospedaliere e non solo.

Estratto da “La nazione Siena del 3 Aprile 2020”

Nell’ultima settimana sono pervenute nuove richieste di supporto e fornitura dei pacchi alimentari.
I volontari Caritas riescono a confezionare ogni Mercoledì e Giovedì, n. 30 pacchi di alimenti a lunga conservazione e se possibile n.30 pacchi contenenti frutta e verdura.
La Caritas non ha risorse proprie, ma fino ad oggi era operativa grazie alle donazioni di beni, alle raccolte alimentari ed alle forniture di prodotti in scadenza.
Ora, non potendo fare raccolte alimentari, può proseguire la propria attività attraverso la generosità di chi può donare.
IBAN CARITAS: IT 72 T 01030 14204 000000 262287

Domenica delle Palme 5 Aprile 2020 -“Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina… (Mt 21,5)” Poesia commentata da Maria Rosa Tabellini Partini

Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina… (Mt 21,5)

Nel vasto e vario zoo compreso nella Bibbia (dal lupo all’agnello, dal serpente alla vacca, dal corvo alla colomba, alle creature fantastiche come il leviatano), l’asino è uno degli animali più spesso nominati. Compagno di lavoro dell’uomo, cavalcatura per tutti senza distinzione sociale, l’asino rappresenta l’umiltà e il servizio, ma anche la saggezza (l’asino di Balaam riconosce infatti prima del suo padrone la presenza dell’Angelo di Dio sulla strada, come si legge in Numeri 22,21-33). L’asino accompagna inoltre la vita di Gesù scandendone i passaggi fondamentali, dalla fuga in Egitto fino all’ingresso in Gerusalemme tra una folla festante (ma che ben presto avrebbe mostrato i propri mutevoli umori). Francesco volle metterlo infine nel presepe accanto a Gesù, consacrandone il significato cristiano.
Francis Jammes (1868 – 1938), poeta francese appartenente alla corrente del simbolismo ma alieno dalla visionarietà allucinata di Baudelaire, ha composto poesie incentrate sulla contemplazione della natura, tra cui alcune in forma di preghiera serena e “umana”, senza pretese di misticismo. Come questa, in cui esprime il suo desiderio di «andare in Paradiso con gli asini»: in Paradiso, certo, ma non confidando su meriti speciali, bensì per forza di cose, «ché non c’è inferno al paese di Dio». Ed è infatti un Paradiso mite, in cui si contempla «l’umile, la dolce povertà», degno di quegli animali che «abbassano la testa / dolcemente, e fermandosi congiungono /dignitosi e strazianti i piccoli piedi». (Maria Rosa Tabellini)

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LA LITURGIA DI DOMENICA 3 GENNAIO 2021 – Avviso per la celebrazione prefestiva di sabato 2 dicembre alle ore 17,30

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
(Capienza massima partecipanti n. 114)
VISTA LA CAPIENZA GARANTITA NON E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE
SABATO 2 DICEMBRE
LA PREFESTIVA SARA’ CELEBRATA ALLE ORE 17,30

Feriali ore 17,30
Prefestivi ore 18,30 Alle ore 18,00 di ogni Sabato viene recitato il
Santo Rosario condotto da Alessio.
Festivi ore 8,30 ed ore 11,15
L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina.
Apprestandoci all’ingresso della chiesa e negli spostamenti durante la Liturgia, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sia a destra che a sinistra, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.

La Liturgia di Domenica 3 Gennaio 2020
II DOMENICA DOPO NATALE


Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Bianco

Commento
L’evento dell’incarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio. È nella “storia del Verbo” (san Bernardo) che l’uomo può vedere la gloria di Dio e così la vita eterna è già donata all’uomo, mentre ancora vive nel tempo.
Il disegno misterioso di Dio sull’umanità ora è pienamente svelato: a chi accoglie il Verbo fatto carne viene donato il potere di diventare figlio di Dio. L’uomo è chiamato a divenire partecipe della stessa filiazione divina del Verbo: ad essere nel Verbo Incarnato figlio del Padre. E il Padre genera nel Verbo Incarnato anche ogni uomo e in lui vede e ama ogni persona umana. È la suprema rivelazione della dignità di ogni persona umana, della singolare preziosità di ogni uomo.
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LA LITURGIA DI DOMENICA 27 DICEMBRE 2020

PARROCCHIA DI SAN MINIATO ALLE SCOTTE
CHIESA DEL CORPUS DOMINI
(Capienza massima partecipanti n. 134)
VISTA LA CAPIENZA GARANTITA NON E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

Orario delle Messe: Festivi ore 8,30 ed ore 11,15
Prefestivi ore 18,30 – Feriali delle ore 17,30

L’accesso alla Chiesa é consentito con anteposta misurazione della temperatura corporea, acquisizione del gel mani ed indosso di mascherina.
Apprestandoci all’ingresso della chiesa e negli spostamenti durante la Liturgia, i fedeli, tra loro, devono mantenere la distanza di ml.1,50.
Accoglienza famiglie numerose.
Due interi settori di panche, sia a destra che a sinistra, sono prioritariamente riservate ai nuclei familiari costituiti da almeno tre persone.
Tutti i posti disponibili sono contrassegnati da un cartellino verde.

Grado della Celebrazione: FESTA
Colore liturgico: Bianco
Scheda Agiografica: SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO B)

Incredibile! Gesù, la sorgente di vita, il Redentore, la luce dei non credenti, l’onore di Israele, è destinato ad essere un segno di contraddizione; egli che è chiamato a portare la redenzione dovrà, nello stesso tempo, essere la spina che provocherà la perdita di molti uomini. E colei che ha dato alla luce il Redentore, che ha unito in sé l’amore di Dio e quello dell’uomo, è destinata a sopportare il dolore della spada che trapassa il cuore!
Tutto ciò sembra strano, eppure è stato proprio così: l’incredibile è successo.
La profezia di Simeone si compie nella sua totalità nei secoli.
Il cuore di Maria ha conosciuto il dolore di sette spade che lo trapassavano quando lei tremava per la vita del Bambino durante la fuga in Egitto; quando lo vedeva sfinito, non compreso, umiliato nel suo apostolato; quando venne arrestato, processato, torturato, e quando lo accompagnò nella via della croce, vedendolo soffrire e morire sulla croce. Ancora oggi Maria continua a soffrire con noi quando pone il suo sguardo sulle nostre pene e sulle nostre sofferenze, continua a soffrire con noi che rischiamo, coi nostri peccati, di perderci.
È raro vedere un ritratto o una statua della Madonna sorridente, mentre quasi in ogni chiesa vediamo rappresentata Maria addolorata.
Gesù è venuto dai suoi, ma i suoi non l’hanno accolto (Gv 1,6); ha portato la luce, ma il mondo è rimasto nelle tenebre. Gesù cercava la redenzione di tutti, ma molti l’hanno respinto, hanno lottato contro di lui. Per costoro è divenuto un segno di condanna. Per questo è segno di divisione: ognuno di noi porta in cuore delle contraddizioni e si scontra con degli ostacoli per seguire Gesù. Dobbiamo imparare ad accogliere il suo amore.
Noi tutti abbiamo nostalgia dell’amore. Ma la nostalgia non basta. Occorre che i raggi dell’amore ci raggiungano e si infiammino per divenire un grande fuoco che ci scaldi e che ci dia il coraggio di vivere e di sacrificarci in nome di Cristo, affinché la Madre di Dio possa guardarci non più con le lacrime agli occhi, ma col sorriso.

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